Dati macro, eventi, trimestrali, emiss. obbligaz., notizie per mercoledì 30 gennaio (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO PER LA SEDUTA CORRENTE

Spagna
Ore 09.00
Pil, dato preliminare del quarto trimestre. Attesa:: -0,6%t/t

Italia
Ore 10.00
Indice fiducia imprese, dato di gennaio. Attesa: 89,6 punti

Europa
Ore 11.00
Indice fiducia consumatori, dato di gennaio. Attesa: -23,9 punti
Indice fiducia economica, dato di gennaio. Attesa: 88,2 punti
Indice fiducia servizi, dato di gennaio: Attesa: -9 punti
Indice fiducia imprese,dato di gennaio. Attesa: -13,5 punti

Usa
Ore 13.00
Indice settimanale richieste mutui
Ore 14.15
Stima Adp nuovi posti lavoro nel settore privato, dato di gennaio. Attesa: +163mila
Ore 14.30
Pil, dato preliminare del quarto trimestre. Attesa: +1,2% t/t
Deflattore Pil, dato preliminare del quarto trimestre. Attesa: +1,5% t/t
Ore 16.30
Scorte settimanali petrolio DoE


EVENTI

Ore 09.00
Discorso di Nowotny, membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea
Ore 10.00
Incontro Monti - Barroso
Ore19.00
Discorso di Jens Weidmann, membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea
BCE
Banche restituiscono 137.8 miliardi per il finanziamento LTRO

Usa
Ore 20.15
Decisione FOMC e annuncio tassi d'interesse. Atteso 0.25% Preced. 0.25%


EVENTI SOCIETARI

Italia
OPA
Marcolin, Rcf Group
Aumento di capitale
Molmed: 6 azioni nuove ogni 103 vecchie al prezzo di 0.4071. Diritti quotati sino all'8 febbraio
Cda
Fiat, Stm

EUROPA
Trimestrali
St-Ericsson

USA
Trimestrali
Boeing, Facebook



COLLOCAMENTI

Italia
Ore 11
Aste Btp. Durata: 5 e 10 anni. Collocamento massimo: 6,5 mld. Preced. 3.26% e 4.48%

Germania
Ore 11,30
Aste Bund. Durata: 30 anni. Collocamento massimo: 2 mld euro. Preced. 2.340%

USA
Ore 19
Asta Buoni del Tesoro a 7 Anni. Preced. 1.233%

:ciao:
 

anonimus08

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MERCATO USA

Wall Street chiude contrastata, Dow Jones sui massimi degli ultimi 5 anni
Chiusura contrastata a Wall Street. Il Dow Jones evidenzia un progresso dello 0,52% a 13.954,42 punti sui massimi degli ultimi 5 anni. Sulla parità invece il Nasdaq Composite (-0,02%).

Poco entusiasmanti i dati macroeconomici pubblicati in giornata. Il Conference Board ha annunciato che l'Indice di fiducia dei consumatori e' sceso nel mese di dicembre a 58,6 punti. Il dato e' peggiore delle previsioni degli addetti ai lavori ( 64,0 punti). E' stato tuttavia rivisto al rialzo il dato di novembre da 65,1 a 66,7 punti.
L'Indice S&P/Case Shiller, che misura l'andamento dei prezzi delle abitazioni nelle 20 principali citta' americane, ha evidenziato nel mese di dicembre un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2011, risultando in linea con le attese degli addeti ai lavori.

Sul fronte societario male Ford (-4,64%). La casa automobilistica ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 36,5 miliardi di dollari in crescita rispetto ai 34,6 mld dello stesso periodo di un anno prima. L'utile netto è pari a 1,598 miliardi di dollari (0,31 dollari per azione a livello adjusted). Il dato è superiore alle attese (consensus a 0,25 dollari). Il gruppo si attende per il 2013 un risultato operativo in linea con il dato del 2012 ma prevede perdite in aumento in Europa.
Ben comprata Pfizer (+3,2%). Il colosso farmaceutico ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 15,068 miliardi di dollari, in calo del 7% rispetto allo stesso periodo di un anno prima e con un utile netto adjusted di 0,47 dollari per azione (-4% a/a). I dati sono superiori alle attese. Per il 2012 il gruppo si attende un giro d'affari tra 56,2 e 58,2 miliardi di dollari e un Eps adjusted tra 2,2 e 2,3 dollari. Lettera su Yahoo (-3%). I l grupo internet ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 1,22 miliardi di dollari e con un utile adjusted di 0,32 dollari per azione. I dati sono superiori alle attese. Per il trimestre in corso Yahoo si attende ricavi compresi tra 1,07 e 1,1 miliardi di dollari, meno rispetto alle indicazioni degli analisti.
Bene Eli Lilly (+3,19%). Il gruppo farmaceutico ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 5,957 miliardi di dollari, in calo dell'1% rispetto allo stesso periodo di un anno prima, e con un utile netto di 827,2 milioni di dollari (858,2 mln nel 4Q 2011). A livello adjusted l'Eps è pari a 0,87 dollari, sopra al consensus (0,78 dollari). Il gruppo ha rivisto al rialzo le stime per l'esercizio 2013. L'utile per azione è atteso tra 4,1 e 4,25 dollari (4,03 e 4,18 dollari la stima precedente). Denaro su Apple (+1,88%). Il gruppo di Cupertino ha annunciato il lancio di un iPad di quarta generazione.


