Dati macro, eventi, trimestrali, notizie per giovedì 31 gennaio (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO PER LA SEDUTA CORRENTE

GERMANIA
Ore 08.00
Vendite al dettaglio, dato di dicembre. Attesa: -0,1% m/m; -1,3% a/a
Ore 09.55
Tasso di disoccupazione, dato di gennaio. Attesa: 6,9% Preced. 6.9%
Variazione numero disoccupati, dato di dicembre. Attesa: 8mila Preced. 3mila
Ore 14.00
Inflazione, dato preliminare di gennaio. Attesa: -0,5% m/m; +2% a/a

FRANCIA
Ore 08.45
Spese consumi familiari, dato di dicembre. Attesa: +0,2% m/m
Prezzi produzione industriale, dato di dicembre. Attesa: -0.2% Preced. -0.5%

SPAGNA
Ore 09.00
Inflazione armonizzata, dato preliminare di gennaio. Attesa: +3,1% a/a
Ore 10.30
Bilancio del budget Governo spagnolo. Attesa: 3.50B

ITALIA
Ore 10.00
Prezzi produzione industriale, dato di dicembre e annuale. Attesa: -0.1% 2.1%

EUROPA
Ore 11.00
Inflazione, dato di dicembre. Attesa 2,2% a/a

USA
Ore 14.30
Richieste settimanali sussidi disoccupazione al 27 gennaio. Attesa: 355mila Preced. 330mila
Richieste continue al 20 gennaio. Attesa: 3176mila Preced. 3157mila
Redditi personali, dati di dicembre. Attesa: +0,8% m/m
Spese consumi personali, dato di dicembre. Attesa: +0,3% m/m Preced. +0.4%
Spese consumi personali core, dato di dicembre. Attesa: +0,1% m/m, 1,5% a/a
Costo unitario lavoro, dato del quarto trimestre. Attesa: +0,5% t/t
Ore 15.45
Indice PMI di Chicago, dato di gennaio. Attesa: 51.0 Preced. 50.0


EVENTI
Ore 08.30
Incontro Monti / Van Rompuy
Ore15.45
Discorso di Peter Praet, membro del Comitato Esecutivo della BCE


EVENTI SOCIETARI

Italia
OPA
Marcolin, Rcf Group
Aumento di capitale
Molmed: 6 azioni nuove ogni 103 vecchie al prezzo di 0.4071. Diritti quotati sino all'8 febbraio
Cda
Cementir, Fiat Industrial
Conference Call
Stm

EUROPA
Trimestrali
Bco Santeutsche Bank, Ericsson, Infineon

USA
Trimestrali
CNH, MasterCard

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anonimus08

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MERCATO USA

Wall Street chiude in calo. Bene Amazon, crolla Rim
Chiusura negativa per i principali indici a Wall Street. Il Dow Jones evidenzia un calo dello 0,32%, il Nasdaq Composite dello 0,36%. In linea con le attese la Fed ha confermato i tassi nel range tra lo 0% e lo 0,25%. Indicazioni contrastanti dai dati macroeconomici pubblicati in giornata. Il Bureau of Economic Analysis ha comunicato una prima stima del PIL relativo quarto trimestre 2012 indicando un calo pari allo 0,1%, in flessione sia rispetto alla rilevazione precedente, pari al +3,1%, sia al consensus fissato su un incremento dell'1,1%.

L'indice PCE (prezzi al consumo esclusi alimentari e bevande) relativo al quarto trimestre del 2012 e' salito dello 0,6% su base trimestrale, meno di quanto si aspettassero gli addetti ai lavori (consensus +1,5%) e in forte calo rispetto alla rilev azione precedente, pari a +2,7%.

La stima ADP (National Employment Report) sul mondo del lavoro ha evidenziato, nel mese di gennaio, una crescita di 192 mila nuovi impieghi. Il dato e' risultato migliore delle attese degli addetti ai lavori che si aspettavano un incremento di soli 165 mila posti di lavoro e superiore alla rilevazione precedente (185 mila rivista al ribasso da 215 mila unità).

