Dati macro, eventi, notizie per venerdì 18 gennaio (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO PER LA SEDUTA CORRENTE

Cina
Ore 03.00
Pil ultimo trimestre 2012. Attesa: 2.2% t/t, 7.8% a/a
Produzione industriale, dato di dicembre. Attesa: 10.2% m/m,
Vendite al dettaglio, dato di dicembre. Attesa: 15.0%

Italia
Ore 10.00
Ordini all'industria, dato di novembre. Attesa: 2.0%

Gran Bretagna
Ore 10.30
Vendite al dettaglio, dato di dicembre. Attesa: 0.1% m/m, 2.0%a/a
Vendite al dettaglio (esclusa auto), dato di dicembre. Attesa: 0.2%, 1.0%

Usa
Ore 15.55
Fiducia Università del Michigan, dato preliminare di gennaio. Attesa: 75.0


EVENTI SOCIETARI
Italia
OPA
Marcolin, RCF
Cda
I Grandi Viaggi

USA
Trimestrali
Ore 13.00
General Electric,Morgan Stanley, prima dell'apertura.

:ciao:
 

anonimus08

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Lunedì 21 Gennaio 2013 - MARTIN LUTHER KING'S DAY

ORARIO MERCATI

Mercato CME Globex - indici: chiusura anticipata alle ore 17:30
Mercato CME FX - valute: chiusura anticipata alle ore 19:00
Mercato CME Nymex, Comex - commodities: chiusura anticipata alle 19:15
Mercato azionario USA: chiuso
 

anonimus08

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MERCATO USA

Wall Street chiude in rialzo, giù Bank of America e Citigroup
Dow Jones e Nasdaq hanno terminato la seduta in rialzo. Il listino dei 30 titoli principali ha guadagnato lo 0,63% mentre l'indice tecnologico ha messo a segno un progresso dello 0,59%. Il presidente del Comitato sul budget alla Camera, Paul Ryan, ha detto che il partito Repubblicano sta facendo pressione al Congresso per l'approvazione di una soluzione alla questione del tetto al debito pubblico. Nel pomeriggio la Federal Reserve di Philadelphia ha reso noto che il proprio Indice, che monitora l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Philadelphia , e' precipitato nel mese di gennaio a -5,8 punti dai +4,6 punti di dicembre, risultando nettamente inferiore anche alle attese degli analisti che si aspettavano un incremento dell'indice di 7,1 punti.

Il Dipartimento del Commercio ha reso noto che i nuovi cantieri residenziali sono saliti nel mese di dicembre a 954 mila unita' da 851 mila unita' (rivisto al ribasso da 861 mila unita'). Il dato e' superiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore pari a 890 mila unita'. Le Licenze edilizie hanno invece mostrato un incremento passando da 900 mila unita' a 903 mila unita', in linea con il consensus. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata l'11 gennaio si sono attestate a 335 mila unità, in calo sia rispetto alle attese degli analisti (pari a 365 mila unità) che al dato rilevato la settimana precedente (372 mila unità, rivisto da 371 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione si attesta a 3,214 milioni, superiore ai 3,159 milioni attesi. E' stato inoltre rivisto al rialzo il dato precedente, a 3,127 milioni di unità da 3,109 milioni.

Sul fronte societario male Bank of America (-4,24%). L'istituto statunitense ha chiuso il quarto trimestre con un utile in calo del 63% a 732 milioni di dollari. Negativa Citigroup (-2,92%). La banca ha chiuso il quarto trimestre con un utile per azione adjusted pari a 0,69 dollari, decisamente meno di quanto atteso dagli analisti. Ben comprata eBay (+2,4%). Il colosso dell'e-commerce ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 3,992 miliardi di dollari in crescita del 18% rispetto allo stesso periodo di un anno prima e con un utile netto di 751 milioni di dollari (-62% a/a). A livello adjusted l'utile per azione è pari a 0,70 dollari (+17% a/a). I dati sono in linea con le attese degli analisti. Per il primo trimestre 2013 eBay prevede un giro d'affari compreso tra 3,65 e 3,75 miliardi di dollari e un Eps adjusted tra 0,6 e 0,62 dollari.

