debito pubblico ......moneta.....e nonna abelarda | Pagina 40

Discussione in 'Piazza Affari - Indici, futures, ETF, ETC' iniziata da mototopo, 25 Ottobre 2013.

    21 Gennaio 2014
  1. mototopo

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  3. mototopo

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    Draghi con le mani nel sacco: ecco perché l’euro è una truffa



    Fonte: http://rapportoaureo.wordpress.com/2013/07/23/draghi-con-le-mani-nel-sacco-ecco-perche-leuro-e-una-truffa/

    23martedìlug 2013

    [​IMG]

    di Francesco Filini
    Direttamente dalla sede dell’Eurotower, sua “debitità” Mario Draghi risponde conuna lettera all’Europarlamentare Marco Scurria che aveva chiesto chiarimenti circa l’appropriazione della moneta all’atto dell’emissione da parte della BCE. Unaquerelle iniziata più di un anno fa quando Scurria chiese a Olli Rehn in base a quale fonte giuridica all’Istituto di Francoforte sul Meno è concesso di indebitare all’origine tutto il sistema economico-finanziario dell’Eurozona, semplicemente prestando moneta creata dal nulla. A questa semplice domanda, ribadita con due interrogazioni parlamentari, il commissario europeo non seppe dare una risposta esauriente (prima risposta di Olli Rehn, seconda risposta di Olli Rehn), motivo per cui Scurria ha deciso di scrivere direttamente al Governatore della BCE, Mario Draghi. Ad una domanda semplice il Governatore Draghi (già funzionario del Ministero del [​IMG]Tesoro quando questo sottoscrisse una serie di titoli derivati, già ospite di riguardo nel panfilo Britannia nel 1992 quando si pianificò la prima grande svendita degli assets strategici del popolo italiano alla finanza internazionale, già consulente della Goldman Sachs, già Governatore della Banca d’Italia) risponde con il solito linguaggio di legno, proprio dei tecnocrati internazionali. Dopo aver ribadito – come se qualcuno l’avesse messo in dubbio! – che alla BCE è stato conferito, in base all’art 128 del Trattato del Funzionamento dell’Unione Europea, il compito di emettere le banconote in euro, Draghi dichiara che la credibilità della moneta unica europea dipende non solo dal corso legale (un pezzo di carta acquisisce valore non perché rappresenti un corrispettivo in metalli preziosi come l’oro, ma perché uno Stato ne garantisce il valore) ma anche dalla politica monetaria dell’Eurosistema(ovvero le scelte che aggregato delle banche centrali nazionali dei paesi che hanno adottato l’euro fanno) e dal valore a fronte delle passività dell’emittente. Su quest’ultimo punto vale la pena spendere due parole. Con questa dichiarazione Draghi sostiene che il valore della moneta è garantito dal fatto che le banche d’emissione iscrivono nelle passività di bilancio la moneta che creano dal nulla. Ed è qui che casca l’asino. Iscrivere nelle poste passive di bilancio le monete immesse in circolazione era una prassi delle Banche Centrali quando non era in vigore il corso legale ma il Gold-Standard, ovvero quando il biglietto di banca rappresentava un valore corrispettivo in oro. La vecchia scritta “pagabili a vista al portatore” che leggevamo sulle vecchie lire, stava proprio ad indicare che il biglietto emesso dalla banca era convertibile in oro, una convertibilità fissata dagli accordi internazionali di Bretton Woods del 1944 in 35 dollari all’oncia. Fino al 15 Agosto del 1971 (data in cui Nixon dichiarò unilateralmente l’abolizione del Gold-Standard eliminando la convertibilità e imponendo il dollaro come moneta di riserva mondiale) le Banche Centrali emettevano monete-cambiali con cui si impegnavano a pagare con il corrispettivo in oro il portatore dei biglietti di banca, motivo per cui erano legittimate a iscrivere nelle poste passive la moneta emessa: emettevano una cambiale, una promessa di pagamento.
    [​IMG] Vecchie Mille Lire