Sul fronte societario denaro su Boeing (+1,28%). Il produttore di aerei ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 22,36 miliardi di dollari, in crescita del 14% rispetto allo stesso periodo di un anno prima e con un utile netto di 978 milioni di dollari (-30%). A livello adjusted l'Eps è pari a 1,46 dollari, superiore alle indicazioni degli analisti (1,2 dollari). Il gruppo per il 2013 si attende un utile netto adjusted tra 5 e 5,2 dollari per azione.

Deciso rialzo per Amazon (+4,77%). Il gruppo dell'e-commerce ha chiuso il quar to trimestre con ricavi pari a 21,268 miliardi di dollari, in crescita del 21,8% rispetto allo stesso periodo di un anno prima, e con un risultato operativo di 405 milioni di dollari (+55,7% a/a). L'utile netto si è attestato a 97 milioni di dollari (-45,2%) pari a 0,21 dollari per azione. I dati hanno deluso gli analisti a livello di giro d'affari e di Eps mentre ha sorpreso positivamente l'utile operativo. Per il trimestre in corso il gruppo si attende ricavi tra 15 e 16,6 miliardi di dollari con un risultato operativo tra -285 e +65 milioni di dollari. Lettera su Exxon Mobil (-1,19%). Macquarie ha tagliato il rating sul colosso petrolifero a neutral da outperform.

Positiva Facebook (+1,46%) in attesa dei risultati del quarto trimestre. Gli analisti stimano ricavi pari a 1,577 miliardi di dollari e un utile netto di 394,4 milioni di dollari. In rialzo Dell (+0,93%). Secondo indiscrezioni il fondatore della società Michael Dell punta a raggiun gere una quota di maggioranza. Crolla Research in Motion (-12,01%). Il gruppo ha presentato il BlackBerry 10 e i primi due smartphone che utilizzano il nuovo sistema operativo.


MERCATI ASIATICI

Leggero rialzo per il Nikkei
Nikkei in marginale rialzo al termine della seduta odierna. L'indice giapponese ha chiuso le contrattazioni in crescita dello 0,22% attestandosi a quota 11138,66, ritoccando cosi' i massimi fatti registrare da inizio anno. Il rialzo e' stato conseguito dopo che per buona parte della seduta i prezzi si erano mossi in territorio negativo ed e' da imputare in buona parte ai positivi risultati societari presentati da Sumitomo Mitsui Financial (+5,3%) e Start Today, venditore online nel settore dell'abbigliamento.

Denaro su Alps Electric (+8,85%) che ha annunciato un possibile tag lio di 3000 posti di lavoro dopo aver stimato un risultato negativo a fine anno e Kawasaki Heavy Industries, che ha fatto registrare una crescita del 6,8%.

Sul fronte macro da segnalare che il dato relativo ai Nuovi Cantieri edili residenziali e' salito a dicembre al +10% su base annuale, facendo però registrare una crescita inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un incremento del 13,5%. Gli ordinativi di nuove costruzioni sono invece cresciuti del 4,8% nello stesso periodo.

La produzione di auto ha fatto registrare una netta contrazione nel mese di dicembre, diminuendo del 17,2% su base annuale.
Il Ministero delle Finanze ha invece annunciato di aver collocato 2.491,6 mld yen in titoli a 2 anni. Il rendimento del JGB e' sceso dallo 0,094% allo 0,070%. Le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 10,13 volte, contro le 9,73 dell'asta precedente.

Contrastati gli altri principali indici azion ari asiatici con Hong Kong in ribasso dimezzo punto percentuale, Shanghai in crescita dello 0,1% e Seul in leggera flessione.


MERCATI EUROPEI

Borse europee: avvio negativo
Apertura in ribasso per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,14%, il Cac40 di Parigi lo 0,41%, il Ftse100 di Londra lo 0,28%, l'Ibex35 di Madrid l'1,2%.

