Dati macro eventi notizie per la seduta corrente (1 Viewer)

anonimus08

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GRAN BRETAGNA
Ore 10:30
Tasso disoccupazione nel mese di settembre. Attesa: 8.1%
Variazione occupati nel trimestre. Attesa: 208mila
Variazione richieste disoccupazione. Attesa: -3mila


USA
Ore 14:30
Nuove costruzioni di case nel mese di settembre: Attesa: 770mila; +2,70% m/m
Nuovi permessi edilizi nel mese di settembre. Attesa: 810mila; 1.1%m/m


EVENTI
GRAN BRETAGNA
Ore 10:30
BoE: pubblicazione verbali riunione di ottobre

GERMANIA
Ore 12:00
Governo diffonde l'aggiornamento delle previsioni macroeconomiche

USA
Trimestrali
BofA, Pepsico, Amex, Ebay, Blackrock, Halliburton

COLLOCAMENTI
GERMANIA
Collocamento asta titoli scadenza 2014. Importo 5 miliardi

:ciao:
 

anonimus08

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MERCATO USA
Wall Street chiude in netto rialzo grazie a dati macro e trimestrali

A New York i principali indici hanno terminato la seduta in netto rialzo. Il Dow Jones evidenzia un progresso dello 0,95%, il Nasdaq Composite dell'1,21%.

I mercati a stelle e strisce hanno beneficiato dei buoni dati macroeconomici e societari. Nel primo pomeriggio il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha comunicato che nel mese di settembre l'indice grezzo dei prezzi al consumo è salito dello 0,6% su base mensile (consensus +0,5%). Su base annuale l'indice ha registrato un incremento del 2,0%, al di sopra delle aspettative degli analisti che avevano stimato un incremento dell'1,9% a/a. La Federal Reserve ha reso noto che a settembre la Produzione Industriale ha evidenziato un incremento dello 0,4% rispetto al mese precedente. Il dato e' superiore alle stime degli addetti ai lavori fissate su una crescita dello 0,2%. Rivista al ribasso la produzione di agosto al -1,4% dal -1,2%. Il tasso di utilizzo della capacita' produttiva si e' attestato al 78,3% in linea con il consensus. Il dato di agosto e' stato però rivisto dal 78,3% al 78%.
Negli Stati Uniti e' stato reso noto che l'Indice del Mercato Immobiliare NAHB si e' attestato nel mese di settembre a 41 punti. Il dato e' in linea con le attese degli analisti e di poco superiore alla rilevazione di settembre pari a 40 punti.

Sul fronte societario vendite su Goldman Sachs (-1,03%). La banca d'affari ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con un utile netto di 1,51 miliardi di dollari a fronte di un trimestre chiusosi in rosso nel corrispondente periodo del 2011. I ricavi della società sono cresciuti a quota 8,35 miliardi di dollari. L'eps diluted si è attestato a 2,85 dollari a fronte di una perdita di 0,84 dollari segnata nello stesso periodo del 2011. Il dato supera le attese degli analisti.

Lettera su Coca Cola (-0,6%). Il colosso statunitense delle bevande ha registrato nel terzo trimestre profitti pari a 2,31 miliardi di dollari, rispetto ai 2,22 miliardi dello stesso periodo dell'anno prima, con un utile per azione a 0,50 dollari contro il precedente 0,48. I ricavi netti operativi sono pari a 12,34 miliardi rispetto ai 12,25 del 2011. Denaro su Citigroup (+1,61%). L'amministratore delegato del gruppo Vikram Pandit si è dimesso dall'incarico. Al suo posto è stato eletto all'unanimità Michael Corbat.

Ben comprata Mattel (+5,04%). Il gruppo dei giocattoli ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con ricavi in crescita del 4% a circa 2,08 miliardi di dollari. L'utile operativo passa dai 397,6 milioni di dollari del terzo trimestre del 2011 ai 487,4 milioni di dollari dello scorso 30 settembre. L'eps cresce dagli 0,86 dollari di un anno fa agli 1,04 dollari del terzo trimestre del 2012, battend o le attese degli analisti. Bene Johnson & Johnson (+1,38%) che ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con vendite da 17,1 miliardi di dollari in crescita del 6,5% sul dato di un anno fa. Il colosso di New Brunswick ha registrato un utile netto di 3 miliardi di dollari (-7,3%) e un eps diluted di 1,05 dollari (-8,7%). Nel terzo trimestre gli utili di J&J registrano poste straordinarie dopo le imposte da 553 milioni di dollari, dovute a oneri non cash correlati alla fase clinica di sviluppo del bapineuzumab IV, all'acquisizione di Synthes e ai costi correlati a DePuy ASR. Al netto delle poste straordinarie gli utili netti trimestrali della compagnia si sono attestati a 3,5 miliardi di dollari pari a 1,25 dollari per azione (+0,8%). Si tratta di un dato superiore alle attese degli analisti. In progresso Intel (+2,85%). La società tecnologica ha pubblicato i dati trimestrali a mercati chiusi.