    Nei tempi moderni, dove appunto esiste il corso legale della moneta e non ha più ragion d’essere la riserva aurea, iscrivere nelle passività un pezzo di carta che si cede in prestito e il cui valore nasce per convenzione significa letteralmente espropriare e indebitare il popolo del suo denaro. Questa è la grande contraddizione in cui cade Mario Draghi: se il valore è convenzionale perché la BCE lo iscrive nelle poste passive? Come fa ad iscrivere nelle poste passive qualcosa che cede a debito con relativo interesse, da cui ricava un attivo? Una domanda a cui probabilmente non avremo mai una risposta esauriente, perché è una truffa bella e buona. Ma andiamo avanti. Draghi torna a parlare di passività e attività nei paragrafi successivi: “Poiché l’Eurosistema non ha personalità giuridica, il Consiglio direttivo della BCE ha deciso che le passività associate al valore totale dei biglietti in euro emessi sono attribuite alla BCE e alle banche centrali nazionali in base allo schema di distribuzione delle banconote di cui alla Decisione BCE/2010/29 del 13 dicembre 2010 relativa all’emissione delle banconote in euro.”Alla luce di quanto detto, il ruolo della BCE e delle banche centrali nazionali quali emittenti dei biglietti in euro e quindi detentrici delle attività a fronte del valore degli stessi poggia su una salda base giuridica, in particolare sugli articoli 128 e 282, paragrafo 3, del TFUE e sull’articolo 16 dello Statuto del Sistema europeo di banche centrali e della BCE, nonché sulla Decisione BCE/2010/29.” Come abbiamo visto, la BCE è nello stesso tempo – per decisione unilaterale del Consiglio direttivo composto da tutti i governatori delle Banche Centrali Nazionali dell’Eurosistema – detentrice delle passività e delle attività del valore riportato dai biglietti in euro. Il tutto sarebbe giustificato dall’art. 128 del TFUE (La Banca centrale europea ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote in euro all’interno dell’Unione. La Banca centrale europea e le banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nell’Unione) e dal paragrafo 3 dell’art. 282 (La Banca centrale europea ha personalità giuridica. Ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emis­sione dell’euro. È indipendente nell’esercizio dei suoi poteri e nella gestione delle sue finanze. Le istituzioni, organi e organismi dell’Unione e i governi degli Stati membri rispettano tale indipendenza.) E’ incredibile. Non solo Mario Draghi non ha risposto sulla proprietà della moneta, ma ha sostanzialmente dichiarato che siccome chi emette iscrive nelle poste passive di bilancio il valore monetario è proprietario del valore stesso, da cui scaturiscono le attività.
    [​IMG] Biglietto a corso legale, emesso dalla Repubblica e non dalla Banca, libero dal debito e senza riserva: la moneta del popolo.

    Il problema è che si continua a trattare la moneta come fosse una merce, ma è in realtà solo e soltanto un simbolo che acquisisce valore esclusivamente dalla predisposizione dei cittadini che lavorano a scambiare moneta contro merce perché sanno che a loro volta potranno cedere moneta contro merce. Il valore è nel prodotto del lavoro umano, non nel simbolo. Appropriandosi con l’artificio della prassi bancaria in vigore dal 1694 (anno di fondazione della Banca Centrale d’Inghilterra) con il giochetto di iscrivere nelle passività un pezzo di carta senza alcun controvalore, il sistema bancario eurocratico codificato giuridicamente nella BCE si appropria del valore del denaro scaturente dal sudore umano. La BCE si dichiara debitrice della moneta che scrive nelle poste passive e creditrice di quella che rientra dal prestito corredato da interesse. E’ un’assurdità che occorre comprendere e far comprendere, è ora che l’euro sia riconosciuto di proprietà dei popoli europei che sono creditori e non debitori dello stesso di fronte al sistema finanziario. Altrimenti non avremo un futuro differente dalla dittatura più feroce e subdola che l’umanità abbia mai conosciuto, quella del denaro: l’idolatria del nuovo millennio che provoca drammi umani, fame e
     
  4. 21 Gennaio 2014
  5. mototopo

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    Deutsche Bank, buco kolossal. E indagata

    di: WSIPubblicato il 20 gennaio 2014| Ora 00:11
    http://www.wallstreetitalia.com/article/1659485/banche/deutsche-bank-buco-kolossal-e-indagata.aspx?fb_action_ids=10201688019865898&fb_action_types=og.likes

    Maxi-perdita di 1 miliardo di euro nel quarto trimestre più 2,5 miliardi per sanare il contenzioso legale.


    [​IMG] La sede di Deutsche Bank, a Francoforte.


    NEW YORK (WSI) - Una maxi-perdita di un miliardo di euro nel quarto trimestre e 2,5 miliardi di euro per sanare i contenziosi legale 2013. Deutsche Bank, a sorpresa, diffonde i conti, mentre le autorità tedesche accendono un faro sulle attività dell’istituto nel mercato dei cambi.

