Dati macro, eventi, notizie per lunedì 3 dicembre (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO PREVISTI PER LA SEDUTA CORRENTE

Spagna
Ore 9.13
Pmi manifatturiero, dato di novembre. Attesa: 44.0

Italia
Ore 09.43
Pmi manifatturiero, dato di novembre. Attesa: 45.9

Francia
Ore 9.48
Pmi manifatturiero, dato di novembre. Attesa: 44.7

Germania
Ore 9.53
Pmi manifatturiero, dato di novembre. Attesa: 46.8

Europa
Ore 10.00
Pmi manifatturiero, dato di novembre. Attesa: 46.2

Gran Betagna
Ore 10.28
Pmi manifatturiero, dato di novembre. Attesa: 48.1

Usa
Ore 14.58
Pmi manifatturiero, dato di novembre. Attesa: 52.40
Spese settore costruzione, dato di novembre. Attesa: 0.5%
Indice ISM Manifatturiero, dato di novembre. Attesa: 51.3


EVENTI
Italia
Ore 18.00
Min. Trasporti comunica il dato immatricolazioni auto nel mese di novembre
Min. Tesoro comunica il fabbisogno statale nel mese di novembre



EVENTI SOCIETARI
Italia
OPA
Opa in corso su Screen Service
Aumento di capitale
d'Amico: 7 nuove azioni ogni 5 azioni esistenti al prezzo di 0.31 euro. Aumento sino all'11/12 e diritti negoziati sino al 4/12.
Collocamento di bond Atlantia per un importo di 750 milioni di euro.
Cda
Prelios
Assemblee
Investimenti & Sviluppo
Dividendi
Cairo (0.13) , Digital Bros (0.07)


COLLOCAMENTI
Germania
Tesoro colloca 3 miliardi di bond scadenza 6 mesi


:ciao:
 

anonimus08

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Grecia: i termini dell'operazione buy back

Il Tesoro greco offre tra i 32.2 ed i 30 euro per i bond scadenza 2042.
Offerta tra i 38.1 e 40.1 per scadenza 2023.
Il Tesoro offre bond EFSF scadenza 6 mesi per i bond greci.
 

anonimus08

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MERCATO USA

Borsa Usa: Dow Jones e Nasdaq chiudono poco mossi
A New York i principali indici hanno terminato l'ultima seduta della settimana poco mossi. Il Dow Jones evidenzia un progresso dello 0,03% mentre il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno lo 0,06%.

Sui mercati a stelle e strisce pesano i dati macroeconomici deludenti pubblicati in giornata.
Ad ottobre l'indice PCE Core (prezzi al consumo esclusi alimentari e bevande) e' salito dello 0,1% su base mensile, leggermente al di sotto delle attese. Su base annuale l'indice e' salito del +1,6% in linea con la rilevazione precedente (rivista al ribasso da +1,7%). Le attese degli analisti erano fissate su un incremento dell'1,7% a/a.
A novembre i redditi personali sono rimasti invariati rispetto al mese precedente, dal +0,4% rilevato in ottobre. Le attese degli economisti erano fissate su un incremento dell o 0,2%.
La spesa per consumi personali di ottobre e' risultata pari a -0,2% su base mensile, inferiore sia alle stime degli addetti ai lavori fissate su un incremento dello 0,2% che alla rilevazione di settembre pari a +0,8% m/m.
L'Indice PMI Chicago (attivita' manifatturiera) nel mese di novembre e' salito a 50,4 punti dai 49,9 punti del mese precedente, risultando tuttavia inferiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 51,2 punti.

