Dati macro eventi notizie per la seduta corrente (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO
Germania
Ore 08.00
Bilancia commerciale nel mese di settembre. Attesa: 15.50 mld €
Esportazioni nel mese di settembre. Attesa: -1.5%
Importazioni nel mese di settembre. Attesa: -0.4%

Usa
Ore 14.30
Nuove richieste sussidi disoccupazione al 3 novembre. Attesa: 365mila
Richieste continue di sussidi alla data del 27 ottobre. Attesa: 3260mila
Bilancia commerciale nel mese di settembre. Attesa: -45.0 mld $


EVENTI
Gran Bretagna
Ore 13.00
BoE: annuncio tassi e QE (previsto invariato a 375mld di £)
Europa
Ore 13.45
Bce: annuncio tassi
Ore 14.30
Conferenza stampa di Draghi.



EVENTI SOCIETARI
Italia
Cda
A2A, Acque Potabili, Autogrill, Azimut, Bco Desio, Bee Team, Buzzi Unicem, Finmeccanica, Fullsix, Geox, IGD, Maire Tecnimont, Mediolanum, Montefibre, Prysmian, Rcf, Telecom Italia, Terna, TXT, Valsoia, Vianini Lavori, Zignago, Zucchi.
Conference Call
Autogrill, Azimut, Geox, IGD, Italcementi, Prysmian, Tenaris, Terna.

EUROPA
Trimestrali
Adidas, Deutsche Telekom, Endesa, Societe Generale.

USA
Trimestrali
Nvidia, Walt Disney


COLLOCAMENTI
Spagna
Collocamento di bond per un importo pari a 1.4 miliardi per scadenza 2015, 1 miliardo per scadenza 2018 e 800 milioni per scadenza 2022

:ciao:
 

anonimus08

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MERCATO USA
Wall Street chiude in netto ribasso, male il comparto bancario

Chiusura in netto ribasso a Wall Street. Il Dow Jones lascia sul terreno il 2,36%, il Nasdaq Composite il 2,48%. Ad appesantire gli indici a stelle e strisce sono state le cattive notizie provenienti dal vecchio continente. La Commissione europea ha ridotto le stime sul Pil dell’eurozona per l’anno corrente e per il 2013. Inoltre hanno influito negativamente gli avvertimenti di Fitch e Moody’s. Le due agenzie hanno ribadito che in assenza di un accordo per evitare il fiscal cliff il declassamento del rating a tripla A del paese sarà inevitabile. La conferma di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti appesantisce il settore bancario (che si sarebbe avvantaggiato maggiormente con la vittoria di Mitt Romney). Bank of America cede il 7,14%, Jp Morgan il 5,64%, Citigroup il 6,29%.

In ribasso AT&T (-3,36%). L'operatore telefonico ha annunciato che investirà nei prossimi tre anni 14 miliardi di dollari per espandere significativamente le sue reti. Denaro su Time Warner (+4,18%). Il gruppo americano ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con ricavi in calo da 7,06 a 6,84 miliardi di dollari. L’utile operativo adjusted è sceso da 1,605 a 1,58 miliardi di dollari e l’utile operativo totale è passato da 1,59 a 1,58 miliardi di dollari. L’utile netto della capogruppo è salito da 822 a 838 milioni di dollari corrispondenti a un incremento dell’eps diluted da 0,78 a 0,86 dollari, oltre le attese degli analisti. In ribasso Apple (-3,83%). La società di Cupertino dovrà pagare 368 milioni di dollari a VirnetX per via delle licenze infrante del servizio di videochiamata Face Time. Una sentenza che dimezza l’importo richiesto da Vir netX di 700 milioni di dollari, e che Apple ha deciso di impugnare. VirnetX invece chiamerà in causa anche Microsoft, Cisco, Avaya e Siemens.