MERCATI ASIATICI
Terzo rialzo consecutivo per il Nikkei
Prosegue il recupero del Nikkei che questa mattina ha fatto registrare il terzo rialzo consecutivo salendo dell'1,21% a 8806,55 punti. Chiusura di seduta positiva anche per il Topix che si e' attestato a quota 739,79 in crescita dell'1,01%.

Come gia' accaduto nei giorni scorsi anche questa mattina e' stato un dato macro USA ad agevolare gli acquisti sull'azionario nipponico. Ieri infatti la Produzione Industriale statunitense di settembre ha fatto registrare un incremento dello 0,4% su base mensile, battendo le stime degli analisti (+0,2%). Ed anche l'ammorbidimento delle condizioni per gli aiuti alla Spagna su iniziativa della Germania ha contribuito a stemperare le tensioni, oltre alla flessione dello yen nei confronti della valuta europea e le trimestrali USA migliori delle attese.

Tra i singoli titoli forte rial zo per Nisshin Steel, Nippon Paper e Kobe Steel, tutti oltre i 7 punti percentuali di crescita. In contro tendenza invece Pioneer Corp e Sharp che hanno ceduto tra i 2,5 ed i 3 punti percentuali.

Denaro anche sulle altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong in crescita dell'1%, Shanghai dello 0,4% e Seul dello 0,7%.

MERCATI EUROPEI
Borse europee: indici positivi in avvio

Avvio sopra la parità per le Borse europee. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,16%, il Cac40 di Parigi lo 0,08%, il Ftse100 di Londra lo 0,19% e l’Ibex35 di Madrid l’1%. I listini del vecchio continente beneficiano dell’ottima chiusura di ieri a Wall Street.

Moody’s a sopresa ha confermato il rating della Spagna nel comparto investment grade a BAA3 con outlook negativo. L’agenzia ritiene che Madrid, grazie all’acquisto di bond da parte della Bce e alla richiesta di una linea di credito al Fondo salva-Stati, sarà in grado di mantenere l’accesso ai mercati ad un tasso ragionevole.

Sul fronte societario vendite su Credit Agricole (-3%) dopo aver sottoscritto un accordo per la vendita dell’intera quota controllata in Emporiki ad Alpha Bank per 1 euro. In ribasso Asml (-2%) che ha annunciato l’acquisto di Cymer per 1,95 miliardi di euro. Il gruppo olandese ha anche tagliato le stime per il secondo semestre 2012. Male Danone (-4%). Il gruppo alimentare ha chiuso il terzo trimestre con ricavi leggermente superiori alle attese ma ha lanciato l’allarme consumi nel Sud Europa.

APERTURA MERCATO ITALIANO
Piazza Affari riduce guadagni dopo avvio positivo

Il Ftse Mib segna +0,1%, il Ftse Italia All-Share +0,1%, il Ftse Italia Mid Cap -0,1%, il Ftse Italia Star -0,2%. Borse europee in lieve rialzo. Ieri sera l'S&P 500 ha terminato a +1,03%, il Nasdaq a +1,21%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in lieve ribasso. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a +1,21%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng attualmente segna +1%. I titol i del settore bancario guadagnano ulteriore terreno in scia alla discesa dello spread Btp-Bund a 322 bp. Moody's ha confermato il rating BAA3 sulla Spagna e l'indice EURO STOXX Banks sale dello 0,5%.

A Milano si mettono in evidenza Banco Popolare (+1%), BP Milano (+0,9%), Intesa Sanpaolo (+0,8%). In controtendenza BP Emilia Romagna (-1,6%).

In verde anche Banca MPS (+0,6%): MF scrive che sono iniziate le manovre per preparare la successione dell'attuale presidente della Fondazione MPS, Gabriello Mancini, il cui mandato scadrà nel luglio prossimo. In gara dovrebbero esserci Alessandro Piazzi, a.d. della multiutility Estra Energia e membro del consiglio della Fondazione, e Pier Luigi Fabrizi, che è stato presidente della banca senese dal 1998 fino al 2006.

