Dati macro, eventi, notizie per mercoledì 14 novembre (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO PREVISTI PER LA SEDUTA CORRENTE
Francia
Ore 08.45
Indice dei prezzi armonizzati al consumo, dato finale nel mese di ottobre. Attesa: 0.2% m/m, 2.1% a/a

Gran Bretagna
Ore 10.30
Tasso di disoccupazione nel mese di settembre. Attesa: 7.9%
Variazione occupati nel mese di settembre. Attesa: 135mila tt/tt;


Europa
Ore 10.30
Produzione industriale nel mese di settembre. Attesa: -2.0 m/m, -2.2% a/a

Grecia
Ore 11.00
Stima Pil 3° triemestre. Attesa: ----

Usa
Ore 14.30
Prezzi alla produzione nel mese di ottobre. Attesa: 0.2% m/m, 2.6% a/a
Prezzi alla produzione, escluso alimentari ed energia, nel mese di ottobre. Attesa: 0.1% m/m, 2.4% a/a
Vendite al dettaglio nel mese di ottobre. Attesa: 0.4% m/m, 0.9% a/a
Vendite al dettaglio nel mese di ottobre, escluso settore auto. Attesa: 0.2% m/m, 1.1% a/a

Ore 16.00
Scorte all'industria nel mese di settembre. Attesa: ---


EVENTI
Gran Bretagna
BoE pubblica rapporto sull'inflazione
Europa
Ore 14.00
Conferenza stampa di Mario Monti
Ore 16.45
Discorso di Asmussen
Usa
Ore 20.00
Fomc pubblica i verbali dell'ultima riunione Fed


EVENTI SOCIETARI
Italia
Aumento di capitale
d'Amico: 7 nuove azioni ogni 5 azioni esistenti al prezzo di 0.31 euro. Aumento sino all'11/12 e diritti negoziati sino al 4/12.
Cda
Aion Renewables, Alerion, Banca Finnat, Banca Ifis, Bialetti, Biesse, Borgosesia, Caleffi (15,00), Camfin, Cape Live, Cattolica Ass., Cembre, Ciccolella, Class Editori, Compagnia Immobiliare Azionaria, Credito Emiliano, Crespi, Csp, Danieli, Eems, El.En., Elica, Emak, Enervit, Engineering, Eukedos, Eurotech, Exor, Exprivia, Ferrovie Nord Milano, Fidia, Gabetti, Greenvision Ambiente, Gruppo Ceramiche Ricchetti, Ima, Investimenti e Sviluppo, Iren, It Way, Italmobiliare, Kinexia, La Doria, Landi Renzo, Maire Tecnimont, Meridiana Fly, Mondo TV, Monrif, Nice, Noemalife, Poligrafici Editoriale, Premuda,Risanamento, Sopaf, Stefanel, Tas, TerniEnergia, Trevi, Unipol, Vittoria Ass.
Conference Call
B Monte dei Paschi, B Pop Emilia,Iren, Saras, Ubi, Unipol

EUROPA
Trimestrali
Bouygues, Deutsche Post, Infineon

USA
Trimestrali
Tyco


COLLOCAMENTI
Italia
Collocamento di Btp per un importo di 2,5-3,5 miliardi scadenza 15/07/2015, e Btp per un importo complessivo di 1,0-1,5 miliardi di due titoli su scadenza 01/08/2023 e scadenza 01/11/2029
Germania
Collocamento di 5 miliardi Schatz, scadenza 12/12/2014.


:ciao:
 

anonimus08

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MERCATO USA
Borsa Usa: Dow Jones e Nasdaq chiudono in calo, brilla Home Depot, giù Microsoft

Chiusura negativa a Wall Street. Il Dow Jones lascia sul terreno lo 0,46% mentre il Nasdaq Composite lo 0,70%. Sui mercati hanno pesato le preoccupazioni legate al fiscal cliff e la delicata situazione della Grecia. L’Eurogruppo ha concesso due anni in più ad Atene per il riordino dei conti ma ha rimandato la decisione sul nuovo pacchetto di aiuti.

Sul fronte societario brilla Home Depot (+3,63%). Il gruppo del bricolage e dei prodotti per la casa ha chiuso il terzo trimestre con utili e ricavi rispettivamente in crescita dell’1,4 e del 4,6%. I risultati adjusted sono pari a 74 centesimi per azione,mentre le vendite hanno totalizzato 18,13 miliardi di dollari. Il retelier ha presentato risultati migliori delle attese ed ha alzato la guidance sull’utile dell’esercizio corrente a 2,92 dollari.

