Dati macro, eventi, notizie per mercoledì 5 dicembre (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO PREVISTI PER LA SEDUTA CORRENTE

Spagna
Ore 09.00
Produzione industriale. Attesa: -7.4% a/a
Ore 09.15
Indice PMI servizi , dato di novembre. Attesa: 41.0.

Italia
Ore 09.45
Indice PMI servizi , dato di novembre. Attesa: 46.0.

Francia
Ore 09.50
Indice PMI dei servizi, dato finale di novembre. Attesa: 46.1.

Germania
Ore 09.55
Indice PMI dei servizi , dato finale di novembre. Attesa: 48.0.

Europa
Ore 10.00
Indice PMI servizi, dato finale di novembre. Attesa: 45.7
Indice PMI composito, dato di novembre. Attesa: 45.8
Ore 11.00
Vendite al dettaglio , dato di ottobre. Attesa: 0.0% m/m

Gran Bretagna
Ore 10.30
Indice PMI dei servizi , dato di novembre. Attesa: 51.1.

Usa
Ore 14.15
Nuovi occupati nel settore privato (stima ADP) , dato di novembre. Attesa: 125mila.
Ore 14.30
Produttività non agricola, dato finale del terzo trimestre. Attesa: +2.7% t/a.
Costo unitario del lavoro, dato finale del terzo trimestre del 2012. Attesa: -0.9% t/a.
Ore 16.00
Indice ISM non manifatturiero composito , dato di novembre. Attesa: 53.5.
Ordinativi industriali , dato di ottobre. Attesa: 0.1% m/m.


EVENTI

Gran Bretagna
Ore 13.30
Revisione del bilancio

Europa
Ore 15.30
Discorso di Asmussen (Bce)


EVENTI SOCIETARI
Italia
OPA
Opa in corso su Screen Service
Aumento di capitale
d'Amico: 7 nuove azioni ogni 5 azioni esistenti al prezzo di 0.31 euro. Aumento sino all'11/12 e diritti negoziati sino al 4/12.


COLLOCAMENTI

Germania
Tesoro colloca 4 miliardi di Schatz scadenza 2014

Spagna
Tesoro colloca bond per scadenza 2015/2019/2022


:ciao:
 

anonimus08

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MERCATO USA

Wall Street chiude in leggero calo, sugli scudi Hp
A New York i principali indici hanno terminato la seduta in leggero calo. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno lo 0,11% e il Nasdaq Composite lo 0,18%. A pesare sui listini americani è ancora l’incertezza legata al fiscal cliff. Il presidente Barack Obama ha bocciato il piano proposto dai repubblicani. Inoltre secondo indiscrezioni Moody’s potrebbe tagliare il rating di Germania, Olanda e Lussemburgo. Sul fronte societario acquisti sui produttori di pc (Hp +5,13%, Dell +2,49%). Sugli scudi Wal-Mart (+1,09%), Intel (+2,2%) e Bank of America (+1,12%).

Poco mossa Qualcomm (+0,15%). La società ha comunicato che investirà circa 120 milioni di dollari in Sharp.

In ribasso Baxster (-0,88%). Il gruppo farmaceutico ha annun ciato l’acquisto della svedese Gambro per circa 4 miliardi di dollari. Scende Apple (-1,76%). Sul titolo pesa un report di Deutsche Bank. Secondo il broker il gruppo di Cupertino deciderà di non distribuire un dividendo straordinario prima della fine dell’anno. Crolla Geron (-22,97%). La società biofarmaceutica ha fermato lo sviluppo di un medicinale per la cura del tumore al cervello. Denaro su Oracle (+0,22%). La società dei software distribuirà ai propri azionisti circa 800 milioni di dollari sotto forma di dividendo straordinario.

Forte rialzo per Netflix (+14,01%). Il gruppo specializzato nel noleggio e nella vendita di video on line ha siglato un accordo con Walt Disney.


MERCATI ASIATICI

Borse asiatiche positive
Borsa nipponica in marginale rialzo questa mattina. Il Nikkei ha chiuso le contrattazioni in crescita dello 0,39% a quota 9468,84 mentre il Topix si e' confermato sui livelli del giorno precedente. Il rialzo e' arrivato in scia alle prospettive di ripresa dell'economia cinese. Markit Economics ha comunicato che nel mese di novembre l'indice HSBC PMI dei servizi cinese e' sceso a 52,1 punti dai 53,5 punti di ottobre suggerendo che la crescita del settore terziario è solida ma in rallentamento rispetto al mese precedente. L'indice PMI composito e' invece salito a 51,6 punti dai 50,5 punti di ottobre evidenziando la maggiore espansione marginale delle attivita' economiche da luglio.

In una nota che accompagna i dati, l'economista di HSBC Qu Hongbin ha sottolineato che, nonostante la crescita delle attività dei servizi sia moderata in novembre, le prospettive future sono ottimistiche ed è probabile una ripresa della crescita (in parte sostenuta dalla politica di allentamento quantitati vo da parte delle autorità cinesi).

