Dati macro, eventi, notizie per giovedì 22 novembre (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO PREVISTI PER LA SEDUTA CORRENTE
Cina
Ore 02.45
Indice PMI HSBC manifatturiero (preliminare) nel mese di novembre. Attesa: --

Francia
Ore 09.00
Indice PMI manifatturiero (preliminare) nel mese di novembre. Attesa: 44.0.
Indice PMI dei servizi (preliminare) nel mese di novembre. Attesa: 45.0
Germania
Ore 09.30
Indice PMI manifatturiero nel mese di novembre. Attesa: 46.0.
Indice PMI dei servizi nel mese di novembre. Attesa: 48.4.

Europa
Ore 10.00
Indice PMI manifatturiero nel mese di novembre. Attesa: 45.6.
Indice PMI dei servizi nel mese di novembre. Attesa: 46.0
Indice PMI composito nel mese di novembre. Attesa: 45.9
Ore 16.00
Indice di fiducia dei consumatori (stima flash) nel mese di novembre (ore 16.00). Attesa: -25.8


EVENTI
Europa
Riunione del Consiglio Europeo (proseguirà domani 23/11)


EVENTI SOCIETARI
Italia
Opvs
Collocamento di Sea sino al 30/11. Pricing il 3/12 e e quotazione prevista per il 6/12
OPA
Opa in corso su Screen Service
Aumento di capitale
d'Amico: 7 nuove azioni ogni 5 azioni esistenti al prezzo di 0.31 euro. Aumento sino all'11/12 e diritti negoziati sino al 4/12.
Collocamento di bond Atlantia per un importo di 750 milioni di euro.
Cda
El.En ,Telecom Italia
Assemblee
Moviemax


COLLOCAMENTI
Spagna
Collocamento per un importo massimo di 3.5 miliardi di euro di titoli scadenza a 2015 -2017 -2021

:ciao:
 

anonimus08

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MERCATO USA
Borsa Usa: Dow Jones e Nasdaq positivi in chiusura

Chiusura sopra la parità per i principali indici a Wall Street. Il Dow Jones evidenzia un progresso dello 0,38% e il Nasdaq Composite dello 0,34%. Luci ed ombre dai dati macroeconomici pubblicati in giornata. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 16 novembre si sono attestate a 410 mila unità, in linea con le attese degli analisti ed in moderata flessione rispetto alla settimana precedente (451 mila unità, rivisto da 439 mila unità).

Markit Economics ha comunicato la stima flash relativa all'Indice PMI Manifatturiero di novembre. L'indice è salito a 52,40 punti dai 51,00 punti della lettura di ottobre battendo le attese degli analisti (fissate a 51,20 punti). Si tratta del miglior risultato registrato negli ultimi 5 mesi . Gli esperti dell'Universita' del Michigan e di Reuters hanno deciso di ritoccare al ribasso la stima preliminare dell'indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi del mese di novembre a 82,7 punti da 84,9 della lettura iniziale. Le aspettative degli analisti erano fissate su un indice pari a 84,5 punti. Nel mese di ottobre il dato si era attestato a 82,6 punti, non distante dall'attuale rilevazione.

Il Conference Board ha comunicato che, nel mese di ottobre, l'Indice Anticipatore (Leading Indicator), che misura l'andamento dell'attivita' economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, ha evidenziato un incremento dello 0,2% su base mensile, in linea con le attese degli economisti. Tuttavia e' stato ritoccato al ribasso il dato relativo a settembre a +0,5% da +0,6% m/m.

Sul fronte societario lettera su Deere & Company (-3,67%). Il produttore di trattori e macchine agricole ha chiuso il quarto trimestre con un utile pari a 687,6 milioni di dollari (1,75 dollari per azione) in crescita del 2,7% rispetto allo stesso periodo di un anno prima. Il dato è inferiore alle attese (consensus a 1,88 dollari per azione). Debole Wal-Mart (-0,16%). Gli investitori temono che le agitazioni sindacali possano compromettere la regolarità dell’attività del personale nei giorni più importanti per gli acquisti natalizi. Forte rialzo per Salesforce.com (+8,83%). Il gruppo del Crm ha chiuso il terzo trimestre con un utile leggermente superiore alle attese. Rimbalza Hp (+1,96%) dopo il crollo di ieri. Proseguono gli acquisti su Groupon (+15,13%). Il fondo Tiger Global ha annunciato di possedere il 9,9% del gruppo degli sconti online.


