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anonimus08

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MERCATO USA
Borsa Usa: trimestrali deludenti, Dow Jones e Nasdaq chiudono in netto ribasso

Chiusura in netto ribasso per i principali indici statunitensi. Il Dow Jones lascia sul terreno l'1,52%, il Nasdaq Composite il 2,19%. Sui listini americani hanno pesato i deludenti dati societari pubblicati in giornata.
Nessuna sorpresa invece dal dato macroeconomico sul mercato immobiliare.

Negli USA le vendite di abitazioni esistenti a settembre si sono attestate a 4,75 milioni (dato annualizzato), in calo dell'1,7% rispetto al dato di agosto (4,83 milioni) e in linea con il dato atteso dagli analisti.

Sul fronte societario vendite su Microsoft (-2,9%). Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con ricavi in calo a 16 miliardi di dollari dai circa 17,37 miliardi del corrispondente periodo 2011. L'utile netto è sceso da 5,7 a 4 ,46 miliardi di dollari, mentre l'eps si è portato a 0,53 dollari a fronte degli 0,68 dollari per azione del terzo trimestre del 2011. Il prossimo lancio di Windows 8 si riflette sui risultati con 1,36 miliardi di dollari di ricavi e 0,13 dollari di eps diluted differiti e connessi alle prevendite del prodotto.

I risultati si sono mostrati inferiori alle attese degli analisti.
Lettera su General Electric (-3,42%) che ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 3,5 miliardi di dollari in crescita del 49% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato è però inferiore rispetto alle attese degli analisti. Il conglomerato Usa ha confermato le stime di crescita per l'esercizio in corso.

Crolla Marvell Technology (-14,31%). Il gruppo dei semiconduttori ha rivisto al ribasso le stime per il trimestre in corso a 765-785 milioni di dollari, dai precedenti 800-850 milioni. Il Cfo, Clyde Hosein, ha rassegnato le dimi ssioni.
In ribasso McDonald's (-4,5%). Il colosso dei fast food ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 7,15 miliardi di dollari in linea con il dato dello stesso periodo di un anno prima e con un utile netto di 1,46 miliardi di dollari (1,43 dollari per azione) in calo del 3,5% a/a. Gli analisti si attendevano un Eps di 1,47 dollari. La società ha inoltre avvertito di attendersi nel breve termine ancora pressione sulla crescita degli utili e dei ricavi e che le vendite di ottobre stanno avendo attualmente un trend negativo.

Male Amd (-16,79%). Il gruppo dei microprocessori ha chiuso il trimestre con una perdita di 157 milioni di dollari ed ha annunciato una riduzione dell'organico pari al 15% della forza lavoro.

MERCATI ASIATICI
Il Nikkei recupera nel finale e chiude positivo
Avvio di ottava contrastato per la borsa giapponese con il Nikkei che e' comunque riuscito a chiudere sopra la parita' allungando la striscia positiva a sei sedute consecutive grazie al recupero messo a segno nel finale di contrattazioni. L'indice ha chiuso in rialzo dello 0,09% a quota 9010,71 mentre il Topix ha ceduto lo 0,09% a 753,72 punti. A generare incertezza e' stato soprattutto il dato macro relativo alle esportazioni appare in flessione per il quarto mese consecutivo. La bilancia commerciale nipponica infatti ha fatto segnare a settembre un deficit di 558,6 miliardi di yen, in calo rispetto al mese precedente (755,9 mld di yen rivisto da 754,1 mld).

Il dato e' comunque migliore rispetto alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a -570,1 miliardi. Le esportazioni sono diminuite del 10,3% su base annuale a seguito di un calo del 5,8% nel mese di agosto mentre le importazioni sono cresciute del 4,1% dopo la diminuzione del 5,4% ad agosto. La crisi del debito sovrano in Europa, le incertezze circa la ripresa economica della Cina e l'effetto negativo di uno Yen forte sulle esportazioni rendono probabile un ulteriore intervento da parte della BoJ, dopo quello di settembre, a sostegno dell'economia, circostanza che di fatto ha permesso il recupero dell'azionario visto nel finale di scambi.

Da segnalare inoltre alcune trimestrali inferiori alle attese da parte di alcuni big del listino come Mitsubishi, che ha registrato un calo dell'1,8% dopo aver tagliato le stime sugli utili annuali. In difficolta' anche il comparto dei trasporti marittimi.

In evidenza invece Sharp e Nippon Light Metal, oltre a Jupiter Telecom, controllata da Kddi e Sumitomo Corp che ha guadagnato il 18,14% dopo la indiscrezioni di stampa circa l'acquisto di Japan Cablenet entro la prossima primavera.
Positive Hong Kong (+0,55%) e Shanghai (+0,14%) mentre Seul ha ceduto lo 0,12%


MERCATI EUROPEI
Avvio debole per le Borse europee
Partenza sotto tono per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,3%, il Cac40 di Parigi lo 0,2%, il Ftse100 di Londra lo 0,27% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,2%. Mercati del vecchio continente zavorrati dalla brutta chiusura di venerdì scorso a Wall Street a causa delle deludenti trimestrali.