Rimbalza Boeing (+1,24%). Dopo il Giappone anche Usa e Europa hanno deciso di lasciare a terra i 787 Dreamliner. Le compagnie aeree però non sembrano avere intenzione di rivedere gli ordini. Lettera su At&T (-0,18%). Secondo indiscrezioni il colosso americano sarebbe interessato all'acquisto dell'olandese Kpn. Denaro su Dell (+1,67%). Il private equity Silver Lake in gara per acquistare il produttore di pc, ha ottenuto impegni di finanziamento per 15 miliardi di dollari.


MERCATI ASIATICI

Nikkei sugli scudi
Chiusura di ottava in gran denaro per il Nikkei che ha guadagnato il 2,86% attestandosi a quota 10913. L'indice ha archiviato la seduta odierna sui massimi spingendosi fin sopra al livello critico dei 10900 punti in scia all'indebolimento dello yen nei confronti del dollaro, con i prezzi del cambio che si sono portati, per la prima volta da oltre due anni, oltre quota 90.

Sul fronte macroeconomico il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria giapponese ha comunicato questa mattina il dato finale sulla Produzione Industriale di novembre.

L'indice è sceso dell'1,4% ad un tasso inferiore sia rispetto a quello rilevato nella lettura preliminare che alle attese degli economisti., entrambe pari al -1,7%. Su base annuale il dato ha fatto segnare una contrazione del 5,5%, mentre la capacità di utilizzazione degli impianti è diminuita dello 0,4% a fronte di un incremento pari all'1,6% rilevato in ottobre.

In Cina invece l'Ufficio Nazionale di Statistica ha annunciato che il PIL del quarto trimestre ha mostrato una crescita del 7,9% su base annua, superiore sia alle attese degli addetti ai lavori fissate su un incremento del 7.8% che alla rilevazione del terzo trimestre pari al + 7,4% a/a. Le vendite al dettaglio nel mese di dicembre sono cresci ute del 15,2% rispetto allo stesso periodo del 2011, contro il +14,9% atteso dagli economisti. Il mese precedente il dato era risultato pari a +14,9% a/a.

La Spesa per costruzioni edili è cresciuta del 20,6% su base annua, di poco inferiore alle attese degli addetti ai lavori fissate su un incremento del 20,7%. Il dato risulta di poco inferiore alla rilevazione del mese precedente per al +20,7%.
Sempre in Cina infine a dicembre i prezzi medi delle case (calcolati su un campione di 70 città) sono diminuiti dello 0,04% rispetto all'anno precedente, segnalando un rallentamento nel ritmo di contrazione dei prezzi rispetto ad novembre. Da oltre due anni il governo di Pechino sta attuando misure severe contro la speculazione immobiliare, nel tentativo di abbassare i prezzi delle case.

Segno positivo anche sulle altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong che guadagna l'1%, Shanghai l'1,4% e Seul lo 0 ,69%.


MERCATI EUROPEI

Borse europee: avvio sopra la parità
Apertura positiva per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,02%, il Cac40 di Parigi lo 0,3%, l'Aex di Amsterdam lo 0,34%, il Ftse100 di Londra lo 0,12%, l'Ibex35 di Madrid lo 0,4% e lo Smi di Zurigo lo 0,2%. I mercati del vecchio continente beneficiano del buon dato sulla crescita economica in Cina nel quarto trimestre.

Sul fronte societario in leggero rialzo Bnp Paribas (+0,21%). Secondo indiscrezioni la banca ha intenzione di investire nei prossimi tre anni fino a 1 miliardo di euro per riorganizzare e semplificare il business.

Sale L'Oréal (+1,68%). Hsbc ha alzato il rating sul gruppo dei prodotti per la cura del corpo a overweight da neutral.
Denaro su Accor (+1%). La catena di hotel ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 1,447 miliardi di euro in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e del 2,5% su base comparabile. Confermate le stime di utile operativo per l'intero esercizio 2012 tra 510 e 430 milioni di euro.

