Dati macro eventi notizie previsti per lunedi' 5/11/2012 (1 Viewer)

anonimus08

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SPAGNA
Ore 10.00
Variazione numero disoccupati. Attesa: 90.500
EUROPA
Ore 10.00
Indice Sentix (Fiducia degli investitori) nel mese di novembre. Attesa: -20.0
GRAN BRETAGNA
Ore 10.30
Indice Pmi servizi nel mese di ottobre. Attesa: 52.0
USA
Ore 16.00
Indice ISM non manifatturiero nel mese di ottobre. Attesa: 54.5


EVENTI

EVENTI SOCIETARI

Italia
Aumento di capitale
Sintesi
Cda
Digital Bros, Reno de Medici
Dividendi
Danieli ord: 0.33, Danieli rnc 0.3507

EUROPA
Trimestrali
Dyckerhoff (controllata Buzzi Unicem), Ryanair


COLLOCAMENTI
FRANCIA
Collocamento di bond scadenza 3, 6 e 12 mesi
BELGIO
Collocamento di bond scadenza 3 e 6 mesi
OLANDA
Collocamento di bond scadenza 3 e 6 mesi

:ciao:
 

anonimus08

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Vi propongo un ottimo articolo di Francesco Caruso
Laurea in Economia Aziendale, Università Bocconi (Milano)
MFTA – Master of Financial Technical Analysis – massimo riconoscimento mondiale dell’analisi tecnica rilasciato da IFTA
Speaker ufficiale ai convegni mondiali IFTA 1998 (Roma) e IFTA 2006 (Lugano) – Rappresentante SIAT al convegno mondiale di Sharm-el-Sheik 2007
SIAT (Società Italiana Analisti tecnici) – Presidente del Collegio dei Probiviri (4° mandato consecutivo) e ex Vicepresidente
Autore di moltissimi articoli specializzati e interventi sui media: Sole 24Ore, Borsa & Finanza, “Future” su TeleTicino ecc.
Coordinatore e docente di seminari e corsi di analisi tecnica (SIAT, Sole 24Ore, SDA Bocconi, Centro Studi Bancari Lugano ecc.)

sul suo sito (per chi interessa ci si può iscrivere alla sua mail-list)

Francesco Caruso - Keynes e il declino dell’impero americano
 

anonimus08

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MERCATO USA
Wall Street chiude in netto calo

A New York i principali indici hanno terminato l'ultima seduta della settimana in netto calo. Il Dow Jones evidenzia un ribasso dell'1,05%, il Nasdaq Composite dell'1,28%. Sui listini Usa hanno pesato le speculazioni sulle elezioni presidenziali e i dubbi sulle mosse della Fed dopo i dati rassicuranti sul fronte occupazionale pubblicati nell'ultimo periodo. Positive le cifre macroeconomiche comunicate in giornata. Negli Stati Uniti nel mese di ottobre sono stati creati 171 mila nuovi posti di lavoro, contro i 148 mila di settembre (dato rivisto al rialzo), nei settori non agricoli. Il dato è superiore alle attese (consensus +125 mila).

Il tasso di disoccupazione nel mese di ottobre è salito al 7,9% contro il 7,8% del mese precedente. Il dato è in linea con le attese. Gli ordini indus triali a settembre sono saliti del 4,8% a/a, meglio del +4,6% atteso. Inoltre il dato di agosto è stato rivisto da -5,2% m/m a -5,1% m/m. Sul fronte societario in calo Chevron (-2,87%). La compagnia petrolifera ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con ricavi complessivi in calo a 58,04 miliardi di dollari a fronte dei 64,43 miliardi del corrispondente periodo del 2011. L'utile netto attribuibile alla capogruppo è sceso da 7,82 a 5,25 miliardi di dollari. L'eps diluted è passato da 3,92 a 2,69 dollari. Il dato è inferiore al consensus.

