EuroBond Report 16/02/2003 (1 Viewer)

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La settimana conclusa ha fatto registrare, sul fronte dei dati macroeconomici americani ed europei, segnali incoraggianti sullo stato di salute dell’economia.
Negli Usa il buon dato sulle vendite al dettaglio ( +1,3% mensile ) ha richiamato l’attenzione degli analisti sul fatto che il trend del ciclo si sia ormai stabilizzato verso “il sereno” e che l’elemento mancante, per validare una chiara ripresa economica, sia la fiducia dei consumatori e delle imprese.
Imprese e consumatori che provati dalle continue tensioni sul fronte Iraq-Usa sono piuttosto restii ad immettere risorse ( sia nella produzione che nella distribuzione ).
Il prolungarsi dell’incertezza sullo sviluppo o meno del conflitto in Iraq, ha notevolmente penalizzato i volumi di scambio sui mercati primari e secondari delle obbligazioni.
Tale incertezza non ha comunque impedito al bund future la rottura al rialzo dell’area di resistenza posta a 115,7.
La settimana si è poi conclusa con un consolidamento in area 116,3.
Dall’esame grafico appare che, una volta effettuato il test in area 117, ci possano essere i presupposti per l’apertura di una posizione short - con stop in pareggio sul close - e primi obiettivi 115,70 / 115 / 114,6.
In stretta correlazione a ciò, continua il movimento di irripidimento della curva europea che, scontato un taglio di tassi della BCE di 25 bp entro il mese di aprile, continua a muoversi in una configurazione grafica di bull steepening.
Sul fronte delle eurobbligazioni, sul mercato primario si è registrato l’insuccesso da parte di Endesa e Vivendi a collocare l’ormai celeberrima emissione trentennale.
L’insuccesso, dovuto alla volontà degli investitori di richiedere un premio per il rischio più ampio rispetto agli spread offerti, riporta l’attenzione degli investitori sulla convenienza nell’acquisire titoli dalla maturity trentennale.
Ovviamente, di diversa valutazione la convenienza per le aziende nell’emettere tali titoli di debito.
Le aziende infatti, tentano di sfruttare due momenti storici difficilmente ripetibili che vedono:
- un ridotto premio per il rischio ( spread ) pagato dai corporate bond rispetto ai titoli di stato.
- un livello generalizzato dei tassi ( tasso di sconto ) a livelli storicamente interessanti.
Sul secondario prezzi stabili per il comparto dei finanziari e bancari con in buona luce le emissione degli istituti bancari minori.
Comparto dei TMT in leggera flessione sulla scia di risultati trimestrali inferiori alle attese da parte di British Telecom e sul proseguimento delle prese di profitto su AT&T
Flessione maggiore per il comparto auto, con allargamenti di spread sulla parte media della curva, di circa 45 bp per i titoli denominati in euro.
 

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