    Come già pochi giorni fa, l’istituto ha ammesso di aver «ricevuto richieste di informazioni dalle autorità di regolamentazione che stanno indagando sulle negoziazioni nel mercato dei cambi». In particolare, secondo lo Spiegel, Bafin, la Consob tedesca, avrebbe intenzione di esaminare con un’attività speciale se Deutsche Bank abbia gestito l’attività sul mercato dei cambi in modo adeguato e con sufficienti controlli.

    All’inizio della scorsa settimana, il Wall Street Journal aveva rivelato che il colosso tedesco, il più grande operatore al mondo nel mercato dei cambi che vale qualcosa come 5.000 miliardi di dollari al giorno, ha provveduto alle prime sospensioni di trader potenzialmente coinvolti nello scandalo dei cambi, che adesso sembra diventare molto più ampio di quello legato all’uso sconsiderato delle chat room fra i dipendenti di diverse banche d’affari. Nell’autunno scorso, Ubs, Rbs, Jp Morgan e Barclays hanno sospeso circa 12 operatori e, solo nella settimana scorsa, Hsbc ha sospeso due trader, Citigroup altri due e licenziato il capo delle negoziazioni della sede di Londra, Rohan Ramchandani, membro proprio della chat room sotto inchiesta, quella `The Cartel´ che comprendeva i principali trader di tutto il mondo.




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  6. 22 Gennaio 2014
  7. mototopo

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    conferenza di pace di Ginevra »











    MPS OVVERO IL CROLLO DELLE BANCHE


    [​IMG]22 gennaio 2014 | [​IMG]Autore Redazione | [​IMG] Stampa articolo
    [​IMG] http://www.oggitreviso.it/mps-ovvero-crollo-delle-banche-78793
    Di Francesca Salvador
    Cari lettori, il 15 gennaio è stata pubblicata da La Repubblica un’intervista all’attuale amministratore delegato di MPS (*).
    Il titolo dell’articolo recita:
    Profumo: “Se salta l’operazione non rischia solo il Monte ma tutto il sistema bancario italiano”.
    L’operazione cui il dott. Profumo si riferiva riguarda l’aumento di capitale, 4 miliardi di euro, che MPS deve fare per risolvere la sua posizione patrimoniale e restituire i vari aiuti (prestiti) di Stato ricevuti negli scorsi anni.
    Ho letto tutto l’articolo con la speranza di comprendere i motivi di quelle parole.
    Profumo, nell’intervista, oltre la dichiarazione segnalata, non chiariva le motivazioni della sua affermazione.
    Nemmeno illustrava i meccanismi per cui il sistema bancario italiano sarebbe a rischio nel caso in cui la suddetta operazione fallisse.
    E ovviamente, il giornalista non si interessava ad approfondire tale concetto.
    “La notizia oltretutto è “scomparsa” e nessun giornale si è ulteriormente occupato della cosa.”
    Mi auguravo che nei giorni seguenti qualche commentatore o esperto chiarisse l’argomento. Tanto sulla stampa ufficiale che sulla stampa di controinformazione è mancata qualsiasi indicazione.

