ESM e la Dittatura Europea anti-italiana. (1 Viewer)

tontolina

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cioè anche Mediaset l'ha fatto dire ad un ADAMO

[ame=http://www.youtube.com/watch?v=BrU_YJ-32hk&feature=watch-vrec]Adam Kadmon - MES Meccanismo Europeo di Stabilità - YouTube[/ame]
 

tontolina

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questo è più chiaro
[ame=http://www.youtube.com/watch?v=_7bMC3bKRIs&feature=related]Adam Kadmon MES meccanismo europeo di stabilità-la nuova dittatura - YouTube[/ame]
 

tontolina

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non vogliono rispondere delle loro azioni malvage
la democrazia in Europa è finita
[ame=http://www.youtube.com/watch?v=S3bp9zKKrqo]MES, un nuovo ordine europeo? - intervista a Elio Lannutti - YouTube[/ame]
 

tontolina

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Il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) è stato approvato dal Parlamento il 19 luglio scorso. Pochi sanno cosa sia e quali ricadute abbia sui cittadini dei Paesi che lo hanno sottoscritto. E***8217; una sorta di mostro europeo con poteri incontrollati e quasi illimitati leggendo il suo statuto...

Perché si è sentita l'esigenza di creare ex novo un istituto come il Meccanismo Europeo di Stabilità?

Con il cosiddetto Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), si crea una sorta di mostro giuridico, un mostro di LochMES come l'ho ribattezzato, in cui tecnocrati, oligarchi, cleptocrati possono agire senza rispondere ad alcuno del proprio operato. L'Italia, in 5 anni, dovrà versare a questo meccanismo 125,4 miliardi di Euro (25 miliardi l'anno), mediante emissione di nuovo debito pubblico, e poi questi signori, che godono di ampie immunità, non pagheranno le tasse, faranno tutto quello che vogliono, decideranno se e a quali condizioni, e anche a quali tassi di interesse, prestare i soldi. Ciò significa che il popolo, cioè noi, abbiamo perso la sovranità popolare, che adesso appartiene agli oligarchi, ai tecnocrati i quali, nel caso in cui ci dovessero servire i soldi, potranno dire: vi posso dare i prestiti a questi tassi di interesse e però in cambio, voi dovete tagliare ancora di più le pensioni, dovete finire di azzerare i diritti che sono frutto di conquiste, di sudore e sangue dei lavoratori e di dure battaglie sociali. Questo è il mostro di LochMES.

Nello Statuto del MES, si legge che i membri e i loro atti sono coperti dall'immunità da ogni forma di giurisdizione. Perché conferire loro questi "superpoteri"? Con quale mandato agiscono?

E' semplice: vogliono l'immunità perché se si comportano come nell'antichità si comportarono i principi e i despoti, non vogliono avere rivalse, non vogliono finire sotto processo, è questa la ragione! Dunque, è un grave errore aver accettato lo Statuto del MES da parte di queste morenti democrazie europee, perché quando si delegano alla Bce prima, al MES poi, poteri che attengono al popolo, ai cittadini, a quelli che sono stati rapinati in questi anni di diritti e spesso anche di dignità, vuol dire che non c'è più la democrazia in Europa.

Quali implicazioni avrà il Mes sulla vita dei cittadini europei?

Premetto che non condivido le politiche allegre fatte in questi anni, e che hanno cagionato, come nel caso dell'Italia, l'accumulo di un enorme debito pubblico. Ciò detto, ci basta guardare quello che sta succedendo in Grecia dopo l'intervento della cosiddetta Troika, Fmi, Bce e Commissione europea: anche i magistrati stanno scioperando, perché si stanno dimezzando le pensioni, stanno venendo meno tutti i diritti, tutte le conquiste del '900 ottenute con le lotte e il sangue dei lavoratori. Ecco quello che succederà: una ristretta cerchia deciderà per tutti i cittadini, un governo delle élite che potrà dire: non mi basta quello che stai facendo, se ti devo dare il prestito e ti devo salvare, devi demolire quel che resta dei diritti e dello Stato sociale.
Io ho speso una vita per denunciare le malefatte delle banche, della finanza, per inchiodare alle loro responsabilità le agenzie di rating (adesso oggetto delle indagini rigorose della procura di Trani) le quali hanno procurato un danno quantificato dalla Corte dei Conti in 120 miliardi. Persino il dipartimento della giustizia americana, che inizialmente non voleva collaborare con Trani, ha chiesto e acquisito gli atti dell'inchiesta, le intercettazioni telefoniche che inchioderanno queste agenzie.
La gente deve capire che c'è una cricca fatta di queste agenzie di rating, di banche d'affari come Goldman Sachs, di fondi comuni come Black Rock che gestiscono 3500 miliardi, che decide le sorti del mondo. E' da loro che dobbiamo imparare a difenderci, contro cui dobbiamo lottare come fanno i ragazzi di Occupy Wall Street, che per fortuna in America si costituiranno in movimento politico e probabilmente andranno alle elezioni, che sono l'unico modo per cambiare le cose.
In Italia, ormai, c'è solo la parvenza della democrazia, di fatto siamo stati commissariati e siamo in mano ai moderni dittatori, quelli che speculano ogni giorno con 700 mila miliardi di dollari di derivati, contro un Pil che misura la fatica degli uomini da 60 mila miliardi e mediante meccanismi ad alta frequenza come HFT (HIgh Frequency Trading) e decidono come speculare, dove indirizzare quelle immani masse monetarie, quali Paesi premiare e quali salvare.
Dobbiamo conoscere, lottare per cercare di salvare l'Europa e il futuro dei nostri figli.
 