Wolfgang Schäuble, ministro delle finanze della Germania, ha dichiarato che l'economia tedesca sarà debole nel 4° trimestre 2012 a causa della crisi dell'eurozona, per poi riaccelerare nel 2013. Sul fronte societario ben comprata Philips (+4,5%). Il gruppo olandese ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 6,12 miliardi di euro in crescita del 13,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e con un Ebita di 562 milioni di euro (+43% a/a). I dati sono superiori alle attese degli analisti.

L'utile netto nel periodo si è attestato a 169 mln da 74 mln di uno anno prima. In ribasso Electrolux (-0,66%) dopo aver annunciato risultati trimestrali in linea con le attese. Il produttore di elettrodomestici ha registrato nel terzo trimestre 2012 un Ebit da 1,46 miliardi di corone, rispetto agli 1,10 miliardi dello stesso periodo del 2011. La società si attende un calo della domanda dell'1% in Nord America per il resto dell'anno corrente, piatta o in flessione del 2% in Europa. Forte calo per Nexans (-6,5%). La società dei cavi ha tagliato le stime di margine operativo del secondo semestre dell'anno.

APERTURA MERCATO ITALIANO
Piazza Affari poco mossa
Il Ftse Mib e il Ftse Italia All-Share sono sulla parità, il Ftse Italia Mid Cap< /b> segna +0,3%, il Ftse Italia Star +0,2%. Borse europee incerte. Venerdì scorso l'S&P 500 ha terminato a -1,66%, il Nasdaq a -2,19%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in rialzo dello 0,4% circa. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a +0,09%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng attualmente segna +0,4%.

Buona partenza per i bancari che approfittano del lieve calo dello spread Btp-Bund rispetto alla chiusura di venerdì. In evidenza Banca MPS (+1%), UBI Banca (+0,8%), Unicredit (+0,7%). Proseguono gli acquisti su RCS MediaGroup (+2,8%). Giovedì scorso Proto Organization ha annunciato di aver proposto alla famiglia Benetton l'acquisto della quota del 5% di RCS, detenuta tramite la holding Edizione, a 3 euro per azione.

MF-DJ ha scritto che una fonte vicina all'operazione ha rivelato che Edizione ha rifiutato l'offerta. Netto calo per Snam (-3,1%): Citigroup ha abbassato il target su l titolo da 4,15 a 4,10 euro, ancora ben al di sopra dei 3,45 circa attuali. Avvio di settimana in territorio negativo per Prysmian (-1,5%), penalizzata dalla decisione della concorrente francese Nexans di ridurre le stime sul margine operativo nel secondo semestre rispetto a quelle formulate in luglio.

Finmeccanica (-0,6%) in rosso: il ministro dell'Economia Vittorio Grilli, a margine dell'assemblea dell'Anci a Bologna, non ha risposto in modo diretto a una domanda sull'appoggio del governo a Giuseppe Orsi, presidente e a.d. di Finmeccanica.

TITOLI DEL GIORNO
B.Pop. Emilia Romagna ha messo a segno un robusto rialzo dopo una prima metà del mese di ottobre abbastanza incolore superando la media mobile a 200 giorni, attualmente supporto a 4,71 circa. L'ascesa per il momento si e' arrestata a 4,96, picco dal quale si e' realizzata una flessione che tuttavia per il momento sembra avere connotati correttivi. Solo sotto area 4,60 vi sarebbe il rischio di test dei 4,05/4,10 euro, area dove si collocano i minimi di fine settembre e la media mobile a 100 giorni. La rottura di 5,25, top di settembre, confermerebbe invece l'uptrend in atto dai minimi di luglio con obiettivi a 5,70 e 6,05, lato alto del canale che contiene l'andamento dei prezzi degli ultimi tre mesi.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire oltre i 5 euro per il test di 5,25, stop loss a 4,80.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere uno stop sotto 4,60, incrementare oltre i 5 euro con target a 5,25.

Ferragamo si muove per vie laterali da oltre due mesi. Attualmente i prezzi si trovano in prossimità del limite inferiore di tale intervallo, a circa 16,30 euro, minacciando di rompere in questo stesso punto il supporto significativo offerto da una linea di tendenza disegnata dai minimi di inizio anno. Sotto questo riferimento e in caso di ulteriori flessioni sotto i 16 euro si aprirebbero spazi di discesa anche considerevoli fino al supporto strategico a 14,30, base di partenza dell’impulso rialzista partito a luglio. Per scongiurare tali prospettive è quindi necessario il recupero dei 17,20 euro: reazioni oltre questo livello potrebbero infatti favorire un nuovo confronto con i massimi di periodo a 18,25, con possibile allungo fino ai record annuali a 19,07.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 16,45 per il target a 18,25 euro, stop sotto 16,00 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 1 6,00 per gli obiettivi a 19,07 e 20 euro.