    La notizia oltretutto è “scomparsa” e nessun giornale si è ulteriormente occupato della cosa. Poiché la notizia mi sembrava importante, ho interpellato qualche conoscente, i soliti “ben informati”, ma nessuno aveva uno straccio di idea al riguardo.
    Nel frattempo lo scorso venerdì pomeriggio ero a Roma come organizzatrice di una conferenza in ambito economico.
    Ad un tratto, nel corso del dibattito, uno dei relatori ha proposto la seguente domanda: “qualcuno sa perché Profumo ha dichiarato che se fallisce l’aumento di capitale di MPS è a rischio l’intero sistema bancario italiano?”.
    Tra i presenti nessuno aveva argomentazioni per rispondere al quesito.
    A quel punto il relatore, senza scomporsi, ha esposto la spiegazione più elementare che mi potessi immaginare.
    Ricevevo in quel momento la risposta proprio alla mia domanda.
    A spiegazione terminata, nessuno degli economisti e degli altri esperti presenti ha avuto nulla da obiettare, ed ho assistito a sole dichiarazioni di esplicita conferma.
    Riporto a seguire quanto ho avuto modo di ascoltare.
    Spero così di fornire un contributo informativo ai lettori di OggiTreviso proponendo in modo sintetico e al meglio delle mie possibilità tale spiegazione.
    A titolo di premessa segnalo che per comprendere la dichiarazione di Profumo è necessario conoscere:
    a) le implicazioni per MPS di un mancato aumento di capitale;
    b) i meccanismi del debito pubblico italiano;
    c) il senso e le implicazioni dell’art. 123 del trattato unificato Maastricht – Lisbona in particolare al paragrafo 2;
    d) la principale fonte di reddito garantita per il sistema bancario italiano.
    ” Qualora MPS non riuscisse a ricapitalizzarsi e quindi ad avere i fondi per ripagare i Monti Bond, di cui fin qui ha beneficiato, la banca senese diventerebbe automaticamente una banca di proprietà dello Stato Italiano, ossia una banca pubblica. ”
    Per il punto a) la questione è semplice.
    Qualora MPS non riuscisse a ricapitalizzarsi e quindi ad avere i fondi per ripagare i Monti Bond, di cui fin qui ha beneficiato, la banca senese diventerebbe automaticamente una banca di proprietà dello Stato Italiano, ossia una banca pubblica.
    Il fatto che MPS diventi una banca pubblica ci porta al punto c): MPS, come indicato al paragrafo 2 dell’art. 123 del Trattato di Maastricht – Lisbona, potrebbe acquistare (in realtà noleggiare) euro direttamente dalla BCE al tasso unico di sconto (TUS) attualmente fissato allo 0,25% annuo, come già garantito alle banche private.
    Per MPS non cambierebbe quindi nulla e sarebbe la riconferma delle stesse condizioni di cui attualmente già beneficia.
    Il punto chiave è che MPS, a questo punto banca pubblica, potrebbe agire a favore dello Stato italiano proprio come la banca pubblica tedesca KFW agisce da tempo a favore dello Stato tedesco.
    In questo modo lo Stato italiano, e siamo al punto b), quando emette titoli di Stato per poter ricevere a noleggio euro, non dovrebbe più riconoscere un tasso medio di interesse del 4,5% alle grandi banche internazionali autorizzate a noleggiare euro allo Stato italiano (il cosiddetto Mercato Primario).
    Infatti, lo Stato italiano potrebbe riconoscere a MPS un più modesto tasso medio dello 0,30%, dove lo 0,05% di differenza rispetto al TUS attuale (0,25%) sarebbe il reddito a beneficio della banca pubblica, pari, in euro, a circa 975 milioni all’anno.
    Lo Stato italiano, in questo modo, risparmierebbe ogni anno dagli 80 agli 85 miliardi di euro di interessi sul debito pubblico e otterrebbe immediatamente la soluzione di tale problema.
    Il risparmio di questi 80/85 miliardi di euro all’anno corrispondono, tuttavia, ad un mancato guadagno per il sistema bancario (nazionale e internazionale), e siamo al punto d), che si occupa di noleggiare euro allo Stato italiano (dato che lo Stato ha rinunciato alla sua sovranità monetaria).
    Di questi 80/85 miliardi di euro poco più della metà vanno a beneficio delle banche private italiane (Intesa, Unicredit, ancora MPS e altri).
    Questo mancato guadagno per le grandi banche private italiane spiegherebbe il senso dell’affermazione di Profumo: “Se salta l’operazione non rischia solo il Monte ma tutto il sistema bancario italiano”. La questione è che, una volta diventata pubblica MPS ed eliminato quindi il profitto derivante dalla speculazione sul debito pubblico, tutte le grandi banche private italiane, e non solo, vedrebbero crollare i loro utili e quindi il loro valore e, data la gestione finanziaria incerta, di cui sempre MPS è un esempio, per sopravvivere dovrebbero essere a loro volta trasformate in banche pubbliche, come già era prima del 1994.
    In conclusione, l’effetto domino sarebbe automatico, i cittadini italiani si libererebbero del giogo del debito pubblico, con tutto quello che ne deriva, e il sistema bancario e finanziario perderebbe la sua egemonia facendo tornare al centro l’economia reale e manifatturiera.
    In altre parole, il debito pubblico, causa della crisi per cittadini e imprese, è la fonte di un grande reddito garantito (dalle nostre tasse) per il sistema bancario privato e base della sua stessa esistenza.
    Fin qui la spiegazione di quel relatore.
    Da quanto illustrato sarebbe quindi ovvio, per risolvere il problema del nostro debito pubblico, fare anche in Italia quello che la Germania fa da anni.
    Le parole di Profumo sembrano tuttavia suonare come un allarme: il rischio di interrompere il meccanismo a favore delle grandi banche deve essere scongiurato.
    Spero di essere riuscita a farmi capire da voi, cari lettori, avendo cercato di riportare in modo rigoroso la spiegazione.
    Spero, soprattutto, che dalle grandi banche arrivi una spiegazione chiara che ci permetta di capire.
    Se così non fosse dovremo aprire gli occhi e comprendere che, forse, non tutto quello che ci viene raccontato corrisponde a verità.
     
