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dondiego49

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Diego Della Valle contro Sergio Marchionne: "Furbetto cosmopolita, dove le paghi le tasse?"
08 settembre 2014
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Diego Della Valle e Sergio Marchionne
Un po' di Fiat, parecchio Luca Cordero di Montezemolo, molta Ferrari e molto, moltissimo Sergio Marchionne. Un mix perfetto di "italianità", un mix esplosivo che innesca il detonatore di Diego Della Valle, che quando ci sono questi ingredienti in ballo - e soprattutto l'"ingrediente" Marchionne - non riesce a sottrarsi alla polemica. Ed esplode.

"Solo annunci" - Il patron di Tod's, nel merito, replica alle affermazioni rilasciate dall'ad di Fiat-Chrysler Automobiles (Fca) al forum di Cernobbio, quelle frasi che nei fatti, tra l'altro, hanno sancito la fine dell'era-Montezemolo in Ferrari. "Sono dieci anni che Marchionne fa annunci e promesse a vuoto agli italiani e ai suoi dipendenti - attacca Della Valle -, facendo invece sempre e solo i fatti suoi e dei suoi compari". E ancora: "Di persone come Marchionne, gli italiani che vivono una crisi tremenda, ne fanno volentieri a meno. Speriamo che lo capisca anche lui e non salga più in cattedra per dare insegnamenti non richiesti".

Delocalizzazioni - Ripetendo un copione già recitato in passato, Della Valle insiste affermando che l'Italia "è piena di imprenditori seri, grandi e piccoli, che amano i loro prodotti e che sono veramente orgogliosi di essere italiani e lo dimostrano tutti i giorni con i fatti. Occupiamoci di loro che se lo meritano veramente". Parole, quelle di Della Valle, che strizzano inequivocabilmente l'occhio a quelle attribuite dal Corriere della Sera a Montezmolo (e non smentite), in cui il presidente Ferrari afferma che il Cavallino "è ormai americano", accusando neppur troppo velatamente la gestione dell'alto imposta da Marchionne. Così il patron di Tod's rincara: "Marchionne che vuole dare lezioni a noi italiani su cosa e come dobbiamo fare per sottolineare il suo orgoglio italiano. E' una cosa vergognosa ed offensiva". Così in una nota, in cui si fa chiaro riferimento - anche - alle passate polemiche per la delocalizzazione de facto della nuova Fiat, passata in parte negli States e in parte ad Amsterdam.

Cosa c'è dietro - Dopo le accuse, Della Valle sfida direttamente il numero uno di Fca: "Se si sente orgoglioso di essere italiano, cominci a pagare le sue tasse personali in Italia dove le pagano i lavoratori Fiat. Noi italiani non dobbiamo permettere a questi furbetti cosmopoliti di prenderci in giro in questo modo, sicuri di farla sempre franca". Parole di fuoco, insomma, e quella definizione - "furbetto cosmopolita" - destinata a riempire pagine e pagine della personalissima storia (tutt'altro che d'amore) tra Della Valle e Marchionne. Una storia di rancori, accuse reciproche, sfottò e potere, dove sullo sfondo resta sempre il controllo di Rcs e quell'eterna guerra tra Fiat e Della Valle per il Corriere della Sera (ai tempi della tecnocrazia montiana, per intendersi, Della Valle si spinse ad invocare l'intervento del Professore e di Napolitano per "regolare" le vicende relative al quotidiano di via Solferino).