MERCATI ASIATICI

Bel rialzo per il Nikkei
Dopo aver trascorso tre sedute a ridosso della resistenza di area 10950 il Nikkei ha rotto gli indugi mettendo a segno questa mattina un deciso allungo. L'indice ha infatti chiuso la seduta a quota 11113,95, sui massimi di giornata, facendo registrare un rialzo del 2,28% che ha confermato le attese della vigilia. E' la prima volta dall'aprile 2010 che i prezzi si attestano in chiusura al di sopra degli 11000 punti.

Tra i titoli che si sono messi in evidenza da segnalare il forte rialzo di Yahoo Japan che ha guadagnato il 17% circa dopo che la societa' ha comunicato di aver alzato le stime sugli utili e di essere pronta ad una manovra di "buy back".
Denaro anche su Central Japan Railway (+5,9%) dopo i buoni risultati conseguiti in termini di utili e Nippon Sheet Glass che ha guadagnato il 4,9%.

Sul fronte macroeconomico il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria nipponico ha comunicato questa mattina il dato relativo alle Vendite al Dettaglio. Nel mese di dicembre tale rilevazione e' cresciuta solo dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2011, mostrando segni di rallentamento rispetto alla rilevazione precedente, pari al +1,3%. Le attese degli economisti erano fissate su un indice pari al +0,3%.

Segno positivo anche sulle altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong in rialzo dello 0,7%, Shanghai dell'1% e Seul dello 0,43%


MERCATI EUROPEI

Borse europee poco mosse in avvio
Apertura attorno alla parità per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,03%, il Cac40 di Parigi lo 0,12%. Debole il Ftse100 di Londra (-0,08%).

In ribasso Roche (-1,4%). Il colosso farmaceutico ha chiuso l'esercizio 2012 con ricavi pari a 45,499 miliardi di franchi svizzeri, in crescita del 7% rispetto al 2011, e con un risultato operativo di 17,16 miliardi (+13% a/a). L'utile netto si è attestato a 9,773 miliardi (+2%) pari a 13,62 franchi per azione, poco sopra il consensus. Il gruppo ha annunciato un dividendo di 7,35 franchi svizzeri per azione (+8%). Per il 2013 Roche si attende una crescita dell'Eps. Lettera su Saint Gobain (-2,3%). Hsbc ha tagliato il rating sul produttore di materiali per costruzioni ad underweight da overweight. Denaro su Publicis (+0,8%). Il gruppo frances e ha annunciato di aver raggiunto il 95,41% del capitale di Lbi dopo l'offerta pubblica di acquisto. Le azioni della società olandese saranno ritirate dalla Borsa di Amsterdam. Forte ribasso per Technip (-6%). La rivale Saipem ha lanciato un profit warning.


APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari appesantita da Eni. Bene Luxottica e BP Emilia Romagna
Il Ftse Mib segna -0,1%, il Ftse Italia All-Share -0,4%, il Ftse Italia Mid Cap -0,4%, il Ftse Italia Star -0,2%.

Borse europee stabili in avvio. Ieri sera l'S&P 500 ha terminato a +0,51%, il Nasdaq a -0,02%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in lieve rialzo. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a +2,28%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng poco fa ha terminato a +0,71%.

Saipem non riesce a entrare in contrattazione per eccesso di ribasso dopo che ieri sera la società ha annunciato un revisione al ribasso delle stime di EBIT per il 2012 (1,5 miliardi di euro, -6% rispetto alla precedente stima) e soprattutto per il 2013 (-70-80% a/a per le divisioni Engineering & Construction). Molti broker hanno rivisto al ribasso il loro giudizio sul titolo. In forte calo Eni (-4,6%), primo azionista di Saipem con oltre il 42%.

