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Pil: Oxford Economics, Italia non sa spendere, impatto fondi Ue sara' minore

L'effetto positivo dei fondi europei accordati all'Italia e alla Spagna per fare fronte ai danni causati dal Covid-19 sara' limitato dalle difficolta' nella programmazione e nella spesa di queste risorse, il che rende le attuali stime ufficiali sul Pil troppo ottimistiche. Questa l'analisi di Oxford Economics. La Penisola e la Spagna saranno tra i maggiori beneficiari dei fondi europei messi a disposizione dal Next Generation Eu e potranno ricevere trasferimenti pari rispettivamente al 5% e al 6,5% del loro Pil 2019, che dovrebbero iniziare ad arrivare la prossima estate, rileva la societa' di consulenza economica britannica. Tuttavia, indica l'economista Maddalena Martini, Italia e Spagna hanno storicamente incontrato persistenti ostacoli strutturali nella spesa dei fondi europei ed ancora oggi 'la performance del settore pubblico e la qualita' delle istituzioni rimangono subottimali'. L'Italia ha speso solo il 10% dei fondi Europei di investimento strutturale nei primi quattro anni del Multiannual Financial Framework iniziato nel 2014, cercando poi di recuperare verso la fine del ciclo di bilancio. 'Questo chiaramente segnala la mancanza di un adeguato processo di programmazione e forse anche la scarsita' di opportunita' di investimento fattibili', indica lo studio. Oltre tutto questo fa seguito al costante calo degli investimenti statali dopo la crisi del debito sovrano (-35% in 10 anni nel caso dell'Italia). La mancanza di una pianificazione centrale e coordinata pesa sui tempi di realizzazione degli investimenti. Da un'analisi di 20 progetti di trasporto strategici e' emerso che ci vogliono 20 anni per passare dalla programmazione alla realizzazione per i progetti piu' grandi e circa 6 anni per quelli piu' piccoli (sotto i 2 miliardi). Poiche' la pianificazione e le aste pubbliche richiedono due terzi del tempo complessivo, 'questo suggerisce che l'Italia non ha un'adeguata struttura amministrativa'. Tutti questi elementi inducono Oxford Economics a ritenere che la spinta economica derivante dalle risorse Ue potra' essere minore delle aspettative e potenzialmente dilazionata nel tempo. Se infatti si ipotizzano ritmi di spesa simili a quelli registrati durante l'ultimo ciclo di fondi europei strutturali, la crescita stimata dei due Paesi potrebbe essere piu' debole. In particolare, il livello del Pil italiano nel 2022 potrebbe essere di 0,7 punti percentuali inferiore alle proiezioni e quello della Spagna di 0,4 punti piu' basso. Nelle stime rese note la scorsa settimana, Oxford Economics prevede un calo del Pil italiano dell'8,6% nel 2020 (con -2% nel quarto trimestre), una ripresa del 4,9% nel 2021 (rivisto al ribasso da +6%) e un aumento del 3,9% nel 2022.
 

mornico

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Buongiorno a tutti

Arriva anche il vaccino di Moderna

Pubblicato il 16/11/2020 alle ore 12:56:27
Moderna annuncia che il vaccino ha un periodo di consevazione più lungo ma deve essere refrigerato a basse temperature.

Il movimento al rialzo dei mercati è legato a questo annuncio
 

eusebio

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Pil: Oxford Economics, Italia non sa spendere, impatto fondi Ue sara' minore

