GIOVANNI FALCONE (1 Viewer)

gufetto

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11 ANNI FA SULL'AUTOSTRADA PER PALERMO MORIVA GIOVANNI FALCONE, UN SERVITORE DELLO "STATO"....
A LUI E A QUEI POCHI COME LUI VADA UN NOSTRO PENSIERO E UN NOSTRO TRIBUTO.
 

Argema

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..

ciao gufetto, fatti sentire piu spesso e se vuoi telefona
 

felixeco

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e pensare che non lo volevano..........

come capo dell'Antimafia..................
chi? allora non c'era certo Berlusconi in Sicilia :-D :(
 

fo64

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gufetto ha scritto:
11 ANNI FA SULL'AUTOSTRADA PER PALERMO MORIVA GIOVANNI FALCONE, UN SERVITORE DELLO "STATO"....
A LUI E A QUEI POCHI COME LUI VADA UN NOSTRO PENSIERO E UN NOSTRO TRIBUTO.
"Gli uomini passano
le idee restano
restano le loro tensioni morali
e continueranno a camminare
sulle gambe di altri uomini"

Giovanni Falcone

:(

Da Repubblica.it:

Il tribunale di sorveglianza di Roma concede all'ex capomafia
alcuni giorni di libertà ogni due mesi. Il motivo? Buona condotta

Brusca, permessi premio, L'ex boss esce dal carcere

Il killer, ora pentito, si è auto-accusato di un centinaio di omicidi,
tra cui quello del piccolo Giuseppe Di Matteo e la strage di Capaci


PALERMO - Permessi premio per Giovanni Brusca. Il boss mafioso, mandante di un centinaio di omicidi tra cui quello del piccolo Giuseppe Di Matteo, strangolato e sciolto nell'acido a 13 anni per punire il padre pentito, può uscire dal carcere ogni 45 giorni o al massimo ogni due mesi. Lo ha deciso il tribunale di sorveglianza di Roma, per premiare la buona condotta del detenuto, ora collaboratore di giustizia. Il provvedimento risale alla primavera scorsa, ma se ne è avuta notizia solo oggi.

Secondo quanto rivelato dal Giornale di Sicilia, Brusca ha trascorso i suoi permessi in una località protetta in compagnia della famiglia. Scortato, in stato di detenzione domiciliare, l'ex capomafia di San Giuseppe Jato ha lasciato la cella per alcuni giorni. Prima della decisione dei giudici, l'uomo che ha premuto il telecomando a Capaci nella strage che uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, era uscito dal carcere soltanto in seguito ad un'autorizzazione straordinaria per motivi familiari.

"Anche lui è entrato nel circuito dei benefici carcerari", ha spiegato il suo legale, l'avvocato Luigi Li Gotti. Nelle prossime settimane i giudici del tribunale di sorveglianza dovranno decidere anche sull'istanza di scarcerazione del pentito. L'udienza era stata fissata per il mese scorso ma è stata poi rinviata per mancanza dei pareri delle procure che hanno seguito la collaborazione dell'ex boss. I pm di Palermo, Caltanissetta e Firenze dovranno esprimersi sugli effetti del pentimento di Brusca. Sulla scarcerazione, a cui dovrebbero seguire gli arresti domiciliari, si pronuncerà anche la Direzione Nazionale Antimafia.

Giovanni Brusca venne arrestato il 20 maggio del 1996. In seguito al suo pentimento, l'ex boss si è accusato di un centinanio di omicidi.

(12 ottobre 2004)
 

felixeco

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......

quando un popolo ha bisogno di pentiti a pagamento per risolvere i problemi, non è più un popolo di galantuomini e senza spina dorsale
 

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