Dati macro notizie eventi per la seduta corrente (1 Viewer)

anonimus08

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Questa mattina i mercati finanziari del Far East si presentano in
forte perdita, i “future” degli indici europei in apertura sono
fortemente negativi e gli spread sono in forte salita rispetto alle
posizioni di ieri.

Ieri le borse del vecchio continente hanno chiuso contrastate sebbene
tutte prossime alla parità. L’andamento delle borse sono state
influenzate dai buoni dati macro Usa (+0,3% l'indice pending home
a settembre a 99,5, +9,9% gli ordini di beni durevoli a settembre e
-23.000 le richieste settimanali di sussidi disoccupazione a 369.000),
dal fatto che la Cina ha previsto che la crescita della produzione
industriale del Paese dovrebbe accelerare nel quarto trimestre
rispetto al terzo, e dall’attesa degli accordi che verranno presi per
la Grecia. Pertanto Milano ha chiuso a -1,13% a 15.528 punti, Parigi a
-0,44% a 3.411 punti, Londra stabile a 5.805 punti, Francoforte a
+0,10% a 7.100 punti, e infine l’Ibex a -0,16% a 7.779 punti.
La mancanza di un accordo definitivo per la Grecia ha influenzato lo
spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti che + salito a
328 punti. Lo spread tra Bonos spagnoli e Bund si è attestato invece a
403 punti.
I listini statunitensi, influenzati dai buoni dati macro Usa (vedi
sopra), hanno chiuso leggermente positivi con Dow Jones a +0,20%, lo
S&P 500 a +0,30% ed il Nasdaq a +0,15%.
Ieri il cambio EURUSD è sceso da sopra 1,3000 a 1,2925 chiudendo la
giornata poco sopra.
L’oro nella giornata di ieri è risalito da 1.702 USD/OZ a 1718 per
chiudere la giornata poco sotto a 1.713,5.
Il petrolio WTI è risalito da 85,60 USD/BBL a 86,70 per precipitare
violentemente a 85,30 chiudendo la giornata nuovamente in risalita a
86,10.

Questa mattina i mercati del Far East si presentano in forte perdita a
causa del mancato raggiungimento degli obbiettivi da parte di
importanti società
Il cambio EURUSD nella notte si è mosso lateralmente attorno a 1,2930.
L’oro, sempre nella notte, è ritornato a scendere toccando 1.703 USD/OZ.
Anche il petrolio WTI nella notte è ritornato a scendere toccando
85,10 USD/BBL.
Questa mattina i “future” degli indici europei in apertura sono
fortemente negativi e gli spread sono in forte salita rispetto alle
posizioni di ieri.

Situazione, alle 8,25 (circa)
- SPREAD Btp-Bund (Italia): 336, rispetto alla chiusura di ieri a 328.
- SPREAD Bonos-Bund(Spagna): 411, rispetto a 403.
- SPREAD Oat-Bund(Francia): 71, rispetto a 68 .
- Japan (Nikkei 225): -1,35%.
- Australia (S&P/ASX 200): -0,85%.
- China (Shanghai Shenzhen CSI 300 Index): -2,23%.
- Hong Kong (Hang Seng Index): -1,16%.
- India (BSE India Sensex 30 Index): -0,64%.
- "future" DAX INDEX DEC2: -0,46%.
- "future" ESTX 50 DEC2: -0,73%.
- Forex EURUSD: 1,2930.
- 100 OZ GOLD DEC 12: 1.703 USD/OZ.
- LIGHT CRUDE NOV 12: 85,10 USD/BBL.

Market Mover (M.M.) significativi, previsti per oggi
la pubblicazione negli USA del PIL che è
previsti in miglioramento da +1,3% del mese precedente, a +1,9%.

In mattinata in Europa:
non è previsto alcun M.M. significativo

Nel pomeriggio negli USA:
Alle 14.30 verrà reso noto:
- Il MM-AI “US Advance GDP q/q” (PIL USA trim/trim, stima anticipata ed
annualizzata).

E' previsto un miglioramento da 1,3% del mese precedente, a +1,9%.
Alle 15:55 verrà reso noto:
- Il MM-MI “US Revised UoM Consumer Sentiment” (Indice Revisionato
della Fiducia dei Consumatori, pubblicato dall'Università del
Michigan).
E' previsto un leggero peggioramento da 83,1 del mese precedente,
a 82,7.