Poco mossa Linkedin (-0,07%). Il social network per professionisti e aziende ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 252 milioni di dollari in crescita dell'81% rispetto allo stesso periodo di un anno prima e con un utile netto di 2,3 mln contro la perdita di 1,6 mln di un anno prima. A livello adjusted l'Eps è pari a 0,22 dollari, decisamente sopra rispetto alle attese degli analisti. Il gruppo ha inoltre rivisto al rialzo le stime di ricavi per l'interso esercizio 2012.

Forte ribasso per Aig (-7,16%). La compagnia di riassicurazione ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con un utile della capogruppo di 1,9 miliardi di dollari e un utile operativo dopo le imposte di 1,6 miliardi, a fronte di una perdita netta da 4 miliardi di dollari e di una perdita operativa dopo le imposte di 3 miliardi di dollari registrate nel corrispondente periodo 2011. L'eps diluted si è attestato a 1,13 dollari a fronte di una perdita per azione di 2,10 dollari un anno fa. Il dato supera le attese degli analisti poste a 0,88 dollari per azione. Il gruppo, recentemente impegnato nell'assistenza alla popolazione colpita dall'Uragano Sandy ha dichiarato che è presto per calcolarne gli effetti.

Sugli scudi Starbucks (+9,05%). La catena di coffe shop ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 359 milioni di dollari sostanzialmente stabi le rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sopra le attese le vendite negli Stati Uniti. La società ha alzato i target di profitti per l'interso esercizio 2012.


MERCATI ASIATICI
Avvio di ottava negativo a Tokyo

Avvio di ottava negativo per la borsa giapponese. Il Nikkei ha chiuso le contrattazioni in calo dello 0,48% a 9007,06 punti mentre il Topix si e' attestato a quota 747,95, in ribasso dello 0,55%, interrompendo dunque la serie positiva di 3 sedute consecutive. Pesa su tutto il listino il ribasso di Sharp (-6,67%) in scia alle indiscrezioni secondo le quali la societa' dovra' ricorrere ad aiuti esterni dopo aver previsto una perdita record per quest'anno. Lettera anche su Nippon Suisan ed Ebara mentre si sono mossi in contro tendenza, tra gli altri, Minebea e Showa Shell. S ul fronte macroeconomico da segnalare che Markit ha reso noto il dato relativo all'Indice PMI del Settore Terziario di ottobre, salito a 50 punti, in crescita dai 48,9 punti di settembre. L'indice si attesta quindi a 50 punti, sul livello di equilibrio che indica una stabilizzazione del settore rispetto al mese precedente.

In Cina Markit Economics ha comunicato che nel mese di ottobre l'indice HSBC PMI dei servizi e' sceso a 53,5 punti dai 54,3 punti di settembre suggerendo che la crescita del settore terziario è solida ma in rallentamento rispetto al mese precedente. L'indice PMI composito e' invece salito a 50,5 punti dai 50,3 punti di settembre segnalando un'espansione marginale delle attivita' economiche. In una nota che accompagna i dati l'economista di HSBC Qu Hongbin ha evidenziato come la continuazione della politica di allentamento quantitativo da parte delle autorità cinesi possa sostenere la ripresa del settore manifatturiero n ei prossimi mesi favorendo la crescita del settore dei servizi e la spesa dei consumatori.
In rosso anche le altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong King che cede lo 0,4%, Shanghai -0,14% e Seul -0,55%


MERCATI EUROPEI
Borse europee negative in avvio

Borse europee sotto la parità in avvio di seduta. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,55%, il Cac40 di Parigi lo 0,7%, il Ftse100 di Londra lo 0,46% e l’Ibex35 di Madrid l’1,3%. I ministri delle Finanze riuniti al G20 di Citta' del Messico temono ripercussioni negative sulla crescita globale a causa della situazione in Europa e del 'fiscal cliff' Usa. Non esclusi poi possibili shock sui mercati delle materie prime. Secondo indiscrezioni alcuni investitori istituzionali internazionali avrebbero mostrato interesse per rilevare la bad bank creata dalla Spagna per risolvere il problema degli asset tossici delle banche nazionali.

