Dati macro, eventi, notizie per martedì 18 dicembre (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO PREVISTI PER LA SEDUTA CORRENTE

Gran Bretagna
Ore 10.30
Indice prezzo case, dato annuale. Attesa: 1.6%
Tasso di inflazione, dato di novembre. Attesa: +0,2% m/m; +2,7% a/a.
Prezzi alla produzione, dato di novembre. Attesa: +0,1% m/m; +1,5% a/a.

Usa
Ore 14.30
Saldo delle partite correnti nel terzo trimestre. Attesa: -10 3.4 miliardi di dollari.
Ore 16.00
Indice NAHB del mercato immobiliare, dato di dicembre. Attesa: 47.0



EVENTI SOCIETARI
Italia
OPA
RCF
Cda
Screen Service

USA
Trimestrali
Oracle


COLLOCAMENTI
Spagna
Collocamento bond scadenza 3 mesi (1.254%), 6 mesi(2.023%) per un importo massimo di 3.5 miliardi. In parentesi i rendimenti precedenti.


:ciao:
 

anonimus08

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MERCATO USA

Wall Street chiude in rialzo, salgono le banche
A New York i principali indici hanno terminato la seduta in rialzo. Il Dow Jones evidenzia un progresso dello 0,76%, il Nasdaq Composite dell'1,32%. Sui mercati è tornato l'ottimismo su una soluzione al fiscal cliff. Negativo invece il dato macroeconomico annunciato in giornata.
La Federal Reserve di New York ha comunicato che l'indice Empire State Manufactoring (che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York) si attesta nel mese di dicembre a -8,1 punti in netto peggioramento sia rispetto ai -5,22 punti di novembre sia rispetto alle attese degli analisti che si aspettavano una riduzione di soli 0,50 punti. Un valore al di sotto dello zero indica che l'economia del settore manifatturiero dello stato di New York e' in via di peggioramento.

Sul fronte societario acquisti sul comparto ban cario (Bank of America +3,97%, Jp Morgan +1,57%).
In progresso Cisco Systems (+1,26%). Secondo indiscrezioni il gruppo avrebbe dato mandato a Barclays di trovare un compratore per Linksys.
Recupera Apple (+1,77%) in scia ai buoni dati sulle vendite di iPhone5 in Cina. Citigroup ha tagliato il rating sul gruppo di Cupertino a neutral da buy. Denaro su Johnson & Johnson (+0,35%). Secondo la rivista Barron's il titolo del gruppo farmaceutico potrebbe salire nel 2013 tra il 15 ed il 20%.

Bene Aig (+2,98%). Il colosso assicurativo ha annunciato l'intenzione di cedere la quota in Aia Group. Dalla vendita Aig potrebbe incassare fino a 6,5 miliardi di dollari. Sale Google (+2,68%). Il Wall Street Journal ha scritto che la Federal Trade Commission potrebbe non sanzionare il motore di ricerca nell'ambito dell'indagine antitrust. Positiva General Electric (+1,43%). Secondo indiscrezioni il conglomerato sarebbe vicino a finalizzare un accordo per acquistare Avio per 3 miliardi di euro. Male invece Hp (-3,66%).


MERCATI ASIATICI

Tokyo: prosegue la corsa del Nikkei
Prosegue la corsa della borsa giapponese che questa mattina ha visto il Nikkei archiviare la seduta a quota 9923,01 in crescita dello 0,96% mentre il Topix e' salito dell'1,12% a 816,85 punti.

La vittoria alle elezioni dello scorso week end del partito liberal democratico ha galvanizzato gli addetti ai lavori, che si attendono a breve, da parte della BoJ, un nuovo intervento a sostegno dell'economia.

Tra i migliori titoli del listino troviamo anche oggi Tokyo Electric Power che ha guadagnato il 16,3% in scia alle attese di un rilancio della politica a favore del nucleare, nonostante gli effetti del drammatico incidente alla centrale di Fukushima siano ancora ben vivi . Denaro anche su Sharp e Ricoh mentre si sono mossi in contro tendenza tra gli altri Tdk, Minebea e Taiyo Yuden.

Poco mosse le altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong che cede lo 0,2%, Shanghai guadagna lo 0,1% mentre Seul ha chiuso in crescita di mezzo punto percentuale circa.


MERCATI EUROPEI

Borse europee: avvio positivo
Partenza positiva per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,51%, il Cac40 di Parigi lo 0,35%, il Ftse100 di Londra lo 0,33% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,8%.

Sul fronte societario bene i titoli legati alle risorse di base. Tra le banche in evidenza Deutsche Bank (+2,18%), Credit Suisse (+1,24%) e Banco Santander (+1,48%). Lettera su Renault (-2%). Secondo indiscrezioni il gruppo sarebbe vicino ad un accordo per la costruzione del primo stabilimento in Algeria. Bernstein ha intanto tagliato il rating sulla casa automobilistica a market perform da outperform.

