Dati macro, eventi, notizie per martedì 13 novembre (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO PREVISTI PER LA SEDUTA CORRENTE
Spagna
Ore 09.00
Indice dei prezzi al consumi, dato finale nel mese di ottobre. Attesa: ---

Italia
Ore 10.00
Indice armonizzato dei prezzi al consumo, dato finale nel mese di ottobre. Attesa: +0.3% m/m; +2.8% a/a.
Indice dei prezzi al consumi, dato finale nel mese di ottobre. Attesa: 0.0% m/m; +2.6% a/a.

Gran Bretagna
Ore 10.30
Indice dei prezzi al consumo nel mese di ottobre. Attesa: +0.1% m/m; +2.3% a/a.
Indice dei prezzi alla produzione, output, nel mese di ottobre. Attesa: +0.1% m/m; +1.3% a/a

Germania
Ore 11.00
Indice ZEW (sentiment economico) nel mese di novembre. Attesa: -10.0
Indice ZEW (situazione corrente) nel mese di novembre. Attesa: 8.0.

Europa
Ore 11.00
Indice ZEW (sentiment economico) nel mese di novembre. Attesa: -1.4


EVENTI
Ore 09.00
Riunione Ecofin

Italia
Banca d'Italia pubblica il supplemento al bollettino statistico "Finanza pubblica, fabbisogno e debito" del mese di settembre

Europa
Ministro delle Finanze tiene un discorso al Parlamento EU


EVENTI SOCIETARI
Italia
Aumento di capitale
d'Amico: 7 nuove azioni ogni 5 azioni esistenti al prezzo di 0.31 euro. Aumento sino all'11/12 e diritti negoziati sino al 4/12.
Sintesi, ultimo giorno dell'aumento
Cda
Acegas-Aps, Acotel, Aedes, Aeroporto di Firenze, Mondadori, Ascopiave, Astaldi, Banca Intermobiliare, Montepaschi, Pop. Milano, Pop. Sondrio, Banco Popolare, Best Union,Biancamano, Bolzoni, Brioschi, Cad It, Cairo Communication, Caltagirone, Conafi Prestitò, Dmail, Enel, Esprinet, Fondiaria-SAI, Gefran, Gruppo Mutuionline, Hera, Impregilo, Industria e Innovazione, Intek, Intesa Sanpaolo, K.R.Energy, Kme, Le BuoneSocietà, M&C, Mediaset, Meridie, Milano Assicurazioni, Nova Re, Pierrel, Pininfarina, Poltrona Frau, Prelios, Premafin, Reply, Sabaf, Saes Getters, Salvatore Ferragamo, Saras, Save, Servizi Italia, Sat, S.S.Lazio, Tiscali, Tod's, UniCredit, Ubi Banca.
Conference Call
Banco Popolare (18,30) Enel (18,00), Erg, Hera (16,00), Intesa Sanpaolo (14,00), Mediaset (18,00), Mondadori, Pop Milano (17,00), Sabaf (15,00), UniCredit(15,30)

EUROPA
Trimestrali
Vodafone


COLLOCAMENTI
Italia
Collocamento di 6.5 miliardi di Bot scadenza 1 anno.
Grecia
Collocamento di 3.125 miliardi con scadenza 13 settimane.

:ciao:
 

anonimus08

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MERCATO USA
Borsa Usa: Dow Jones e Nasdaq chiudono sulla parità

A New York i principali indici statunitensi hanno terminato la seduta poco mossi. Il Dow Jones chiude invariato mentre il Nasdaq Composite cede lo 0,02%. Giornata caratterizzata dall’assenza di dati macroeconomici rilevanti e dalle attese per la riunione dell’Ecofin. Rimbalza Walt Disney (+0,83%). Citigroup ha alzato il rating sul gruppo dei cartoni animati a buy da neutral. Sale Caterpillar (+0,27%) nonostante il downgrade deciso da Jp Morgan. Il broker ha rivisto al ribasso il rating sul gruppo produttore di macchine movimento terra a neutral da overweight. Sugli scudi AT&T (+0,98%). Negative invece Hp (-1,47%) e Microsoft (-2,12%).

