I figli delinquono e i genitori pagano per la cattiva educazione impartita: è giusto? (1 Viewer)

Petronio_arbiter

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I figli tentarono di uccidere un loro amico. I giudici: "Genitori, non li avete educati bene"

Andrea e Cristina, 17 e 19 anni, accoltellarono un amico perché non suonava bene nella band. Il ragazzo è salvo ma invalido. Ora il giudice civile condanna i genitori a pagare 800.000 euro per le "evidenti carenze di educazione" che sarebbero state alla base del comportamento dei figli

I genitori pagano per la colpa dei figli, anche se sono maggiorenni. Per non averli saputo educare bene. Per averli amati poco o male. Così ha deciso il tribunale di Genova che ha condannato una coppia, marito e moglie, a risarcire con oltre 822 mila euro, la famiglia di Alex, il ragazzo di 16 anni che i loro due figli, Cristina e Andrea, nel 2008, hanno quasi ammazzato con quaranta coltellate. Per un motivo assurdo: suonava troppo lento la chitarra, non teneva il ritmo giusto, nella canzone inventata da Cristina, per commemorare un altro amico morto in un incidente stradale.

Così, in un giorno qualunque di una band di periferia, una heavy metal band, dove la "dark lady" Cristina, Andrea e Alex si dedicavano alla passione comune, la musica, Alex rischia la vita. Perché Cristina, che allora aveva 19 anni, era la leader incontrastata della band e della vita del fratello Andrea, aveva deciso di fargliela pagare. Prima di rientrare a casa, sempre nella periferia industriale di Genova, con Andrea e Alex, lei si ferma in un vicolo, prende il coltello che aveva messo in borsa e colpisce, poi lo passa al fratello in un rito che deve essere di morte. Solo la prontezza di riflessi della vittima che alza le mani sul volto, impedisce il peggio.

Alex, quasi cinque anni dopo, è vivo, salvo per miracolo, ma invalido al 60 per cento. Non può più suonare la chitarra, si è chiuso in se stesso, ha difficoltà di rapporti con gli altri. Tutti gli altri, a partire dai suoi genitori. Loro, dopo il giudizio penale, (sei anni in Appello per Cristina che li sta scontando in una comunità, una "messa in prova" per Andrea), hanno scelto di chiedere un risarcimento per la vita comunque spezzata del figlio, di tutti loro.

Il Tribunale ha detto che hanno ragione. Perché è un dramma di ragazzi che ha alla base "oggettive carenze educative e deficit di attenzione" per i comportamenti dei loro figli, soprattutto di Andrea, ragazzo fragile succube, sia pure studente modello. E quel "malammore" quell'educazione dei sentimenti che Cristina e Andrea non hanno ricevuto li ha portati a voler uccidere. E ha lasciato Alex ferito per sempre, nell'anima e nel fisico.
(30 gennaio 2013)

I figli tentarono di uccidere "Genitori, non li avete educati bene" - Genova - Repubblica.it
 

cicoriabagnata

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Non solo è giusto, ma, detto in generale, il "protezionismo" dei genitori, male interpretando cosa fosse realmente "buono" per i figli, ha creato generazioni di irresponsabili, sciatti, pusillanimi arrivisti senza qualità, incapaci ad adattarsi, atti a qualsiasi scorciatoia, senza nessun senso dell'onore e del sacrificio.
Capaci a tutti e buoni a nulla!
W l'Italia!
 

