EuroBond Report 26/01/2003 (1 Viewer)

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EuroBond Report 26/01/2003

Nella settimana trascorsa, ancora una volta, il mercato del reddito fisso è risultato essere inversamente correlato alle notizie di politica internazionale provenienti dal fronte Usa-Iraq.
Questa volta però a farla da padrone, non sono state le notizie ( o non notizie ) provenienti dall’Iraq, ma bensì l’aggravarsi della frattura ( o forse più correttamente, della diversità di vedute ) tra gli USA e tra la Francia e la Germania.
Infatti se gli USA sono per un intervento “a prescindere” dalle vesti sotto il quale questi verrà effettuato ( Onu o pool di stati ) la Francia e la Germani sembrerebbero voler limitare il loro possibile intervento, ad una decisone congiunta dell’Onu.
Il crescente clima di tensione, ha quindi portato verso nuovi massimi le quotazioni del cross Euro/Usd , dell’oro e del petrolio.
L’euro dopo aver archiviato un’altra ottava all’insegna del denaro si avvicina, con forza inattesa, verso la barriera psicologica dell’area 1,10 ( obiettivo del trend di breve 1,09 ).
Sul fronte dei titoli governativi gli investitori, hanno mostrato un forte interesse - sul secondario - per le scadenze della parte media della curva.
Tale interesse ha provocato un movimento di appiattimento della curva, con riduzione degli spread di 7 bp.
Nell’ottava entrante sono attese sul primario, l’emissione del BTP triennale con cedola del 2,75% ( precedente 3,5% ) e del nuovo benchmark trentennale tedesco.
Bund future che non accenna ad invertire il suo trend solidamente rialzista e che, definitivamente negata la figura di doppio massimo, continua nella sua cavalcata verso nuovi massimi assoluti.
Come detto, il trend risulta essere solidamente rialzista ma, se non effettuati in ottica di trading, sconsiglieremmo l’investitore privato all’aprire posizioni long sul bund .
Sul primario dei titoli corporate, settimana di respiro dopo il boom di emissioni delle prime due ottave dell’anno.
Un cenno di attenzione, se non altro per il rating ( AAA ), la merita comunque il nuovo prestito obbligazionario decennale da 5 Mld di dollari lanciato da General Electric.
Segnaliamo come verso tale prestito sia riservata una buona accoglienza da parte degli investitori istituzionali.
Nell’ottava entrante vedranno il lancio del nuovo bond quinquennale di Deutsche Telekom ( 1Mld di euro ) e, molto probabilmente, del nuovo bond in euro di Renault e di quello in dollari ( 5 Mld ) da parte di Gmac.
Con l’attesa di nuova carta sul primario, le quotazione del comparto automobilistico sul mercato secondario, hanno subito un’allargamento degli spread di circa 75 bp.
In controtendenza i bonds Fiat che, sulla dolorosa notizia della scomparsa dell’Avv.Agnelli, hanno stretto di circa 1 figura rispetto alle quotazioni della scorsa settimana.
Segnaliamo come il comparto TMT , dopo lo sprint di performance e di volumi di inizio anno, si sia preso una settimana di respiro.
In tale comparto i volumi sono risultati essere in deciso calo ma con prezzi in sostanziale stabilità.
Tra i players TMT i dati negativi, rosso a 611 milioni di dollari, di AT&T che hanno “portato ad allargare” il suo benhmark europeo 6,5% 2006 di oltre 1 figura.
Finanziari ancora sotto pressione, con lettera pesante su Credt Suisse e HV.
Ribadiamo la view di breve negativa sul settore bancario tedesco.
Sostanziale stabilità per il comparto utility ( con Vivendi Universal e RWE come nostre preferite ) e mancanza assoluta di interesse per gli emittenti ciclici non-auto.
Nell’area paesi emergenti non accennano a regredire le tensioni in Venezuela, mentre si mantengono stabili gli spreads pagati dai paesi dell’Est Europa.

* A cura del Dr.Roberto Coletta – Consulente di Investimento CPA®
Private Banker presso primario gruppo bancario italiano.
 

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