In rialzo Yahoo (+1,45%) in scia agli ottimi conti trimestrali della partecipata cinese Alibaba. Fort e progresso per Jefferies (+14,08%). L’azionista di maggioranza Leucadia ha annunciato una offerta di acquisto per il 100% del capitale della banca d’affari. Vola Titanium Metals (+42,61%). Precision Castpart ha comunicato di aver intenzione di acquistare il produttore di titanio. Ben comprata Tripadvisor (+1,95%). Morgan Stanley ha alzato il rating sulla società specializzata nelle offerte di viaggi via internet a overweight da underweight.


MERCATI ASIATICI
Borse asiatiche deboli

Settima seduta consecutiva archiviata in territorio negativo dal Nikkei. L'indice nipponico ha chiuso le contrattazioni odierne in calo dello 0,18% a quota 8661,05. Invariato invece il Topix che si e' attestato sui valori del giorno precedente.

Il rafforzamento dello yen nei confronti delle alt re principali valute e' da ritenersi la principale causa della flessione odierna, andando a colpire in particolare i titoli delle societa' esportatrici. In rosso tra i principali titoli Shimizu (che ha tagliato le stime sugli utili) ed Oki Electric che hanno ceduto piu' di 5 punti percentuali mentre si sono mossi in contro tendenza Olympus Corp e Hokuetsu Kishu Paper. Negative le altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong in calo dello 0,8%, Shanghai dell'1,5% e Seul dello 0,59%.

Sul fronte macroeconomico il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria giapponese ha comunicato questa mattina il dato finale sulla Produzione Industriale di settembre. Tale rilevazione si e' attestata al -4,1% confermando la lettura preliminare e le attese degli economisti. Su base annuale il dato ha fatto segnare una contrazione dell'8,1%, mentre la capacità di utilizzazione degli impianti è scesa del -5,5% a fronte di una diminuzione pari al 2,6% rilevata in agosto. Si tratta del peggior risultato dopo il terremoto del giugno 2011.

ll Ministero delle Finanze ha invece annunciato di aver collocato 2293,9 mld yen in titoli a 5 anni. Il rendimento del JGB e' sceso a 0,189% dal 0,204% dell'asta precedente e le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 4,95 volte, contro le 3,19 dell'asta precedente.


MERCATI EUROPEI
Borse europee negative, male E.On e Vodafone

Avvio negativo per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,88%, il Cac40 di Parigi lo 0,86%, il Ftse100 di Londra lo 0,75% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,6%.

A pesare sui listini del vecchio continente sono le decisioni dell’Eurogruppo che ha concesso alla Grecia due anni in più per raggiungere gli obiettivi di riduzione del deficit e che ha rinviato la decisione sul prossimo pacchetto di aiuti.
Sul fronte societario in deciso calo le utility, zavorrate da E.On (-9%). Il gruppo tedesco ha chiuso il terzo trimestre con una perdita di 179 milioni di euro e ha avvertito che dovrà rivedere al ribasso i target per il 2013.

Lettera su Vodafone (-3%). Il colosso telefonico inglese ha chiuso il primo semestre con una per dita di 1,977 miliardi di sterline dopo svalutazioni per 5,9 mld. La società ha anche rivisto al ribasso le stime per l’intero esercizio e approvato un programma di buy back da 1,5 miliardi di sterline.

APERTURA MERCATO ITALIANO
Piazza Affari in ribasso

Il Ftse Mib segna -0,7%, il Ftse Italia All-Share -0,7%, il Ftse Italia Mid Cap -0,6%, il Ftse Italia Star -0,3%. Borse europee in flessione. Ieri sera l'S&P 500 ha terminato a +0,01%, il Nasdaq a -0,02%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in calo dello 0,8% circa. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a -0,18%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng ha fatto segnare -1,13%. Mercati europei deboli dopo il rinvio alla prossima settimana dello sblocco della tranche di aiuti alla Grecia.

In netto ribasso Pirelli&C (-3,3%) che ha rivisto la previsione sui ricavi 2012 a circa 6,15 miliardi di euro dal precedente obiettivo pari a circa 6,4 miliardi. Vendite su Mediaset (-3,1%): Repubblica scrive che la Commissione UE ritiene la società del biscione occupi una posizione dominante e che quindi l'AgCom debba adoperarsi per riscrivere i paletti per la gara delle frequenze tv. In rosso Cam pari (-2,6%), penalizzata dai downgrade di importanti broker come Jp Morgan, Barclays, Societe Generale dopo i dati trimestrali di ieri.