MERCATI ASIATICI
Borsa nipponica in rialzo

Chiusura positiva questa mattina per la borsa giapponese. Il Nikkei ha archiviato le contrattazioni in crescita dell'1,56% salendo a quota 9366,80, facendo registrare i massimi dallo scorso maggio.

A sostenere il listino sono stati i titoli delle societa' esportatrici in evidenza grazie all'indebolimento dello yen nei confronti delle altre principali valute. Ben comprati anche i titoli del comparto dei trasporti marittimi dopo che il "Baltic Dry Index" indice di riferimento per i costi di trasporto delle merci via mare ha fatto segnare un nuovo rialzo.

Positivo il dato relativo alla produzione manifatturiera in Cina che a novembre dovrebbe risultare in espansione dopo 13 mesi, stando almeno al dato preliminare del PMI che si e' attestato a quota 50,4.

Tra i titoli che si sono messi in maggiore evidenza da segnalare i rialzi di Ntn Corp, Nsk e Jtekt, mentre si sono mossi in contro tendenza tra gli altri Meiji Holdings, Tokyo Gas e Nec.

Segno positivo anche per la borsa di Hong Kong con l'Hang Seng in crescita dello 0,7% cosi' come per quella coreana che ha visto il Seul Composite Index in crescita dello 0,82%. Sotto tono invece Shanghai in calo dello 0,8% circa.


MERCATI EUROPEI
Borse europee positive, sugli scudi SABMiller

Avvio positivo per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,68%, il Cac40 di Parigi lo 0,36%, il Ftse100 di Londra lo 0,42% e l'Ibex35 di Madrid l'1%.

Oggi a Bruxelles si riunisce l'Eurogruppo per discutere sul bilancio 2014/2020.
Occhi puntati sull'asta dei titoli di Stato spagnoli. Madrid cercherà di collocare bond tra i 2,5 e i 3,5 miliardi di euro con scadenze 2015,2017 e 2021.

Sul fronte societario ben comprati i titoli legati alle risorse di base e il comparto auto.
Deciso rialzo per SABMiller (+5%). Il produttore di birra ha chiuso il primo semestre con ricavi pari a 17,476 miliardi di dollari in crescita dell'11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e con un utile adjusted di 1,875 mld (+15%). Il dividendo intermedio è stato alzato a 0,24 dollari (+12%).

APERTURA MERCATO ITALIANO
Piazza Affari in progresso
Il Ftse Mib segna +0,8%, il Ftse Italia All-Share +0,8%, il Ftse Italia Star +0,3%.

Borse europee positive in avvio. Ieri sera l'S&P 500 ha terminato a +0,23%, il Nasdaq a +0,34%. Oggi i mercati americani resteranno chiusi per il Thanksgiving Day (Giorno del Ringraziamento). A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso a +1,56%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng ha fatto segnare +1,04%.

Molto bene Buzzi Unicem (+3,9%) che approfitta della decisione di Bernstein di avviare la copertura sul titolo con giudizio "outperform" (farà meglio del mercato) e target a 11 euro, contro i 9 circa attuali. Inoltre UBS ha migliorato la raccomandazione su Buzzi Unicem da "sell" (vendere) a "neutral".

Denaro su Atlantia (+1,5%). Il Sole 24 Ore scrive che il socio Gic (fondo sovrano Singapore) della controllante Sintonia starebbe pensando di investire 220 milioni di euro nella holding infrastrutture de i Benetton al fine di abbatterne il debito. A fronte di questo Gic chiede nuovi investimenti, per i quali si attendono però notizie dal Ministero dell'Economia riguardanti l'aumento delle tariffe. L'indiscrezione muove anche Gemina (+2,6%), altra società del gruppo Benetton che controlla AdR.

Buon avvio per Fiat Industrial (+1,3%): la società ha comunicato di essere stata informata dallo Special Committee del cda di CNH Global N.V. che lo stesso ha giudicato favorevolmente la proposta di integrazione strategica alle condizioni indicate il 19 novembre 2012. Fiat Industrial punta a siglare l'accordo definitivo nei prossimi giorni.
Tra le medie capitalizzazioni si mettono in luce Trevi Fin Ind (+5,2%), che prolunga il rimbalzo partito due sedute fa, e Iren (+3,4%) in scia al rally di ieri dopo l'intervista sindaco di Genova Marco Doria (azionista di controllo di Iren insieme al Comune di Torino e alle amministrazion i dell’area emiliana) al Secolo XIX sull'urgenza dell'adozione della nuova governance.

