fusione Banco Pop e BPM (1 Viewer)

tontolina

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Fusione Banco Popolare BPM, anche Milano fissa il valore di recesso
Pubblicato il 13 settembre 2016, ore 10:24. Ultimo aggiornamento 13 settembre 2016 , ore 10:24
Forti acquisti sia sul Banco Popolare che sulla Banca Popolare di Milano in avvio di contrattazioni a Piazza Affari


Fusione Banco Popolare BPM, anche Milano fissa il valore di recesso - Finanza e Borsa - InvestireOggi.it



La Banca Popolare di Milano ha reso noto che il valore di liquidazione unitario delle azioni ordinarie BPM che saranno eventualmente oggetto di recesso nell’ambito dell’operazione di fusione con il Banco Popolare, è stato fissato in 0,4918 euro per azione.
BPM ha precisato che il valore di liquidazione delle azioni è stato calcolato sulla base della media aritmetica dei prezzi di chiusura nei sei mesi precedenti la data di pubblicazione dell’avviso di convocazione dell’assemblea degli azionisti che sarà chiamata a deliberare la fusione tra i due istituti.


Valore recesso Banco Popolare
Ricordiamo che anche Banco Popolare ha reso noto il valore delle sue azioni in caso di eventuale esercizio del diritto di recesso (Piazza Affari prova il recupero: bene Banco, BPM e MPS. Luxottica in vetta).

La reazione del mercato alle ultime notizie sull’iter per l’integrazione tra i due istituti è decisamente positiva. La Popolare di Milano, infatti, sta segnando una progressione del 2,91% mentre il Banco avanza del 2,2%. Tutto questo mentre il Ftse Mib, dopo un avvio in verde (Piazza Affari prova il recupero: bene Banco, BPM e MPS. Luxottica in vetta) sta ora segnando un ribasso dello 0,17%.

di Enzo Lecci G+
 

tontolina

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Bpm e Banco Popolare, tutti i dettagli sullo statuto post fusione
Formiche.net - ‎5 ore fa‎

Un ampio documento di 57 pagine traccia la mappa dell’istituto che nascerà dalla fusione tra la Popolare di Milano e il Banco Popolare. Dopo l’approvazione dei consigli di amministrazione, è stato pubblicato il futuro statuto, un testo fondamentale per comprendere come funzionerà il nuovo gruppo lombardo-veneto.

LE TAPPE DELLA FUSIONE

L’operazione su cui i soci dovranno votare nell’assemblea di sabato 15 ottobre sarà infatti una fusione propria, con la costituzione di una nuova società bancaria nella forma di spa. Nello statuto di questa società l’impronta politica è evidente visto che la nuova governance dovrà far convivere l’anima milanese con quella veronese, come del resto accaduto in passato con le fusioni tra Banca Intesa e Sanpaolo o tra Bpu e Banca Lombarda (poi Ubi Banca).

IL NUOVO STATUTO

Ad esempio sono previste assemblee itineranti tra le province di Milano (dove potranno tenersi due sedute non consecutive per ogni ciclo di cinque), Verona, Lodi e Novara. Un meccanismo non inedito per i soci del Banco Popolare, che sono abituati ad assisi itineranti, ma del tutto nuovo per gli azionisti di Piazza Meda. Anche i consiglieri comunque dovranno fare i globetrotter attraverso il Nord e Centro Italia.

LE SEDI TRA MILANO E VERONA

A parte le sedi deputate di Milano e Verona, è infatti previsto che almeno una seduta all’anno del board si tenga a Lodi o a Novara e, se possibile, anche a Bergamo, Lucca e Modena. Come noto invece la sede legale del gruppo sarà a Milano dove si troveranno le funzioni di natura più strettamente finanziaria come le direzioni comunicazione, corporate, finanza, private & investment banking, investor relation, legale, M&A e corporate development, operations e risorse umane. A Verona invece ci sarà la sede amministrativa con le direzioni amministrazione e bilancio, audit, compliance, crediti, divisioni & banche del territorio, istituzionali, pianificazione e controllo, retail e rischi.

COME SARA’ COMPOSTO IL CDA

Il cda sarà composto da 15 consiglieri, sette dei quali dovranno avere i requisiti di indipendenza, mentre la durata del mandato è fissata in tre anni con possibilità di rielezione. Per quanto riguarda il funzionamento dell’assemblea, il cda uscente potrà presentare una lista con 15 candidati (quindi di fatto una lista di maggioranza), mentre le altre formazioni potranno essere promosse da uno o più soci titolari di una partecipazione pari ad almeno l’1% del capitale.