  8. 22 Gennaio 2014
  9. mototopo

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  10. 23 Gennaio 2014
  11. mototopo

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    23 GEN 2014 19:18
    TRANI A GO-GO - NON SOLO I VERTICI BNL, ANCHE QUELLI DI BANCA INTESA: INDAGATI BAZOLI E PASSERA PER TRUFFA AGGRAVATA

    L’attuale presidente del consiglio di sorveglianza e l’ex amministratore delegato di Intesa sono accusati dalla procura di Trani di aver truffato i risparmiatori nel periodo 2004-2008, smerciando derivati swap a imprenditori che accendevano mutui con la banca - Altri 13 dipendenti della banca indagati…




    (Reuters) - La procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa SanPaolo, Giovanni Bazoli, l'ex AD della banca, Corrado Passera, e altre 13 persone, all'epoca dei fatti dipendenti dell'istituto, nell'ambito di un'indagine su alcuni strumenti finanziari messi sul mercato dalla banca.
    [​IMG]int20 giovanni bazoli corrado passera[​IMG]Enrico Salza Giovanni Bazoli e Corrado Passera
    E' quanto ha riferito oggi una fonte giudiziaria precisando che nei giorni scorsi è stato notificato l'atto di chiusura indagini - di solito atto prodromico della richiesta di rinvio a giudizio - in un'inchiesta che si concentra sul periodo dal 2004 al 2008.
    Secondo la fonte, l'ipotesi di reato per Bazoli e Passera è truffa aggravata e continuata.
    "Intesa SanPaolo, nel ribadire la piena convinzione della correttezza del proprio operato, conferma la fiducia nell'operato delle autorità inquirenti alle quali, come sua consuetudine, ha prestato la massima collaborazione", ha detto un portavoce della banca.
    [​IMG]IL PM DI TRANI MICHELE RUGGIERO
    Secondo l'accusa, la banca avrebbe fatto sottoscrivere strumenti derivati swap a un imprenditore che aveva acceso un mutuo, garantendogli che avrebbero permesso una copertura dal rischio di variazione del tasso di interesse variabile. I titoli, riservati a operatori qualificati, hanno consentito alla banca di ottenere un ingiusto profitto patrimoniale di circa 100.000 euro.
    [​IMG]Banca Intesa
    Le ipotesi di reato, a vario titolo, vanno da truffa pluriaggravata e continuata a concorso in abusivismo finanziario continuato
     
  12. 23 Gennaio 2014
  13. mototopo

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    lo posto per un amico.
     
  14. 24 Gennaio 2014
  15. mototopo

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    Il grande inganno dell’evasione fiscale; ecco cosa dovete sapere
    [​IMG]24 gennaio 2014 | [​IMG]Autore Ascanio Montisci | [​IMG] Stampa articolo
    [​IMG]
    Fonte: nocensura.com
    LA FACCIA TOSTA DI QUESTO PERSONAGGIO E’ ALLUCINANTE!!! MA IL PROBLEMA VERO, è CHE MOLTI GLI CREDONO PURE…
    La realtà è che in un momento come questo ci sono commercianti e piccoli imprenditori che sopravvivono solo grazie all’evasione fiscale, e che se non eludessero al fisco qualche centinaia di euro, sarebbero costretti a CHIUDERE, ingrassando le fila dei disoccupati e SMETTENDO TOTALMENTE DI VERSARE CONTRIBUTI ALLO STATO;
    Inoltre consideriamo che se una persona evade 100€ e li impiega, per esempio, mettendo 50€ di benzina e 50€ di spesa, una parte di questi soldi rientra comunque nelle casse dello stato al passaggio successivo, con le accise benzina e l’IVA sugli acquisti… COSA CHE NON AVVIENE PER LA GRANDE EVASIONE, LA “FUGA” DEI CAPITALI VERSO I PARADISI FISCALI, dai 98 MILIARDI EVASI DALLE LOBBY DELLE SLOT AI 2 MILIARDI ELUSI E SCOPERTI IN QUESTI GIORNI DALLA “PALAZZINARA” CHE PER OLTRE 10 ANNI HA “NASCOSTO” 1243 IMMOBILI AL FISCO;