Sul fronte societario forti vendite su Zynga (-6,11%). La società ha firmato un nuovo contratto con Facebook che prevede una minore dipendenza dal social network. Allo stesso tempo Facebook potrà sviluppare giochi on line per conto proprio. Gli investitori hanno accolto negativamente la notizia.
Lettera su Ups (-0,61%). Il numero uno al mondo nella consegna dei pacchi, ha modificato i termini dell'offerta d'acquisto della rivale olandese Tnt Express per poter ottenere il via libera all'operazione da parte della Commissione Europea. Lo ha reso noto il gruppo americano in un comunicato. La scorsa primavera Ups aveva proposto di rilevare Tnt per 5,16 miliardi di euro.
Male Yum Brands (-9,92%). Il gruppo della ristorazione ha annunciato un calo delle vendite in Cina nel trimestre in corso.
Vola Tellabs (+20,68%) dopo aver annunciato la distribuzione di un dividendo straordinario di 1 dollaro per azione.
In deciso rialzo MetroPcs (+5,03%). Secondo indiscrezioni Sprint Nextel potrebbe effettuare una contro-offerta per superare la proposta presentata da T-Mobile Usa (Deutsche Telekom).


MERCATI ASIATICI

Borse asiatiche incerte
Borse asiatiche contrastate questa mattina dopo il dato macro superiore alle attese relativo all'indice PMI manifatturiero cinese. Markit ha in fatti reso noto tale rilevazione che nel mese di novembre e' salita a 50,50 punti, migliorando così la lettura preliminare (a 50,40 punti) e confermando che l'economia cinese continua a recuperare gradualmente. Un valore dell'indice pari a 50 punti rappresenta infatti il divario tra crescita e contrazione dell'attività manifatturiera: pertanto la rilevazione di oggi evidenzia un miglioramento dell'economia cinese.

Il Nikkei ha chiuso le contrattazioni in rialzo dello 0,13% a quota 9458,18 mentre il Topix ha archiviato la seduta a 781,73 punti praticamente invariato. Segno negativo ad Hong Kong dove l'Hang Seng ha cede l'1%, in rosso anche Shanghai (-1,2%) mentre Seul ha chiuso in rialzo dello 0,37%.

Restando sul fronte macro da segnalare che il Ministero delle Finanze giapponese ha comunicato questa mattina il dato relativo alla Spesa in Conto Capitale delle aziende nel terzo trimestre 2012. Tale rilevazio ne ha fatto segnare un progresso del 2,20% su base annuale, deludendo le attese degli analisti che avevano stimato un incremento del 4,5%. Il risultato mostra un rallentamento della tendenza rispetto ai trimestri precedenti: nel primo trimestre la spesa era aumentata del 3,30%, mentre nel secondo trimestre del 7,70%.
Nel mese di novembre infine le vendite di auto in Giappone sono diminuite del 3,30% rispetto allo stesso periodo del 2011, segnalando una flessione per il terzo mese consecutivo.

In evidenza tra i singoli titoli Nippon Paper, Taisei Corp e Chiyoda mentre hanno ceduto terreno Kansai Electric e Shiseido Co.


MERCATI EUROPEI

Borse europee sopra la parità
Avvio positivo per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,15%, il Cac40 di Parigi lo 0,4% e il Ftse100 di Londra lo 0,3%. In calo invece l’Ibex35 di Madrid (-0,2%) su cui pesa l’andamento negativo di alcune banche.

Moody’s ha tagliato il rating dell’European stability mechanism (Esm), il fondo salva Stati dell’Eurozona, ad Aa1 da Aaa. L’outlook resta negativo.

Sul fronte societario debole CaixaBank (-0,5%). Warren Buffett attraverso Berkshire Hathaway ha raggiunto un accordo per un investimento da 800 milioni di euro nel portafoglio riassicurativo della banca. Per l’istituto di credito spagnolo l’operazione si traduce in un guadagno di 524 milioni di euro.
In leggero calo Inditex (-0,2%). Credit Suisse ha avviato la copertura sul gruppo della moda con rating underperform.
Denaro su ArcelorMittal (+1%). Eramet ha smentito di essere interessato all’acquisto di Florange, l’impianto messo in vendita dal colosso dell’acciaio.
In rialzo Total (+1,2%). Deutsche Bank ha alzato il rating sul gruppo petrolifero a buy da hold.
Forte ribasso per Bankia (-8%) e Banco Popular (-5%).


APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari positiva in avvio
Il Ftse Mib segna +0,7%, il Ftse Italia All-Share +0,6%, il Ftse Italia Mid Cap +0,1%, il Ftse Italia Star +0,1%.