Leggero calo per Kraft Foods (-0,29%). Il gruppo alimentare ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con ricavi in crescita del 3% a quota 4,6 miliardi di dollari. Il margine lordo del gruppo è cresciuto del 16,4% a 1,58 miliardi di dollari. L’utile operativo è aumentato del 7,6% a 762 milioni di dollari. L’utile netto trimestrale di Kraft si è attestato a 470 milioni di dollari segnando una crescita del 12,7% sul corrispondente dato di un anno fa. L’eps del periodo è pari a 0,79 dollari (+12,9%) e batte le attese degli analisti.


MERCATI ASIATICI
Tokyo: Nikkei in calo
Borsa giapponese negativa questa mattina. Il Nikkei ha chiuso le contrattazioni in calo dell'1,51% a quota 8837,15 mentre il Topix e' sceso dell'1,39% attestandosi a 735,35 punti. Il ribasso e' arrivato in scia alla pessima chiusura di ieri sera a New York dove Nasdaq e Dow Jones hanno perso piu' di 2 punti percentuali a causa dei timori che repubblicani e democratici possano non accordarsi sui tagli del "Fiscal Cliff". Una circostanza che indurrebbe l'agenzia di rating Fitch ad abbassare, come paventato, il rating sul debito americano.

Ad influire sul risultato negativo odierno hanno contribuito anche i dati macro interni. A settembre infatti gli ordinativi di macchinari sono diminuiti del 4,3% rispetto ad agosto a seguito di un calo del 3,3% segnato nel mese precedente. E' quanto rende noto l'Ufficio di Gabinetto del governo nipponico. Il dato e' ben inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato una contrazione dell'1,8% su base mensile. Su base annuale lo stesso dato ha fatto registrare una flessio ne del 7,8% a fronte di attese pari a -4,9% a/a. Tra le cause di questo peggioramento vi è il rallentamento della domanda mondiale che incide negativamente sulle esportazioni.

L'Ufficio di Gabinetto ha invece comunicato il dato relativo all'Indice Economy Watchers Current, che determina il sentiment tra i lavoratori in relazione all'attività economica e permette di anticipare la spesa dei consumatori. Nel mese di ottobre tale rilevazione ha fatto segnare un valore pari a 39,0 punti dai 41,2 del mese di settembre, risultando peggiore rispetto alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a 40,6 punti.
Tra i comparti piu' colpiti dalle vendite da segnalare quello dei macchinari con Komatsu che ha ceduto il 2,16%. In rosso anche Oki Electric e Citizen che hanno perso piu' del 7% mentre si sono mossi in contro tendenza tra gli altri Isuzu Motors e Chiyoda.

Forte ribasso sulle altre pr incipali piazze azionarie asiatiche a Hong Kong (-2,19%), Shanghai perde l'1,63% mentre Seul ha chiuso in calo dell'1,19%


MERCATI EUROPEI
Borse europee in verde in avvio
Borse europee in territorio positivo in avvio di seduta. Il Dax30 tedesco guadagna lo 0,46% mentre il Cac 40 di Parigi recupera lo 0,67 per cento. Bene intonato anche l’Ibex 35 di Madrid (+0,22%) e il Ftse 100 di Londra (+0,37%). I mercati recuperano dunque parte del terreno perduto ieri nel primo giorno di contrattazione dopo la rielezione di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti. Da segnalare che in nottata il Parlamento di Atene ha approvato le misure di austerity da 13,5 miliardi di euro che dovrebbero consentire lo sblocco dei finanziamenti internazionali al Paese in cambio di dure misure di taglio della spesa pubblica.

A Francoforte performance negative e in controtendenza per Adidas, che cede il 3,78% e si riporta a 62,83 euro dopo la pubblicazione dei risultati del terz o trimestre del 2012. La casa tedesca ha pubblicato risultati in crescita e alzato la guidance dell’utile, sul fronte delle vendite (leggermente al di sotto del consensus nel trimestre) sono stimati però risultati un po’ meno brillanti a causa di minori attese di vendite da Reebok e Rockport. A Parigi spiccano i rialzi di BNP Paribas che guadagna il 2,4% e ieri ha annunciato risultati trimestrali in crescita con un utile netto più che raddoppiato. Ancora in denaro Burberry a Londra, dove guadagna l’1,58% avvantaggiandosi dei recenti risultati semestrali positivi.

