Dati macro, eventi, cda, notizie per venerdì 22 febbraio (1 Viewer)

anonimus08

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DATI PER LA SEDUTA

Cina
Ore 02.30
Prezzi di vendita delle case nelle 70 citta' medio-grandi, dato di gennaio

Germania
Ore 08.00
Pil del quarto trimestre, dato finale. Attesa: -0.6% t/t; +0.4% a/a)
Ore 10.00
Indice Ifo (febbraio). Attesa: 105 p Prec. 104.2 p

Italia
Ore 10.00
Inflazione, dato definitivo di gennaio. Attesa: +0,2% m/m; +2.2% a/a Prec. +2.2% a/a
Ore 11.00
Fiducia consumatori (febbraio). Attesa: 85
Ore 12.00
Vendite al dettaglio (dicembre). Attesa: 0.3% Prec. -0.4%


EVENTI

Europa
Ore 10.00
Commissione Ue pubblica la valutazione sugli obiettivi fiscali della Spagna
Ore 11.00
Stime di crescita dell'Ue da parte della Commissione europea
Ore 12.00
Bce annuncia ammontare rimborso finanziamento Ltro


EVENTI SOCIETARI

Italia
Opvs
Offerta di Hera su Acegas. Termina il 27/02
Aumento di capitale
Cape Live: 19 azioni nuove ogni 5 possedute al prezzi di0.0933. Diritti quotati sino al 15 febbraio. Termine operazione 27/02
Cda
Autostrade Meridionali, It Way
Conference Call


:ciao:
 

anonimus08

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MERCATO USA

Wall Street chiude in calo, brilla Hp in attesa dei dati trimestrali
A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in ribasso. Il Dow Jones evidenzia un calo dello 0,34%, il Nasdaq Composite dell'1,04%. Mercati ancora zavorrati dai timori di un'interruzione anticipata del programma di acquisto di bond (allentamento quantitativo) della Fed. Più ombre che luci dai dati macroeconomici pubblicati in giornata.

Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 15 febbraio si sono attestate a 362 mila unità, al di sopra sia delle attese degli analisti (pari a 355 mila unità) che rispetto a quanto rilevato la settimana precedente (342 mila unità, rivisto da 341 mila). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione si attesta a 3,148 milioni, inferiore ai 3,170 milio ni attesi. E' stato tuttavia rivisto al rialzo il dato precedente, a 3,137 milioni di unità da 3,114 milioni.

La Federal Reserve di Philadelphia ha reso noto che il proprio Indice, che monitora l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Philadelphia , e' precipitato nel mese di febbraio a -12,5 punti dai -5,8 punti di gennaio, risultando nettamente inferiore anche alle attese degli analisti che si aspettavano un incremento dell'indice di 1,0 punti. Le vendite di abitazioni esistenti a gennaio si sono attestate a 4,92 milioni (dato annualizzato), in crescita dello 0,4% rispetto al dato di dicembre (4,90 milioni rivisto da 4,94 milioni). Il dato è risultato superiore al consensus fissato su un valore totale di abitazioni vendute pari a 4,90 milioni. Rispetto a gennaio 2012 le vendite di abitazioni esistenti sono aumentate del 9,1%.

Il Conference Board ha comunicato che, nel mese di gennaio, l'Indice Anticipatore (Leading In dicator), che misura l'andamento dell'attivita' economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, ha evidenziato un incremento dello 0,2% su base mensile, in linea con le attese degli economisti ma lievemente al di sotto dello 0,5% del mese precedente.

Sul fronte societario acquisti su Wal Mart (+1,52%). Il colosso della grande distribuzione ha annunciato di aver chiuso il quarto trimestre con un utile netto di 5,6 miliardi di dollari, in crescita dell'8,7% rispetto allo stesso periodo di un anno prima. L'Eps è pari a 1,67 dollari, 10 cent in più rispetto alle attese degli analisti. Sopra la parità Google (+0,39%). Bernstein e Clsa hanno alzato il target price sul motore di ricerca a 1.000 dollari per azione.