Sul fronte societario vendite in particolare sui titoli legati alle risorse di base e sul comparto auto. Denaro su Munich Re (+0,36%). Goldman Sachs ha alzato il rating sul riassicuratore tedesco a buy da neutral. In calo Bankia (-1,8%). La banca spagnola ha messo in vendita la sede di Madrid, che per gli analisti può valere fino a 14 milioni di euro. Lettera su Vivendi (-1,3%). Secondo indiscrezioni la controllata Canal+ sarebbe interessata all’acquisto della piattaforma Mediaset Premium da Mediaset. Forte ribasso per Postnl (-7%) dopo la deludente trimestrale e un outlook prudente.

APERTURA MERCATO ITALIANO
Piazza Affari in netto calo

Il Ftse Mib segna -1%, il Ftse Italia All-Share -0,9%, il Ftse Italia Mid Cap -0,6%, il Ftse Italia Star -0,2%. Borse europee in flessione. Venerdì scorso l'S&P 500 ha terminato a -0,94%, il Nasdaq a -1,26%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in lieve progresso. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a -0,48%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng ha fatto segnare -0,47%.

Inizio di settimana negativo sui mercati europei a causa dell'incertezza per l'esito delle elezioni presidenziali americane. Inoltre oggi verranno presentate le nuove misure di austerità concordate dal governo greco con la Troika: c'è il rischio che la popolazione ellenica manifesti nuovamente contro il piano di rigore mettendo in forse l'approvazione del provvedimento da parte del parlamento di Atene (voto previsto per mercoledì). Da segnalare anche il dato sui nuovi disoccupati in Spagna molto peggiore delle attese. Tornano quindi le tensioni sui mercati obbligazionari dei paesi euro-periferici: lo spread Btp-Bund sale verso area 360 bp. In sofferenza i titoli finanziari con Mediobanca (-1,8%), Banco Popolare (-1,8%), Intesa Sanpaolo (-1,7%) e Generali (-1,7%) in difficoltà.

Peggior performance tra le blue chip per Exor (-2%), zavorrata dalla flessione della controllata Fiat (-1,3%), dopo i dati sulle immatricolazioni di auto a ottobre in Italia e il peggioramento della raccomandazione da "conviction buy" a "neutral" deciso da Goldman Sachs. Male anche Telecom Italia (-1%): Repubblica scrive che il terzo trimestre è stato particolarmente difficile per Tim e che la società telefonica deve puntare sulla rete.

Mediaset (+1,1%) sale in controtendenza rispetto al mercato grazie a indiscrezioni di stampa in base alle quali la francese Canal+ (gruppo Vivendi) sarebbe interessata a Mediaset Premium. Campari (-0,1%), limita i danni: gli analisti di Nomura prevedono ricavi in accelerazione nei primi tre trimestri del 2012 nonostante la debolezza del quadro congiunturale.

TITOLI DEL GIORNO
Il rimbalzo che Ansaldo STS ha prodotto nella seconda meta' della settimana ha permesso di allentare le tensioni che si erano create a seguito della precedente discesa. Il rischio di nuovi ribassi resta pero' elevato e potra' essere scongiurato solo a seguito del superamento delle resistenze di area 6,80, circostanza che darebbe continuita' al rialzo partito a giugno proiettando obiettivi in prima battuta sui massimi annuali a quota 7,14 e piu' in alto nei dintorni di area 7,50. Lo scenario rialzista verrebbe invece compromesso dal cedimento di quota 6,00 preludio alla realizzazione di un ulteriore segmento negativo verso 5,50 euro.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 6,80 per 7,50 euro, stop sotto 6,55.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 6,00 euro per il target a 7,50.