TITOLI DEL GIORNO
Quadro grafico delicato per Banco Popolare. Il titolo ha completato il 9 novembre scendendo al di sotto di quota 1,155 (minimo del primo ottobre) la figura a doppio massimo disegnata a partire dal top di meta' settembre a 1,35 circa. L'importanza di 1,35 come resistenza viene ribadita dal fatto che sugli stessi livelli si colloca il 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del calo dal top di marzo. Il ribasso si e' successivamente arenato sulla media mobile a 100 sedute che nelle ultime due settimane e' divenuta il baricentro dell'azione dei prezzi. La violazione decisa di questo indicatore, attualmente a 1,13, confermerebbe le implicazioni negative dettate dalla presenza del doppio massimo prospettando discese verso 0,95 almeno. La tenuta di 1,13 e la rottura di 1,20 sarebbero il primo segnale in favore di una fase di recupero che dovrebbe pero' superare 1,29, linea che scende dai massimi di inizio anno, per acquistare autorevolezza e p untare verso area 1,50 almeno.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire oltre 1,20 per il test di 1,29, stop loss a 1,15.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere uno stop sotto 1,10, incrementare oltre 1,30 per 1,50.

Situazione delicata per Snam che sta tentando di riprendere quota dopo la discesa che da 3,57 euro ha spinto i corsi fino a 3,27 euro, poco al di sopra del 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di luglio. Nelle ultime settimane il titolo ha tentato più volte l’assalto alla resistenza definita dalla media mobile a 100 giorni, a 3,38 circa, venendone per il momento respinto. Solo la rottura di questa soglia potrebbe infatti incoraggiare la ripresa, favorendo l’ascesa dei prezzi fino a 3,53 (per la ricopertura del gap del 22 ottobre) e 3,57, resistenza critica degli ultimi sei mesi. Oltre questo riferimento, lecito credere in un allungo verso i target successivi a 3,70 e 3,85. Tali prospettive verrebbero m esse in discussione da flessioni sotto 3,27, rendendo probabile un nuovo affondo in prima battuta verso area 3,10 e nella peggiore delle ipotesi verso quota 2,90 (minimi di aprile 2009) riattivando in tal modo il trend negativo avviato dai top storici.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire in acquisto oltre 3,40 euro per obiettivi a 3,53 e 3,57 euro, con stop sotto 3,35 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere le posizioni aperte sopra 3,27 euro e incrementare al superamento di 3,57 euro con obiettivi a 3,70 e 3,85 euro.

Telecom Italia ha provato ad interrompere il perentorio trend ribassista che si e' sviluppato dai massimi di settembre a quota 0,857, senza tuttavia conseguire grandi successi. La reazione vista nella prima meta' della precedente ottava e' infatti andata in fumo con la pessima chiusura di venerdi', che sembra preludere alla realizzazione di un ulteriore segmento ribassista che possa spingere i corsi fin sott o al supporto a quota 0,65. Via libera in tal caso verso i bottom estivi in area 0,60. Solo il superamento di quota 0,7250 permetterebbe di allentare le tensioni, ma il titolo dovra' poi risalire oltre 0,77 per tornare ad inviare segnali di forza credibili, introduttivi ad un ulteriore allungo verso 0,8550 (obiettivo intermedio a 0,81 euro).
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 0,77 per il target a 0,8550, stop sotto 0,7450.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 0,65 per gli obiettivi a 0,81 e 0,8550.


HEADLINES

Fiat Industrial conferma l'annuncio dello Special Committee di Cnh
Fiat Industrial annuncia di essere stata informata dallo Special Committee del Consiglio di Amministrazione di CNH Global N.V. che lo stesso ha giudicato favorevolmente la proposta di integrazione strategica alle condizioni indicate il 19 novembre 2012 ed ha dato istruzioni ai propri advisor di negoziare la documentazione contrattuale sulla base di questa offerta. Conformemente alla stessa, Fiat Industrial si propone di sottoscrivere nei prossimi giorni l'accordo definitivo sulla fusione.