Bene ArcelorMittal (+1,4%). Goldman Sachs ha alzato il rating sul gruppo dell'acciaio a neutral da sell.
Lettera su Saint-Gobain (-0,8%). Il gruppo ha ceduto Verallia North America ad Ardagh per 1,694 miliardi di dollari.

In rialzo Commerzbank (+1,4%). Secondo indiscrezioni la banca tedesca potrebbe tagliare 6.500 posti di lavoro.
In ribasso Abb (-1,5%). Morgan Stanley ha tagliato il rating sul gruppo svizzero a underweight da equal weight.


APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari progresso. Vola Mediaset
Il Ftse Mib segna +0,47%, il Ftse Italia All-Share +0,48%, il Ftse Italia Mid Cap +0,88%, il Ftse Italia Star +0,64%. Borse europee moderatamente positive in avvio. Ieri sera l'S&P 500 ha terminato a +0,56%, il Nasdaq a +0,00%. Stabili i future sui principali indici USA. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso in netto rialzo a +2,86%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng poco fa ha terminato a +1,12%. Ben comprata Ansaldo Sts (+3,22%): Berenberg ha infatti confermato il giudizio "buy" sul titolo, rivedendo al rialzo il prezzo obiettivo a 2,6 euro dai precedenti 1,9. Anche Goldman Sachs si esprime su Ansaldo Sts e cambia il giudizio da "sell" a "neutral".

Sugli scudi Mediaset (+11,84%) grazie al giudizio positivo degli analisti di Berenberg che hanno confermato la raccomandazione "buy" sul titolo e hanno portato il target price a 2,6 euro dai precedenti 1,9 euro. Positiva Generali (+0,73%) dopo il giudizio positivo di Morgan Stanley che ha alzato il target price da 12 a 12,8 0 euro. In evidenza Buzzi Unicem (+4,05%), promossa da Exane a “outperform” da “underperform”, con target price a 14,5 euro. Lettera su Enel che cede oltre 1 punto percentuale dopo il giudizio negativo di Ubs che ha abbassaso il rating a “sell” dal precedente “neutral”, confermando un target price a 2,9 euro per azione.

In calo Italcementi (-0,97%) dopo che Exane ha tagliato il giudizio a "underperform" dal precedente "neutral". L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 10:00 la pubblicazione del Fatturato industriale italiano e degli Ordini all’industria in Italia di novembre, alle 10:30 le Vendite al dettaglio di dicembre nel Regno Unito, alle 15:55 negli USA la stima preliminare dell’Indice di fiducia dei consumatori (Univ. Michigan) di gennaio.


TITOLI DEL GIORNO

La situazione grafica di A2A è decisamente migliorata a partire dalla metà di dicembre quando i prezzi hanno superato stabilmente la media mobile a 100 giorni attualmente in transito a 0,41 circa. Conferme positive giungerebbero al superamento dei massimi di settembre a 0,485 per il test di area 0,58/0,60, riferimento importante anche nel medio lungo termine. Oltre questa soglia si aprirebbero infatti spazi di crescita verso almeno 0,69 euro, con obiettivo successivo a 0,80, sui record del 2012. Il mancato superamento di 0,485 rischia invece di dare forma ad un pericoloso doppio massimo in grado di proiettare i prezzi anche sotto il supporto strategico offerto dalla linea di tendenza che sale dai minimi di dicembre a 0,40/0,41. Via libera in tal caso verso 0,36 euro.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire al superamento di 0,485 euro con stop sotto 0,44 euro. Target a 0,58 e 0,69 euro.
Per chi detie ne attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 0,40 euro, con target a 0,58 e 0,69 euro.

Snam ha messo a segno un bel rialzo da inizio settimana tornando a salire dopo la pausa di consolidamento partita ad inizio anno. Il titolo ha toccato i nuovi massimi del mese compiendo un passo avanti verso i top del 2012 in area 3,75, obiettivo intermedio lungo il percorso che dovrebbe ricondurre a 3,81 e piu' in alto a 3,95 euro circa. Lo scenario grafico tornerebbe invece ad indebolirsi in caso di discese sotto 3,48, preludio al test dei supporti strategici in area 3,40, dove oltre alla media a 200 sedute transita anche la linea che sale dai bottom di luglio. Sotto tali riferimenti probabile un ulteriore affondo verso 3,20/3,25 euro.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire sui livelli attuali protetti da stop sotto 3,33 per il target a 3,81 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 3,40 per 3,81 e 3,95 euro.