TITOLI DEL GIORNO
Finmeccanica ha disegnato tra maggio e luglio un doppio minimo con base in area 2,65, figura rialzista che è stata completata il 17 agosto grazie al superamento a 3,41 del top del 5 luglio. In base all'ampiezza della configurazione che ha fornito la base per il rialzo visto tra luglio ed ottobre è stato possibile ipotizzare una serie di obiettivi per l'uptrend, il primo posto a 4,00 euro, il successivo a 4,25, raggiunti e marginalmente superati dal top di ottobre a 4,35. L'ascesa culminata a 4,35 è rimasta compresa all'interno della fase laterale disegnata dai prezzi negli ultimi 10 mesi. Solo se il titolo riuscisse a reclutare abbastanza compratori per portarsi al di sopra anche di area 4,50, resistenza raggiungibile con la rottura di area 4, sarebbe lecito ipotizzare un vero e proprio cambiamento di atteggiamento da parte del mercato, deciso ad opporsi con forza al trend ribassista subito dai massimi di fine 20 10. Oltre 4,50 si aprirebbero così spazi di crescita per 5,50 almeno (prima resistenza a 4,75). Solo in caso di discese al di sotto dei 3,40 euro le prospettive di rialzo verrebbero negate facendo riemergere il rischio di assistere ad un nuovo test del supporto critico dei 2,65 euro.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire alla rottura di 4,00 per il test di 4,50, stop loss a 3,85.
Per chi gia' detiene il titolo incrementare oltre 4,50 per 5,50, mantenere sotto 3,40 lo stop per le posizioni in essere.

Avvio di ottava negativo per Impregilo che ha archiviato la seduta a ridosso di quota 3,00. Il titolo si mantiene al di sotto della media a 100 sedute, resistenza poco sotto 3,13 euro, piu' volte testata nel corso delle ultime settimane. L'incapacita' dei corsi a riportarsi al di sopra di tale ostacolo e' sintomo di debolezza e potrebbe preludere alla realizzazione di un ulteriore segmento negativo che dia continuita' al ribasso scaturito dai massimi di meta' ottobre a 3,41 euro. Probabile dunque che la discesa prosegua almeno fino a 2,90 euro, area di transito della neckline di un potenziale testa e spalle ribassista in formazione da marzo. Il cedimento di tale riferimento proietterebbe obiettivi in prima battuta a 2,65, copertura del gap lasciato aperto proprio a marzo e piu' in basso nel medio lungo periodo verso quota 2,30. Le tensioni si allenteranno con il superamento della suddetta media a 3,13 euro e con il successivo allungo oltre quota 3,20, introduttivo al ritorno sui massimi dello scorso mese in area 3,40.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 3,20 per 3,40 euro, stop sotto 3,10.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 2,90 per il target a 3,40 euro.

Lottomatica sta cercando di reagire alla discesa che dai massimi di ottobre (a 18,35) ha spinto i prezzi fino al supporto strategico dei 15,90 euro, quasi a testare la linea di tendenza disegnata dai minimi di novembre 2011 (a 15,50 circa). Solo recuperi oltre 17,60 permetterebbero però di vedere ristabilito l’uptrend con obiettivi sul massimo annuale a 18,35 e verso nuovi record a 19,50 euro (38,2% di ritracciamento di tutta la discesa subita dal 2006) ed eventualmente a 22 euro. Il mancato superamento di 17,60 e l’eventuale cedimento di 15,90 invierebbero segnali di rallentamento della crescita, costringendo poi a rivedere le attese prima descritte in caso di rottura di 15,50, supporto strategico in ottica di medio lungo termine.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 17,60 con stop loss sotto 17,10 euro per i target a 18,35 ed eventualmente a 19,50 euro. In alternativa acquistare in caso di discesa fino a 15,90, con stop sotto 15,40 per i medesimi target.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 16,37 euro per gli obiettivi a 18,35, a 19,50 e 22,00 euro.