Lottomatica, sì del Cda all'emissione di bond senior unsecured
Approvata dal Cda di Lottomatica l'emissione di un bond senior unsecured non convertibile, riservato ad investitori qualificati, al di fuori degli Stati Uniti, per un ammontare massimo di 500 milioni di euro. E' quanto ha reso noto la società in un comunicato, precisando che l'emissione avverrà entro il prossimo 30 giugno. Garanti dell'obbligazione le controllate Gtech Holdings, Gtech Corp, Gtech Rhode Island ed Invest Games. I proventi ricavati dall'operazione verranno in parte utilizzati per rifinanziare il debito del gruppo e le attività dell'azienda

Grecia, diverse ipotesi sulla ristrutturazione del debito
Rimane in sospeso il salvataggio della Grecia in vista dell’incontro di lunedì prossimo. Dopo 12 ore di confronto l’Eurogruppo non è riuscito a trovare un accordo, ma ieri dichiarazioni distensive del ministro dell’Economia francese Pierre Moscovici e del suo omologo tedesco Wolfgang Schauble lasciato sperare nel raggiungimento di un'intesa al prossimo meeting. Permangono due visioni diverse tra l’Fmi da un lato e la Germania e gli altri stati europei dall’altro. L’Fmi è contrario a dilazioni oltre il 2020 del target di riduzione del debito/Pil elle nico al 120%, propone inoltre un haircut (una revisione della valutazione) del debito greco controllato dai creditori pubblici, sul modello di quanto già chiesto ai privati. La Germania si oppone però a questo piano che presenterebbe costi economici e politici per i creditori e propone di spostare l’obiettivo dal 2020 al 2022, di due anni come chiesto dal premier greco Antonis Samaras, riducendo al contempo gli interessi chiesti sul debito del Paese, allungandone le scadenze e promuovendo un nuovo prestito da 10 miliardi per permettere il riacquisto del debito in mano ai privati a un terzo del valore nominale. Nel frattempo la posizione del governo di Atene, che ha già subito forti pressioni e proteste per far passare le manovre di austerità concordate con la troika, si fa più complicata e la Grecia chiede all’Europa di fare la sua parte.

Buzzi Unicem piace a UBS e Bernstein
Gli analisti della banca svizzera UBS hanno migliorato la raccomandazione su Buzzi Unicem da "sell" (vendere) a "neutral". Sul titolo si è espressa anche Bernstein, che ha avviato la copertura con giudizio "outperform" (farà meglio del mercato) e target a 11 euro, contro gli 8,6 circa attuali.

Cessate il fuoco a Gaza, accordo Israele-Hamas
Il presidente egiziano Mohamed Morsi e il segretario di Stato americano Hillary Clinton hanno annunciato il raggiungimento di un accordo per una tregua tra israeliani e palestinesi. Ieri sera è dunque scattato il primo cessate il fuoco dopo 8 giorni di scontri e più di 140 vittime. L'accordo prevede la fine di ogni offensiva da parte di Israele, di ogni attacco contro quest'ultima dalla Striscia di Gaza e l'apertura dei valichi di frontiera. Decisiva la mediazione dell'Egitto, che si fa garante del rispetto dei termini. Le violenze degli ultimi giorni avevano costituito un fattore di incertezza anche per i mercati che, second o alcuni osservatori, nei prezzi del greggio e nelle reazioni del comparto obbligazionario rischiavano di subire l'impatto di questa crisi. La nuova sfida diventa la trasformazione di questa fragile tregua in un processo politico di pacificazione di lungo periodo.

Cipro: Fitch taglia il rating a BB- (da BB+), outlook negativo
L'agenzi di rating Fitch ha tagliato il rating di Cipro a BB- da BB+) con un outlook negativo.


Fonte ADVFN Newsdesk
 

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Tobin tax, Abi e trader esultano. Pd: “Così è invotabile”

Se l'emendamento previsto dal governo dovesse passare al Senato, lo Stato rinuncerebbe a incassare miliardi. I democratici pronti a dare battaglia. Ma a Palazzo Madama il governo non ha bisogno del loro voto

I problemi per la legge di stabilità non arrivano per ora dai voti in Parlamento: le prime tre fiducie sul provvedimento passano alla Camera senza problemi. Ma al Senato le cose potrebbero complicarsi: al Pd non piace come il governo sta cambiando la Tobin Tax, contenuta nella legge di stabilità. “Dopo aver letto il Fatto, eravamo preoccupati, ora dopo il comunicato di Abi e Assosim [l’associazione dei trader, ndr] che dice di aver trovato un accordo col governo sul ‘modello francese’ lo siamo ancora di più: se l’emendamento che il governo si appresta a presentare sulla Tobin tax in Senato serve solo a escludere i derivati per salvare le banche il ddl stabilità diventa invotabile”.