APERTURA MERCATO ITALIANO
Piazza Affari in territorio positivo
Il Ftse Mib segna +0,4%, il Ftse Italia All-Share +0,4%, il Ftse Italia Mid Cap +0,2%, il Ftse Italia Star +0,4%. Borse europee in leggero rialzo. Ieri sera l'S&P 500 ha terminato a -2,37%, il Nasdaq a -2,48%. Attualmente i future sui principali indici USA oscillano poco sopra la parità. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a -1,51%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng ha fatto segnare -2,41%. I mercati azionari europei tentano un rimbalzo dopo la pesante flessione di ieri.

Bene STMicroelecronics (+1,3%) e Fiat (+0,6%), che ieri avevano fatto segnare le peggiori performance tra le blue chip, e Interpump (+3,4%) che aveva terminato la seduta precedente con un -9% dopo la notizia della prossima uscita di scena del presidente Giovanni Cavallini. Bel rialzo per Lottomatica (+3,2%) che ha archiviato il terzo trimestre con ricavi in linea con quelli dello stesso periodo di un anno fa ed EBITDA in leggero progresso. Avvio difficile per Tenaris (-3,7%) che ieri sera ha pubblicato i dati del terzo trimestre. Le vendite sono salite del 7% a/a a 2,65 miliardi di dollari, leggermente al di s otto delle attese degli analisti.

In prospettiva il gruppo prevede che la domanda di energia rimanga stabile, ma anche che le vendite in Nord America risentano della politica di ricomposizione delle scorte. Debole Diasorin (-0,3%): Morgan Stanley ha confermato il target sul titolo a 22 euro, ben al di sotto dei 26,3 circa attuali. Vendite su Italcementi (-4,6%): la società bergamasca al 30 settembre 2012 ha realizzato profitti pari a 17,1 milioni di euro contro i 105 del 2011. Italcementi prevede che il risultato complessivo annuo sarà in riduzione rispetto al 2011.

TITOLI DEL GIORNO
B.Pop. Emilia Romagna ha violato in rapida successione nell'ultima parte del mese di ottobre la media a 200 giorni e la linea disegnata a partire dai minimi di luglio, entrambe in transito attualmente in area 4,75/80. Ulteriori conferme negative verrebbero sotto 4,16, minimo di fine settembre, introduttive al test di 3,70, 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di luglio (quota derivata dalla successione di Fibonacci). La violazione anche di questo sostegno porterebbe al test dei 3 euro almeno. Solo oltre 4,80 possibile un nuovo test dei top di settembre a 5,25, coincidenti con il 61,8% del ribasso dal picco di marzo, resistenza critica anche in ottica di medio termine. Il superamento di 5,25 permetterebbe il test di area 5,90 almeno.
Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 4,80 per intervenire con target a 5,25, stop loss a 4,60.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere uno stop sotto 4,15, increm entare oltre 5,25 per il test di 5,90.

Momento delicato per Eni. Dopo aver raggiunto a metà settembre quota 18,70 il titolo ha avviato una fase di consolidamento laterale tra due linee convergenti attualmente passanti da 17,80 e 17,40 euro. Fallito il tentativo di superare il limite superiore, i prezzi sono bruscamente precipitati fino al limite inferiore, minacciando di violare anche la media mobile a 100 giorni in transito in questo stesso punto. Sotto la soglia critica dei 17,00 euro il quadro grafico peggiorerebbe sensibilmente, preludendo ad approfondimenti verso 16,43 e 16,00 euro, sulla linea di tendenza che sale dai bottom di settembre 2011. Discorso diverso nel caso di rottura di 17,80 euro potrebbero invece crearsi i presupposti per una rivisitazione dei top a 18,72, riferimento strategico anche nel medio lungo termine al di sopra del quale potrebbe realizzarsi un nuovo segmento rialzista con primi obiettivi situati a 19,50 e 20,40 euro.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 17,94 per il target a 18,72 euro, stop sotto 17,50 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 17,00 per gli obiettivi a 18,72, 19,50 e 20,40 euro.