lorenzo63

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ciao Tontolina

ti segnalo che la svastica sulla bandiera non è cosa di buon gusto, e dico poco

inoltre penso che la scelta è tra essere sotto la dittatura europea e essere sotto la dittatura della nostra casta
ciascuno è libero di scegliere o di fuggire, se può
Al netto del giudizio sulla svastica che serve + che altro x colpire l' immaginazione e ben rende l' idea ... A me da un disgusto enorme invece l' idea che questo parlamento abbia approvato una cosa che ci consegna in mano a qualcuno nn eletto - e mi peremtto di ricordare che la nostra è o sarebbe una democrazia-e che potrà disporre dell' italia a suo piacimento dell' italia: Ma scherziamo o cosa?!?!? ... A questo punto mi piacerebbe sapere cosa ci divide dal sud est asiatico ...
Ed al netto che tuttora nn si parla di responsabilità dei politici; si perchè i politici che hanno fallito il mes che prevede? Nulla?! magari si fa come con bassolino di cui + nessuno parla, vero?
E quindi hanno previsto che potrà esserci la sovranitò annullata ... ma è davvero questa l' europa che vogliamo? Io sinceramente proprio no.
Questo è il vero problema .... altro che facili battute di gusto.
 
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lorenzo63

Age quod Agis
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Questo è il problema...

Io ci sono stato in Atene di recente ed ho negli occhi un paese morto ...
L'articolo di IO riportato dal Guardian è realista cioè parla di realtà...vogliamo anche noi la stessa fine? Al netto delle storture greche...ma l'italia ne è immune? con un centro sud totalmente fuori controllo dove le mattanze di mafia continuano ed alla grande e gli sprechi, immensi, pure.... laddove se esiste la possibilità di lavoro viene scientemente distrutta, vedi puglia rigassificatore e taranto ...
E per che cosa? niente xchè senza una vera sovranità di moneta (almeno) tutti gli sforzi sono e saranno inutili, anzi volti solo a dare ancora + soldi alla Germania.
E' pura follia continuare con questa cosa.


Tanti sacrifici per nulla se nn si ha a disposizione la possibilità di battere moneta.

di Costas Lapavitsas ***8211; La dura prova imposta a un paese i cui governanti disperati vogliono evitare un***8217;uscita dall***8217;euro lo sta conducendo alla povertà e allo sfacelo.


La settimana scorsa sono stato ad Atene e ho preso la metropolitana fino a Piazza Syntagma. Come molti greci del nord, ho sentimenti contrastanti verso la capitale. Ai nordisti non piace ammetterlo, ma segretamente amano l***8217;odore del gelsomino ***8211; il vero profumo di Atene. Ma questa volta l***8217;aria odora di cordite.

Syntagma è insolitamente tranquilla: i negozi sono chiusi, la gente non ha voglia di shopping, polizia anti-sommossa dovunque. L***8217;atmosfera è densa di aspettative di qualcosa di sinistro che sta per accadere. Ed ecco, in Piazza Monastiraki, a cento metri di distanza, un gruppo di giovani ha attaccato il proprietario di un negozio, solo un altro episodio di violenza in una città che assomiglia ad una polveriera.