Denaro su Deutsche Bank (+0,68%). L'istituto di credito tedesco ha chiuso il quarto trimestre con una perdita netta di 2,2 miliardi di euro contro l'utile di 200 milioni di euro dello stesso periodo di un anno prima. Sui conti hanno pesato oneri per svalutazioni dell'avviamento per 1,9 miliardi di euro. Il Core Tier 1 a fine dicembre è pari all'11,6%, in crescita rispetto al 9,5% al 31/12/2011. Il gruppo ha confermato il dividendo a 0,75 euro per azione.

Lettera su Stm (-0,9%). Il gruppo dei microprocessori ha chiuso il quarto trimestre con una perdita netta di 428 milioni di dollari, in aumento risp etto al rosso di 11 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso.

Negativa Royal Dutch Shell (-1,25%). Il colosso petrolifero ha chiuso il quarto trimestre con profitti per 6,671 miliardi di dollari, in crescita del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A livello adjusted l'utile è pari a 5,582 miliardi contro i 6,2 miliardi del consensus. Nell'intero esercizio 2012 l'utile si attesta a 26,592 miliardi di dollari (-14% a/a). Il gruppo distribuirà un dividendo di 0,45 dollari per azione, in aumento del 4,7% rispetto al trimestre precedente.

In ribasso Banco Santander (-1,64%). L'istituto di credito spagnolo ha chiuso il quarto trimestre con un utile netto di 401 milioni di euro in netta crescita rispetto ai 47 mln dello stesso periodo di un anno prima. Il dato è però inferiore alle attese.


APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari appena sotto la parità. Rimbalzano Saipem e MPS, in rosso Fiat
Il Ftse Mib segna -0,2%, il Ftse Italia All-Share -0,1%, il Ftse Italia Mid Cap -0,4%, il Ftse Italia Star -0,2%. Borse europee in lieve calo. Ieri sera l'S&P 500 ha terminato a -0,39%, il Nasdaq a -0,36%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in leggera flessione. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a +0,22%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng poco fa ha terminato a -0,39%.

Rimbalzano Saipem (+3,6%) e Banca MPS (+2,7%) dopo i forti cali della seduta precedente. Saipem viene probabilmente favorita, a dispetto dei molti report negativi di molti broker, dal divieto di vendite allo scoperto deciso dalla Consob. Banca MPS approfitta invece delle indiscrezioni di stampa in base alle quali sarebbero molti i soggetti esteri interessati a entrare nel capitale di Rocca Salimbeni. Ieri sera Moody's ha comunicato di aver messo sotto osservazione il rating di Banca MPS per un possibile downgrade dall'attuale Ba2. Bene Pirelli&C (+1,4%) all'indomani dell'annuncio dell'avvio della seconda linea di produzione presso lo stabilimento di Voronezh (pneumatici premium).

Proseguono gli acquisti su Trevi Fin Ind (+2%) in scia all'aggiudicazione da parte della controllata Drillmec di una commessa per la fornitura di due nuovi impianti petroliferi offshore del valore di circa 170 milioni di dollari con un cliente di primario standing in America centrale. Il titolo sta mettendo sotto pressione le resistenze di area 5,30/5,40 euro, oltre le quali potrebbe lanciare un attacco al massimo di settembre a 5,82.

Si conferma debole Fiat (-1,9%) all'indomani della pubblicazione dei dati del quarto trimestre: non ci sarà il dividendo sul 2012. In leggero calo STMicroelectronics (-0,8%) che ha chiuso il quarto trimestre del 2012 con ricavi a 2,162 miliardi di d ollari in calo rispetto ai 2,191 miliardi di dollari del corrispondente dato 2011, ma superiori alle attese degli analisti, accusando però una perdita per azione (GAAP) in crescita dai -0,01 dollari per azione di un anno fa a -0,48 dollari. In rosso Mediaset (-0,6%). Secondo indiscrezioni di stampa Silvio Berlusconi potrebbe, dopo le elezioni, cedere una consistente quota, pur di minoranza, di Mediaset.