IL RUOLO DEI DIPENDENTI-SOCI

È inoltre previsto che i dipendenti-soci (componente fondamentale della vecchia governance di Bpm) possano promuovere una lista che rappresenti almeno lo 0,12 per cento del capitale del nuovo gruppo. Va peraltro ricordato che, anche se lo statuto del Banco non ha mai posto alcun vincolo a riguardo, la partecipazione dei dipendenti alla vita sociale è sempre stata molto limitata nel gruppo presieduto da Carlo Fratta Pasini, soprattutto in area veronese. In ogni caso nel nuovo gruppo la lista dei dipendenti-soci potrà puntare ad avere un rappresentante in consiglio.

COSA FARANNO I COMITATI

L’attività del board sarà affiancata da quella dei comitati che, secondo quanto previsto dallo statuto, saranno almeno quattro: nomine, remunerazioni, controllo interno e parti correlate, più altri che potranno essere istituiti per funzioni specifiche. Come previsto lo statuto prevede un tetto provvisorio al diritto di voto, fissato al 5 per cento del capitale del nuovo gruppo. Si tratterà però di una norma di breve vita visto che avrà valore fino al 26 marzo 2017, come del resto previsto dalla riforma delle banche popolari. Trascorso tale termine il tetto verrà automaticamente meno e il gruppo sarà contendibile. È stato inoltre fissato il prezzo di recesso per i soci che non voteranno a favore della fusione: 3,156 euro per gli azionisti del Banco Popolare e 0,4918 euro per quelli di Bpm.

(Pubblicato su Mf, quotidiano diretto da Pierluigi Magnaschi)
 

tontolina

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Volano Bpm e Banco, fissati recesso e assemblee per fusione
Il Sole 24 Ore - ‎1 ora fa‎


Fiammata per il Banco Popolare(+2,3% a 2,32 euro) e Bpm (+3% a 0,393 euro) dopo che i cda - a valle del via libera della Vigilanza, ovvero Bce e Banca D'Italia - hanno convocato le assemblee per la fusione il prossimo 15 ottobre. Allo stesso tempo, i ...
CONCAMBIO
- 1 azione della Nuova Capogruppo per ogni azione di Banco Popolare in circolazione al momento dell’efficacia della fusione;

- 1 azione della Nuova Capogruppo per ogni 6,386 azioni di BPM in circolazione al momento dell’efficacia della fusione. ...


Leggi tutto: Bpm-Banco Popolare, i rapporti di concambio
 

tontolina

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Rpt..Banco/Bpm: Anolli, nessun intervento politico per nomina Ambrosoli a Bpm Spa


(si prega leggere bene il secondo capoverso del pezzo pubblicato alle 15h55)

MILANO (MF-DJ)--"Garantisco che non c'è stato alcun intervento esterno della politica".

Lo ha assicurato il presidente del consiglio di Gestione di B.P.Milano, Mario Anolli, in audizione alla Commissione Finanze della Camera, rispondendo a una domanda sulla futura nomina di Umberto Ambrosoli a presidente di Bpm Spa, l'entita' in cui verra' scorporata l'intera rete degli sportelli della popolare milanese (637) in vista di essere incorporata nella futura holding Banco Bpm.

Ambrosoli, ha precisato Anolli, "è stato individuato tra altri per la sua milanesitá, la sua storia personale e la sua esperienza" e, ha aggiunto il presidente, "mi risulta che si sia giá dimesso dalla carica di coordinatore del centrosinistra in consiglio regionale".

fch

(END) Dow Jones Newswires

October 05, 2016 11:03 ET (15:03 GMT)
 

generali1984

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CONCAMBIO
- 1 azione della Nuova Capogruppo per ogni azione di Banco Popolare in circolazione al momento dell’efficacia della fusione;

- 1 azione della Nuova Capogruppo per ogni 6,386 azioni di BPM in circolazione al momento dell’efficacia della fusione. ...