Banco Popolare si e' portato nel corso dell'ultima ottava al di sotto de lla linea disegnata dai minimi di luglio, ora resistenza passante a 1,28. La violazione anche di 1,155, minimo di inizio ottobre, confermerebbe una fase negativa destinata ad interessare area 1,09, media mobile a 100 giorni, e 1,00. Sotto 1,155 le oscillazioni disegnate a partire dal top di settembre si dimostrerebbero infatti una figura a doppio massimo, dalle implicazioni ribassiste, capace di invertire la tendenza crescente sviluppatasi dai minimi di luglio. Da notare che il top di settembre a 1,355 si colloca in coincidenza con il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal massimo di marzo. Il mancato superamento di questo ostacolo, percentuale derivata dalla successione di Fibonacci, costringe a considerare come ancora probabile l'ipotesi che il rialzo visto dai minimi estivi sia di natura solo correttiva e che invece la tendenza dominante sia ancora quella ribassista originatasi dal top di inizio anno. Solo discese sotto area 1 euro confermerebbero comunque un quadro ribassista di medio termine con obiettivi anche al di sotto dei minimi storici di luglio a 0,7915. Oltre 1,355, resistenza raggiungibile alla rottura di 1,28, sarebbero invece possibili rialzi estesi, primi target a 1,47 e 1,60.
Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 1,28 per intervenire con target a 1,35 e stop a 1,25.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere uno stop subito al di sotto di 1,15, incrementare oltre 1,35 per il test di 1,60.

Da circa un mese e mezzo Enel si muove per vie laterali con un range di oscillazione che si va progressivamente restringendo. Il titolo sta quindi disegnando una tipica figura di continuazione rispetto alla tendenza rialzista originata dal minimo di luglio. Conferme in tal senso arriverebbero a seguito del superamento del top di metà settembre a 3,0540 euro, operazione che decreterebbe la ripresa del trend ascendente verso area 3,30, dove troviamo i massimi del febbraio 2012, e 3,60, picchi dell'otto bre 2011. In caso di discese sotto 2,83 si creerebbero invece le premesse per un test del minimo di inizio ottobre a 2,7220, supporto decisivo per scongiurare l'avvio di una correzione.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 3,0540 per 3,30, stop sotto 2,90.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 3,0540 per 3,30 e 3,60, ridurre sotto 2,83 e uscire alla violazione di 2,7220.


HEADLINES
Tenaris: Exane abbassa il target price
Exane ha abbassato il target su Tenaris da 19 a 18 euro, contro i 15,11 della chiusura di venerdì.

Fiat Industrial: Bank of America-Merrill Lynch alza target
Bank of America-Merrill Lynch ha alzato il target su Fiat Industrial da 8,3 a 8,7 euro, contro gli 8,19 della chiusura di venerdì.

Fiat: Goldman Sachs peggiora raccomandazione
Goldman Sachs ha peggiorato la raccomandazione su Fiat da "conviction buy" a "neutral.

Italia: 116.875 immatricolazioni di nuove auto a ottobre (-12,39%)
La Motorizzazione italiana ha immatricolato nel mese di ottobre 2012 116.875 autovetture, con una variazione di -12,39% rispetto a ottobre 2011, durante il quale ne furono immatricolate 133.411. Nel mese di settembre 2012 sono state invece immatricolate 109.475 autovetture, con una variazione di -25,54% rispetto ad settembre 2011, durante il quale ne furono immatricolate 147.021. Nello stesso periodo di ottobre 2012 sono stati registrati 407.005 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +8,22% rispetto a ottobre 2011, durante il quale ne furono registrati 376.080 (nel mese di settembre 2012 sono stati invece registrati 309.440 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -17,65% rispetto ad settembre 2011, durante il quale ne furono registrati 375.747). Nel mese di ottobre 2012 il volume globale delle vendite (523.880 autovetture) ha dunque interessato per il 22,31% auto nuove e per il 77,69% auto usate.

Elezioni Usa: gli orientamenti economici di Obama e Romney
Il mondo attende con attenzione i risultati delle elezioni statunitensi del 6 novembre 2012. I programmi politici dei due candidati alla Casa Bianca, l'attuale presidente democratico Barack Obama e lo sfidante repubblicano Mitt Romney, appaiano divers i soprattutto sul piano economico e finanziario. Una riconferma di Obama sarebbe un rinnovato sostegno alle sue politiche keynesiane di sostegno dell'economia, al suo più ampio sistema di assicurazione sanitaria, alla sua politica di regolazione del sistema finanziario, con un probabile aumento delle imposte per i più ricchi. Una vittoria del repubblicano Mitt Romney punterebbe su un taglio radicale della spesa pubblica (con l'eccezione della Difesa) e su una conferma degli sgravi fiscali per i redditi alti.