di Andrea Tempestini
@anTempestini
 

dondiego49

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Non pervenuti Alonso e Raikkonen, Luca di Montezemolo è stato, suo malgrado, il protagonista della domenica in casa Ferrari. Quel "non vince da sei anni, nessuno è indispensabile" ha aperto le porte della successione a Luchino alla guida del Cavallino rampante. E voci insistenti, riportate dal sito Dagospia.com, danno in pole position per la presidenza della casa automobilistica John Elkann, già presidente di Fca. Col marchio di Maranello che, secondo i desiderata di Sergio Marchionne (ma non quelli di Montezemolo) prenderebbe a questo punto la strada degli Usa. Intanto, sempre secondo indiscrezioni, i legali di Montezemolo starebbero già incrociando le spade col gruppo automobilistico in tema di liquidazione. Una cosa è certa: se dal punto di vista agonistico (Formula1) la Ferrari è stata un flop negli ultimi sei anni, le performance aziendali ottenute da Luchino sono state eccezionali, con fendite e fatturato che di anno in anno sono cresciuti a livelli vertiginosi. E la buonuscita potrebbe essere "monstre": si parla di 2-300 milioni di euro. E addirittura di 500. Comunque vada, una pioggia di danaro.

Marchionne a Maranello - Dopo una domenica di passione e polemiche, Marchionne è andato a Maranello: una visita, si direbbe, tutt'altro che casuale nel sostanziale day-after dell'addio di Montezemolo. Arrivato nel primo pomeriggio alla sede della Ferrari, il numero uno di Fca ha preso parte al consiglio di amministrazione di Philip Morris, di cui il top manager fa parte. Secondo le indiscrezioni, non ci sarebbe stato alcun incontro con Montezemolo. Luca Cordero, però, di sicuro ha parlato con Fernando Alonso all'indomani del ritiro dal Gp di Monza. "Tornati al lavoro a Maranello e Fernando Alonso incontra Montezemolo per una lunga chiacchierata", informa su Twitter il team Ferrari. In calce al messaggio, una foto in cui Montezemolo e il pilota asturiano si abbracciano. Resta da capire di cosa hanno discusso: del flop monzese, del rinnovo contrattuale del pilota o del prossimo - e annunciato - addio del presidente?
 

dondiego49

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uesto certi giovani lo devono ricevere anche in Italia senza nessuna pietà :sbonk: :sbonk: :sbonk:


Calcio: tifosi della Lazio arrestati, ma Varsavia è in Europa?
di Pia Locatelli | 4 dicembre 2013Commenti (496)
Più informazioni su: Calcio, Europa, Lazio, Polonia, Ultras.


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“Rumore, schiamazzo, ostacoli nell’uso del marciapiede da parte di altri pedoni”. Ho in mano il capo di accusa con cui le autorità polacche hanno processato per direttissima e condannato uno dei circa 150 tifosi della Lazio, arrivati la settimana scorsa a Varsavia.

Un processo penale. Un processo avvenuto senza la presenza di un difensore, senza la rappresentanza della nostra ambasciata. Un processo dove i ragazzi, tutti giovanissimi, molti minorenni, sono stati costretti a dichiararsi colpevoli, alcuni pagando una multa pari a circa 100 euro, per poter essere immediatamente rilasciati.

Non è avvenuto nel Terzo mondo, non è avvenuto in uno Stato dittatoriale, bensì in Polonia, in un paese dell’Unione europea dove fino a prova contraria dovrebbe esistere uno Stato di diritto.

Non stiamo certo qui a difendere i tifosi violenti e nulla possiamo dire sugli arresti dopo il lancio di sassi da parte di alcuni laziali nel confronti dei poliziotti polacchi, ma di certo non possiamo non condannare la decisione del tutto arbitraria della polizia locale di “fermare preventivamente i tifosi per evitare disordini”.

La cronaca è nota: complessivamente sono stati fermati oltre 200 supporter biancocelesti, di cui circa 50 sono stati rilasciati subito dopo l’identificazione. Altri sono stati liberati dopo due giorni e 20 di essi si trovano tuttora detenuti nella prigione di Varsavia.

Uno dei ragazzi coinvolti nel fermo, avvenuto nel pomeriggio di giovedì, e rimpatriato domenica mattina, ha raccontato che nella retata sono finiti non solo i tifosi della Lazio, ma anche turisti, anziani e donne, come nel caso di due ragazze toscane portate in questura solo perché italiane.

In un primo momento è stato detto loro che li avrebbero accompagnati allo stadio, ma invece sono stati condotti in commissariato, dove sono stati sottoposti all’alcol test e al droga test. In seguito hanno fatto firmare loro dei fogli in lingua polacca e li hanno portati in carcere.