TITOLI DEL GIORNO

La debolezza delle ultime due sedute non mette in discussione la solidità della struttura rialzista disegnata da Autogrill negli ultimi sei mesi circa. Il titolo resta in prossimità del massimo a 9,45 euro dell'agosto 2011, limite oltre il quale assisteremmo a un'estensione del rally in direzione di area 10 in prima battuta, e quindi verso il massimo del gennaio di due anni fa a 10,99. Nel breve possiamo osservare che una flessione sotto 8,85 preannuncerebbe un test dall'alto dell'ex resistenza a 8,40 circa, riferimento decisivo per scongiurare l'avvio di una correzione con primo target in area 7,85.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 9,45 per 10, stop sotto 8,85.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 9,45 per 10 e 10,99, ridurre sotto 8,40 e uscire alla violazione di 7,85.

Fiat Industrial ha disegnato nelle sedute del 28 e 29 gennaio un "tweezer to p", un piccolo doppio massimo nella teoria delle candele giapponesi. La violazione di 9,49 (minimo ieri 9,435) ha completato la configurazione attivandone il potenziale ribassista. Del resto gli indicatori tecnici, anche quelli piu' lenti come l'Rsi calcolato a 21 sedute, erano in area di ipercomprato evidenziando anche delle divergenze bearish, l'avvio di una flessione era quindi atteso. Il rischio di una correzione di tutta la salita dai minimi di ottobre troverebbe conferma sotto i 9,38 euro, obiettivi in quel caso a 9,10 e 8,90. Discese limitate a questi livelli non danneggerebbero l'uptrend di fondo e potrebbero essere seguite dalla ripresa del rialzo. Sotto 8,90 rischio di test in area 8,40 della media mobile a 100 giorni, praticamente coincidente con la trend line che sale dai minimi di luglio e quindi supporto critico anche in ottica di medio periodo. La tenuta di 9,38 (o dei due riferimenti successivi indicati) e la rottura di 9,80 segnalerebbero la ripresa dell'uptrend per il test di 10,50, top di aprile 2011.
Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 9,80 per intervenire con target a 10,50 e stop a 9,60.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere uno stop sotto 9,35, incrementare oltre 9,80 per 10,50.

L’ondata di vendite che ha trascinato al ribasso Piazza Affari non ha colpito Ferragamo che per il momento resiste sopra area 19,00 euro, soglia critica corrispondente ai record del 2012. La tenuta di questo riferimento permette di conservare intatto il potenziale di crescita del titolo, proiettando obiettivi a 21,00, a 23,00 e 25,30 euro. Al contrario, sotto quota 19,00 si spalancherebbero le porte a flessioni verso 17,78, per la chiusura del gap lasciato aperto lo scorso 14 gennaio. Il supporto che i prezzi incontrano in questo punto, risultato di un “return move” sulla linea di tendenza che scende dai massimi di maggio 2012, potrebbe offrire la sponda per la realizzazione di un nuovo segment o di crescita, anticipando un importante sviluppo del trend.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 20 euro per i target a 21 e 23 euro, stop sotto 19,00 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 17,78 per gli obiettivi a 21, 23 e 25,30 euro.