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visto che ad oggi c'è una differenza che supera ampiamente il 10%
e se è vero che la borsa gioca sempre in anticipo e raramente sbaglia, sembra dica che
questo matrimonio non s'ha da fare...
francamente non ho seguito la vicenda, cerco di evitare i bancari come la peste,
però la cosa mi incuriosisce
 

tontolina

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visto che ad oggi c'è una differenza che supera ampiamente il 10%
e se è vero che la borsa gioca sempre in anticipo e raramente sbaglia, sembra dica che
questo matrimonio non s'ha da fare...
francamente non ho seguito la vicenda, cerco di evitare i bancari come la peste,
però la cosa mi incuriosisce
siamo in 2

tieni presente che BancoPop aveva superato gli stress test, era al 25° posto su 50, ma è stato costretto ad un ADC per potersi fondere con BPM ... come dire BPM è rischiosa quindi l'operazione necessita di liquidità [anche se per me c'è stato un abuso di autorità che se lo potevano pure risparmiare]
 

tontolina

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Bpm-Banco, i sindacati dicono sì
Milano Finanza - ‎22 minuti fa‎

Nella popolare di milano le sigle cercano di contenere la fronda dei pensionati. Concluse le assemblee con i dipendenti, domani i segretari Sileoni, Masi, Megale e Romani spiegheranno le ragioni del sì. Sabato l'assemblea per la fusione, in cui sarà ...
 

tontolina

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siamo in 2

tieni presente che BancoPop aveva superato gli stress test, era al 25° posto su 50, ma è stato costretto ad un ADC per potersi fondere con BPM ... come dire BPM è rischiosa quindi l'operazione necessita di liquidità [anche se per me c'è stato un abuso di autorità che se lo potevano pure risparmiare]

Bpm/Banco: Castagna; fusione necessaria, darà stabilità a Paese (Corriere)


ROMA (MF-DJ)--La fusione tra B.P.Milano e Banco Popolare e' "una dimostrazione di forza del sistema bancario che ce la puo' fare".

Lo afferma in un'intervista al Corriere della Sera, il consigliere delegato di B.P.Milano, Giuseppe Castagna, mostrandosi ottimista sull'esito dell'assemblea di sabato. Castagna sottolinea che il no dei soci pensionati all'operazione "sinceramente non me lo aspettavo. In questi mesi abbiamo avuto molti incontri con gli azionisti per spiegare in modo trasparente cosa stavamo facendo e non ho riscontrato critiche particolari da parte dei soci pensionati". Nel caso in cui sabato prevalesse il no all'operazione, "sarebbe un'occasione persa -continua Castagna- un'occasione importante se pensiamo a come veniva percepita la banca fino a qualche anno fa".

Non solo, "se venisse bocciata la fusione, dovro' chiamare un'assemblea per la trasformazione in spa, e da quel momento rischiamo di non essere piu' padroni del nostro destino". Per il manager, inoltre, sarebbe un problema in caso di fallimento dell'operazione anche "il giudizio negativo del mercato finanziario che ricadrebbe sul sistema bancario italiano".

Per quanto riguarda il sistema bancario italiano, Castagna sottolinea che "la situazione e' difficile. Abbiamo 300-400 banche quando bisognerebbe arrivare a 4-5 grandi istituti con alcuni piu' piccoli specializzati".

liv

(END) Dow Jones Newswires

October 12, 2016 04:06 ET (08:06 GMT)
 

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Banco sugli scudi, cede 618 mln di sofferenze
Milano Finanza - ‎3 ore fa‎


Saranno acquistati da Marte Spv, veicolo di Hoist Finance, istituto quotato al Nasdaq di Stoccolma. La cessione non ha impatto negativo sul conto economico. Il titolo balza del 3,6%. di Elena Dal Maso.


L'istituto di credito veronese ha appena comunicato al mercato di aver perfezionato la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti in sofferenza per 618 milioni di euro.

Il portafoglio comprende 9 mila posizioni per un valore nominale pari appunto a 618 milioni, senza alcun impatto negativo sul conto economico.

La cessione è stata perfezionata in blocco e comporta per il gruppo Banco Popolare "il reale e definitivo trasferimento dei rischi di credito connessi alle partite cedute", riporta l’istituto di credito.

Il portafoglio è stato acquistato da Marte SPV, un veicolo di proprietà di Hoist Finance, istituto finanziario europeo attivo nel segmento dei non performing loans, quotato al segmento Nasdaq di Stoccolma.

L’operazione è stata perfezionata con la parte venditrice assistita da KPMG in qualità di advisor finanziario e dallo Studio BonelliErede in qualità di advisor legale. La parte acquirente è stata assistita dallo Studio Legale RCC.
 

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