Tod's ha mostrato una invidiabile forza relativa in una seduta caratterizzata dal deciso ribasso dell'indice. Il titolo ha da poco oltrepassato quota 91,00 inviando un nuovo segnale di forza in ottica di medio periodo. Discese nel breve a testare dall'alto detto riferimento resterebbero compatibili con l'ipotesi di un successivo allungo in area 100,00 che permetterebbe ai prezzi di toccare nuovi record assoluti (oltre 100,00 primo obiettivo a 105,00 euro). Discese sotto 91 euro rappresenterebbero invece un primo segnale di debolezza per i corsi, ma necessiterebbero della successiva violazione di quota 86,00 per mettere in discussione la solidita' del trend rialzista di fondo. Via libera in tal caso verso la media a 200 sedute attualmente a 81,50 euro.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire sui livelli attuali, stop sotto 90 per il target a 100,00 euro (successivo a 105,00).
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 90,00 euro per gli obiettivi a 100,00 e 105,00 euro.


HEADLINES

Tenaris: eps trimestrale in crescita del 34% a 0,37 dollari
Il gruppo Tenaris ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con vendite nette in crescita del 7% a 2,65 miliardi di dollari, leggermente al di sotto delle attese degli analisti. L’utile netto della capogruppo sale a quota 436,4 milioni di dollari (+34%). L’utile per azione si attesta 0,37 dollari con un incremento del 34% sul dato di un anno fa e in linea con le attese del mercato. Tenaris sottolinea che le vendite sono state trascinate al rialzo dalla maggiore domanda nel Nord e nel Sud America, ma che sono state anche danneggiate da più ridotte consegne verso il Medioriente e da una minore domanda di prodotti industriali in Europa. Il margine dell’ebitda, a fine trimestre al 26% contro il 27% del dato del trimestre immediatamente precedente e il 24% del terzo trimestre del 2011, dovrebbe rimanere sui livelli attuali in quanto i prezzi in calo nei settori meno differenziati dovrebbero bilanciare l’efficientamento industriale e il miglioramento nel mix di prodotto.

Italcementi: profitti nei 9 mesi a 17,1 milioni di euro (105 un anno fa)
Italcementi segnala che a fine settembre la riduzione delle vendite di cemento ha mantenuto una dinamica sostanzialmente in linea con quella evidenziata alla fine del primo semestre. Significativamente positivo l'andamento dell'attivita' nei paesi asiatici, ma registrata una contrazione dei volumi. L'incremento in alcuni paesi dei costi energetici e i minori effetti positivi da cessioni di diritti co2 hanno penalizzato la redditivita' del periodo. Nel complesso la dinamica dei prezzi di vendita ha avuto un impatto positivo sui risultati, cosi' come le misure di riduzione dei costi fissi. Prosegue il piano di interventi selettivi sul sistema industriale con l'ammodernamento dei core plant in Italia e Bulgaria. Il Gruppo Italcementi ha registrato ricavi consolida ti al 30 settembre 2012 da 3.395,7 milioni di euro (3.552,1 milioni al 30 settembre 2011) e un margine operativo lordo corrente da 500,5 milioni (565,2 milioni). Il
risultato operativo si è attestato a 159,8 milioni (242,0 milioni) e l'utile netto del periodo a 17,1 milioni (105 milioni al netto delle plusvalenze dalla cessione di attivita' in Turchia). L'indebitamento finanziario netto è pari a 2.199,9 milioni al 30 settembre 2012 rispetto ai 2.283,5 milioni al 30 giugno 2012 (2.093 milioni al 31 dicembre 2011).