Si ricorda che domenica 28 Ottobre entrerà in vigore l'ora solare in Europa, mentre nei paesi USA il cambio avverrà domenica 04 Novembre;
di conseguenza per la settimana dal 29/10 al 2/11 gli orari di apertura e chiusura dei mercati USA saranno anticipati di un' ora


:ciao:
 

anonimus08

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MERCATO USA
Wall Street chiude in rialzo, bene P&G

Chiusura sopra la parità per i principali indici a Wall Street. Il Dow Jones evidenzia un progresso dello 0,2% e il Nasdaq Composite lo 0,15%. I mercati statunitensi hanno beneficiato delle buone notizie sul fronte macro e di alcune trimestrali societarie sopra le attese. Negli Usa le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 20 ottobre si sono attestate a 369 mila unità, poco sotto le attese degli analisti che avevano stimato un incremento pari a 370 mila, ma nettamente inferiore al dato della settimana precedente (388 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione si attesta a 3,254 milioni, di poco inferiore ai 3,255 milioni attesi. E' stato però rivisto al rialzo il dato precedente, a 3,256 milioni di unità ; da 3,252 milioni.

Negli Stati Uniti a settembre gli ordini di beni durevoli sono cresciuti del 9,9% m/m, battendo le stime degli addetti ai lavori che avevano calcolato un incremento del 7,1%. Inoltre il dato di agosto e' stato rivisto da -13,2% a -13,1%.
Sul fronte societario in rialzo Procter & Gamble (+2,92%) che ha chiuso il primo trimestre dell'esercizio fiscale 2012/2013 con ricavi pari a 20,74 miliardi di dollari in calo del 3,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e con un utile netto di 2,85 mld (-5% a/a). L'Eps adjusted è pari a 1,06 dollari, superiore rispetto al consensus (0,96 dollari). Il gruppo ha confermato le stime per l'intero esercizio di un Eps tra 3,8 e 4 dollari.

Denaro su ConocoPhillips (+2,16%). La compagnia petrolifera ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con utili da 1,8 miliardi di dollari (1,46 dollari per azione) in calo rispetto ai 2,6 miliardi del corrispondente dato 2011 (1,91 dollari pe r azione). La netto delle poste straordinarie l'utile per azione si è posto a 1,44 dollari (a fronte degli 1,40 dollari di un anno fa) oltre le attese degli analisti a 1,20 dollari per azione. Risultati sopra le attese anche per Symantec (+6,85%). Il gruppo della sicurezza informatica ha chiuso il secondo trimestre con un risultato operativo di 0,45 dollari per azione (consensus 0,38 dollari). Forte rialzo per Zynga (+12,26%). Il gruppo dei giochi online ha annunciato un piano di buy back da 200 milioni di dollari.

Vendite su Sprint Nextel (-1,78%). La società di telecomunicazioni statunitense ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con una perdita netta di 767 milioni di dollari a fronte di una perdita da 301 milioni di dollari registrata nel terzo trimestre del 2011. Il periodo si è chiuso con una perdita per azione (diluted) di 0,26 dollari a fronte della perdita 0,10 dollari per azione di un anno fa. Gli analisti si attendevano p erdite da 0,43 dollari per azione. I risultati del trimestre includono deprezzamenti per 397 milioni di dollari (-0,13 dollari per azione) correlati soprattutto a Network Vision. I risultati consolidati mostrano ricavi operativi in crescita del 5% a 8,76 miliardi di dollari (consensus a 8,81 miliardi di dollari). Crolla New York Times (-21,97%). Il gruppo editoriale ha chiuso il terzo trimestre con una inattesa perdita operativa.


MERCATI ASIATICI
Borsa giapponese in rosso in chiusura di settimana

Chiusura di settimana all'insegna della vendite per la borsa giapponese. Il Nikkei ha archiviato le contrattazioni odierne in calo dell'1,35% a quota 8933,06 mentre il Topix ha ceduto l'1,36% a 741,23 punti. A causare il risultato negativo sono stati il rafforzamento dello yen nei confronti delle altre principali valute ed una s erie di trimestrali inferiori alle attese, come nel caso di Canon che ha tagliato le stime sui profitti finali a causa soprattutto del calo delle vendite di macchine fotografiche, penalizzate dalla concorrenza degli smartphone.

Discorso analogo per Yamaha corp che ha ceduto l'8% circa dopo aver fallito il raggiungimento degli obiettivi. In rialzo invece per Sharp (+3,7%) in seguito alle indiscrezioni di stampa secondo le quali la societa' starebbe cercando nuovi investitori negli Stati Uniti dopo che le negoziazioni con Foxconn per la cessione di una quota del pacchetto azionario si sono arenate.