Sale Vinci (+0,6%). Reuters scrive, citando fonti, che il gruppo francese ha presentato la migliore offerta per l'acquisto dell'aeroporto portoghese Ana. La cifra è vicina ai 3 miliardi di euro. In ribas so Heineken (-1,3%). Bank of America ha tagliato il rating sul produttore di birra a neutral da buy.


APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari in verde
Il Ftse Mib segna +0,6%, il Ftse Italia All-Share +0,5%, il Ftse Italia Mid Cap +0,2%, il Ftse Italia Star +0,3%.

Borse europee in rialzo grazie alle notizie provenienti dagli USA riguardo un'ipotesi di accordo tra repubblicani e Casa Bianca sul fiscal cliff. Ieri sera l'S&P 500 ha terminato a +1,19%, il Nasdaq a +1,32%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in rialzo dello 0,3% circa. A Tokyo l'indice Nikkei 225 ha chiuso a +0,96%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng ha fatto segnare -0,08%.

Bancari in ottima forma a Milano grazie alla flessione dello spread Btp-Bund a 314 bp. In evidenza ancora Banca MPS (+3, 8%) all'indomani dell'ok condizionato della Commissione Europea alla disciplina dei "Monti bond". L'istituto senese può quindi emettere 3,9 miliardi di euro di obbligazioni che verranno sottoscritte dal Tesoro e le permetteranno di adeguarsi alle richieste dell'EBA. Denaro anche su Unicredit (+2,7%), BP Milano (+1,5%) e UBI Banca (+1,1%).

Bene Finmeccanica (+2,7%): secondo indiscrezioni riportate da Reuters entro poche ore General Electric potrebbe raggiungere un accordo con il fondo Cinven per l'acquisto della quota di controllo di Avio. L'esborso dovrebbe essere di oltre 3 miliardi di euro. Finmeccanica ha un 15% circa di Avio, quota che dovrebbe essere acquistata dal Fsi.

Positiva Fiat (+1%). Bernstein ha conferma il giudizio sul titolo a "outperform" (farà meglio del mercato), e lo indica come "best pick" (miglior scelta) nel settore auto in Europa. Ieri l'a.d. Marchionne ha affermato che, a determinate condizioni, il L ingotto può utilizzare la liquidità di Chrysler anche prima di raggiungere il 100% della società americana.


TITOLI DEL GIORNO

Avvio di ottava positivo per Exor che tenta di porre fine all’indecisione mostrata nelle sedute precedenti. Nel corso dell’ultimo mese i prezzi hanno infatti testato più volte il supporto in area 18,10, senza tuttavia trovare l’energia necessaria per allontanarsene. Sarà dunque necessario il superamento di 19,40 per poter assistere ad una ripresa credibile in direzione della prima resistenza a 20 circa, pari al 61,8% di ritracciamento del ribasso partito ad ottobre. In caso di vittoria anche su questo ostacolo le attese favorirebbero il ritorno sui top annuali a 21,50. Nella direzione opposta il cedimento di 18,10 comprometterebbe invece questo scenario, ampliando la portata del ribasso almeno fino a 17,40, sulla linea che sale dai minimi del 2011.
Per chi volesse comprare il titolo: intervenire oltre 19,40 per il test di 20 e 21,50 euro, stop loss a 18,90 euro.
Per chi già detiene il titolo mantenere uno stop los s a 18,10, incrementare oltre 19,40 euro per i target a 20 e 21,50 euro.

Tenaris sta seguendo da alcune settimane un percorso sostanzialmente laterale all'interno di un intervallo compreso tra i 15,50 ed i 14,65 euro circa. Se i prezzi troveranno la forza per superare la trend line che scende dal top di settembre, a 15,38, e la media mobile a 100 giorni, in area 15,67, diverra' probabile il proseguimento dell'ascesa con primo obiettivo a 16,50 e successivo a 17,08, top di settembre. Sotto 14,65 rischio invece di test a 14,22 della linea che sale dal minimo di giugno. Supporto successivo a 13,80 circa, in coincidenza con il minimo dell'8 novembre e del 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di giugno, supporto critico anche in ottica di medio termine.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire oltre 15,40 per il test di area 16,50, stop loss a 15,10.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere a 14,20 lo stop per le posizioni in essere. Incremen tare oltre 15,40 per 16,40 euro.