Crolla VeriFone (-42,8%). Il produttore di terminali per carte di credito ha annunciato le stime preliminari del primo trimestre. Il periodo terminato il 31 gennaio si è chiuso con ricavi non-GAAP tra 425 e 430 milioni di dollari e con un utile per azione non-GAAP tra 0,47 e 0,5 dollari. L'Eps GAAP è compreso tra 0,07 e 0,10 dollari. I dati sono decisamente inferiori alle attese. Denaro su Nike (+0,96%). Citigroup ha alzato il rating sul gruppo di abbigliamento sportivo a buy da neutral. In rialzo Mastercard (+1,3%). Ubs ha alzato il rating sul gruppo delle carte di credito a neutral da sell. Bene Hp (+2,4%) in attesa dei risultati trimestrali.


MERCATI ASIATICI

Il Nikkei recupera nel finale
Nikkei in rialzo nell'ultima seduta settimanale. L'indice ha chiuso le contrattazioni a quota 11385,94 recuperando terreno nel finale dopo un avvio stentato. I prezzi hanno reagito dopo aver testato la linea di tendenza che sale dai minimi di novembre, confermando per il momento l'ipotesi che li vede impegnati in una fase di consolida mento della recente ascesa, preludio alla realizzazione di un ulteriore allungo.

Il superamento di area 11500 ribadirebbe le intenzioni di crescita dell'indice proiettando obiettivi nei dintorni di quota 12270, circostanza che spazzerebbe via anche i residui dubbi circa la possibilita' che a quota 11500 si stia formando un doppio massimo. Sarebbe invece il cedimento degli 11000 punti a fare strada ad una correzione piu' estesa che potrebbe spingere l'indice verso 10400, dove oltre ai minimi del 9 gennaio e’ posizionato anche il 38,2% di ritracciamento del rialzo partito a novembre.


MERCATI EUROPEI

Borse europee positive in avvio
Dopo la giornata nera di ieri le principali Borse europee hanno aperto la seduta in territorio positivo. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,5%, il Cac40 di Parigi lo 0,98%, il Ftse100 di Londra lo 0,49% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,8%.
Positivi i titoli del comparto auto. Moody's ha confermato l'outlook stabile sul settore.

Bene Air France-Klm (+2,5%). La compagnia aerea ha chiuso l'esercizio 2012 con ricavi pari a 25,63 miliardi di euro, in crescita del 5,2% rispetto al 2011, e con una perdita netta di 1,19 miliardi contro il rosso di 809 milioni di un anno prima. Sul risultato hanno pesato oneri di ristrutturazione per 471 milioni. Nel solo quarto trimestre il giro d'affari è cresciuto del 4,6% a 6,3 miliardi di euro. L'indebitamento netto a fine dicembre è pari a 6 miliardi di euro (6,5 miliardi al 31/12/2011). Per il 2013 il gruppo punta a ridurre i costi e i debiti.

Denaro su ArcelorMittal (+1,2%). Hsbc ha alzato il rating sul gruppo dell'acciaio a neutral da underweight.

Acquisti su Alcatel-Lucent (+3%). Michel Combes è stato nominato nuovo Ceo del gruppo dei servizi per telecomunicazioni.


APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari in rialzo. Acquisti su bancari, Tenaris e Camfin
Il Ftse Mib segna +1,2%, il Ftse Italia All-Share +1,1%, il Ftse Italia Mid Cap +0,9%, il Ftse Italia Star +0,8%. Borse europee in recupero. Ieri sera l'S&P 500 ha chiuso a -0,63%, il Nasdaq Composite a -1,04%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in rialzo dello 0,3% circa. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a +0,68%, a Hong Kong l'Hang Seng ha fatto seg nare -0,54%. Bancari in recupero dopo la flessione di ieri. In evidenza UBI Banca (+3,6%) e Banca MPS (+3,3%): su quest'ultima si segnala che il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dal Codacons, che chiedeva di bloccare l’emissione del Monti bond.

Sale anche Mediobanca (+1,3%): il Sole 24 Ore scrive che il patto di sindacato che attualmente comprende il 42,13% del capitale di Piazzetta Cuccia, e che scadrà in autunno, potrebbe essere ridefinito e scendere al 35%. In verde Tenaris (+3%) che ha archiviato il quarto trimestre 2012 con ricavi stabili e utile netto in calo del 10% rispetto allo stesso periodo del 2011. Sale invece del 6% a/a l'EBITDA.