In questo colloquio avvenuto nel pomeriggio di ieri Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni economiche del Pd, si riferisce ad una notizia pubblicata sul Fatto Quotidiano di ieri di cui “stamattina ho parlato con Pier Luigi Bersani”: il sottosegretario Vieri Ceriani e un inviato di Consob hanno riscritto la Tassa sulle transazioni finanziarie (Ttf) contenuta nella legge di bilancio per esentare i derivati (ad eccezione di quelli sulle azioni), strumenti che riempiono i bilanci dei nostri istituti di credito e sono la vera fonte degli introiti previsti da questo provvedimento. Ricostruzione, per di più, confermata ieri anche da una fonte governativa. Questa scelta dell’esecutivo, oltre ai problemi politici, ne genera anche uno di gettito. Secondo stime interne al mondo bancario, infatti, gli incassi per lo Stato a norma invariata sarebbero assai di più di quelli stimati dal governo: tra i 3,5 e i 4 miliardi l’anno anziché l’uno messo nero su bianco dalla Ragioneria generale. Col “modello francese” invece – niente derivati e acqua di rose in generale – l’introito per l’erario non supererebbe i 100 milioni: d’altronde al massimo 200 è la stima per la Francia, in cui la tassa proposta da Sarkozy è stata fatta propria da Hollande in estate.

LA TRATTATIVA tra le banche, spalleggiate da Consob, e il governo, insomma, è stata lunga ma alla fine ha dato i suoi frutti: “La versione finale della Tobin tax all’italiana sembra propendere verso il modello francese”, hanno scritto ieri l’Abi e l’associazione dei trader. Praticamente una firma, insieme alla crisi del settore bancario e i suoi bilanci in sofferenza (che, comunque, non hanno mai smesso di produrre dividendi per gli azionisti e stipendi milionari per i manager). L’arrabbiatura del Pd, però, e la conseguente minaccia di non votare il ddl stabilità se la nuova Tobin tax “servirà solo a salvare le banche” rischia di complicare la situazione. Il governo s’è mosso in queste settimane proprio per aggirare e rendere ininfluente il partito di Pier Luigi Bersani: siccome a Montecitorio il voto del Pd è fondamentale, l’esecutivo s’è rifiutato di presentare lì il suo emendamento rinviando la questione a palazzo Madama (l’esame inizia la prossima settimana), dove potrà contare sulla vecchia maggioranza Pdl-Lega, spalleggiata dall’Udc. Se riuscirà l’operazione in Senato, la partita sarà chiusa: nella terza lettura alla Camera, infatti, il provvedimento verrà votato in blocco.

Di nuovo Boccia: “Intanto mi faccia dire una cosa: il modello francese di Ttf non funziona, è molto criticata a sinistra e Hollande sta pensando di rimetterci mano. Per di più, non ci darebbe il gettito di cui abbiamo bisogno. La posizione di Bersani sulla questione è nota ed è formalizzata in Parlamento fin dal 2010: riequilibrare la tassazione spostandola da lavoro e imprese sulle rendite, quelle finanziarie comprese”. Il che vuol dire? “Che non si possono esentare i derivati delle banche, né nessun altro. La tassazione deve riguardare tutti i soggetti: dagli operatori esteri (pena la nullità del contratto) agli high frequency trader a quelli on line che, com’è noto, sono tra i principali speculatori su Borsa Italiana”. La tesi del Pd è che ampliando la platea, tutti potrebbero pagare meno: “Anche secondo noi, comunque , la stima del governo è troppo bassa. Se al Tesoro, invece di fare riunioni con la Consob per salvare le banche, facessero una buona stima del gettito potremmo anche capire come modulare meglio la Ttf”. Anche sulle “banche in difficoltà” Boccia non è tenero: “Chi ha preso scorciatoie nella gestione finanziaria per favorire se stesso e i propri clienti non può essere premiato”.

Fonte Tobin tax, Abi e trader esultano. Pd: “Così è invotabile” - Il Fatto Quotidiano


....speriamo che sti' cattocomunisti di m...... se lo prendano in quel posto. :D
 

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