    SIAMO IN TREPIDANTE ATTESA DI SAPERE QUANTO DOVRA’ PAGARE QUESTA SIGNORA PER REGOLARIZZARE LA SUA POSIZIONE; purtroppo in casi come questo, solitamente anziché fargli pagare TUTTO + penali/interessi/multe molto spesso l’evasore se la cava con MENO DI QUANTO AVREBBE DOVUTO PAGARE…
    Ricordiamo – UN ESEMPIO TRA TANTI – la storia di Valentino Rossi; inizialmente gli furono richiesti 112 milioni di euro (vedi: Per Valentino Rossi arriva la denuncia Il Fisco chiede 112 milioni di euro - sport - Repubblica.it) DOPO L’ACCORDO, NE HA DOVUTI PAGARE SOLO 20 (vedi: Accordo tra Valentino Rossi e il Fisco il pilota pagherà 20 milioni di euro - sport - Repubblica.it)
    IN PRATICA AI RICCHI CONVIENE EVADERE E ASPETTARE CHE IL FISCO VADA A BUSSARGLI, PER ACCORDARSI IN SEGUITO!!!!!
    LO STATO IN QUESTO MODO NON SOLO ‘AGEVOLA’ MA PERSINO ‘INCENTIVA’ LA GRANDE ELUSIONE FISCALE!!!
    Ai politici piace prendere spunto dagli USA per molti aspetti, ma per quanto concerne l’evasione fiscale no, visto che in America chi non paga le tasse per grandi cifre e viene scoperto oltre a rischiare il carcere, pagherà MOLTO PIU’ del dovuto; per esempio il campione di boxe Mike Tyson ne sa qualcosa…
    MA IN ITALIA PREFERISCONO METTERE IN SCENA “COLPI DI TEATRO” COME I CONTROLLI A TAPPETO (per 1 giorno…) FATTI A CORTINA D’AMPEZZO E ALTRE SCENEGGIATE SIMILI.
    QUANTO VALE LA ”GRANDE EVASIONE” ?
    SOLO i 98 miliardi delle slot machine valgono quanto le ultime 4 manovre finanziarie; sarebbero stati una grande boccata d’ossigeno per le casse dell’erario, una cifra che vale ben 1.637,50€ per ogni cittadino, bambini e anziani compresi [(98.250.000.000 diviso 60.000.000 di abitanti) se invece dividiamo la somma per il numero dei contribuenti - 38 milioni - la cifra si attesta a 2585,52€ ciascuno]
    In una situazione in cui lo Stato è in difficoltà persino per trovare 400 milioni di euro per finanziare la cassa integrazione, REGALARE quella cifra a chi ha EVASO IL FISCO è PURA FOLLIA!!!!! (inoltre non è l’unico regalo fatto alle lobby, anche se è il più sostanzioso: nocensura.com: ECCO TUTTI I REGALI ALLE LOBBY DELLE SLOT...)
    IL TESORETTO DEI GRANDI EVASORI IN SVIZZERA MAI RECUPERATO:
    Nel 2011 diverse nazioni europee tra cui Germania, GB e Austria, hanno siglato accordi con la Svizzera per fare un “prelievo forzoso” sui conti correnti occulti in Svizzera dei loro cittadini; il nostro paese avrebbe potuto recuperare un “tesoretto” – anzi, un vero e proprio TESORO – di CIRCA 50 MILIARDI DI EURO (vedi: nocensura.com: Monti potrebbe facilmente incassare 50 miliardi della VERA evasione ma non vuole) ma IL GOVERNO MONTI, che era a caccia di soldi, RINUNCIO’ IGNOBILMENTE A QUESTA POSSIBILITA’, che è stata più volte annunciata (cosa che ha portato molti correntisti a trasferire immediatamente i propri soldi in altri paradisi fiscali più “sicuri”…) e poi NON NE HANNO FATTO DI NIENTE, anche se nel giro di pochi mesi la somma che era possibile recuperare è vertiginosamente diminuita; una misura di questo tipo doveva essere fatta IMMEDIATAMENTE, insieme alle altre nazioni che hanno fatto questa scelta, rendendo la manovra nota solo a cose fatte. CON QUEI 50 MILIARDI IL GOVERNO MONTI AVREBBE POTUTO TROVARE BUONA PARTE DEI FINANZIAMENTI CHE HA RASTRELLATO CON MISURE LACRIME E SANGUE, IMPOVERENDO MILIONI DI ITALIANI, FACENDO CHIUDERE L’ATTIVITA’ O COMUNQUE PERDERE IL LAVORO A CENTINAIA DI MIGLIAIA DI ITALIANI, MANDANDONE IN FALLIMENTO DECINE DI MIGLIAIA, FACENDONE SUICIDARE SVARIATE CENTINAIA.