Il ragazzo ha raccontato di non avere idea di dove fosse il carcere, che gli è stato impedito di avvisare la famiglia, di chiamare un legale o di contattare l’ambasciata.

I ragazzi arrestati, tra cui molti minorenni, sono stati privati degli oggetti personali e trasferiti in cella, privi di acqua e di cibo per 26 ore. La possibilità di andare al bagno era lasciata alla discrezionalità delle guardie carcerarie che a volte ignoravano totalmente le richieste, altre volte le esaudivano dopo una mezz’ora.

Il venerdì mattina sono stati interrogati alla presenza di un interprete.

I ragazzi sono stati processati per direttissima sabato mattina, ma prima sono rimasti altre tre ore in cella con le mani ammanettate dietro la schiena.

Questi ragazzi non avevano fatto nulla. Ma anche fossero stati colpevoli niente giustifica la negazione dei più elementari diritti a cominciare da quello di avere un avvocato difensore.

Ma la cosa più grave è che la polizia polacca ha dichiarato di essersi comportata in modo conforme alle procedure legali in vigore. Ossia era tutto lecito: il fermo, la mancanza di acqua e di cibo, i maltrattamenti, l’iter processuale.

Delle due l’una: o la polizia polacca ha raccontato balle o in Polonia vigono regole diverse da quelli dei Paesi dell’Unione europea. A questo punto sarebbe necessario che anche le istituzioni europee fossero coinvolte per fare piena chiarezza in questa vicenda.
 
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WANTED

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mmmm....il Don perde colpi :rolleyes:
non è più attento come prima :lol::lol::lol:
ti son scappati questi eh !!!!!!!!!


Il prezzo in Time è ripartito con il ciclo Quadrimestrale, ed ora in formazione gobba sx mensile 1/2, con presa tana blocco a 21470,quindi nei prossimi 2/3 giorni vedremo bene se sono arrivati e provano vera distribuzione.
Nel grafico Time Quadrimestrale vediamo bene che sopra incontrano mediana di forca(freccia) in area 21620/670,quindi se provano ad allinearsi BENE con mercati Eurex e Cme, nei punti B dei cicli inferiori settimanali, una prima vendita nei prossimi giorni si può provare.

Nel secondo grafico vediamo che oggi i Market Maker sono in gobba dx terzo ciclo settimanale(tempo da sell), quindi ad ora non essendo ben allineati con gli altri mercati, qui li lascerei lavorare e poi valuterei SELL nel quarto ciclo week in piena gobba e punto B mensile, con ottimo allineamento per valutare vendite.(minimo tra un 85/90 ora circa).

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gio.bar

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Buongiorno a tutti.
Ma è vero che oggi escono i dati istat sul PIL rideterminato oppure è una bufala ???
:ciao:

Aggiornamento: mi rispondo da solo...
Briefing tecnico per i giornalisti: Presentazione del ricalcolo del Pil per l’anno 2011, secondo le nuove regole contabili stabilite dal sistema europeo dei Conti nazionali, Sec2010
9 settembre 2014, ore 14.45
Roma, Istat – Sala 107
Via Cesare Balbo, 14
Seminario
11 settembre 2014, ore 14.15
Recent developments on seasonal adjustment
Roma, Istat - Aula Magna
Via Cesare Balbo, 14
 
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bipop-pe

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SOTTO LA MONTAGNA
Sono proprio abilissimi... Chiuso il ciclo biennale in agosto con ritraccio del 38% della salita da 12300 del luglio 2012 dal massimo di 22600. Infati 38% di 10300 punti up=3800 punti.... 22600-3800=18800 minimo di agosto.

Quindi da 18800 e' ripartito un ciclo biennale up che fara' almeno altri 10000 punti up.... Ora per scadenza 3 streghe settembre ritraccio del 38-50% della prima onda up di 2800 punti... Quindi target a circa 20400.

Ecco il grafico del "prudente" semplicemente un grandissimo e poi il mio schifosissimo grafico.
 

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