Esercito Ucraino bombarda un posto di frontiera Russo (1 Viewer)

tontolina

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INFORMAZIONE LIBERA

L’Italia del governo Renzi esclusa dalla riunione di Berlino
Luciano Lago -
Importante riunione a Berlino degli Stati membri della UE che coinvolge i ministri degli Esteri di Francia, Germania oltre a Russia ed Ucraina per discutere circa la situazione della guerra che si sta svolgendo in Ucraina.
Partecipa il ministro russo Lavrov e la riunione ha la finalità di trovare una via d’uscita alla crisi determinata dalla sanguinosa guerra civile in corso tra l’Esercito di Kiev che ha intrapreso una spedizione punitiva contro le province di etnia russa del Donbass che si sono proclamate Repubbliche autonome di Novorussia.
L’Italia unico assente al tavolo dei negoziati, pur essendo questa il presidente di turno dell’Unione Europea. Non si è ritenuto di convocare il rappresentante degli esteri italiano, sig.ra Mogherini, in quanto del tutto insignificante la politica estera dell’Italia come Stato membro della UE.
Le ultime volte che la Mogherini ha partecipato a conferenze stampa a seguito di riunioni con gli altri membri della UE , questa si è limitata a leggere le veline dettate dal Dipartimento di Stato di Washington e ripetute a pappagallo dalla esponente del governo italiano.
D’altra parte nella sua veste di presidente di turno della UE, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, avrebbe potuto in precedenza sollecitare (a nome della UE) delle iniziative per riportare la pace in Ucraina, come ad esempio richiedere con forza al governo di Kiev la sospensione dei bombardamenti sulle zone civili delle città dell’Est Ucraina,

avrebbe potuto sollecitare la creazione di corridoi umanitari per permettere ai civili di riparare in zone sicure, a
vrebbe potuto richiedere al governo di Kiev di sedersi ad un tavolo di trattative con i rappresentanti delle Repubbliche secessioniste,

non lo ha fatto poichè questo non era nell’agenda di Washington, nonostante la UE avesse in mano l’arma di pressione degli aiuti economici all’Ucraina.
La passività e l’inerzia dimostrata dall’Italia hanno determinato la decisione di Germania e Francia ( paesi che contano) di escludere anche formalmente la presenza dell’Italia al tavolo delle trattative.
In questo modo Renzi, al di là delle tante sue tante chiacchiere, ha dimostrato di quanto sia tenuto in conto in Europa e sulla scena internazionale il suo governo, di fatto pilotato direttamente da oltre Atlantico per la politica estera e dalla Troika di Bruxelles e Francoforte per la politica economica.
Questo spiega anche l’indifferenza dell’Europa alle tante lamentele trasmesse dall’Italia sulla questione dell’immigrazione dal Nord Africa: nessun governo europeo prende sul serio queste lamentele e questi richiami, piuttosto vengono trasmessi segnali sbrigativi all’Italia di “arrangiarsi” come può poichè le cancellerie europee hanno ben altro a cui pensare.
Nel frattempo il rappresentante russo Lavrov ha posto l’accento sul diritto di Mosca di tutelare la propria sicurezza, visto che il conflitto si svolge a poche Km. dalla sua frontiera ed ha richiesto una cessazione immediata delle operazioni militari intraprese dal governo di Kiev al fine di intavolare delle trattative serie. Per tale motivo Lavrov ha richiesto a Washington, assente alla riunione, di fare pressioni sul suo alleato di Kiev per ottenere un cessate il fuoco.
Dal governo italiano nessuna posizione in proposito mentre si era avuto, due giorni, prima un sorprendente comunicato della Farnesina circa la spedizione degli aiuti umanitari sulla zona di Lugansk organizzata unilateralmente dalla Russia e che ha portato generi di necessità, medicinali ed alimenti alla popolazione bombardata e sotto assedio, varcando tale convoglio la frontiera ucraina dopo molti giorni di attesa forzata.
Nel comunicato la Farnesina condannava la spedizione degli aiuti umanitari fatta dalla Russia come” una azione gravissima”.

Si deduce che una telefonata da Washington in proposito era arrivata allo stesso Renzi e questi si era immediatamente “adeguato” alle direttive dei padroni USA, in barba ad ogni esigenza di rispetto dei diritti umani sventolata in altre occasioni dal governo italiano.

Vedi: La Farnesina n campo “azione gavissima”
Niente di nuovo sotto il sole nella politica italiana: come in altre occasioni, la vecchia “libidine di servilismo” prende il sopravvento nei governanti italiani.
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tontolina

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Secondo i metereologi avremo un inverno rigido, al contrario dell'anno passato. L'inverno si avvicina, e al consumo industriale di gas si aggiungera' quello domestico.

In quel preciso momento, il Generale Inverno avra' sconfitto l' Ukraina, e avra' costretto i paesi europei a miti consigli.

KEIN PFUSCH, BITTE!: Arriva il generale inverno.
 

big_boom

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Barroso "Siamo in una situazione molto drammatica Potremmo ritrovarci in una situazione in cui si potrebbe arrivare ad un punto di non ritorno se continua l'escalation".

quindi potremmo mandare "in guerra" Barroso Renzi e la Morgherini

o ci mandiamo un po di giovani italiani(quei pochi rimasti) e loro vanno a farsi le vacanze in Canada (come hanno fatto molti facoltosi europei nella 2' guerra m.)? ;)
 
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big_boom

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Che i ribelli della Novorossiya (impariamo questo termine, è il nome provvisorio dei territori controllati dai “ribelli”) abbiano ricevuto armi e intelligence dalla Russia è probabile tanto quanto il fatto che la Giunta di Kiev abbia ricevuto aiuti economici, armi e intelligence (e addestramento) da USA e Polonia.
DA
Ucraina: Ultimi Giorni per Kiev, Come la Conosciamo Oggi - Rischio Calcolato
"Inoltre ha esortato Washington a "moderare le sue ambizioni geopolitiche" e smettere di interferire negli affari degli Stati sovrani."

:up:
 

tontolina

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Breaking News: Putin ha un Accordo con Poroshenko per la Fine delle Ostilità in Ucraina

Nota di Rischio Calcolato: le notizie che arrivano dalla Russia e dall’Ucraina sono frammentate e contradditorie. Ma sembra che la fine della guerra sia arrivata.
da Geopoliticacenter.com
l presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato di avere un accordo con il presidente ucriano Poroshenko per la fine delle ostilità in Ucraina Orientale.
Lo riferisce la televisione russa RT
Dettagli appena disponibili
Aggiornamento delle or 12,09
Il presidente Putin ha affermato che lui è il presidente ucraino hanno delineato uno status politico per i territori dell’Ucraina orientale e che non è più il momento delle discussioni “tecniche” bensì di concreti passi politici.
Putin ha aggiunto che non può dietro oggi, ne come, ne quando finirà la crisi Ucraina ma che ora è compito di Kiev dare il via a colloqui politici sul Donbass e fermare ogni azione militare nella regione.
Il nostro gruppo pensa che queste dichiarazioni del presidente Putin chiariscano che se l’Ucraina non fornirà amplissima autonomia alle regioni orientali la guerra continuerà.
Infine il presidente russo ha affermato che i negoziati politici dovrebbero essere funzionali ad un trattato di stato per l’Ucraina Orientale (definire quindi la forma statuale delle regioni orientali)
Se è vero, questa domenica sarà ricordata come un Grande giorno per l’Europa e per la Russia (un pelo meno “grande” per gli anglosassoni e per l’oca starnazzante di Londra)
p.s. e che Rasmussen vada affanqulo
 

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