    Politici & media nel frattempo predicavano la necessarietà delle misure lacrime e sangue, “dobbiamo (dovete) fare sacrifici, non ci sono altre possibilità” dicevano. E qualcuno gli credeva pure, tanto che il massone bilderberghino-trilateralista ha preso persino il 10% dei voti! Assurdo e allucinante, se conoscete qualcuno che difendeva l’operato del governo Monti, fategli leggere questo articolo, ma sicuramente qualcuno troverà il modo per giustificare anche questo!
    POTREI CONTINUARE CON L’ELENCO DEI MAXI-SPRECHI INDEGNI E DEI REGALI ALLE LOBBY AMICHE PER ORE, senza considerare gli 80-90 MILIARDI annui che paghiamo di INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO frutto di una politica monetaria TRUFFALDINA gestita dai banchieri privati; la BCE crea il denaro dal NULLA e lo presta alle banche private ad un tasso che attualmente è dello 0.25% (in passato è stato dello 0.75% e 0.50%) e queste lo prestano alle nazioni (ovvero investono sui titoli di stato) PRETENDENDO UN TASSO DI INTERESSE DEL 4-5 PERSINO DEL 6% NEL PERIODO IN CUI LO SPREAD ERA SULLA SOGLIA DEI 500 PUNTI; QUESTA è LA VERA, UNICA CAUSA DELLA CRISI, O QUANTOMENO LA MAGGIORE: NEGLI ULTIMI 30 ANNI ABBIAMO PAGATO BEN 3.100 MILIARDI A CAUSA DI QUESTO “GIOCHINO” (vedi: nocensura.com: L'Italia in 30 anni ha pagato 3.100 miliardi di euro di interessi sul debito) UNA CIFRA SUFFICIENTE NON SOLO AD ESTINGUERE IL DEBITO PUBBLICO TRUFFA, MA AVANZEREBBERO ANCHE PIU’ DI 1.000 MILIARDI DI EURO, oltre al fatto che gli 80/90 miliardi di euro annui che versiamo di interessi, sarebbero sufficienti per innalzare le pensioni minime – magari integrando le entrate con una sforbiciata alle mega-maxi pensioni, che arrivano fino a oltre 90.000€ mensili – e finanziare il “reddito di cittadinanza” per sostenere chi perde o non trova un posto di lavoro.
    CHI ATTRIBUISCE ALLA PICCOLA EVASIONE FISCALE I PROBLEMI DEL PAESE è UN BUGIARDO, MENTE SAPENDO DI MENTIRE (questo vale per i politici, che al di là dei proclami sanno bene come stanno le cose; tra i cittadini invece c’è una parte di ignoranti che gli crede, e questi è nostro dovere aiutarli a comprendere come stanno davvero le cose.
    LA VERA EVASIONE, quella DELETERIA E DANNOSA è QUELLA DELLE GRANDI LOBBIES, CHE SOTTRAGGONO AL FISCO GRANDI CAPITALI E LI OCCULTANO NEI PARADISI FISCALI SOTTRAENDOLI ALL’ECONOMIA DEL PAESE.
    E’ importante cercare di “svegliare” coloro che ancora oggi credono a queste fandonie; divulgate al massimo questo articolo, pubblicatelo nelle vostre pagine/gruppi/blog e nei vostri profili, invitando alla lettura i vostri amici. Se avete la possibilità, stampatelo e distruibuitelo ai vostri amici, nelle sale d’attesa, nei bar, nei vostri negozi.
    CERCHIAMO DI CONTRASTARE LA DISINFORMAZIONE DEL SISTEMA, SEMPRE PIU’ DITTATORIALE E SENZA SCRUPOLI… loro hanno MILIARDI, hanno decine di migliaia di giornalisti al loro servizio, hanno il monopolio televisivo, se non ci rimbocchiamo le maniche noi cittadini, le cose non cambieranno MAI; nonostante da questo punto di vista negli ultimi anni ci siano stati dei miglioramenti, c’è ancora molto da fare, e una fetta consistente di popolazione, in primis gli anziani, non si informa sul web, unica fonte di VERA INFORMAZIONE, nonostante anche qui le principali fonti di informazione siano gestite dai “signori del tubo catodico” e della carta stampata
    _____________________
     