Sul fronte macroeconomico interno da segnalare che la stessa Markit ha reso noto il dato relativo all'Indice PMI del Settore Terziario di novembre che e' salito a 51,4 punti, in crescita dai 50 punti di ottobre. Per la prima volta dopo sette mesi, l'indice si e' attestato sopra il livello di equilibrio di 50 punti, indicando una crescita del settore rispetto al mese precedente. Tra i singoli titoli denaro su Sharp e Fast Retailing con quest'ultima che ha fatto registrare vendite in forte crescita a novembre. In rialzo anche le altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong che guadagna il 2%, Shanghai il 2,8% e Seul lo 0,61%.


MERCATI EUROPEI

Borse europee positive in avvio
Apertura positiva per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,48%, il Cac40 di Parigi lo 0,67%, il Ftse100 di Londra lo 0,5% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,75%. Sul fronte societario acquisti su Hsbc (+0,74%). Il colosso inglese ha annunciato la vendita della quota del 15,57% detenuta nella società assicurativa Pin An per 9,4 miliardi di dollari.

Bene Tesco (+3,9%). Il retailer ha annunciato l’intenzione di cedere la catena Usa Fresh & Easy.
Denaro sul settore minerario. Anglo American guadagna il 4%, Rio Tinto il Bhp Billiton (+2%), Lonmin l’1,8%.
Poco mosso invece il comparto del lusso: Ppr (-0,1%), Lvmh (+0,15%), Richemont (-0,07%).


APERTURA MERCATO ITALIANO

Ottima partenza a Piazza Affari
Il Ftse Mib segna +0,9%, il Ftse Italia All-Share +0,9%, il Ftse Italia Mid Cap +0,7%, il Ftse Italia Star +0,2%.
Borse europee in progresso. Ieri sera l'S&P 500 ha terminato a -0,17%, il Nasdaq a -0,18%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in rialzo dello 0,4% circa. A Tokyo l'indice Nikkei 225 ha chiuso a +0,39%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng ha fatto segnare +2,16%.

Ancora acquisti sui titoli del settore bancario che beneficiano del miglioramento del clima sui mercati obbligazionari della periferia-euro. Il rendimento del Btp decennale staziona intorno al 4,40%, e lo spread con il Bund è stabile sui 300 bp. In evidenza UBI Banca (+2,8%) e Banco Popolare (+2,7%).

Bene anche Unicredit (+2,2%): l'a.d. Federico Ghizzoni ha dichia rato in una conferenza stampa a Istanbul che Yapi Kredi Sigorta, compagnia assicurativa del gruppo Yapi Kredi, controllata da Piazza Cordusio e Koc Holding, sarà ceduta entro metà 2013 se verrà trovato un acquirente. Negli ultimi giorni il titolo Yapi Kredi Sigorta, quotato presso la borsa di Istanbul, si è mosso al rialzo su indiscrezioni relative a un interessamento di Generali.

Sale Finmeccanica (+1,6%). MF scrive che la US Navy ha riaperto ufficialmente la gara per 25 esemplari del Marine One, l'elicottero presidenziale. La controllata AgustaWestland sarà della partita in consorzio con Northrop Grumman e se la vedrà con Boeing, Bell, Lockheed Martin e Sikorsky.

Piaggio (+4,8%) accelera grazie alla decisione di Citigroup di migliorare la raccomandazione sul titolo da "neutral" a "buy" (acquistare).


TITOLI DEL GIORNO

Situazione grafica molto interessante quella di Atlantia: il titolo preme da alcune sedute sulla resistenza definita dai massimi di febbraio e novembre allineati in area 13,10/13,20. Solo il superamento definitivo di quest’ostacolo permetterà di riattivare l’uptrend in forza dai minimi di giugno, proiettando obiettivi in area 13,50, in corrispondenza del 61,8% di ritracciamento del ribasso partito nel 2010, ed eventualmente a 14,40 euro. Nella direzione opposta, movimenti fino a 11,90 non disturberebbero la tenuta del rialzo. Al contrario, flessioni sotto questo riferimento rappresenterebbero un forte segnale di debolezza, introduttivo all’affondo verso 11,60, sulla linea che sale da giugno, ed eventualmente verso 11,00 euro.
Per chi volesse comprare il titolo, intervenire oltre quota 13,23 euro con stop loss sotto 13,00 euro per il test di 13,70 euro.
Per chi detiene il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 11,60 ed incrementare oltre 13,23 per i target a 13,50 e 14,40 euro.

Mediaset si è spinto con il massimo del 3 dicembre di 1,386 a testare la linea di tendenza disegnata dal top di settembre, resistenza che per il momento ha contenuto il rialzo. Solo oltre questa soglia sarebbe possibile il test a 1,45 della media mobile a 100 sedute, ostacolo praticamente coincidente con il 38,2% di ritracciamento della discesa dal picco di settembre. La rottura di 1,45 avrebbe quindi una duplice valenza positiva e potrebbe permettere al titolo di puntare al test di 1,60 almeno. Sotto 1,24 sarebbe invece atteso il test a 1,56 del minimo di novembre, supporto critico in quanto praticamente coincidente con il record negativo di luglio.
Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 1,45 per intervenire con target a 1,60 e stop loss a 1,40.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere uno stop subito al di sotto di 1,24, incrementare oltr e 1,45 per 1,60.