Dyckerhoff (Buzzi Unicem): utile netto pari a 74 milioni di euro nel terzo trimestre
Dyckerhoff, gruppo Buzzi Unicem, ha annunciato i risultati del terzo trimestre. Nei primi nove mesi del 2012 i volumi di cemento hanno raggiunto i livelli del precedente esercizio. La ripresa in Russia e Stati Uniti ha pressoché controbilanciato il peggioramento nelle altre regioni. Le vendite di calcestruzzo e aggregati sono ancora risultate infe riori al 2011. Il fatturato consolidato è risultato in linea con quello dello stesso periodo dell'anno precedente; gli incrementi riportati dalle divisioni Europa Orientale e Stati Uniti sono riusciti a compensare il calo della divisione Germania/Europa Occidentale. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) pari a 232 milioni di euro si è mantenuto stabile. Esso comprende, tuttavia, 5 milioni di proventi non ricorrenti, così come nell'esercizio precedente. Gli ammortamenti sono stati inferiori di 3 milioni ed il risultato operativo (EBIT) è cresciuto di 4 milioni. Anche il risultato ante imposte è migliorato di 4 milioni. Al netto delle imposte sul reddito, il conto economico ha chiuso con un utile netto pari a 74 milioni di euro. Per l'esercizio 2012, Dyckerhoff conferma la previsione di fatturato consolidato e risultati stabili rispetto al 2011.

Fonte ADVFN Newsdesk
 

anonimus08

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NEGOZIAZIONE AFTER HOUR PER I TITOLI DELL'MTA INTERNATIONAL
E CHIUSURA FUTURES CME


Da questa sera, 5/11/12 sarà possibile negoziare i titoli dell' MTA International in After Hour.

La chiusura dei futures trattati al CME torna alle 22,15 dopo l'adeguamento dell'ora legale USA a quella Europea.
 

anonimus08

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Fusione UniCredit-Intesa: si rincorrono le smentite

Dal numero uno di Ca’ de Sass, Enrico Cucchiani all’amministratore delegato di Piazza Cordusio Federico Ghizzoni: l’ipotesi è pura fantasia.

IPOTESI MATRIMONIO – All’orizzonte è spuntata un’ipotesi fantafinanziaria: un matrimonio tra le due big del sistema bancario italiano, UniCredit e Intesa Sanpaolo. Rumors che sono rimbalzati nei giorni scorsi ma che sarebbero stati subito smentiti dai protagonisti e bollati come idee fantasiose. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, sarebbe un'idea di Fabrizio Palenzona la fusione tra le due banche.

PURA FANTASIA – Me è il portavoce dello stesso vicepresidente di Piazza Cordusio, per il quale “tale operazione è frutto di fantasie senza limiti, è totalmente irrealizzabile, fuori da ogni senso reale, industriale e finanziario”. Non si sono fatte attendere anche le dichiarazioni dei due amministratori delegati dei rispettivi istituti. Il numero uno di Ca’ de Sass, Enrico Cucchiani smentisce spiegando che “di solito non commentiamo mai nulla ma questa volta vale la pena di fare un'eccezione”. Così come il timoniere di UniCredit, Federico Ghizzoni: “Per favore, parliamo di cose serie e di cose vere”.

L’ORIGINE DELLE VOCI – Alla base delle indiscrezioni ci sarebbe la fragilità del sistema bancario italiano, a rischio di shopping da parte di investitori esteri. Piazza Cordusio, per esempio dopo la terza ricapitalizzazione vede le Fondazioni scese al 15% circa, un pò al di sotto della quota dei soci stabili stranieri, i quali adesso iniziano e giustamente a rivendicare un ruolo guida nella banca. Le due banche sono deprezzate in Borsa tanto da valere insieme, meno di gruppi come Santander o Bnp Paribas.

Fonte Soldi (rivista di economia e finanza)
 

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