Telecom Italia ha superato una coppia di resistenze rilevanti, la media mobile a 100 giorni, ora supporto a 0,738, ed a 0,745 la parte alta della fase laterale disegnata dai minimi di novembre. Il titolo dovra' tuttavia fare ancora un ultimo sforzo per allontanare in modo significativo il rischio di rigurgiti ribassisti: a 0,785 circa si colloca infatti il 61,8% di ritracciamento, quota derivata dalla successione di Fibonacci, del ribasso dal top del 12 settembre scorso. Oltre questa quota sarebbe lecito considerare il rialzo in atto dai minimi di novembre non piu' come un semplice elemento correttivo della precedente discesa ma come un vero e proprio tentativo di inversione rialzista. Conferme ulteriori verrebbero oltre 0,805, trend line che scende dal top di marzo. Possibile in quel caso il test di 0,86 almeno. Solo sotto 0,735 rischio di ritorno sulla base del trading range sviluppatosi tra novembre e dicembre a 0,66 circa.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire alla rottura di 0,805 per il test di 0,86 e stop loss a 0,77.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere subito sotto 0,735 lo stop per le posizioni in essere, incrementare oltre 0,785 per 0,86 euro.


HEADLINES

Telecom Italia: prosegue il processo di dismissione di TI Media
Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia ha preso atto dell'avanzamento del processo di cessione delle attività Media e degli elementi essenziali delle offerte pervenute, che riflettono il negativo trend economico-patrimoniale del gruppo TI Media. Il cda ha dato mandato al management a finalizzare le trattative, con l'obiettivo di ricevere offerte definitive e vincolanti.

Mazda e Fiat firmano accordo per il nuovo spider Alfa Romeo
Mazda Motor Corporation e Fiat Group Automobiles hanno annunciato oggi la firma dell'Accordo Definitivo in base al quale Mazda produrrà una spider a due posti per Alfa Romeo. L'auto verrà prodotta nello stabilimento Mazda di Hiroshima in Giappone a partire dal 2015. Il nuovo spider Alfa Romeo sarà sviluppato per il mercato globale sulla base dell'architettura dell'MX-5 di pr ossima generazione. In base all'accordo, Mazda e Fiat svilupperanno due vetture a trazione posteriore e distinte nel design, quali icone chiaramente riconoscibili del proprio marchio. Ognuna delle due varianti Mazda e Alfa Romeo verrà equipaggiata con motorizzazioni specifiche per il marchio.

Exane taglia giudizio su Italcementi
Exane ha tagliato il giudizio su Italcemente a "underperform" dal precedente "neutral".

Morgan Stanley alza il target di Generali
Gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato il target price di Generali a 12,8 euro da 12 euro.

Intel: in calo ricavi e utili nel quarto trimestre, outlook debole
Intel ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 13,5 miliardi di dollari in calo del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e con un utile netto di 2,6 mld (-27%). L'Eps, pari a 0,48 dollari, è superiore alle attese mentre il giro d'affari è in li nea. Il colosso dei microprocessori prevede per il trimestre in corso ricavi tra 12,2 e 13,2 miliardi di dollari. La stima ha deluso gli analisti.

Sony vende la propria sede di New York per 1,1 miliardi di dollari
Sony Corporation of America, una controllata del gruppo Sony, ha annunciato la cessione dell'edificio che ospita la sua sede negli Stati Uniti al numero di 550 di Madison Avenue, New York. L'acquirente è un consorzio guidato da The Chetrit Group. Il valore dell'operazione, che dovrebbe concludersi entro il marzo 2013, è di 1,1 miliardi di dollari. Sony resterà nell'edificio per 3 anni con un accordo di leaseback. Dopo il ripagamento del debito connesso all'edificio e di altri costi collegati all'operazione, Sony stima un guadagno di circa 685 milioni di dollari che contribuirà all'utile operativo.

Fonte ADVFN Newsdesk
 

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