Borse europee in rialzo. Venerdì scorso l'S&P 500 ha terminato a +0,02%, il Nasdaq a -0,06%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in leggero rialzo. A Tokyo l'indice Nikkei 225 ha chiuso a +0,13%, mentre a H ong Kong l'Hang Seng ha fatto segnare -1,19%. Avvio positivo per i mercati europei: in un'intervista alla Bild la Cancelliera Merkel ha dichiarato che se la Grecia dimostrerà di essere in grado di gestire adeguatamente il proprio bilancio si potrebbe ipotizzare un "haircut" (riduzione del valore) del debito pubblico ellenico, ma ciò non potrà avvenire prima del 2014-2015.

Mediaset (+5,4%) in forte rialzo grazie a Jp Morgan che ha confermato la raccomandazione "overweight" (sovrappesare rispetto al benchmark) sul titolo, con target abbassato da 2,5 a 2,2 euro, ancora ben al di sopra degli 1,34 circa attuali.

Ottimo avvio per i titoli del settore petrolifero. L'indice EURO STOXX Oil & Gas guadagna circa l'1% in scia al future sul crude quotato al Nymex, passato da meno di 88 dollari/barile di venerdì a oltre 89. Da segnalare anche il rapporto World Energy Outlook dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, secondo cui gli USA tra 8 anni supereranno l'Arabia Saudita nella produzione di petrolio.

In evidenza a Milano Tenaris (+2%) e Saipem (+1,4%), Erg (+0,9%). Positiva anche Eni (+0,6%) su cui Deutsche Bank ha confermato la raccomandazione "buy" (acquistare): inoltre il titolo resta nella lista dei preferiti dalla banca tedesca. In verde Enel (+1,1%): Santander ha a lzato il giudizio su Enel da "hold" (mantenere) a "buy" (acquistare). Il target price indicato è di 3,85 euro, ben al di sopra dei 2,95 circa attuali.


TITOLI DEL GIORNO

Situazione grafica incerta per Generali. Il titolo ha infatti forzato nella giornata di giovedi' la forte resistenza dei 12,95 euro, top di inizio novembre sostanzialmente allineato con quello di settembre, per poi tornare sui propri passi nell'ultima seduta della settimana, terminando l'ottava a 12,90. Prima di sbilanciarsi al rialzo sara' quindi opportuno attendere conferme della rottura della resistenza con una chiusura di seduta superiore ai 13 euro. Prima resistenza in quel caso a 13,40/50, linea di trend che scende dal top di gennaio 2010 e picco del marzo 2012, successivo a 14 euro. La violazione di 12,60, linea che sale dal minimo di luglio, comporterebbe con buona probabilita' il test a 11,55 della media mobile a 100 giorni.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire oltre i 13 euro per 13,50, stop sotto 12,80.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere uno stop sotto 12,60, incrementare oltre 13 per il test di 13,50.

Segnali di forza per Pirelli&C: in chiusura di ottava il titolo ha infatti forzato il lato superiore del canale disegnato dai massimi di settembre, a 8,85, riaffacciandosi a 9,00 euro, resistenza successiva e banco di prova significativo oltre il quale sarà possibile l’allungo verso 9,30, per il test della linea di tendenza che scende dai record annuali. Se i prezzi troveranno la forza per salire anche oltre questo riferimento, gli indizi positivi troveranno conferma e si aprirà la strada per il ritorno a 9,83. Nella direzione opposta, flessioni sotto le medie mobili a 100 e 200 giorni, attualmente orizzontali in area 8,50, rischiano invece di introdurre ad una fase di ripiegamento anche rilevante, favorendo cali verso 7,69, per la chiusura del gap dello scorso luglio, in corrispondenza della trendline che sale dai minimi del 2011.
Per chi volesse acquistare il titolo: attendere la rottura di 9,05 per i target a 9,30 e 9,83, stop sotto 8,85 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperta la posizione sopra quota 8,00 per il target a 9,83 euro.