Chiusura di ottava segnata da un pesante ribasso quella di Fiat Industrial. Il titolo e' tornato a scendere dopo aver ritracciato meta' circa della discesa partita dai massimi di meta' settembre. La violazione di quota 7,70, dove transita la parte inferiore del canale partito dai bottom di inizio ottobre, sancirebbe il proseguimento del suddetto trend ribassista, proiettando obiettivi nei dintorni di quota 7,00. Solo il perentorio ritorno al di sopra di area 8,15/8,20 permetterebbe di allentare le tensioni, offrendo al titolo l'opportunita' per risalire la china fino sulle resistenze a 8,70/8,80 euro circa.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 8,15 per il target a 8,70, stop sotto 7,90.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 7,70 per il target a 8,70.


HEADLINES
Prysmian in rosso dopo warning Nexans
Avvio di settimana in territorio negativo per Prymian, penalizzata dalla decisione della concorrente francese Nexans di ridurre le stime sul margine operativo nel secondo semestre rispetto a quelle formulate in luglio.

Goldman Sachs abbassa target price di Pirelli
Gli analisti di Goldman Sachs hanno confermato la raccomandazione "neutral" di Pirelli, ma hanno abbassato il prezzo obiettivo a 10,8 euro da 11,1 euro.

Fiat: Goldman Sachs taglia target
Goldman Sachs ha tagliato il target su Fiat da 8,5 a 7,7 euro, ancora ben al di sopra dei 4,23 della chiusura di venerdì.

Electrolux, dati trimestrali in linea con le attese
Risultati trimestrali in linea con le attese per la svedese Electrolux. Il produttore di elettrodomestici ha registrato nel terzo trimestre 2012 un Ebit da 1,46 miliardi di corone, ris petto agli 1,10 miliardi dello stesso periodo del 2011. La società si attende un calo della domanda dell'1% in Nord America per il resto dell'anno corrente, piatta o in flessione del 2% in Europa.

Wintershall (Basf) accresce la produzione nel Mare del Nord
Wintershall, società del gruppo Basf, ha annunciato che estenderà sostanzialmente la propria produzione e le proprie riserve di petrolio e gas nel Mare del Nord. Attraverso uno scambio di asset (asset swap) Wintershall riceverà dalla compagnia norvegese Statoil ASA delle quote nei tre campi di produzione Brage (32,7%), Gjøa (15%) e Vega (30%) per un totale di riserve di circa 100 milioni di barili di petrolio equivalente (boe). Grazie a questa transazione Wintershall Norge accrescerà la propria produzione giornaliera da tre mila a circa 40 mila boe al giorno il prossimo anno. In cambio Statoil riceverà una quota del 15% nel progetto di sviluppo Edvard Gri eg e un compenso di 1,35 miliardi di dollari oltre a un pagamento di 100 milioni di dollari condizionato al successo dello sviluppo del campo Vega.

Philips: ricavi e utili in crescita nel terzo trimestre
Philips ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 6,12 miliardi di euro in crescita del 13,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e con un Ebita di 562 milioni di euro (+43% a/a). I dati sono superiori alle attese degli analisti. L'utile netto nel periodo si è attestato a 169 mln dai 74 mln di uno anno prima.

Fonte ADVFN Newsdesk
 

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Eurostat: Deficit / Pil per l'Italia al 120.7%

Deficit in calo, debito in aumento. La seconda lettura di Eurostat per i principali paesi europei si conferma in linea con le stime preliminari diffuse in Aprile. L’anno scorso il rapporto deficit/Pil è passato dal 6,2% del 2010 al 4,1%, mentre il debito pubblico è salito da una media dell'85,4% all'87,3%. Solo una decina, gli stati più virtuosi dove il deficit si è mantenuto sotto la soglia del 3%: Lussemburgo (-0,3%), Finlandia(-0,6%) e Germania (-0,8%) con l'Estonia che addirittura segna una saldo in attivo (+1,1%).

In Italia, il deficit si è ridotto dal 4,5% del 2010 al 3,9% mentre il debito è aumentato dal 119,2 al 120,7%, confermandosi al secondo posto in Europa dopo la Grecia, dove il dato è stato rivisto al rialzo oltre il 175% del pil.

Fonte Milano Finanza, cliccare QUI

Indagine Eurostat: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/2-22102012-AP/EN/2-22102012-AP-EN.PDF
 

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