  16. 25 Gennaio 2014
  17. mototopo

    mototopo New Member

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    <LI class="UFIRow UFIComment display UFIFirstComment" data-reactid=".11.1:3:1:$comment10202845717854826_83823545:0" data-ft='{"tn":"R0"}'> [​IMG]
    [​IMG]
    Dav Maverick Massima condivisione FIRMA LA PETIZIONE www.change.org
    NO al FISCAL COMPACT - MES - TRATTATI EUROPEI
    art. 50 Costituzione della Repubblica Italiana
    Nei giorni scorsi i Parlamentari del M5S hanno denunciato il tradimento della Costituzione da parte di numerose cariche Istituzionali responsabili della sottoscrizione di leggi e Trattati come il MES, il Fiscal Compact e la Legge Costituzionale sul pareggio di bilancio, che hanno condannato il Popolo alla disperazione, attuando e favorendo l'aggressione di ogni risorsa presente sul territorio, e ponendo le basi per la svendita totale del Paese in favore dei potentati economico-finanziari internazionali.
    (http://www.youtube.com/watch?v=MKvBXNx3vOA)
    Coerentemente a questa azione Parlamentare, si ritiene debba essere naturale sostenere l' iniziativa popolare di Petizione con la quale i cittadini chiedono il ripristino della legittimità Istituzionale e il rispetto dei diritti sanciti nella Costituzione Italiana.
    Il Comitato di Liberazione presentato da Francesco Amodeo dal 97° minuto:
    http://www.youtube.com/watch?v=A_whZ-dbo_s
    Ecco la petizione on line:
    http://www.change.org/.../presidente-repubblica...# [​IMG]



    2 ore fa · 1
     
  18. 25 Gennaio 2014
  19. mototopo

    mototopo New Member

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    GENEALOGIA DEI BANCHIERI ILLUMINATI


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    Uri Feibesch generò Elchanan Feibesch, che generò Isaak Elchanan, che, con Ester, generò Moses Elchanan, che, con Gitchen, generò Nephtali Herz, che, con Hannah, genenerò Kalmon Herz, che, con Bele, generò Moses Bauer (Rothschild), che generò Amschel Moses Bauer (Rothschild), padre di Mayer Amschel Bauer (Rothschild), e Isaac Rothschild, che generò Frank Rothschild, che, con Amanda (Anna) Blun, generò Minnie Rothschild, Harry Rothschild, Maurice Rothschild, Alfred Redgis Rothschild, Simon Frank Rothschild e Louis Rothschild, chesposò Cora Guggenheim, figlia di Meyer Buggenheim, padre anche di Simon Guggenheim, di William Guggenheim, di Solomon Guggenheim, di Isaac Guggenheim (padre di Edith Guggenheim, moglie di Louis M.) e di Benjamin Guggenheim, che, con Florette Seligman, generò Marguerite (Peggy) Guggenheim, che, con Laurence Vail, generò Sinbad Vail e Peegen Vail. Florette Seligman era figlia di James Saligman, fratello di William Seligman e di Harry Seligman, e figlio di David Seligman. James Seligman generò anche Jefferson Seligman e il padre di Cecile Seligman, moglie del figlio di Sigmund Lehman, fratello di Arthur Lehman e di Herbert Lehman, e figlio di Mayer Lehman, fratello di Henry Lehman (padre di Mayer Lehman) e figlio di Abraham Lehman. Abraham lehman generò anche Philip Lehman, padre della moglie di Henry R. Ickelheimer, padre di Philip Ickelheimer e di Jean Ickelheimer.. Henry R. Ickelheimer era figlio di Isaac Ickelheimer, marito di Jenne Heidelbach, sorella di Alfred S. Heidelbach e figlia di Philip Heidelbach. Jean Ickelheimer sposò Donald, foglio del marito della figlia di Sigmund, padre anche di Adele, che sposò il figlio di Jakob Heinrich (Jacob Henry) Schiff, marito della figlia di Solomon Loeb, marito della sorella di Abraham Kuhn, fratello di Samuel Kuhn, padre della moglie di un figlio di Solomon Loeb. Solomon Loeb generò anche James Loeb e la moglie di Paul Warburg, fratello di Felix Warburg, marito di un'altra figlia di Jakob Heinrich (Jacob Henry) Schiff. Felix Warburg generò Carola Warburg, che sposò Walter Nathan Rothschild, figlio, così come Howard Rothschild, di Lilliam Abraham e del già citato Simon Frank Rothschild. Walter Nathan Rothschild e carola Warburg generarono Walter Rothschild, Carol Rothschild e Phyllis Rothschild.
    Rothschild, Lehman, Schiff, Loeb, Kuhn... e poi di nuovo Rothschild. E il cerchio si chiude.
    Andrea Di Lenardo




    19:50 Scritto da: gnosisveritas in GENEALOGIA DEGLI ILLUMINATI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala |
     

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