EURO: solo i microcefali non capiscono ancora | Pagina 5

Discussione in 'Macroeconomia - Politiche economiche' iniziata da tontolina, 24 Aprile 2014.

    5 Dicembre 2014
  1. tontolina

    tontolina New Member

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    PER SALVARE L’EURO SIETE PRONTI A SACRIFICARE I VOSTRI SALARI?


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    Scritto il 2 dicembre 2014 alle 11:00 da icebergfinanza
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    Abbiamo visto in questi ultimi due anni che uno degli obiettivi primari della demenziale ideologia dell’austerity è stato quello di distruggere la domanda interna dei paesi periferici attraverso la persistente e sistematica svalutazione dei salari e distruzione di occupazione, al fine di recuperare competitività.
    Affascinante davvero non passa giorno che qualche oca giuliva figlia del sogno europeo non terrorizzi la popolazione suggerendo che uscendo dall’euro i Vostri salari saranno disintegrati e oggi qualcuno ci chiede se siamo disponibili a sacrificare i nostri salari per salvare …l’euro!
    Andiamo a dare un’occhiata a quanto scrive il quotidiano Le Matin, testata condivisa da alcuni giornali francofoni a proposito di Draghi e dei salari europei
    Draghi : pour sauver l’euro, il va falloir sacrifier vos salaires !! ww.economiematin.fr
    Tradotto in sintesi significa che… Per salvare l’euro, Draghi sacrifica gli stipendi
    BRUXELLES (WSI) – La Bce vuole abbassare le remunerazioni degli europei pur mantenendo l’obiettivo di una inflazione vicina alla soglia del 2% prestabilita. Draghi ha lanciato un appello nemmeno troppo velato in cui chiede di poter aggiustare gli stipendi per aiutare l’euro. Si tratta in pratica di una svalutazione non monetaria bensì salariale nel blocco a 18.
    Abbandonare così come salvare la moneta unica ha un prezzo. “Il prezzo da pagare per voler mantenere a tutti i costi l’euro comporta dei costi economici, ma anche dei costi in termina di perdita di crescita e dei costi sociali”, dice Charles Sannat, giornalista e analista ‘contrarian’, professore di economia in diverse università di business parigine.
    (…) Interrogato sui rischi di ritornare al sistema del XIX secoo, in cui i salari e i prezzi potevano abbassarsi e aumentare fortemente, Draghi ha difeso la necessità di adottare una “svalutazione interna” (ovvero abbassare i costi di un paese se non è possibile abbassare i tassi di cambio).
    La principale lezione, secondo Draghi, che ci ha fornito la crisi è che “in seno all’Ue dobbiamo stare attenti a non lasciare che i salari e i prezzi deviino”. “Dobbiamo stare molto attenti a mantenere i paesi competitivi”.
    Ma senza aggiustamenti monetari, non restano che aggiustamenti dei salari. La sola maniera relativamente rapida per ritrovare la competitività è abbassare gli stipendi, come è successo in Grecia e in Spagna.
    In media gli spagnoli sono pagati 675 euro al mese e un greco 480 euro. Ma il vero problema è che la riduzione delle buste paga non è accompagnata da un calo dei prezzi necessari per poter veramente ritrovare la crescita economica o piuttosto dell’attività economica.
    (…) Parlando di “aberrazione economica” di proporzioni “storiche”, Sannat scrive che se la Bce ci chiede di abbassare i salari, lo stesso Draghi vuole mantenere l’inflazione vicina al 2%, ovvero un rincaro dei prezzi al consumo rispetto ai valori bassi attuali.

    Non credo serva aggiungere altro l’obiettivo è chiaro!
     