Male invece Microsoft (-3,22%) dopo le dimissioni del responsabile della divisione windows Steven Sinofsky. Lunedì l'amministratore delegato del gruppo, Steve Ballmer, ha detto che le vendite di Surface, il tablet lanciato il mese scorso per contrastare il dominio dell’iPad della Apple e del Galaxy della Samsung, sono state finora modeste a causa della limitata disponibilità.

Denaro su Lorillard (+1,71%). Il produttore di sigarette ha annunciato un frazionamento azionario. Poco mossa Cisco Systems (-0,03%) nel giorno della pubblicazione (a mercati chiusi) dei risultati trimestrali. In deciso ribasso Molycorp (-6,97%). Morgan Stanley ha tagliato il rating sul produttore di terre rare a equal weight da overweight.


MERCATI ASIATICI
Borse asiatiche deboli

Seduta interlocutoria questa mattina per la borsa giapponese. Il Nikkei ha chiuso le contrattazioni praticamente invariato a quota 8664,73 (+0,04%) cosi' come il Topix che si e' attestato a 722,41 punti (-0,02%). Si tratta di una pausa di riflessione dopo sette sedute consecutive in territorio negativo per il principale indice nipponico, pausa che potrebbe anticipare anche la realizzazione di un rimbalzo piu' convinto, dal momento che sono ormai molti gli analisti che ritengono che l'indice si trovi su livelli inferiori rispetto al valore reale di molte delle societa' che lo compongono.

Tra i titoli che oggi si sono messi in evidenza da segnalare il rialzo di Sharp che ha guadagnato il 7,24% a seguito delle indiscrezioni di stampa secondo le quali Intel sarebbe pronta ad investire una cifra attorno ai 40 miliardi di yen nella societa' giapponese. Ben comprati anche Tokyo Tatemono (+5,26%) e Obayashi Corp (+4,82% ). In calo invece i titoli del comparto oil a seguito della flessione del prezzo del greggio.

In rialzo le altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong che guadagna l'1,12%, Shanghai lo 0,35% e Seul che ha chiuso in crescita dello 0,23%.


MERCATI EUROPEI
Borse europee negative in avvio, sugli scudi Infineon e Vivendi

Apertura negativa per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,25%, il Cac40 di Parigi lo 0,43%, il Ftse100 di Londra lo 0,54% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,18%.

Sale Infineon (+3,3%) dopo aver annunciato risultati del quarto trimestre superiori alle attese. Nel periodo l’utile si è attestato a 138 milioni di euro in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Denaro su Rwe (+1%). L’utility tedesca ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 10,9 miliardi di euro in crescita del 6% rispetto a un anno prima e con un utile netto di 296 mln contro la perdita di 174 mln dello stesso periodo del 2011. La società ha rivisto al rialzo le stime per l’intero esercizio.

Ben comprata Vivendi (+4). Il conglomerato ha chiuso il terzo trimestre con ricavi e utili in calo ma ha rivisto al rialzo le stime sui profitti per l’intero esercizio 2012. Nuovo calo per E.On (-3%) dopo il forte ribasso di ieri.


APERTURA MERCATO ITALIANO
Piazza Affari poco sotto la parità

Il Ftse Mib segna -0,1%, il Ftse Italia All-Share -0,1%, il Ftse Italia Mid Cap -0,1%, il Ftse Italia Star -0,2%.

Borse europee incerte in avvio. Ieri sera l'S&P 500 ha terminato a -0,40%, il Nasdaq a -0,70%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in rialzo dello 0,7% circa. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a +0,04%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng ha fatto segnare +1,20%.

In forte ribasso Mediaset (-4,2%) che ha chiuso i primi tre trimestri con una perdita netta di 45,4 milioni di euro. Per la chiusura dell’esercizio la società stima un risultato netto consolidato in linea con quello registrato nei primi nove mesi dell’anno. BofA-Merrill Lynch e Societe Generale hanno tagliato il target sul titolo. Male anche Banca MPS (-3,2%) che ha archiviato i primi nove mesi dell'anno con una perdita netta di ben 1,66 miliardi di euro, deludendo le attese degli analisti.

Bene Enel (+1,7%) che nei primi tre trimestri ha realizzato ricavi pari a 61,9 miliardi di euro (+7,7% a/a), meglio delle attese. Citigroup ha alzato il target sul titolo da 3,6 a 3,8 euro, contro i 2,8 circa attuali. Raccomandazione "buy" confermata.
In forte rialzo Saras (+3,4%) che ha archiviato il terzo trimestre con un risultato netto adjusted di gruppo pari a 49,5 milioni di Euro, rispetto ai -24,0 milioni di Euro del medesimo periodo dell’esercizio 2011.