Il principale colpevole della disintegrazione dell***8217;ordine sociale è la politica economica imposta da Bruxelles e Berlino. Nel 2009-10 la troika ***8211; Unione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea ***8211; ha ritenuto che la Grecia avesse un problema di disavanzo e debito pubblico a causa di sregolatezze, corruzione ed evasione fiscale. Hanno offerto dei prestiti di salvataggio in cambio di tagli alla spesa pubblica, aumenti di tasse e riduzione di salari. I governi greci hanno imposto l***8217;austerità con prontezza, arrivando a una forte contrazione del deficit ***8211; forse anche l***8217;8% del PIL alla fine del 2012.


Il guaio è che l***8217;austerità non si è potuta coniugare con il suo normale complemento di una svalutazione della moneta, in quanto il paese è rimasto membro dell***8217;unione monetaria europea. La pressione dell***8217;aggiustamento si è quindi rivolta all***8217;interno, causando una depressione senza precedenti ***8211; nel 2010 il PIL ha subito una contrazione del 4,5%, nel 2011 del 7% e, probabilmente, sarà ancora il 7% nel 2012. La disoccupazione è salita alle stelle, e nei centri urbani si è creata una crisi umanitaria. L***8217;ONG Médecins du Monde stima che negli ultimi mesi la maggior parte dei suoi pazienti sono stati greci indigenti piuttosto che immigrati. Le loro scorte di medicine stanno finendo, ed i suoi dirigenti non hanno idea di come far fronte a questo inverno.


Ma devono farvi fronte, perché ora la troika chiede un***8217;ulteriore ondata di austerità ***8211; tagli per circa ***8364; 12 miliardi per creare un ampio avanzo di bilancio primario e dal 2014 iniziare a ridurre il debito pubblico greco. Nel disperato tentativo di rimanere nella UEM, il governo greco ha deciso di tagliare le pensioni, pagandole a forfait, i salari del settore pubblico, la spesa sociale e la spesa militare. La conseguente riduzione della domanda aggregata comporta che la recessione continuerà anche il prossimo anno, con il tasso di disoccupazione ufficiale che forse raggiungerà anche il 30%. Nel 2013 ci saranno persone ad Atene che non avranno abbastanza da mangiare. La tragedia è che tutto questo dolore sarà per niente, in quanto la nuova politica di austerità probabilmente fallirà. La troika ancora una volta sta sottovalutando la gravità della recessione in arrivo, e quindi la perdita di gettito fiscale e l***8217;aumento dei sussidi di disoccupazione. Il debito pubblico greco, nel frattempo, rimane del tutto insostenibile. Ed è molto probabile che ulteriori misure di austerità saranno richieste nel 2013 e oltre.

Alla radice di questa cattiva economia sta una lettura errata delle cause della crisi. Il problema della Grecia è lo stesso del Portogallo e della Spagna: una unione monetaria difettosa che ha diviso l***8217;Europa in centro e periferia. La competitività della periferia è stata distrutta, e la periferia ha accumulato un enorme debito pubblico e privato ***8211; nei confronti di banche della zona euro ***8211; che probabilmente non sarà mai ripagato.


Le banche sono l***8217;epicentro della crisi della zona euro, non gli Stati. La soluzione sarebbe stata quella di chiudere le bad banks e di lasciare quelle sane in tutta Europa. Ma questo avrebbe significato che i contribuenti tedeschi e francesi avrebbero sostenuto i costi di ristrutturazione delle banche italiane e spagnole: una cosa impossibile. Quindi nel corso degli ultimi tre anni i sistemi bancari nazionali sono stati autorizzati a muoversi in stretta connessione coi loro Stati nazionali: le banche hanno potuto contare sui propri stati per essere salvati, e gli stati si sono affidati alle loro banche per i prestiti. Il risultato è stato la frammentazione del sistema bancario della zona euro, che ha prodotto enormi divergenze nei tassi di interesse tra i paesi membri. L***8217;unione monetaria sta crollando dall***8217;interno.

Oggi, il presidente della Bce Mario Draghi ha cercato di fermare questo sfascio promettendo di acquistare quantità illimitate di debito pubblico a breve termine degli Stati che hanno accettato i programmi di austerità. Il suo obiettivo è quello di contenere i tassi di interesse e invertire la frammentazione del sistema bancario, ma sarà al massimo un palliativo a breve termine. Le banche hanno bisogno di ristrutturazioni, e la competitività della periferia deve essere ripristinata attraverso un programma di investimenti per aumentare la produttività del lavoro. Al contrario, l***8217;UE ha optato per l***8217;arma medievale dei tagli ai costi della manodopera. Per la periferia ciò significa alta disoccupazione e bassa crescita, per la zona euro significa che il crollo diventa più probabile.