Positiva Luxottica (+2,9%), il cui cda ieri ha annunciato che i ricavi 2012 hanno superato i 7 miliardi di Euro, miglior risultato della storia di Luxottica (+13,9% a cambi correnti e +7,5% a parità di cambi). Gli analisti di UBS hanno alzato il target price di Luxottica a 34 euro dai precedenti 28,5 euro, contro i 34,6 circa attuali.

BP Emilia Romagna (+2,8%) si avvicina ai massimi di inizio 2012 all'indomani della decisione del cda di sospendere Luigi Cremonini dalla carica di amministratore per 48 giorni. La Corte di Appello di Bo logna il 23 gennaio scorso ha respinto la richiesta di sospensiva dell'efficacia esecutiva del provvedimento sanzionatorio deciso dalla Consob e relativo alle sanzioni accessorie residue in capo a Cremonini.

Sale anche Autogrill (+1,5%): Citigroup ha portato il prezzo obiettivo di Autogrill da 9 a 11 euro, contro i 9,1 circa attuali, confermando il giudizio "buy" (acquistare). Vola Trevi Fin Ind (5,3%) in scia all'aggiudicazione da parte della controllata Drillmec di una commessa per la fornitura di due nuovi impianti petroliferi offshore del valore di circa 170 milioni di dollari con un cliente di primario standing in America centrale.


TITOLI DEL GIORNO

Banco Popolare preme da alcune sedute sulla resistenza a 1,57 euro, soglia critica in ottica di uno sviluppo del trend rialzista nel medio lungo termine. In caso di vittoria su questo riferimento si creerebbero infatti le condizioni per assistere ad un allungo in direzione dei top del 2012 a circa 1,70 (target successivo a 1,86 circa), scongiurando la realizzazione di un doppio massimo i cui effetti verrebbero dispiegati al cedimento di 1,44 euro. Sotto questo riferimento aumenterebbe infatti il rischio di ampliamento della portata della correzione in direzione di 1,28 circa, sulla trend line tracciata sui massimi discendenti di settembre e ottobre 2012, circostanza che favorirebbe la ricopertura dei due gap lasciati aperti il 2 ed il 7 gennaio.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 1,57 con stop sotto 1,50 euro, per i target a 1,70 e 1,86 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni aperte so pra 1,44 ed incrementare oltre 1,57 per i target a 1,70 e 1,86 euro.

Seduta positiva per Enel che sale in vista della resistenza offerta a 3,30 dal massimo del 14 gennaio. Il titolo ha messo a segno a partire dalla giornata del 24 gennaio, durante la quale i prezzi hanno testato a 3,07 la trend line che sale dai minimi dello scorso luglio, un deciso rimbalzo che lascia ben sperare per il proseguimento dell'ascesa. Oltre area 3,30 verrebbe confermata la possibilita' per i prezzi di salire in area 4,00/4,10. Il titolo ha infatti disegnato tra settembre e novembre una "bandiera", una tipica figura di continuazione del trend dell’analisi tecnica: essa si presenta con un’inclinazione opposta al trend da cui nasce e spesso si colloca a metà dell’estensione completa del trend stesso. Ipotizzando che il rialzo visto dai minimi di luglio ai massimi di settembre fosse solo la prima meta' di tutta l'ascesa e' possibile ottenere quindi un target p er la prossima fase crescente collocato appunto in area 4 euro. Resistenza intermedia a 3,80, sul 61,8% di ritracciamento del ribasso dai massimi del 2011 (quota derivata dalla successione di Fibonacci). Sotto 3,07 rimarrebbe solo la media mobile a 100 giorni, in transito a 2,95, ad evitare il rischio di nuovi ribassi.
Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 3,30 per intervenire con target a 4 euro, stop loss a 3,00.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere lo stop subito al di sotto di 2,95, incrementare oltre 3,30 per il test di area 4.

Credito Valtellinese viene per il momento respinto dalla resistenza rappresentata dal massimo di settembre a 1,4270 euro. L'impostazione del titolo resta comunque decisamente impostata al rialzo ed è quindi lecito attendersi un nuovo attacco all'ostacolo citato. In caso di successo in questa operazione i prezzi potrebbero puntare verso area 1,60, dove troviamo un ex supporto costituito dal minimo del novembre 2011, riferimento oltre il quale si aprirebbero ulteriori spazio di ascesa in direzione di 1,75 e 1,95. Discese sotto 1,26 anticiperebbero invece un approfondimento verso area 1,15, sostegno decisivo per non assistere al ritorno sul minimo di novembre a 1,01.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 1,4270 per 1,60, stop sotto 1,35.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 1,60 per 1,75 e 1,95, ridurre sotto 1,26 e uscire alla violazione di 1,15.