TITOLI DEL GIORNO
Mediobanca ha disegnato una fase laterale a partire dal top di metà ottobre a 4,67 con base a 4,30. La rottura del lato alto di questo trading range permetterebbe la ripresa dell'uptrend visto da luglio con target inizialmente a 4,90 e poi a 5,13, sul top di febbraio. Solo il superamento di questa soglia fornirebbe segnali incoraggianti anche in ottica di medio periodo, introduttivi a movimenti in area 5,65. Sotto 4,30 le oscillazioni delle ultime settimane si dimostrerebbero invece un doppio massimo, figura dalle implicazioni ribassista, in grado di anticipare il test a 3,85 della media mobile a 200 giorni. Supporto successivo a 3,55, sul 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di luglio.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire alla rottura di 4,75 per il test di 5,10, stop loss a 4,55.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere uno stop subito al di sotto di 4,30, incrementare oltre 4,75 per il test di 5,10.

L’ ampia correzione che Saipem ha subito a partire dalla metà di settembre non ha per il momento pregiudicato l’impostazione di medio lungo periodo che si conferma rialzista: la trendline disegnata dai minimi di ottobre 2011, a circa 33 euro, potrebbe quindi fornire la sponda per la realizzazione di un rimbalzo. Tuttavia, il fatto che il titolo non abbia completato la ricopertura del gap del 29 giugno scorso, a 32,95 euro, lascia dei dubbi sulla validità del movimento visto negli ultimi giorni. Solo la rottura della linea di tendenza che scende da area 40, attualmente a 35 circa, ed un ritorno sopra i 36 euro permetterebbero infatti di rinnovare la fiducia nella crescita verso i massimi di periodo a 40,12 e, oltre questa soglia, verso target in area 43. Al contrario, sotto 32,95, via libera verso 31,55.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 35,00 euro con stop sotto 34,00 per il target a 40,12 euro. In alternativa acquistare in caso di d iscesa fino alla chiusura del gap a 32,95 con stop a 32,00 euro, per il medesimo target.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 32,00 per i target a 40,12 e 43,00 euro.

Nell'ultimo mese e mezzo Ascopiave si è mossa lateralmente poco al di sotto del massimo di inizio ottobre a 1,42 euro. Nel caso in cui il titolo riuscisse a oltrepassare l'ostacolo citato si creerebbero le condizioni per assistere alla riattivazione del trend ascendente originato dal minimo storico toccato a luglio in direzione di 1,47 e 1,51/1,52, picchi dell'ottobre 2011. Oltre queste ultime resistenze i prezzi avrebbero la strada spianata per rivedere il picco del maggio 2011 a 1,73. Discese sotto 1,26 potrebbero invece far temere l'avvio di una correzione, dato che detta operazione determinerebbe il completamento del potenziale testa e spalle ribassista in formazione da settembre, con target in zona 1,12 almeno.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 1,42 per 1,47 e 1,51, stop sotto 1,35.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 1,52 per 1,73, ridurre sotto 1,26 e uscire alla violazione di 1,12.


HEADLINES

Enel: ricavi al 30/09 +7,7%, Ebitda a 12.761 milioni di euro
Il Consiglio di Amministrazione di Enel SpA ("Enel"), presieduto da Paolo Andrea Colombo, ha esaminato e approvato il Resoconto intermedio di gestione contenente i risultati del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2012. Il gruppo ha chiuso il periodo con Ricavi da 61.899 milioni di euro (+7,7%) e un Ebitda a 12.761 milioni di euro (-3,9%; -0,8% al netto di proventi non ricorrenti rilevati nei primi nove mesi del 2011). L'Ebit è pari a a 8.200 milioni di euro (-9,0%) e il Risultato netto del Gruppo a 2.808 milioni di euro (-19,6%). L'Utile netto ordinario del Gruppo è di 2.627 milioni di euro (-18,8%) e l'Indebitamento finanziario netto si attesta a 46.456 milioni di euro (44.629 milioni al 31 dicembre 2011, +4,1%).

Gruppo Montepaschi: il cda approva i risultati del terzo trimestre 2012
Il consiglio di amministrazione del gruppo Monte dei Paschi di S iena sottolinea i primi significativi effetti dell'avvio del Piano Industriale: aumento dei volumi di raccolta diretta (+2,2% t/t), flusso lordo di wealth management (+8,9% t/t), flusso nuovi clienti (+66% t/t). Il Costo del credito è a 119 pb, +3 pb sul precedente trimestre a conferma delle difficoltà congiunturali Core Tier 1 stabile su giugno al 10,8%. Approvata la fusione di Banca Antonveneta e MPS Gestione Crediti Banca in Banca Monte dei Paschi. I Ricavi del Gruppo si attestano a circa € 4.182 milioni (+0,7% a/a) e il Margine di interesse a circa € 2.369 milioni (€ 2.512 milioni al 30/09/2011). Le Commissioni nette sono di circa € 1.250 milioni, (€ 1.362 milioni al 30/09/2011). L'Attività di negoziazione è positiva per circa € 155 milioni di cui circa € 32 milioni nel 3° trimestre. Il Cost-Income scende al 59,6%, rispetto al 63,8% di fine 2011. Il risultato di periodo consolidato ante effetti della Purchase Pric e Allocation (PPA) e degli impairment relativi ad avviamenti, intangibili e AM Holding registra una perdita pari a € 51,7 milioni (€ 372 milioni l’utile al 30/09/2011).