HEADLINES

Stmicroelectronics: ricavi trimestrali sopra le attese, ma crescono anche le perdite per azione
Stmicroelectronics ha chiuso il quarto trimestre del 2012 con ricavi a 2,162 miliardi di dollari in calo sui 2,191 miliardi di dollari del corrispondente dato 2011, ma oltre le attese degli analisti. La perdita operativa non GAAP (al netto di impairment, oneri di ristrutturazione e poste straordinarie) ammonta a 142 milioni di dollari (-123 milioni nel IV trimestre 2011). Nel quarto trimestre del 2012 il gruppo Stm ha perso su base adjusted 0,11 dollari per azione (vs. -0,01 dollari). Si tratta di un dato inferiore al consensus posto a -0,07 dollari per azione. La posizione finanziaria netta del gruppo è positiva per 1,19 miliardi di dollari, in miglioramento sugli 1,16 mld di fine 2011. Il ceo di STM Carlo Bozotti si attende per il primo trimestre 2013 ricavi superiori alla media stagionale (-3% su base sequenziale). Comprend endo il Wireless i ricavi dovrebbero calare del 7%. Stmicroelectronics dopo l’annuncio dell’uscita dalla joint venture ST-Ericsson si attende un periodo di transizione che dovrebbe terminare nel terzo trimestre del 2013. In questo periodo la società stima di avere bisogno di ulteriori risorse collegate all’operatività residua della joint venture e ai costi di ristrutturazione che dovrebbero complessivamente attestarsi tra i 300 e i 500 milioni di dollari nell’intero esercizio a secondo dell’impatto delle opzioni strategiche che verranno attuate.

Mediobanca neutrale su Fiat, negativa invece BofA
Gli analisti di Mediobanca hanno confermato la valutazione "neutral" su Fiat ma hanno alzato il target price a 4,7 euro da 4,5 euro. Bank of America ha invece confermato la sua raccomandazione "underperform" con target price a 2,45 euro.

Royal Dutch Shell: sale l'utile nel quarto trimestre
Roy al Dutch Shell ha chiuso il quarto trimestre con profitti per 6,671 miliardi di dollari, in crescita del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A livello adjusted l'utile è pari a 5,582 miliardi contro i 6,2 miliardi del consensus. Nell'intero esercizio 2012 l'utile si attesta a 26,592 miliardi di dollari (-14% a/a). Il gruppo distribuirà un dividendo di 0,45 dollari per azione, in aumento del 4,7% rispetto al trimestre precedente.

Goldman Sachs taglia il target price di Eni
Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato il target price di Eni a 22 euro dai 23 euro precedenti. Il titolo resta comunque nella sua lista dei preferiti, la "Conviction Buy List" della banca Usa.

UniCredit: perfezionata cessione del 9,1% di Bank Pekao, plusvalenza di € 135 milioni
Facendo seguito al comunicato del 29 gennaio 2013, UniCredit ha perfezionato la cessione a investitori istituzionali di circa 23,9 milioni di a zioni ordinarie detenute in Bank Pekao, pari al 9,1% del capitale azionario esistente della Società, al prezzo di PLN 156 per azione ordinaria, attraverso un accelerated bookbuilding offering. Il prezzo incorpora uno sconto del 6% circa rispetto all'ultimo prezzo di chiusura di Pekao pre-annuncio e uno sconto inferiore al 4% rispetto alla media dei prezzi di Borsa degli ultimi tre mesi. Il corrispettivo è stato pari a circa PLN 3,7 miliardi (equivalenti a circa € 890 milioni) e ha comportato la realizzazione di una plusvalenza di circa € 135 milioni, interamente allocata a riserve di capitale essendo Pekao una società interamente consolidata da UniCredit, nonché un aumento del CT1 ratio del Gruppo BIS 2.5, rispetto all'attivo ponderato consolidato al 30 settembre 2012, pari a circa 20bps.

Mps, Moody's potrebbe abbassare il rating
Potremmo abbassare il rating su Mps. E' il monito lanciato da Moody's all'istituto toscan o dopo lo scandalo dei titoli tossici che lo ha travolto e che si sta allargando a macchia di leopardo. Moody's ha messo sotto osservazione il rating a lungo termine Ba2 di Rocca Salimbeni e della sua controllata, la Mps Capital Serivces. In un comunicato l'agenzia precisa che la decisione riflette l'incertezza legata all'impatto sul profilo di credito della banca per via dei prodotti strutturati posti in essere dalla vecchia dirigenza. Ieri è stata una giornata nera per il titolo Mps, che ha perso il 9,46%, trascinata al ribasso dalle ultime pieghe delle inchiesta sugli ex manager della banca.

Fonte ADVFN Newsdesk
 

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