Denaro su Autogrill (+1,8%) grazie a UBS che ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione "buy" e target a 8,9 euro, contro i 7,95 circa attuali.

In verde Fiat (+0,6%): MF scrive che dall'incontro tra l'a.d. Marchionne e i sindacati avvenuto ieri è trapelata l'ipotesi di lancio di 2 nuovi SUV da realizzare a Mirafiori.

Impregilo (-1,1%) in rosso dopo un avvio in territorio positivo grazie all'ok del cda all'offerta di Primav per la quota in Ecorodovias: durante la conferenza stampa di presentazione dell'operazione l'a.d. Pietro Salini ha dichiarato che la fusione Impregilo-Salini non è possibile se l'altro socio di riferimento (Igli) si oppone.

Pirelli (-0,4%) perde ulteriore terreno dopo la consistente flessione di ieri: Mediobanca ha peggiorato il giudizio sul titolo da "neutral" a "underperform".

TITOLI DEL GIORNO
Struttura grafica ben impostata al rialzo quella di Tod’s. La trendline disegnata dai minimi di luglio continua a sostenere l’ascesa dei prezzi. Il titolo potrebbe quindi tornare a testare in tempi brevi i massimi dell’anno a 91,10 ed eventualmente allungarsi oltre verso 96,00, 96,50 e 98,45, record del 2011. Il trend di breve periodo subirebbe invece una battuta d’arresto in caso di flessioni sotto 86 euro, introduttive a cali verso area 83,00/84,00, dove i minimi di settembre incontrano la linea di tendenza che scende dai top del 2011.
Per chi volesse acquistare il titolo: attendere il superamento di 91 euro per il test di 96 euro. Stop loss a 87,70 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 83 euro ed incrementare oltre 91 euro per i target a 96,00, 96,50 e 98,45 euro.

Enel mostra i muscoli nel tentativo di ripristinare la bella tendenza rialzista che ne ha caratte rizzato l'andamento dai minimi di luglio a 2,02 euro. Il titolo e' salito nel corso della seduta di ieri fino sulle resistenze presenti in area 2,92/2,93. Il superamento di tali ostacoli spianerebbe la strada verso i massimi dello scorso mese a quota 3,0540, preludio al successivo allungo che dovrebbe permettere la ricopertura del gap lasciato aperto a febbraio a 3,2360 euro. La flessione vista durante l'ultimo mese appare dunque di natura correttiva e potrebbe mutare aspetto solo a seguito di discese sotto 2,65 per un primo target a 2,50 e successivo in area 2,30.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 2,93 per gli obiettivi a 3,05 e 3,30 euro, stop sotto 2,80.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 2,65 per gli obiettivi a 3,05 e 3,30 euro.

Nelle ultime 3/4 settimane Hera si è mossa per vie laterali, configurando una pausa nel robusto rialzo originato dal minimo storico a 0,9260 euro tocca to a fine luglio. Il titolo oscilla poco al di sotto del top di fine settembre a 1,3260, resistenza oltre la quale il rally troverebbe nuove energie per lanciare le quotazioni verso 1,40 in prima battuta, e successivamente in area 1,50. Inoltre, in ottica di lungo periodo, la riattivazione del trend ascendente potrebbe preludere al ritorno sui massimi della primavera 2011 a 1,77 circa. Una chiusura di seduta inferiore a 1,24 darebbe invece il via a una correzione con obiettivo sulle ex resistenze di area 1,15.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 1,3260 per 1,40, stop sotto 1,29.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 1,3260 per 1,40 e 1,50, ridurre sotto 1,24 e uscire alla violazione di 1,15.

HEADLINES
Pirelli&C: Mediobanca peggiora giudizio
Mediobanca ha peggiorato il giudizio su Pirelli&C da "neutral" a "underperform".

Autogrill: UBS avvia copertura con "buy"
UBS ha avviato la copertura su Autogrill con raccomandazione "buy" e target a 8,9 euro, contro i 7,81 della chiusura di ieri.