Banco Popolare: nei primi nove mesi perdita della capogruppo da 53,82 milioni di euro
Il Consiglio di Amministrazione del Banco Popolare ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2012. Il margine di interesse si attesta a 1.359,0 milioni (+0,6%). Le commissioni nette ammontano a 1.013,2 milioni (+4,6%). I proventi operativi totali (margine finanziario + altri proventi operativi) ammontano a 2.418,4 milioni rispetto ai 2.942,7 milioni dei primi nove mesi del 2011 ed ai 1.680,3 milioni del primo semestre 2012. Il risultato della gestione operativa ammonta quindi a 672,4 milioni rispetto ai 1.132,9 milioni dei primi nove mesi del 2011 ed ai 511,2 milioni del primo semestre 2012. Al netto delle imposte e della quota dell’utile di pertinenza di terzi pari a -11,3 milioni (-12,3 milioni nel corrispondente periodo del 2011), i primi nove mesi dell’esercizio in corso si chiudono con una perdita netta di 53,8 milioni, contro l’utile di 321,8 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio. Il Banco Popolare ha portato il proprio core tier 1 ratio dal 7,1% di inizio anno al 10,4%.

Bper: utile della Capogruppo nei nove mesi a € 141,7 mln (+1,8%)
Il Consiglio di Amministrazione della Banca popolare dell'Emilia Romagna ha approvato i risultati dei primi nove mesi del 2012. Il margine di interesse si attesta a € 980,8 milioni (-0,8% anno su anno, +0,9% rispetto al trimestre precedente). Il risultato netto delle attività di negoziazione (compresi i dividendi) si è attestato a € 101,6 milioni, in significativo incremento rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente. Il margine di intermediazione risulta pari a € 1.612,8 milioni (+4,2%). L’utile di pertinenza della Capogruppo risulta pari a € 141,7 milioni nel periodo, al netto della perdita d’esercizio imputabile a terzi di € 3,7 milioni, registrando un incremento dell’1,8% anno su anno. I ratios patrimoniali, determinati sulla base della metodologia standard di Basilea 2, evidenziano i seguenti valori: "Core Tier 1 ratio" 8,29% e “Tier 1 ratio” 8,32% in ulteriore miglioramento di 46 bps rispetto alla fine del 2011; "Total capital ratio" 11,57% (11,54% a fine 2011).

Ubi Banca: utile netto in crescita del 21,9%
Il Consiglio di Gestione di Unione di Banche Italiane ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi del 2012, che si sono chiusi con un utile netto in crescita del 21,9% a 222,8 milioni di euro rispetto ai 182,7 dell'analogo periodo del 2011. Nell’ambito dei proventi operativi, il margine d’interesse (inclusivo di PPA) si è attestato a 1.514 milioni di euro, con una flessione contenuta al 3,9% rispetto ai 1.575,3 milioni registrati nell’analogo periodo del 2011.

Fondiaria Sai: nei nove mesi perdita ridotta a 1,1 milioni di euro
Il Consiglio di Amministrazione di Fondiaria-SAI ha approvato il resoconto intermedio di gestione del Gruppo al 30 settembre 2012 e la nuova struttura organizzativa del Gruppo. Il conto economico al 30 settembre 2012 rileva una perdita consolidata pari ad € mil. 1,1 (€ mil. -211,7 al 30 settembre 2011): il risultato risente di rettifiche di valore (impairments) su strumenti finanziari disponibili per la vendita per € mil. 79,5 (€ mil. 218,0 nel corrispondente periodo del passato esercizio) e degli effetti del fallimento di Imco e Sinergia per € mil. 85,8. Il risultato ha invece beneficiato del positivo andamento della gestione finanziaria nel corso della prima parte dell’anno e dell’evidente miglioramento tecnico della gestione Danni, ove permane soddisfacente l&rsqu o;andamento della gestione corrente con un trend di forte calo del denunciato nel Ramo RcAuto ed una riduzione della frequenza sinistri.

Fonte ADVFN Newsdesk
 

anonimus08

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Collocati 3.5 mld scadenza 2015 al rendimento del 2.64%: rendimento in calo dato che la precedente emissione è avvenuta ad un tasso del 2.86%
 

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