EPlanet: altro allarme rosso...futuro sempre più incerto (1 Viewer)

giuseppe.d'orta

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ePlanet. La svalutazione di Ipse peserebbe per 10,75 milioni di euro.

(ilnuovomercato.it) Milano: 30 Luglio 2002 - 13:50


Triste destino per l'UMTS: da fonte di ricchezza è diventato un asset scomodo nei bilanci delle varie Telecom europee. La tendenza è quella di una ritirata su tutti i fronti, come se l'avventura dei telefonini di terza generazione fosse da dimenticare.Le varie società telefoniche iniziano a disfarsene, approfittando dell'attuale situazione negativa, in modo da presentarsi in ordine con i futuri conti aziendali. La prima è Sonera, che ha deciso di disfarsi completamente del 12,55% di Ipse, azzerando in un solo colpo la sua partecipazione nel conto economico, attraverso l'iscrizione di una perdita di 294 milioni di euro, pari all'intero valore di carico. Mentre Telefonica ha deciso di svalutare tutte le attività europee nella tecnologia di 3G, tra cui anche quella di Ipse.

Scelta discutibile invece quella di ePlanet, che di Ipse ha lo 0.5%. La partecipazione è iscritta in bilancio ad un costo storico pari a 10,75 milioni di euro, di cui ne sono stati versati solo 930mila euro. La società è da tempo in cerca di un compratore della sua quota, ma ormai sarebbe troppo tardi.

Qualora ePlanet si uniformasse alla scelta di Sonera dovrebbe far transitare nel prossimo bilancio una perdita pari 10,75 milioni di euro, che si aggiungerebbe alla perdita della gestione ordinaria, che nel primo trimestre 2002 è stata pari a 12,432 milioni di euro.

Ma ai primi di luglio il CdA della società ha ritenuto non necessario rettificare la partecipazione, motivando tale scelta con la mancanza di elementi utili per svalutare. Il futuro del gestore sembra da tempo segnato. Dopo le dimissioni dell'amministratore delegato, sarebbero state congelate tutte le attività e sarebbero ormai state chiuse tutte le sedi, lasciando aperta solo quella di Roma. E per Ipse, secondo quanto si apprende da voci che circolano negli ambienti vicini all'azienda, sarebbe vicina la chiusura. Da qui la scelta dei principali azionisti di cancellare la partecipazione.
Per accantonamenti prudenziali effettuati da ePlanet bisogna risalire al bilancio consolidato del 2001, dove il CdA decise di svalutare la partecipazione per soli 400mila euro. Ma ormai per molti analisti l'azzeramento della partecipazione risulta una scelta obbligata. Resta da verificare se i conti della società sono in grado di sopportare l'impatto della perdita della partecipazione in Ipse.
 

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