HEADLINES
Grecia: via libera dell’Eurogruppo agli interventi di Atene
Ieri sera l’Eurogruppo ha approvato il progresso significativo compiuto verso un accordo a tutto campo tra Atene e la Troika su un programma aggiornato e condizionato che includa un’ampia gamma di robuste e necessarie misure nell’ambito del consolidamento fiscale, delle riforme strutturali, delle privatizzazioni, dei meccanismi di correzione automatici e di stabilizzazione del settore finanziario. Preso atto degli sforzi fatti dai cittadini greci, è stata approvata la decisione delle Autorità greche di implementare il programma di riforma attraverso l’adozione parlamentare delle nuove misure il 7 e l’11 novembre. A fronte delle misure di correzione messe in campo da Atene, l’Eurogruppo ha deciso che la revisione degli obiettivi fiscali chiesta dal governo greco e appoggiata dalla troika sarebbe un intervento appropriato. L’Eurogruppo chiede alle Autorità di Atene di implementare i piccoli interventi ulteriori ancora richiesti in maniera da consentire una rapida conclusione della verifica in corso. E' atteso adesso un meeting straordinario per il prossimo 20 novembre. Il governo di Atene ha chiesto nelle scorse settimane altri due anni per il raggiungimento degli obiettivi del Patto di bilancio europeo.

Pekao (Unicredit): utile netto trimestrale in crescita del 4%
Crescono del 4% gli utili del terzo trimestre 2012 della polacca Pekao. L'istituto di credito controllato da Unicredit ha registrato un utile netto a 798 milioni di zloty, un risultato migliore delle attese grazie alla vendita di bond e ai profitti sul trading. In rialzo del 19% i nuovi accantonamenti sui prestiti inesigibili, a 180 milioni.

Campari: raffica di tagli dopo trimestrale
Société Générale ha abbassato il giudizio su Cam pari da "hold" a "sell" con il target price che scende a 5,50 euro. Barclays ha portato la raccomandazione a "underweight" da "equal weight", il target price è andato a 5,4 euro, infine Deutsche Bank ha confermato la raccomandazione "hold" tagliando, tuttavia, il prezzo obiettivo da 6,2 euro da 6,0 euro.

Erg: nel trimestre risultato netto di Gruppo in crescita a 12 milioni di euro
Il Consiglio di Amministrazione di ERG ha approvato il Resoconto Intermedio sulla Gestione al 30 settembre 2012. Nel terzo trimestre del 2012 il MOL consolidato a valori correnti adjusted si è attestato a 125 milioni di Euro, 120 milioni nel terzo trimestre 2011. Il Risultato netto di Gruppo a valori correnti è stato pari a 12 milioni di Euro, 8 milioni nel terzo 2011.

Pirelli: nel terzo trimestre vendite da 1,55 miliardi di euro (+5,1%)
Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 s ettembre 2012. Nel terzo trimestre 2012, in particolare, Pirelli ha registrato vendite pari a 1.552,3 milioni di euro, in crescita del 5,1%, e un risultato operativo pari a 192,1 milioni di euro (+19,2% sul pari periodo 2011), con una redditività in aumento di 1,5 punti percentuali al 12,4%. L'andamento positivo dei risultati è particolarmente significativo tenuto conto della complessiva riduzione dei volumi di vendita dell'attività tyre, in calo del 6,8% nel corso dei primi nove mesi per le persistenti difficoltà dello scenario macroeconomico globale, in particolare nei Paesi dell'Europa meridionale. I risultati confermano pertanto l'efficacia della strategia di focalizzazione sul segmento Premium. In tale segmento, in cui Pirelli mira alla leadership globale al 2015.

Fiat, per il 3,3% di Chrylser il Retiree Medical Benefits Trust chiede 342mln$
Fiat deve più che raddoppiare la propria offerta per il 3,3% di Chrysler d etenuto dal fondo sanitario Retiree Medical Benefits Trust. A dirlo lo stesso fondo, che ha aperto una contro-azione legale presso il tribunale di Chancery nel Delaware. Per il gruppo collegato al sindacato United Auto Workers l'offerta della società del Lingotto di 139,7 milioni di dollari è di fatto inferiore al valore di mercato. Due mesi fa la casa automobilistica torinese decise di citare in giudizio il Fondo per la mancata vendita delle azioni; ora il Trust chiede per la sua quota 342 milioni.

Fonte ADVFN Newsdesk
 

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