HEADLINES

Saipem lancia un profit warning
Saipem ha annunciato la revisione delle previsioni sugli utili del 2012 e le previsioni sui ricavi e profitti del 2013. A causa di negoziazioni su variazioni contrattuali nel business E&C, che si prevede si concluderanno con esiti inferiori alle previsioni, e del conseguente rallentamento delle attività E&C rispetto alle attese durante l'ultimo trimestre, è previsto per il 2012 un EBIT di circa 1,5 miliari di euro (circa il 6% al di sotto della guidance) e un utile netto di circa 900 milioni di euro. Il nuovo ceo Umberto Vergine ha espresso un approccio alle stime "più prudenziale" e il Consiglio di Amministrazione, che condivide questo approccio, è convinto che le prospettive di Saipem per il 2013 siano accuratamente rappresentate. Nonostante il 2013 si avvii a essere un anno difficile, "Saipem rimane una società solida con eccellenti prospettive" e prevede un significativo recupero della redditività nel 2014 e negli anni successivi, confermando Saipem leader del mercato".

Luxottica: il fatturato 2012 supera i 7 miliardi di Euro (+14%)
Il fatturato del 2012 di Luxottica ha superato i 7 miliardi di Euro, miglior risultato della storia del gruppo: 7.086 milioni (+13,9% a cambi correnti e +7,5% a parità di cambi) rispetto ai 6.222 del 2011. Nel 2012 il fatturato ha registrato una crescita solida in tutte le aree geografiche in cui il Gruppo è presente. Le vendite complessive in Nord America sono cresciute del 6% in dollari. Luxottica ha conseguito in Europa occidentale un incremento del 4% e del 26% nei Paesi emergenti, entrambi i dati a parità di cambi. Si tratta di performance eccellenti che confermano una crescita costante, continua e globale. In particolare è da segnalare il buon andamento della divisione Wholesale in Nord America (+15%), in Europa occidentale (+3%) e nei Paesi emergenti (+19%) a parità di cambi.

Mps: spunta la banda del 5%
Per gli inquirenti senesi che stanno indagato sullo scandalo che ha travolto Mps la situazione è diventata incandescente. Antonio Rizzo, ex funzionario della Dresdner Bank ascoltato dai pm di Milano nell'ottobre del 2008, ha raccontato dell'esistenza di una vera e propria "banda del 5%". Gianluca Baldassari, ex capo della finanza di Rocca Salimbeni, e Matteo Pontone, responsabile della filiale di Londra della banca toscana, avrebbero guadagnato una percentuale del 5% su ogni operazione. Secondo la ricostruzione, la società svizzera Lutifin nel Canton Ticino, veniva utilizzata come intermediario, veicolo per effettuare i pagamenti riservati ai dirigenti dell'istituto di credito senese in cambio dell'acquisto di titoli fortemente in rosso. In questo modo la banca d'affari tedesca scaricava su Mps tutti i rischi.

Citigroup alza il target price di Autogrill
Citigroup ha portato il prezzo obiettivo di Autogrill da 9 a 11 euro confermando il giudizio "buy".

Roche: salgono ricavi e utili nel 2012, proposto dividendo di 7,35 franchi
Roche ha chiuso l'esercizio 2012 con ricavi pari a 45,499 miliardi di franchi svizzeri, in crescita del 7% rispetto al 2011, e con un risultato operativo di 17,16 miliardi (+13% a/a). L'utile netto si è attestato a 9,773 miliardi (+2%) pari a 13,62 franchi per azione, poco sopra il consensus. Il gruppo ha annunciato un dividendo di 7,35 franchi svizzeri per azione (+8%). Per il 2013 Roche si attende una crescita dell'Eps.

Anglo American registra svalutazioni per 4 miliardi di dollari
Anglo American ha completato una revisione dei costi correlati al progetto per le miniere di ferro Minas-Rio di Brasile. La revisione era stata annunciata lo scorso novembre 2012 e ha portato a valutare un incremento degli investimenti produttivi (capex) a 8,8 miliardi di doll ari, qualora la riserva centrale di rischio di 600 milioni di dollari fosse utilizzata in pieno. A seguito di queste valutazioni Anglo American dovrà registrare un onere da impairment di 4 miliardi di dollari al 31 dicembre 2012 dopo le imposte. Entro la fine del 2014 il gruppo prevede la partenza del primo carico dalle miniere (FOOS, first ore on ship).

Fonte ADVFN Newsdesk
 

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