Grecia, il Parlamento nella notte approva il nuovo pacchetto di austerità
Il Parlamento greco ha approvato nella notte il pacchetto di austerità considerato dalla troika indispensabile per lo sblocco di un'altra tranche di aiuti da 31,5 miliardi di euro. Vittoria di misura per il governo Samaras: 153 voti a favore con una soglia minima di maggioranza di 151, per un provvedimento da 13,5 miliardi che comprende tag li alle pensioni, aumenti delle tasse, trasferimento dei dipendenti pubblici e provvedimenti per facilitare i licenziamenti. Innalzata a 67 anni l'età pensionabile. Ieri è stata un'altra giornata difficile per il Paese, paralizzato dal secondo giorno di sciopero generale; piazza Sintagma ad Atene è stata messa a ferro e fuoco da migliaia di greci che protestavano contro provvedimenti che colpiranno ancora una volta salari e pensioni.

Adidas: risultati in crescita nel terzo trimestre
Il gruppo Adidas ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con vendite in crescita dell’11,4% a 4,17 miliardi di euro, leggermente al di sotto del consensus. L’utile operativo aumenta del 12% e si porta a 494 milioni di euro mentre l’utile netta si attesta a 343 milioni di euro con un incremento del 13,1%. L’eps diluted del gruppo è pari a 1,64 euro, in crescita del 13,5% sul dato di un anno fa e oltre le attese degli analisti. A didas ha confermato le previsioni di perfomance in crescita. Adidas prevede a fine esercizio un utile netto in crescita dal 15-17% in una forchetta tra i 770 e i 785 milioni di euro con un eps basic compreso tra i 3,68 e i 3,75 euro.

Diasorin: Morgan Stanley conferma il target price
Morgan Stanley ha confermato il target a 22 euro su Diasorin, ben al di sotto dei 26 circa attuali.

Lottomatica: nel trimestre utile per azione (EPS) diluito a €0,28 rispetto a €0,34
Il Consiglio di Amministrazione di Lottomatica Group ha esaminato oggi i risultati consolidati relativi al terzo trimestre e ai primi nove mesi dell'anno e ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2012. Nel terzo trimestre chiuso il 30 settembre 2012, i Ricavi sono stati pari a €740,2 milioni rispetto ai €740,9 milioni del terzo trimestre 2011. La forte crescita dei ricavi registrata da GTECH Lottery e SPIELO International &e grave; stata bilanciata dai minori ricavi delle attività italiane, per l'incidenza ridotta dei numeri ritardatari nel Lotto, un payout eccezionalmente alto delle scommesse sportive e per il previsto incremento del prelievo fiscale sulle videolotterie (VLT). L'utile netto di pertinenza del Gruppo, nel terzo trimestre del 2012, è stato pari a €48,9 milioni rispetto ai €58,5 milioni del terzo trimestre dell'anno scorso in cui il Gruppo registrò proventi non realizzati su cambi per €29,7 milioni. L'utile per azione (EPS) diluito è stato pari a €0,28 rispetto a €0,34 dello stesso periodo dell'anno scorso. Se si considera il purchase-price accounting e l'effetto cambi, al netto delle tasse, l'EPS pro forma è stato pari a €0,35, in aumento rispetto a €0,29 del terzo trimestre 2011. Al 30 settembre 2012 il Patrimonio netto consolidato ammontava a €2,64 miliardi e la Posizione Finanziaria Netta (PFN) di Gruppo era pari a €2,62 miliardi, rispetto ai €2,74 miliardi al 31 dicembre 2011.

Fonte ADVFN Newsdesk
 

anonimus08

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Tassi invariati in Europa, la BCE ha mantenuto il livello di 0.75%.

Alle 14.30 si terrà la consueta conferenza stampa di Draghi post riunione della BCE. Non si attendono novità particolari anche perché il Governatore ha tenuto ieri un discorso anticipando di fatto i temi della conferenza stampa odierna.