Grazie al rialzo di ieri Astaldi ha inviato un importante segnale grafico rialzista. Il titolo ha infatti superato il massimo del 26 novembre a 4,6880 euro completando il doppio minimo formatosi nelle ultime 4/5 settimane, e guadagnandosi la possibilità di invertire la tendenza ribassista originata dal massimo di inizio ottobre: conferme in tal senso arriverebbero con una vittoria oltre area 4,85, dove troviamo l'ex supporto rappresentato dal minimo di fine settembre e il 50% di ritracciamento di quanto lasciato sul terreno negli ultimi due mesi e mezzo, con obiettivi successivi a 5,15 e 5,48. Eventuali discese sotto 4,40 riporterebbero in primo piano il rischio del terzo test di area 4,20, sostegno determinante in ottica di medio/lungo periodo per scongiurare la riattivazione del movimento discendente in forza da febbraio.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long sui livelli attuali per 4,85, stop sotto 4,53.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 4,85 per 5,15 e 5,48, ridurre sotto 4,40 e uscire alla violazione di 4,20.


HEADLINES

Fiscal Cliff: la nuova proposta del governo potrebbe portare a un accordo
Il governo statunitense guidato dal presidente democratico Barack Obama ha proposto un nuovo piano di interventi per 1.200 miliardi di dollari che potrebbe lasciare in campo le facilitazioni fiscali dell’era Bush per i redditi al di sotto dei 400 mila dollari. In questo caso solo l’aliquota maggiore, oltre questa cifra, salirebbe dal 35 al 39,6% con il nuovo anno. Dei 1.200 miliardi di dollari del piano proposto dalla Casa Bianca 800 miliardi deriverebbero da tagli della spesa, 122 miliardi da nuove misure inflattive che rallenterebbero la crescita dei benefit del pubblico impiego (specialmente nel campo della Social Security) e 290 miliardi di dollari di risparmi di costo dall’abbassamento degli interessi del ridotto debito pubblico. Fra gli 800 miliardi di dollari, previsti circa 400 miliardi di dollari di tagli alla sanità federale e 100 dalle spese militar i. Le posizioni di Obama e del presidente repubblicano della Camera John Boehner sembrano sempre più vicine e prossime alla convergenza.

Irlanda: l'Fmi dà il via libera a una nuova tranche di aiuti da 0,89 miliardi di euro
Il Fondo Monetario Internazionale ha completato ieri l'ottava revisione delle performance dell'Irlanda alla luce del programma economico supporto da un finanziamento da 22,79 miliardi di euro pari all'1,548% della quota del Paese nell'Fmi stesso. Il completamento del controllo è stato seguito dal via libera a un finanziamento di circa 0,89 miliardi di euro che portano i fondi messi a disposizione dal piano Extended Fund Facility (EFF) dell'Fmi a quota 19,37 miliardi di euro complessivi. Il finanziamento fa parte di un piano complessivo di supporto a Dublino da 85 miliardi di euro sostenuto anche dai fondi salva-stato europei Efsm ed Efsf, da prestiti bilaterali della Danimarca, della Svezia, dal Regno Unito e da fon di della stessa Irlanda.

Fiat: per Bernstein è il miglior titolo del settore in Europa
Bernstein ha confermato il giudizio "outperform" (farà meglio del mercato) su Fiat e l'ha indicata come "best pick" (miglior scelta) nel settore auto in Europa.

ERG Renew entra nel mercato eolico rumeno
LUKERG Renew, joint venture tra ERG Renew e LUKOILEcoenergo, ha perfezionato il closing dell'acquisizione da Inergia SpA (Gruppo Santarelli) del 100% del capitale di Land Power Srl, società di diritto rumeno titolare delle autorizzazioni necessarie per la realizzazione di un parco eolico in Romania, nella regione di Tulcea, con una capacità prevista di oltre 84 MW e una produzione di energia elettrica, a regime, stimata di oltre 200 GWh all'anno. LUKERG Renew prevede di iniziare i lavori di realizzazione del parco eolico nel primo trimestre 2013 per entrare in operatività nei primi sei mesi del 2014.

Zucchi: il cda decide di predisporre la documentazione per una domanda ex art. 182bis
Il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi riunitosi in data 17 dicembre 2012, ha, tra l'altro, deliberato il deposito dell'istanza di sospensione ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 182 bis, sesto comma, r.d. 16 marzo 1942, n. 267. La decisione di ricorrere ad un nuovo e rimodulato 182 bis è stata assunta alla luce della proposta di accordo di ristrutturazione del debito sottoposta al ceto bancario e funzionale al risanamento dell'esposizione debitoria della Società. L'articolo 182 bis della Legge Fallimentare regola infatti proprio gli accordi di ristrutturazione del debiti.

Boeing annuncia un incremento del 10% della cedola trimestrale riavvia il buyback
La società american Boeing ha annunciato un incremento del dividendo trimestrale del 10% a quota 48,5 centesimi di dollaro per ogni azione ordinaria. Il pr esidente e amministratore delegato del gruppo Jim McNerney ha inoltre comunicato il riavvio del piano di riacquisto di titoli propri della società (buyback) con investimenti attesi complessivamente tra 1,5 e 2 miliardi di dollari nel 2013. Il dividendo andrà in pagamento l’8 marzo 2013.


Fonte ADVFN Newsdesk
 

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