Petronio_arbiter

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Non solo è giusto, ma, detto in generale, il "protezionismo" dei genitori, male interpretando cosa fosse realmente "buono" per i figli, ha creato generazioni di irresponsabili, sciatti, pusillanimi arrivisti senza qualità, incapaci ad adattarsi, atti a qualsiasi scorciatoia, senza nessun senso dell'onore e del sacrificio.
Capaci a tutti e buoni a nulla!
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e si... i genitori di una volta, quelli di 1 secolo fa, erano di tutt'altra pasta :Y

quelli, per intenderci, che hanno sfornato l'attuale classe politica ed imprenditoriale italiana... :rolleyes:

a quando una "class action" contro i genitori di Berlusconi, Tronchetti, Benetton e compagnia belga? :-o
 

cicoriabagnata

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e si... i genitori di una volta, quelli di 1 secolo fa, erano di tutt'altra pasta :Y

quelli, per intenderci, che hanno sfornato l'attuale classe politica ed imprenditoriale italiana... :rolleyes:

a quando una "class action" contro i genitori di Berlusconi, Tronchetti, Benetton e compagnia belga? :-o
Berlusconi, Benetton, Tronchetti Provera, sono stati figli che non hanno mai dato pensieri ai propri genitori :-o, hanno tutti preso una laurea, hanno ricevuto onorificenze, non hanno mai partecipato ad una rissa in discoteca strafatti di lsd. Infine, vestono anche molto bene: figli modelli per genitori che non hanno dovuto vivere nella preoccupazioni: tutti cresciuti a sberle e sacrificio!!!.....ricordo ancora Silvio, ancorchè figlio di un direttore di banca, in estate suonava sulle navi per spesarsi! Ah, vallo a dire oggi a un figlio degenere viziato di un direttore di banca!....che non diventerà mai Presidente del Consiglio :-o
 

Petronio_arbiter

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Berlusconi, Benetton, Tronchetti Provera, sono stati figli che non hanno mai dato pensieri ai propri genitori :-o, hanno tutti preso una laurea, hanno ricevuto onorificenze, non hanno mai partecipato ad una rissa in discoteca strafatti di lsd. Infine, vestono anche molto bene: figli modelli per genitori che non hanno dovuto vivere nella preoccupazioni: tutti cresciuti a sberle e sacrificio!!!.....ricordo ancora Silvio, ancorchè figlio di un direttore di banca, in estate suonava sulle navi per spesarsi! Ah, vallo a dire oggi a un figlio degenere viziato di un direttore di banca!....che non diventerà mai Presidente del Consiglio :-o
ah, capisco...

se un delinquente è laureato ed in doppiopetto è da prendere a modello...

se invece va in discoteca strafatto a fare a pugni è da condannare :-o

che bella società :rolleyes:
 

Claire

ἰοίην
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Non lo so, è molto difficile commentare e formulare un parere.
Dire che è colpa dei genitori mi sembra esagerato, eppure non posso fare a meno di pensare che qualche falla nell'educazione ci debba pur essere stata.

Ho notato, stando a contatto con famiglie e con ragazzi, che c'è una certa tendenza a "difendere" a tutti i costi i propri figli anche di fronte a comportamenti da essi messi in atto che sono oggettivamente sbagliati.
E che molti ragazzi non si sentono quasi mai in colpa per niente, pensano che i loro errori tutto sommato non comportino mai conseguenze.
Ma non tutti sono così.

In questo caso di specie resto senza parole. Non si può dare la colpa ad una coppia di genitori, specialmente perché la ragazza era maggiorenne ma anche perché il reato è "personale", paga solo chi lo commette.

Certo che leggere di una coppia di fratelli che tenta di ammazzare un ragazzino in quel modo mette i brividi e ci si interroga, davvero, sui motivi di tanta aggressività e mancanza di valori.

:(

Brutta storia.

Certamente a chi è genitore, si accendono molte domande nel cervello.
 

cicoriabagnata

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ah, capisco...

se un delinquente è laureato ed in doppiopetto è da prendere a modello...

se invece va in discoteca strafatto a fare a pugni è da condannare :-o

che bella società :rolleyes:
Al di là del mio tono scherzoso, definire "delinquente" uno come Tronchetti Provera, Berlusconi o Benetton, è assai opinabile.
Io voterò Ingroia o Grillo, quindi non posso essere sospettato di simpatie "ideologiche" per questi personaggi, ma definirli delinquenti è un pregiudizio politico. E' gente che di solito non va in giro ad accoltellare un amico perchè lo ha guardato storto.
PS: Berlusconi e le leggi ad personam, o quelle che hanno favorito Benetton e Tronchetti Provera, non sono castighi piovuti dal cielo, ma frutto del meccanismo del libero voto.
 