  2. 11 Dicembre 2014
  3. paoloance

    paoloance New Member

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    Non dico che uscire dall'euro è da escludere. Dico solo che non è la soluzione. Se non ripartono gli investimenti e il sostegno alle imprese non ci rialziamo comunque. Oltre a #Cdp in pochi stanno facendo la loro parte Sostegno alle imprese - CDP per l'Italia
     
  4. 11 Dicembre 2014
  5. big_boom

    big_boom New Member

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    se tagli le tasse si altrimenti e' un suicidio

    soluzione sarebbe uscire dall'euro>tagliare le tasse>riformare lo stato in senso nazionale

    ma temo che si fara' il contrario
     
  6. 13 Dicembre 2014
  7. big_boom

    big_boom New Member

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  8. 14 Dicembre 2014
  9. tontolina

    tontolina New Member

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  10. 25 Dicembre 2014
  11. tontolina

    tontolina New Member

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    Alberto Bagnai ad Italia Soprattutto (Video): “noi oggi siamo in guerra, una guerra non dichiarata”

    Di seguito il breve e significativo intervento del Prof. Intervento di Alberto Bagnai ad Italia Soprattutto qualche giorno fa, convegno organizzato dall’on. Meloni (Fratelli d’Italia per AN).

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    Alcune frasi significative:

    Sono Alberto Bagnai, votavo PD, ma ho deciso di smettere….Noi oggi siamo in una guerra, una guerra non dichiarata, in cui le prime vittime sono gli imprenditori e quindi anche i loro dipendenti….
    La guerra economica che c’e’ stata dichiarata si basa sulla volonta di livellamento totale delle differenze, schiacciando i paesi su modelli economici e culturali che non gli appartengono….

    L’euro e’ stato fatto per impedire alla Germania di rivalutare, alterando la principale legge dell’economia, quella della domanda e dell’offerta….

    Qui il video Alberto Bagnai ad Italia Soprattutto (Video): "noi oggi siamo in guerra, una guerra non dichiarata" | Scenarieconomici.itScenarieconomici.it
     
  12. 26 Dicembre 2014
  13. alingtonsky

    alingtonsky New Member

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    Uscendo dall' euro chi viene retribuito in Italia verrebbe pagato in liretta svalutata e sistematicamente debole come in decenni passati del secolo scorso, con la differenza che in passato la globalizzazione era più limitata ed era più limitata la concorrenza di prodotti fabbricati in paesi emergenti con basso tenore di vita e basso costo del lavoro.
    L' Italia è anche uno stato che importa molte materie prime che hanno il $ come valuta principale di denominazione del prezzo.

    Auspicheresti il ritorno alla scala mobile? Altrimenti scenderebbe il potere d' acquisto di stipendi e pensioni in Italia.
    Però con un ritorno alla scala mobile verrebbero limitati i vantaggi in termini di competitività per le esportazioni derivanti da svalutazione della moneta.

    Già adesso il tesoro italiano progetta qualche emissione in dollari USA

    http://www.ilsole24ore.com/art/fina...l-135percento-2014-121945.shtml?uuid=ABmu9mUC

    Per il debito pubblico, l' Italia per finanziarsi, a parte il problema dei titoli già emessi e denominati in Euro ( con l' Italia che torna alla Lira e i titoli che restano denominati in Euro si andrebbe rapidamente al default; in caso di ridenominazione in Lire ci sarebbero ricorsi internazionali ed eventuali ritorsioni e l' Italia potrebbe perdere l' accesso ai mercati ) tornando alla Lira l' Italia dovrebbe comunque emettere titoli in Euro e dollari e qualche altra valuta abbastanza forte, come i paesi emergenti con valuta locale poco credibile.
     
    Ultima modifica: 26 Dicembre 2014
  14. 26 Dicembre 2014
  15. big_boom

    big_boom New Member

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    discorso inutile perche' i paesi senza euro stanno benissimo escluso ovviamente quelli in guerra con l'occidente e si ostinano a non "cedere" la propria sovranita' al 1% di super ricchi USA

    nulla da dire se questo 1% fosse sano di mente ;) :D
     
  16. 28 Dicembre 2014
  17. tontolina

    tontolina New Member

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  18. 28 Dicembre 2014
  19. tontolina

    tontolina New Member

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