Ci si attende un impatto neutrale anche se le dichiarazioni di ieri lasciano supporre che la prossima mossa della BCE sarà quella di abbassare i tassi. Probabilmente questa decisione sarà presa non prima dell'anno nuovo.
 

anonimus08

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Dati macro Usa in miglioramento rispetto alle attese

Ore 14.30
Nuove richieste sussidi disoccupazione al 3 novembre. Attesa: 365mila Effettivo 355mila
Richieste continue di sussidi alla data del 27 ottobre. Attesa: 3260mila Effettivo 3127mila
Bilancia commerciale nel mese di settembre. Attesa: -45.0 mld $ Effettivo -41.50
 

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Da gennaio 2013 imposta di bollo più salata

Gennaio si avvicina ed è il caso di fare il punto della situazione: dall’inizio del 2013 l’imposta di bollo sui conti deposito, ad oggi dello 0,10%, verrà portata allo 0,15%. Un incremento pari al 50%, dunque, aggravato dal pagamento minimo di 34,2 euro e dalla mancanza di un tetto massimo (mentre, fino alla fine dell’anno, vige il pagamento limite di 1.200 euro).

La situazione è radicalmente diversa rispetto a quella vissuta fino al 2011, quando ai correntisti spettava solo il pagamento di 1,81 euro per ogni comunicazione ricevuta dalla banca (cifra così irrisoria che spesso veniva pagata dalle banche per obiettivi promozionali).

È vero che si tratta di una decisione presa a febbraio scorso, ma questa “mini patrimoniale” arriva a peggiorare la situazione dei risparmiatori italiani alle prese con la scelta dei conti deposito: molte banche che in passato, con un chiaro intento promozionale, avevano stipulato contratti in cui si assumevano l’aggravio dell’imposta di bollo, si sono affrettate, già negli scorsi mesi, a comunicare ai loro correntisti la decisione, presa unilateralmente, di aver cambiato idea.

Questo, per fortuna, non vale per tutti gli istituti: alcuni di loro (ad esempio Bcc For Web, Banco Popolare, Iw Bank, Carige…) continueranno a pagare al posto dei loro clienti. Ciò rende, in questo momento, le loro offerte di conto deposito particolarmente convenienti, soprattutto per chi ha intenzione di vincolare somme piuttosto elevate.

Se la vostra banca, invece, ha modificato la clausola contrattuale legata all’imposta di bollo del conto deposito avete, stando a quanto dice il Testo Unico Bancario, 60 giorni di tempo per annullare il contratto senza incorrere in penali. Altrimenti, vale la regola del silenzio-assenso.


RC Auto abolito il tacito rinovo

Il Decreto Sviluppo, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 4 ottobre, contiene diverse novità a vantaggio del consumatore riguardanti il settore assicurativo. Su tutte, spicca l’abolizione del tacito rinnovo della RC auto anche per le compagnie tradizionali.

Con l’introduzione del nuovo art. 170-bis vengono abolite le clausole di tacito rinnovo del contratto di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per veicoli a motore e natanti, e degli eventuali contratti stipulati in abbinamento. Decade quindi la precedente regola del “silenzio-assenso”: il contratto di RC auto non potrà avere una durata maggiore a 12 mesi e non potrà essere implicitamente rinnovato alla scadenza. Eventuali clausole che contrastano con le nuove disposizioni saranno nulle, per avvantaggiare l’assicurato.

Fino ad oggi, chi era assicurato con una compagnia tradizionale doveva mandare una raccomandata di disdetta entro 15 giorni dalla scadenza della polizza, altrimenti scattava in automatico il rinnovo per un altro anno, che poteva essere disdetto solo dietro il pagamento di una penale. Con la nuova legge, anche le compagnie tradizionali si allineano con le assicurazioni telefoniche e online: alla scadenza del contratto, il rinnovo potrà avvenire solo dietro consenso esplicito dell’assicurato.

Chi avesse stipulato una polizza assicurativa con le clausole di tacito rinnovo dovrà fare attenzione al calendario: per i contratti già in vigore, la nuova legge sarà valida solo a partire dal 1 gennaio 2013. Da qui a fine anno, quindi, le clausole di tacito rinnovo già stipulate rimangono valide. A partire dal prossimo gennaio, le compagnie dovranno provvedere a comunicare per iscritto agli assicurati con un congruo anticipo rispetto alla scadenza della loro polizza l’annullamento delle clausole di tacito rinnovo.

Fonte Facile.it
 
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