Petronio_arbiter

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Al di là del mio tono scherzoso, definire "delinquente" uno come Tronchetti Provera, Berlusconi o Benetton, è assai opinabile.
Io voterò Ingroia o Grillo, quindi non posso essere sospettato di simpatie "ideologiche" per questi personaggi, ma definirli delinquenti è un pregiudizio politico. E' gente che di solito non va in giro ad accoltellare un amico perchè lo ha guardato storto.
PS: Berlusconi e le leggi ad personam, o quelle che hanno favorito Benetton e Tronchetti Provera, non sono castighi piovuti dal cielo, ma frutto del meccanismo del libero voto.
hai ragione, colpa mia, sono un cretìno... :(

scioccamente ancorato al vecchio paradigma cattolicheggiante per cui il furto è un reato, mentre le leggi "frutto del meccanismo del libero voto" ne han fatto al contrario un criterio di successo sociale... :wall:

bah, ora vado in chiesa e rubo la cassetta delle offerte... non vorrei che mi si accusasse di non essere anch'io itagliano... :rolleyes:
 

cicoriabagnata

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hai ragione, colpa mia, sono un cretìno... :(

scioccamente ancorato al vecchio paradigma cattolicheggiante per cui il furto è un reato, mentre le leggi "frutto del meccanismo del libero voto" ne han fatto al contrario un criterio di successo sociale... :wall:

bah, ora vado in chiesa e rubo la cassetta delle offerte... non vorrei che mi si accusasse di non essere anch'io itagliano... :rolleyes:
Ovviamente non sei un cretino e qui non si tratta di parteggiare per fessi o per i furbi. Semplicemente diamo nomi diversi alle medesime situazioni.
Monti (Mario) è l'ultimo che voterei, mi repelle e ne do un giudizio politico negativissimo; gli riconosco grandissime responsabilità (leggasi, colpe) che hanno diretto e negativo impatto nelle vite delle persone, ma non per questo lo posso definire "delinquente". Monti non va in giro a fare sequestri di persona o ad ammazzare gente, ed in questo i suoi genitori hanno dei meriti.....e la sua educazione credo sia stata alquanto rigida.
 

Petronio_arbiter

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Ovviamente non sei un cretino e qui non si tratta di parteggiare per fessi o per i furbi. Semplicemente diamo nomi diversi alle medesime situazioni.
Monti (Mario) è l'ultimo che voterei, mi repelle e ne do un giudizio politico negativissimo; gli riconosco grandissime responsabilità (leggasi, colpe) che hanno diretto e negativo impatto nelle vite delle persone, ma non per questo lo posso definire "delinquente". Monti non va in giro a fare sequestri di persona o ad ammazzare gente, ed in questo i suoi genitori hanno dei meriti.....e la sua educazione credo sia stata alquanto rigida.
OK, in primis mi scuso per il sarcasmo un po' violento da me utilizzato abbastanza impropriamente :ops:

il mio vero obiettivo era mettere in rilievo che nessuno deve sentirsi escluso, per via dell'educazione ricevuta, dalle tentazioni del "pro domo mea"

Ma stiamo andando pesantemente OT, l'episodio descritto nel 3D è di tutt'altro genere, riguarda follìa ed irresponsabilità personali... mi ha ricordato i genitori del capo della gang di "Arancia Meccanica" (celeberrimo film di Kubrick)... a guardare il film sembrano vittime del figlio, e non forgiatori della sua violenza
 

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