fiducia dei consumatori USA sotto le stime pur crescendo a 1

Discussione in 'Trading Academy - tecniche e tattiche' iniziata da ekidna, 28 Maggio 2002.

    28 Maggio 2002
  1. ekidna

    ekidna New Member

    Registrato:
    13 Novembre 2001
    Messaggi:
    220
    Occupazione:
    programmatore
    Località:
    sala banza 5 PR
  2. 29 Maggio 2002
  3. slovan

    slovan New Member

    Registrato:
    25 Aprile 2002
    Messaggi:
    21
    Località:
    udine
    Ciao Andrea, ecco un'altro ottimo dato ( in apparenza) non gradito dal mkt, non tanto per il mancato raggiungimento del consensus, che è stato soltanto sfiorato.

    L'indice come si capisce dai tuoi grafici è composto da 2 voci: l'indice sulla situazione attuale passato da 106,8 a 110,3 e quello delle aspettative scivolato dal 109,6 di aprile al 109,4 di maggio.

    Vediamo questo secondo indice più in dettaglio:
    1) scende dal 26% al 24,9% la percentuale dei consumatori che vedono un miglioramento della situazione economica nei prox 6 mesi.
    2) Aumentano dal 6,4 al 6,7 quelli che si attendono un peggioramento della situazione.
    3)Diminuiscono i consumatori che prevedono meno posti di lavoro passando da 14,8% a 13,7
    4)Passano da 21,1 a 20,6 quelli che si attendono un'aumento del loro reddito.

    Credo che questi dati siano piuttosto chiari per capire quanto successo ieri.
    La situazione resta cmq tendenzialmente positiva. Il pbl è che i mkt hanno bisogno di maggiori certezze riguardo la tenuta e la forza di questa ripresa.

    Ciao Slovan
     
  4. 29 Maggio 2002
  5. ekidna

    ekidna New Member

    Registrato:
    13 Novembre 2001
    Messaggi:
    220
    Occupazione:
    programmatore
    Località:
    sala banza 5 PR
    ottima, caro Slovan :), l'analisi dei dati disaggregati

    adesso se riesco posto anche i grafici più specifici di cui tu hai accennato...

    l'essere leggermente sotto le stime è in effetti solo un pretesto, i dati non cambiano il quadro generale...

    la fase attuale sembra inquadrabile in un fase interlocutoria e un po' pessimista sul vigore della ripresa in atto..

    incertezze provengono sopratutto dal mercato del lavoro e dalle stime sul tasso di disoccupazione che viene proiettato al 6,5%..
    in questo caso la tenuta dei consumi, che hanno impedito un avvitamento recessivo più profondo, sarà messa a dura prova...
    anche perchè da essi dipendono circa i 2/3 del PIL..i dati sui consumi personali comunque appaiono confortanti: +0,5%
     

Utenti che hanno già letto questo Thread (Totale: 0)

Condividi questa Pagina