Per la Grecia, dove le politiche dell***8217;UE sono più fortemente sentite, le conseguenze sono terribili. Il paese diventa un angolo d***8217;Europa povero, invecchiato, disfunzionale e irrilevante. Il potere d***8217;acquisto dei salari è sceso del 23% nel 2010-11, ma il paese continua a perdere competitività. Per niente scoraggiata, la troika ora sta arrivando a proporre i sei giorni lavorativi alla settimana e l***8217;effettivo allungamento della giornata lavorativa. Lotte sindacali e comportamenti anti-sociali sembrano inevitabili.


L***8217;élite al governo in Grecia teme un***8217;uscita dall***8217;euro e così accetterà le richieste della troika, sperando di guadagnare tempo fino a quando si arriverà a una soluzione complessiva della crisi dell***8217;Eurozona. Ma i giorni tranquilli della crescita dell***8217;Eurozona guidata dal credito sono andati per sempre. Anche se si eviterà un crollo dell***8217;euro, per la Grecia sarà troppo tardi. Per rimettere di nuovo insieme l***8217;economia e la società, il paese deve dichiarare default e uscire dall***8217;unione monetaria. Seguirà un profondo cambiamento politico. Poi una parvenza di normalità potrebbe tornare a Piazza Syntagma.
 
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tontolina

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Nuovo ordine europeo, Lannutti: fermiamo questi banditi

Nuovo ordine europeo, Lannutti: fermiamo questi banditi

Con il cosiddetto Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes), si crea una sorta di mostro giuridico, un mostro di “LochMes” come l’ho ribattezzato, in cui tecnocrati, oligarchi, cleptocrati possono agire senza rispondere ad alcuno del proprio operato. L’Italia, in 5 anni, dovrà versare a questo meccanismo 125,4 miliardi di euro (25 miliardi l’anno), mediante emissione di nuovo debito pubblico. E poi questi signori, che godono di ampie immunità, non pagheranno le tasse, faranno tutto quello che vogliono, decideranno se e a quali condizioni, e anche a quali tassi di interesse, prestare i soldi.

Ciò significa che il popolo, cioè noi, abbiamo perso la sovranità popolare, che adesso appartiene agli oligarchi, ai tecnocrati i quali, nel caso in cui ci dovessero servire i soldi, potranno dire: vi posso dare i prestiti a questi tassi di interesse e però, in cambio, voi dovete tagliare ancora di più le pensioni, dovete finire di azzerare i diritti che sono frutto di conquiste, di sudore e sangue dei lavoratori e di dure battaglie sociali. Questo è il mostro di “LochMes”.


Nello Statuto del Mes, si legge che i membri e i loro atti sono coperti dall’immunità da ogni forma di giurisdizione. Perché conferire loro questi “superpoteri”? E’ semplice: vogliono l’immunità perché se si comportano come nell’antichità si comportarono i principi e i despoti, non vogliono avere rivalse, non vogliono finire sotto processo: è questa la ragione.

Dunque, è un grave errore aver accettato lo Statuto del Mes da parte di queste morenti democrazie europee, perché quando si delegano alla Bce prima, al Mes poi, poteri che attengono al popolo, ai cittadini, a quelli che sono stati rapinati in questi anni di diritti e spesso anche di dignità, vuol dire che non c’è più la democrazia in Europa.


Premetto che non condivido le politiche allegre fatte in questi anni, e che hanno cagionato, come nel caso dell’Italia, l’accumulo di un enorme debito pubblico. Ciò detto, ci basta guardare quello che sta succedendo in Grecia dopo l’intervento della cosiddetta Troika (Fmi, Bce e Commissione Europea): anche i magistrati stanno scioperando, perché si stanno dimezzando le pensioni, stanno venendo meno tutti i diritti, tutte le conquiste del ’900 ottenute con le lotte e il sangue dei lavoratori. Ecco quello che succederà: una ristretta cerchia deciderà per tutti i cittadini, un governo delle élite che potrà dire: non mi basta quello che stai facendo, se ti devo dare il prestito e ti devo salvare, devi demolire quel che resta dei diritti e dello Stato sociale.

Io ho speso una vita per denunciare le malefatte delle banche, della finanza, per inchiodare alle loro responsabilità le agenzie di rating (adesso oggetto delle indagini rigorose della procura di Trani) le quali hanno procurato un danno quantificato dalla Corte dei Conti in 120 miliardi. Persino il dipartimento della giustizia americana, che inizialmente non voleva collaborare con Trani, ha chiesto e acquisito gli atti dell’inchiesta, le intercettazioni telefoniche che inchioderanno queste agenzie.
La gente deve capire che c’è una cricca fatta di queste agenzie di rating, di banche d’affari come Goldman Sachs, di fondi comuni come Black Rock che gestiscono 3500 miliardi, che decide le sorti del mondo. E’ da loro che dobbiamo imparare a difenderci, contro cui dobbiamo lottare come fanno i ragazzi di “Occupy Wall Street”, che per fortuna in America si costituiranno in movimento politico e probabilmente andranno alle elezioni, che sono l’unico modo per cambiare le cose.