Le difficolta' del momento ed il rischio di un pericoloso rallentamento dell'economia hanno indotto il governo giapponese ad intervenire con un nuovo pacchetto di stimoli da 750 miliardi di yen nel tentativo di rilanciare i consumi.
Sul fronte macro da segnalare inoltre che il Ministero degli Affari Interni e delle Comunicazioni ha reso noto il dato relativo all'inflazione "core", ovvero al netto dei cibi freschi. Nel mese di settembre tale rilevazione ha fatto segnare un calo dello 0,4% su base annuale (consensus -0,3%). Il dato totale sull'inflazione nazionale e' stato pari a -0,1% in lieve miglioramento rispetto alla rilevazione precedente e poco superiore alle attese (-0,2%). Il valore rimane ancora distante dall'obiettivo di inflazione dell'1,00% fissato dalla Bank of Japan.

In rosso anche le altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong che arretra dell'1,1% Shanghai del 2% circa e Seul che ha chiuso in calo dell'1,72%.


MERCATI EUROPEI
Borse Europee: Avvio Negativo

Avvio negativo per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,31%, il Cac40 di Parigi lo 0,43%, il Ftse100 di Londra lo 0,45%, l’Ibex35 di Madrid l’1,2%.

Pesa sui listini del vecchio continente la decisione di Standard & Poor’s di tagliare il rating di alcune banche francesi tra cui Bnp Paribas. L’agenzia ha inoltre rivisto l’outlook a negativo da stabile di Credit Agricole e Societe Generale.

In calo Renault (-1,1%). La casa automobilistica francese ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 8,45 miliardi di euro in calo del 13,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato è inferiore al consensus (9 mld). Il gruppo ha confermato le stime di un cash flow positivo della divisione auto per il 2012.

Sale Carrefour (+2,1%). Morgan Stanley ha alzato il rating sul retailer a overweight da equal weight.

APERTURA MERCATO ITALIANO
Piazza Affari in ribasso

Il Ftse Mib segna -1%, il Ftse Italia All-Share -1%, il Ftse Italia Mid Cap -0,9%, il Ftse Italia Star -0,6%. Borse europee in flessione. Ieri sera l'S&P 500 ha terminato a +0,30%, il Nasdaq a +0,15%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in calo dello 0,6% circa. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a -1,35%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng al momento segna -1,1%. Inizio di seduta difficile sui mercati europei a causa delle negative trimestrali di Apple e Amazon e delle incertezze sul destino della Grecia. Campari (-2,1%) in rosso a causa della decisione di BofA-Merrill Lynch di peggiorare la raccomandazione sul titolo da "buy" a "underperform", con target ridotto da 6,7 a 6,2 euro, contro i 6,3 circa attuali.

Avvio di seduta negativo per Telecom Italia (-1,8%) in scia alla debolezza dell'indice EURO STOXX Telecommunications (-0,2%). Il Sole 24 Ore scrive che nel cda del 9 novembre potrebbe essere esaminata una relazione dettagliata sul tema dello scorporo della rete. Male STMicroelectronics (-1,7%): Deutsche Bank ha alzato il target su STMicroelectronics da 3,5 a 3,6 euro, ancora ben al di sotto dei 4,65 circa attuali. Lottomatica (-1,5%) sotto la parità: Credit Suisse ha peggiorato giudizio sul titolo da "outperform" a "neutral". Finmeccanica (-1,1%) in calo dopo che Moody’s ha deciso di tagliare il rating sulla società, portandolo da Baa2 a Baa3. L’outlook rimane stabile. In controtendenza Luxottica (+1,9%) grazie ai dati trimestrali: i ricavi sono saliti del 17% a/a (+6,7% a parità di cambi) mentre l'utile netto &eg rave; cresciuto a 138,6 milioni di euro (106,1 milioni di euro nel 2011), +30,6% a/a.

TITOLI DEL GIORNO
Nelle ultime settimane Finmeccanica ha inviato segnali di debolezza da non sottovalutare: il titolo ha avviato una correzione da quota 4,35 ( senza aver raggiunto i massimi annuali a 4,46) estendendo il ribasso fin sotto la trendline che sale dai minimi di luglio, a circa 4,00 euro. Si insinuano pertanto i primi dubbi sulla capacità del titolo di proseguire il rialzo, prospettando ulteriori approfondimenti in direzione del supporto a 3,60 e più in basso a 3,42, punto di passaggio delle medie mobili a 100 e 200 giorni e riferimento al di sotto del quale si aprirebbero nuovamente le porte verso i bottom a 2,60 circa. Al contrario, un veemente ritorno al di sopra di quota 4,00 euro permetterebbe di credere in un rimbalzo destinato a ricondurre i prezzi quantomeno sui top dell’anno a 4,46. Oltre questa soglia possibile allungo verso i target a 5,70 e 6,30.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire al supe ramento di 4,02 con stop sotto 3,90 euro e target a 4,46 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: ridurre le posizioni sotto 3,60 ed uscire alla violazione di 3,42. Oltre 4,46 euro incrementare per obiettivi a 5,70 e 6,30.

