EuroBond Report 18/11/2002 (1 Viewer)

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Ancora una settimana all'insegna della tensione nel settore dei corporate bond.
Il default della Cirio ha travolta in tutta la sua gravità l'intero settore delle emissioni societarie.
Come ampiamente preventivato la scorsa settimana, si è assistito ad un artificioso allargamento degli spread sul comparto delle emissioni senza rating.
Per i Junk Bond italiano differenziali bid/ask di circa 6 figure sono risultati essere la normalità per la maggioranza dei titoli trattati.
La vendita generalizzata - fomentata anche dalla vergognosa campagna di stampa in atto, sulla presunta mancanza di affidabilità per la totalità delle emissioni senza rating - non ha risparmiato nessun emittente, e si è potuto assistere ad una generalizzata lettera sulla totalità dei titoli.
In questo momento di mercato rammentiamo ai sottoscrittori di mantenere "saldi i nervi" e di non svendere ( facendo il gioco dei marker maker ) i titoli di quelle società che presentino una buona affidabilità societaria.
Nell'ottava conclusa siamo stati compratori nella giornata di mercoledi in area 98 del bond Aprilia 7,5% 05/2005 per una quota dell'1% di portafoglio, monitoriamo il bond Ferrè 7% 04/2005 in area 92/94 ( sul quale si sta assistendo ad un'allargamento degli spread ).
Rammentiamo che la nostra esposizione massima sul settore è del 5%.
Raccomandiamo - per l'ennesima volta - nell'inserimento di questa tipologia di bond la massima selettività ed il monitoraggio di parametri come il Coverage ed il Leverage oltre che del rapporto Indebitamento Netto/Patrimonio.
Alla lettera presente nel settore dei bond speculativi italiani, si è affiancata una rilevante mancanza di volumi sia sul settore primario che secondario dei titoli societari "con rating".
Sul primario segnaliamo l'emissione del Tellus Bond della regione Marche ( +2bp rispetto al BTP 2013 ) e del bond Toyota ( di cui parliamo in seguito ) da 250 milioni di euro ( scadenza 2008 ) con con cedola del 4,05%.
Sul secondario particolarmente penalizzati sono risultati essere il settore auto, banche e food&beverage; stabili invece le quotazioni nel settore tmt.
Nel settore auto, ancora lettera sulle tre sorelle Ford, Gmac e Daimler Chrysler.
In controtendenza Toyota che forte del successo commerciale della nuova Corolla si avvia a modificare in positivo gli obiettivi di vendita e di redditività per l'ultimo trimestre dell'anno.
Nel settore TMT, come detto, ottava di sostanziale stabilità con in buona evidenza ( sulla scia della pubblicazione di buoni dati trimestrali ) emittenti come Vodafone e Telefonica.
Tra i Fallen Angel sostanziale stabilità per le emissioni sulla parte breve della curva di Alcatel ed Ericsson mentre lettera per le emissioni sulla parte media e lunga della stessa.
Sempre nel settore dei bond speculativi, ottima performance della società del magnate australiano R.Murdoch, BskyB che sulla scia dell'ottima trimestrale ha ristretto di circa 5 figure gli spread .
Nel comparto dei titoli governativi abbiamo assistito ad un'ottava all'insegna della lateralità.
La diffusione dell'indice Zew ( fiducia dei consumatori ed imprenditori tedeschi ) al livello di 4 ( sui minimi storici ) ha sancito, in maniera pressocchè definitiva, il taglio in Europa di 25 bp ( atteso per il 5 dicembre ).
Tale taglio già ampiamente scontato dagli operatori del mercato del reddito fisso ( in base ai differenziali tra titoli a 2 anni e trentennali scontiamo un taglio di 50 bp ) appare oramai ineluttabile, ed i dati sull'inflazione ampiamente sotto controllo ( fondamentale la stabilizzazione dei corsi del petrolio ) non hanno fatto altro che lenire gli ultimi dubbi presenti all'interno della BCE.
Settimana di realizzi per il T-bond, che sospinto dai dati sulla ripresa degli investimenti in infrastrutture e dalla pubblicazione del dato su un'inflazione superiore alle attese, ha subito nel corso dell'ottava un palese movimento di distribuzione.
Bund Future per la seconda settimana consecutiva in trading range in area 111-112,6.
Manteniamo la nostra view di periodo negativa sui corsi del derivato tedesco e crediamo, che ogni movimento al rialza del derivato, possa rappresentare un'ottima occasione di vendita dello stesso.
Inalterata, vista l'ottava priva di reali spunti, la nostra view del comparto bond paesi emergenti e bond in valuta.
 

giuseppe.d'orta

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differenziali bid/ask di circa 6 figure

Spieghiamo ai poco esperti del comparto obbligazionario, che vede aumentare costantemente il pubblico interessato.

Bid/ask = danaro/lettera = acquisto/vendita.

6 figure di spread bid/ask vuol dire 6 punti interi, esempio 94/100



vergognosa campagna di stampa in atto, sulla presunta mancanza di affidabilità per la totalità delle emissioni senza rating

Non hanno fatto nulla per prevenire, e adesso si trasformano in censori delle cattive abitudini delle banche, ma che non hanno combattuto quando era il momento di farlo: l'inserto Plus de Il Sole 24 Ore è pieno di lamentele da parte dei possessori di bonds, ma non mi pare che il giornale abbia mai portato avanti una vera campagna di prevenzione. Mi ricorda l'articolo dello scorso dicembre in cui si affermava che "Il default argentino era evidente da un pezzo", articolo che non era stato preceduto da avvertenze dello stesso tenore.

Come sempre, la differenza la fa l'informazione preventiva, vale a dire la prevenzione.
 

FinanzaWeb

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Giuseppe la cosa più ridicola è che i giornali parlano di junk bond e poi non sanno neanchè i nomi esatti degli emittenti.....

Su Plus invece di LaVeggia ( azienda cartaria emiliana ) scrivono La Veglia !!!!

Come possono essere scriti articoli credibili quando non sanno neanche i nomi degli emittenti?

Inoltre la cosa più ridicola, parlano con un'operatore che dice che su dei bond ( nel caso specifico Ferrè ) si allargano gli spread.......e che questo è un"brutto segnale" ......
Non entrando nel caso specifico sulla bontà o meno del bond in questione, ma chi è che li gestisce questi spread?
Sono i market maker, che appunto facendo allargare gli spread guadagnano di più.......
 

giuseppe.d'orta

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L'aspetto generale, prima ancora degli errori (voluti o meno) è che arrivano sempre e soltanto quando è troppo tardi, ed anche quando ci sarebbe qualcosa da fare non sanno (o non vogliono...per non disturbare, stesso motivo per cui non parlano mai prima) nemmeno da che parte iniziare.

Leggere, ad esempio, la risposta principale nella rubrica lettere dello stesso numero di Plus ad una persona che è piena di fondi obbligazionari...troppo difficile suggerire di portare a casa il guadagno? Molto meglio suggerire di non fare nulla, invece, per non disturbare.
 

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