Quadro grafico da seguire con molta attenzione quello di Camfin. Nelle ultime 6/7 sedute il titolo si è mosso per vie laterali, a consolidamento del rally messo a segno due settimane fa, circostanza che solitamente prelude alla riattivazione del movimento precedente. In questo caso la ripresa del rally avrebbe effetti significativi anche in ottica di medio/lungo periodo dato che i prezzi oscillano poco al di sotto del massimo pluriennale a 0,5450 euro toccato a inizio ottobre. Le quotazioni potrebbero quindi riattivare la tendenza ascendente in forza da inizio 2009 con primo obiettivo a 0,62 circa e successivo in area 0,75. Discese sotto 0,45 metterebbero in forse le possibilità di prolungamento del rally nell'immediato, mentre la violazione di 0,43 preannuncerebbe un correzione del segmento rialzista disegnato a partire da fine luglio.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 0,5450 per 0,62, stop sotto 0,4950.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 0,5450 per 0,62 e 0,75, ridurre sotto 0,45 e uscire alla violazione di 0,43.


HEADLINES

Fiscal Cliff: è ancora stallo fra democratici e repubblicani
Ancora in stallo il processo di risoluzione del problema del fiscal cliff, l’automatico taglio della spesa pubblica e degli incentivi fiscali dell’era Bush che rischia di scattare con il nuovo anno per bloccare la lievitazione del deficit statunitense. Il presidente Barack Obama ha presentato una proposta che comporterebbe nuovi introiti per 1600 miliardi di dollari e limiterebbe i tagli della spesa pubblica automatici previsti eventualmente dal “burrone fiscale” a meno di 400 miliardi di dollari. Il repubblicano John Boenher, presidente della Camera dei deputati degli Stati Uniti, ha definito “non seria” la proposta avanzata senza però proporre alternative precise.

Enel piace a Santander
L'ufficio studi della banca spagnola Santander ha alzato il giudizio su Enel da "hold" a "buy". Il target price indicato è di 3,85 euro.

Standard & Poor's abbassa il rating a lungo termine di Piaggio
Standard & Poor's ha abbassato il rating a lungo termine di Piaggio portandolo a 'BB-' da 'BB' (speculative grade). L'outlook e' stabile.

Pfizer cede l'area Nutrion a Nestlé per 11,85 miliardi di dollari
Pfizer completa la vendita del business Nutrition a Nestlé per 11,85 miliardi di dollari in contanti, a seguito della conclusione del previsto processo regolatorio. In alcuni Paesi la cessione delle attività dovrà attendere il via libera delle autorità locali e dunque Pfizer continuerà temporaneamente ad operare in questi business. Il management ha riconfermato l'impegno nel programma di buy back da 10 miliardi di dollari.

Luxottica: firmato il contratto per l'acquisto di Alain Mikli
Luxottica Group rende noto che è stato firmato il contratto per l'acquisizione del 10 0% di Alain Mikli International, società francese operante nel settore dell'occhialeria di lusso e di tendenza. La firma del contratto di acquisto fa seguito all'esito positivo delle consultazioni del Works Council di Alain Mikli a cui l'operazione, annunciata lo scorso 2 novembre 2012, è stata sottoposta. Con questa operazione, del valore complessivo di circa 90 milioni di euro, Luxottica rafforzerà ulteriormente il segmento lusso del proprio portafoglio marchi.

SEA conferma il ritiro dell’Offerta Globale di Vendita e di Sottoscrizione per la quotazione
Società per Azioni Esercizi Aeroportuali S.E.A. e ASAM (in qualità di azionista venditore), sentiti i Coordinatori dell’Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione, comunicano il ritiro integrale dell’Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione finalizzata all’ammissione alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario delle azioni ordinarie di SEA. Ai sensi di quanto previsto dal Prospetto informativo il ritiro dell’Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione consegue al raggiungimento di un numero di adesioni inferiore rispetto al quantitativo di azioni ordinarie di SEA offerto nell’ambito della predetta Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione.


Fonte ADVFN Newsdesk
 

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