RCS: le delibere dell'assemblea
L’Assemblea degli Azionisti di RCS MediaGroup, riunitasi in sede Ordinaria e Straordinaria sotto la presidenza di Angelo Provasoli, ha approvato - in sede straordinaria – le proposte del Consiglio di Amministrazione in merito ai provvedimenti ai sensi dell’art. 2446 del Codice Civile con riferimento a quanto risultante dalla Situazione Patrimoniale della Società al 30 giugno 2012, deliberando di rinviare l’adozione di tali provvedimenti a data da proporsi dal Consiglio di Amministrazione in connessione all’approvazione del Piano per lo svil uppo della Società e comunque nel rispetto di quanto previsto dal comma 2 del medesimo art. 2446 del Codice Civile. Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi successivamente all’Assemblea sotto la presidenza di Angelo Provasoli, ha confermato all’unanimità Pietro Scott Jovane nella carica di Amministratore Delegato. L’Amministratore Delegato ha quindi illustrato al Consiglio i principi che guideranno il Piano per lo sviluppo, che verrà presentato al mercato entro l’anno. Infine il Consiglio ha istituito un Comitato Consultivo al Consiglio stesso in merito alle valutazioni strategiche. Fanno parte di tale Comitato Giuseppe Rotelli (Presidente), Andrea Campanini Bonomi e Luca Garavoglia.

Intel: previsioni sotto le attese
Il colosso dei microprocessori Intel ha chiuso il terzo trimestre del 2012 con ricavi in calo dai 14,23 miliardi di dollari di un anno fa a 13,45 miliardi di dollari. L’utile operativo &eg rave; passato tra il terzo trimestre del 2011 e il corrispondente periodo di quest’anno da 4,78 a 3,84 miliardi di dollari. L’utile netto è calato da 3,46 a 2,97 miliardi di dollari con una flessione dell’eps diluted da 0,65 a 0,58 dollari per azione. La società ha generato circa 5,1 miliardi di dollari dalle proprie operazioni, ha pagato dividendi per 1,1 miliardi di dollari e impiegato 1,2 miliardi di dollari nel riacquisto di titoli propri. Intel, che nelle proprie previsioni non ha tenuto conto del potenziale impatto di nuove operazioni straordinarie sul mercato dei semiconduttori, prevede per il quarto trimestre del 2012 ricavi da 13,6 miliardi di dollari (+/- 500 mln) e un margine lordo del 57% (+/- 2%) inferiore alle attese degli analisti. I risultati della compagnia hanno subito l’impatto della debole domanda di pc a causa del successo dei tablet e della debolezza della congiuntura economica.

Credit Agricole cede Empor iki
Il Credit Agricole ha annunciato oggi la sigla di un contratto per la vendita dell’intera quota controllata in Emporiki ad Alpha Bank. L’accordo è stato approvato dal consiglio di amministrazione della banca francese del 15 ottobre. Le società coinvolte nel deal puntano a concludere la transazione entro la fine di quest’anno. I termini dell’operazione sono già stati approvati dai cda di Alpha Bank e dello Hellenic Financial Stability Fund. Credit Agricole cederà l’intero capitale azionario di Emporiki per un euro. Come annunciato in precedenza, prima della transazione Credit Agricole porterà la ricapitalizzazione di Emporiki fino a 2,85 miliardi di euro dopo avere già immesso risorse per 2,3 miliardi di euro nel gruppo lo scorso luglio. La banca francese sottoscriverà inoltre 150 milioni di euro di bond convertibili che saranno emessi da Alpha Bank e saranno trasformabili in titoli di quest&rs quo;ultima. L’impatto della transazione sul conto economico del Credit Agricole sarà contabilizzato nel terzo trimestre del 2012 e ridurrà l’utile netto del gruppo di circa 2 miliardi di euro, sulla base delle stime di tutte le perdite e dei costi derivanti dalla transazione.

Cape Live: non consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo sulle azioni ordinarie
Borsa Italiana comunica che oggi 17 ottobre 2012 sulle azioni ordinarie Cape Live (CL – Isin IT0004222458) non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo.

Fonte ADVFN Newsdesk
 

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Costo devastante l'uscita dei Paesi del Sud Europa

Un nuovo studio condotto da un think tank tedesco avverte che una uscita dell'euro da parte della Grecia, Spagna, Portogallo e Italia avrebbe ridotto il PIL mondiale di € 17mld e fatto precipitare il mondo in recessione. L'uscita della sola Grecia solo sarebbe gestibile, ma deve essere evitato per prevenire un effetto domino


Lo studio commissionato dalla fondazione Bertelsmann, ha stimato che l'uscita della Grecia, Portogallo, Spagna e l'Italia avrebbe cancellato un totale di € 17,2 miliardi (22.260 miliardi dollari) della crescita mondiale entro il 2020

Continua : Study Warns Euro Exit of Southern Nations Could Cost 17 Trillion Euros - SPIEGEL ONLINE
 

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