Con il ribasso di ieri Intesa Sanpaolo ha messo a dura prova la tenuta della linea che sale dai bottom di inizio mese. Sembra farsi sempre piu’ probabile l’ipotesi che il titolo non abbia ancora portato a termine il movimento correttivo partito dai massimi di settembre, circostanza che potrebbe implicare la realizzazione di una nuova gamba ribassista verso la media a 100 sedute in area 1,15. Nuove conferme al cedimento del prossimo sostegno a quota 1,25. Il titolo tornera' ad inviare segnali di forza solo oltre 1,42, circostanza che spalancherebbe le porte al ritorno sui massimi annuali di toccati a febbraio a quota 1,65.
Per chi volesse acquistare il titolo: provare acquisti in caso di discese in area 1,15, stop a 1,13 per il target a 1,25 e 1,30.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 1,25 per gli obiettivi a 1,40 e 1,60.

Mediobanca ha inviato il 17 ottobre un segnale positivo grazie al superamento del top di settembre a 4,43. Per mantenere l'orientamento rialzista ora il titolo dovra' rispettare il supporto offerto in 4,35 dalla linea di trend disegnata dai minimi di luglio. Sotto 4,35 e' atteso infatti il test a 3,88 della media mobile a 200 giorni ed eventualmente di 3,79, base del gap rialzista del 4 settembre. La rottura del recente massimo di quota 4,6740 proporrebbe invece nuovi rialzi diretti verso i 5,14 euro, massimi di febbraio e marzo.
Per chi volesse acquistare il titolo attendere la rottura di 4,70 per intervenire con target a 5,10, stop loss a 4,55.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere uno stop a 4,30, incrementare le posizioni oltre 4,70 per 5,10.


HEADLINES
Finmeccanica, Moody's taglia il rating
Moody's taglia il rating di Finmeccanica, portandolo da Baa2 a Baa3. L'outlook rimane stabile. L'agenzia di rating precisa di aver tenuto conto della forte liquidità della società e degli indubbi benefici che trae dall'avere il sostegno dello Stato nelle iniziative di ristrutturazione. A creare incertezza sull'andamento futuro della holding le elezioni del prossimo anno in Italia, oltre all'impatto dei vincoli fiscali sui bilanci. Finmeccanica infatti realizza il 20% delle vendite nel Belpaese, molte delle quali legate al Ministero della Difesa italiano e quindi al suo budget. Intanto Federmeccanica in una nota chiede al Governo precise linee di politica industriale, che permettano al gruppo di difendersi dall'attacco mediatico che ne sta compromettendo la capacità competitiva. Il Governo controlla Finmeccanica tramite il Ministero dell'Economia con il 30,2% del capital e. Lunedì è stato arresto l'ex dirigente del gruppo Paolo Pozzossere, in merito alle forniture di Finmeccanica in Sud America.

Lottomatica: Credit Suisse peggiora giudizio
Credit Suisse ha peggiorato il giudizio su Lottomatica da "outperform" a "neutral".

Campari: downgrade di BofA-Merrill Lynch
BofA-Merrill Lynch ha peggiorato la raccomandazione su Campari da "buy" a "underperform", con target ridotto da 6,7 a 6,2 euro, contro i 6,43 della chiusura di ieri.

STMicroelectronics: Deutsche Bank alza target
Deutsche Bank ha alzato il target su STMicroelectronics da 3,5 a 3,6 euro, ancora ben al di sotto dei 4,65 circa attuali.

Francia: S&P taglia il rating su alcune banche tra cui Bnp
Standard & Poor's ha tagliato il rating su alcune banche francesi tra cui Bnp Paribas. L'agenzia ha inoltre rivisto l'outlook da stabile a negativo di Credit Agricole, So ciete Generale.

Acea: mercato dei veicoli commerciali in calo del 13,7% a settembre
A settembre il numero di veicoli commerciali immatricolati in europea ha mostrato una flessione del 13,7% a 150.910 unità. Il mercato britannico è l'unico in Europa che ha mostrato una lieve crescita dello 0,7% mentre quello spagnolo ha registrato un -32,7% e quello italiano un calo del 28,2 per cento. In flessione a due cifre anche Francia (-13,4%) e Germania (-16,6%).

Fonte ADVFN Newsdesk
 

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