L'effetto positivo dei fondi europei accordati all'Italia e alla Spagna per fare fronte ai danni causati dal Covid-19 sara' limitato dalle difficolta' nella programmazione e nella spesa di queste risorse, il che rende le attuali stime ufficiali sul Pil troppo ottimistiche. Questa l'analisi di Oxford Economics. La Penisola e la Spagna saranno tra i maggiori beneficiari dei fondi europei messi a disposizione dal Next Generation Eu e potranno ricevere trasferimenti pari rispettivamente al 5% e al 6,5% del loro Pil 2019, che dovrebbero iniziare ad arrivare la prossima estate, rileva la societa' di consulenza economica britannica. Tuttavia, indica l'economista Maddalena Martini, Italia e Spagna hanno storicamente incontrato persistenti ostacoli strutturali nella spesa dei fondi europei ed ancora oggi 'la performance del settore pubblico e la qualita' delle istituzioni rimangono subottimali'. L'Italia ha speso solo il 10% dei fondi Europei di investimento strutturale nei primi quattro anni del Multiannual Financial Framework iniziato nel 2014, cercando poi di recuperare verso la fine del ciclo di bilancio. 'Questo chiaramente segnala la mancanza di un adeguato processo di programmazione e forse anche la scarsita' di opportunita' di investimento fattibili', indica lo studio. Oltre tutto questo fa seguito al costante calo degli investimenti statali dopo la crisi del debito sovrano (-35% in 10 anni nel caso dell'Italia). La mancanza di una pianificazione centrale e coordinata pesa sui tempi di realizzazione degli investimenti. Da un'analisi di 20 progetti di trasporto strategici e' emerso che ci vogliono 20 anni per passare dalla programmazione alla realizzazione per i progetti piu' grandi e circa 6 anni per quelli piu' piccoli (sotto i 2 miliardi). Poiche' la pianificazione e le aste pubbliche richiedono due terzi del tempo complessivo, 'questo suggerisce che l'Italia non ha un'adeguata struttura amministrativa'. Tutti questi elementi inducono Oxford Economics a ritenere che la spinta economica derivante dalle risorse Ue potra' essere minore delle aspettative e potenzialmente dilazionata nel tempo. Se infatti si ipotizzano ritmi di spesa simili a quelli registrati durante l'ultimo ciclo di fondi europei strutturali, la crescita stimata dei due Paesi potrebbe essere piu' debole. In particolare, il livello del Pil italiano nel 2022 potrebbe essere di 0,7 punti percentuali inferiore alle proiezioni e quello della Spagna di 0,4 punti piu' basso. Nelle stime rese note la scorsa settimana, Oxford Economics prevede un calo del Pil italiano dell'8,6% nel 2020 (con -2% nel quarto trimestre), una ripresa del 4,9% nel 2021 (rivisto al ribasso da +6%) e un aumento del 3,9% nel 2022.
a leggere ste note mi tornano sempre in mente certi documentari televisivi in cui dicono che tramite l'UE avremmo diritto a spendere x miliardi su questo o quel progetto, ma siccome non arriva nessun progetto i soldi non vengono spesi e rimangono in mano alla UE...
Detto questo passata l'emergenza se ricominciano a tempestarci con il rigore di bilancio ( e da un parte fanno bene visto come spendiamo i soldi ) mi chiedo con iva al 25%, qualche altra patrimoniale camuffata e balzelli vari di tasse locali come si faccia pensare in due anni di tornare a livelli pre-covid di pil.
 

DDUKE

Viva i popoli, Viva le Nazioni europee, fanculo U€
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Solo macchine, nessun umano.

Quando pochi diranno, "ma il vaccino non esiste perchè muta ecc..."
 

eusebio

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Buongiorno a tutti

Arriva anche il vaccino di Moderna

Pubblicato il 16/11/2020 alle ore 12:56:27
Moderna annuncia che il vaccino ha un periodo di consevazione più lungo ma deve essere refrigerato a basse temperature.

Il movimento al rialzo dei mercati è legato a questo annuncio
arriva anche il vaccino di Conte. :fiu: :fiu: :d::d:

Ecco il motivo del rialzo odierno del nostro indice
 

nemo79

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Terzo le banche centrali e credo che adesso se lo stiano chiedendo.
Buondì.

Non credo che se lo stiano chiedendo. Per le BC il mercato equity è poco più di un giocattolo (sopratutto ora che è in mano alle machinette ed il retail è fuori). Intervengono solo a supporto delle azioni quando vedono i titoli dei TG e parlano di crolli di borsa. Al rialzo se lo sognano di intervenire.

Ai governatori delle banche centrali importa "solo" del forex, dei tassi di interesse e mettere una pezza una volta ogni due anni al mercato equity
 
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