In Italia, ormai, c’è solo la parvenza della democrazia, di fatto siamo stati commissariati e siamo in mano ai moderni dittatori, quelli che speculano ogni giorno con 700 mila miliardi di dollari di derivati, contro un Pil che misura la fatica degli uomini da 60 mila miliardi e mediante meccanismi ad alta frequenza come Hft (High Frequency Trading) e decidono come speculare, dove indirizzare quelle immani masse monetarie, quali Paesi premiare e quali salvare.

Dobbiamo conoscere, lottare per cercare di salvare l’Europa e il futuro dei nostri figli.
(Elio Lannutti, estratti dell’intervista “Un nuovo ordine europeo” rilasciata al blog “Cado in piedi” e ripresa da “Informare x Rexistere” il 10 settembre 2012. Politico, saggista e giornalista, dal 1987 Lannutti è presidente dell’Adusbef, l’associazione difesa utenti dei servizi bancari, finanziari e assicurativi).
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Dunque, è un grave errore aver accettato lo Statuto del Mes da parte di queste morenti democrazie europee, perché quando si delegano alla Bce prima, al Mes poi, poteri che attengono al popolo, ai cittadini, a quelli che sono stati rapinati in questi anni di diritti e spesso anche di dignità, vuol dire che non c’è più la democrazia in Europa.



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Meccanismo europeo di stabilita’. Macchina per creare debito

10 ottobre 2012 Di Ticino Live

Il Meccanismo europeo di stabilità lanciato il 9 ottobre tradisce i padri e i trattati fondatori dell’Unione europea. E niente permetterà di assicurare la salvaguardia dell’Unione monetaria.

Estratti da un articolo del quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung.

“L’eccezione diventa la regola : il MES, il Meccanismo europeo di stabilità finanziaria oggi è parte integrante dell’Unione europea. E’ destinato a tirar fuori dai guai i paesi della Zona euro che non possono o non vogliono rispettare le regole del gioco della moneta comune.
Istituendo il MES, i salvatori dell’euro non solo hanno ignorato le promesse dei padri fondatori dell’Unione ma anche la clausola del non-recupero che figura nei trattati europei.
L’equilibrio dei poteri e la stabilità dell’Unione monetaria si trovano modificati e probabilmente non nel buon senso.

L’euro si vede privato del principale strumento di pressione che gli permetteva di garantire la coesione dell’Unione : la credibile minaccia di obbligare i paesi che non si piegano alla disciplina di bilancio e non fanno il necessario per assicurare la competitività della loro economia ad assumere le proprie responsabilità e a far fronte alle proprie mancanze.

Solidarietà, ecco la nuova parola d’ordine. Il MES organizza e istituzionalizza la responsabilità comunitaria.
L’aiuto si accompagna a condizioni la cui attuale severità non pare durevole. Già oggi i paesi che ne approfittano, o che desiderano approfittare di questo aiuto, puntano, con successo, a un ammorbidimento delle condizioni. Ad esempio la Spagna, preferirebbe dirottare direttamente gli aiuti verso le sue banche allo stremo e evitare così di avere a che fare con economie di bilancio o di aprire il mercato del lavoro.
Il potenziale di ricatto dei paesi deboli della Zona euro è alto e andrà crescendo fino a che i responsabili politici europei avranno la convinzione che nessun Stato membro deve essere abbandonato.
L’instaurazione di questo potente fondo di salvataggio apre un nuovo capitolo nella storia dell’Unione monetaria. A lato di una Banca centrale europea che non è più indipendente dalla sfera politica, appare un fondo anti-crisi altamente politico. Tramite la BCE e il MES, la classe politica europea intende ridurre l’influenza deî mercati finanziari.
Le differenze di solidità tra i paesi della Zona euro non devono più tradursi in scarti dei tassi d’interesse. Accumulare il debito diventa così meno oneroso. Una strada rischiosa che può facilitare le riforme nei paesi in crisi come può anche esserlo incitare i paesi a optare durevolmente per una vita a credito. L’esperienza porta a credere che è quel che succederà. »
 

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