Quadro grafico incerto per Iren che sta tentando di reagire dopo la flessione originata dal massimo di settembre. Prime indicazioni confortanti in tal senso giungerebbero a seguito del superamento degli ostacoli a 0,45 euro, con i quali i prezzi stanno battagliando da circa due settimane. L'eventuale successo in questa operazione preannuncerebbe un attacco ad area 0,4900/0,4950, ultima resistenza in grado a quel punto di impedire alle quotazioni di fare ritorno sugli 0,5870 toccati il 12/9 scorso. Scenari di tutt'altro genere si aprirebbero in caso di violazione del supporto a 0,3980, circostanza che determinerebbe la riattivazione della tendenza ribassista vista negli ultimi due mesi e mezzo con obiettivo a 0,36, ultimo sostegno utile per scongiurare l'inversione del trend ascendente partito dal minimo di fine luglio a 0,2418.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 0,45 per 0,49, stop sotto 0,4250.
Per chi detien e attualmente il titolo: incrementare oltre 0,4950 per 0,5870, ridurre sotto 0,3980 e uscire alla violazione di 0,36.


HEADLINES

Nucleare, divorzio tra Enel ed Edf
Si è conclusa la collaborazione strategica tra Enel ed Edf. L'utility italiana ha notificato alla società francese il diritto di recesso dal progetto del reattore nucleare Epr di Flamanville in Normandia e da altri cinque impianti da realizzare in Francia. L'accordo era stato sottoscritto nel 2007, ma nel giugno del 2011 un referendum aveva decretato il blocco dello sviluppo dell'energia nucleare in Italia. Enel sarà rimborsata delle spese anticipate relativamente alla sua quota del 12,5% del progetto per un valore complessivo si circa 613 milioni di euro, unitamente agli interessi maturati. Una risoluzione che prevede anche la cessazione dei contratti di anticipo di capacità da parte di Edf.

Exane vede rosso per Fiat
Gli analisti di Exane hanno abbassato il target price di Fiat a 3,0 euro confermando allo stesso tempo la raccomandazione negativa "underperform".

Hsbc cede la quota in Ping An per 9,4 miliardi di dollari
Il colosso bancario britannico Hsbc ha annunciato la cessione della quota del 15,57% detenuta nella società assicurativa Pin An per 9,4 miliardi di dollari.

Bpm: approvata l'incorporazione della Banca di Legnano
Il Consiglio di Gestione di Banca Popolare di Milano (BPM), previo parere favorevole del Consiglio di Sorveglianza, e il Consiglio di Amministrazione di Banca di Legnano (BDL), hanno approvato, a norma dell'articolo 2501-ter del codice civile, il progetto di fusione concernente l'incorporazione di BDL in BPM, determinando il rapporto di cambio in misura pari a numero 2,07 azioni ordinarie BPM per ogni azione ordinaria BDL. La Fusione – che sarà decisa dalle assemblee straordinarie BPM e BDL - avrà luogo in forma semplificata tenuto conto che la Capogruppo detiene, alla data odierna, il 97,8% del capitale social e dell'Incorporanda e che il restante 2,2% è posseduto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria (entità qualificata quale parte correlata del Gruppo Bipiemme), alla quale sarà riconosciuto il diritto di far acquistare le proprie azioni BDL dalla Capogruppo, per un corrispettivo determinato alla stregua dei criteri previsti per il recesso.

Bper: Fabrizio Togni nuovo direttore generale
Il Consiglio di Amministrazione della Banca popolare dell'Emilia Romagna, nella sua riunione odierna, ha deliberato all'unanimità la nomina a Direttore generale del rag. Fabrizio Togni. La nomina avrà decorrenza dal 1° gennaio 2013. Togni avvicenda nella carica il dottor Odorici, che permane nella funzione di Amministratore delegato della Banca. Il rag. Togni è entrato nel 1976 nell'allora Banca Popolare di Modena; ha quindi assunto incarichi di crescente responsabilità prima in Banca popolare dell'Emilia Romagna e poi in varie banche del Gruppo BPER.

RCS MediaGroup: avvicendamento alla guida della Comunicazione di Gruppo
RCS MediaGroup annuncia la nomina di Carlo Rossanigo a Direttore Rapporti Istituzionali, Relazioni Esterne e Media, a diretto riporto del Presidente, Angelo Provasoli, e dell'Amministratore Delegato, Pietro Scott Jovane. Lelio Alfonso, che ha guidato la medesima Direzione dal luglio 2011, ha chiesto di lasciare l'incarico per assumere, a titolo personale, un impegno di carattere pubblico. Carlo Rossanigo coordinerà le attività sia dei Rapporti Istituzionali e delle Relazioni Esterne, che includono anche gli Eventi, sia della Comunicazione di Gruppo, che cura i rapporti con la stampa italiana ed internazionale in merito alle strategie e all'immagine istituzionale dell'azienda.


Fonte ADVFN Newsdesk
 

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