Netto rialzo per Camfin (+6,9%): Repubblica scrive che Tronchetti Provera avrebbe contattato vari soggetti al fine di creare una compagine di investitori capaci di lanciare un'opa sulla holding. Boom di acquisti su A.S. Roma (+18,09%, asta di volatilità ) dopo che è stato ufficializzato l'accordo con lo Sceicco Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi per il suo ingresso, diretto o indiretto, nella compagine societaria che detiene la partecipazione di controllo di NEEP Roma Holding SpA, società che detiene il 78% di A.S. Roma.


TITOLI DEL GIORNO

Situazione delicata per Diasorin che torna a testare dal basso area 28 euro, neckline di un potenziale testa e spalle ribassista disegnato a partire dai massimi del 30 novembre. Se il "return move" dovesse concludersi senza il superamento della linea il segnale che ne deriverebbe sarebbe decisamente ribassista, favorendo in quel caso la violazione dei minimi del 12 febbraio, a 26,70. Lo spazio a disposizione per completare la figura è abbastanza ampio con target a 23,75. Supporto intermedio lungo tale percorso a 25,75, in corrispondenza del 50% di ritracciamento dell’intera salita dai minimi di luglio. Sopra 28 euro saranno invece possibili reazioni in direzione di area 29 e verso i massimi di fine dicembre a 31,20.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 28,00 euro per gli obiettivi a 29 e 31,20 euro, stop sotto 27,50 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere lo stop a 27,50 e incr ementare oltre 28,00 euro, per i target a 29 e 31,20 euro.

Mediobanca staziona nella parte centrale del canale crescente disegnato dai minimi di luglio 2012 con limiti inferiore a 4,68, coincidente con la media mobile a 100 giorni, e superiore a 6,20. Discese fino alla base del canale verrebbero introdotte dalla violazione dei 5 euro. Oltre il top di gennaio a 5,66 possibile invece il test di 6,20. Il trend di medio rimane quindi per il momento rialzista nonostante il brusco calo disegnato ieri dai prezzi. Sfruttare eventuali flessioni in area 4,80/5,00 per avviare posizioni al rialzo sul titolo con primo obiettivo a 5,45 circa, baricentro del canale rialzista citato. Sotto 4,60 sospendere invece le strategie di acquisto.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire in area 4,80/5,00 con stop sotto 4,60 e target a 5,45.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere le posizioni con stop sotto 4,60 e target a 6,20.

La flessione di ieri ha spinto Ascopiave al di sotto del minimo di dicembre a 1,133 euro, generando un importante segnale ribassista. La rottura del supporto citato ha infatti riattivato la correzione in forza da inizio ottobre, prefigurando l'ipotesi di inversione del trend ascendente originato dai minimi allineati di giugno e luglio. Le quotazioni sembrano destinate a scivolare verso quota 1 euro, soglia al di sotto della quale lo scenario citato in precedenza troverebbe una conferma probabilmente definitiva, con successivi approfondimenti verso 0,88 e 0,77. Indicazioni positive arriverebbero con il superamento di 1,18, prologo a un attacco al top di inizio mese a 1,28. Al di sopra di questo ultimo livello i prezzi potrebbero ambire al ritorno sugli 1,42 di inizio ottobre.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 1,18 per 1,28, stop sotto 1,13
Per chi detiene attualmente il titolo: ridurre sui valori attuali e uscire sotto 1, mantenere la posizione sopra 1,133, incrementare sopra 1,28 per 1,42.


HEADLINES

Tenaris: ricavi e utili quarto trimestre sotto le attese
Risultati trimestrali deludenti per Tenaris. Il gruppo dei tubi per l'industria petrolifera ha chiuso gli ultimi tre mesi del 2012 con ricavi pari a 2,758 di dollari stabili rispetto allo stesso periodo di un anno prima e con un utile netto di 357,7 milioni (+10%). I dati sono inferiori alle attese. Il consensus si attendeva un giro d'affari di 2,785 miliardi e profitti per 404 milioni. Leggermente sopra le attese invece l'Ebitda, salito a 733 milioni (+6% a/a) contro i 728 milioni del consensus. Il board ha proposto un dividendo di 0,30 dollari per azione, meno rispetto al range atteso (0,31-0,35 dollari per azione).

Finmeccanica: il cda interviene sulla governance e sui controlli
Il cda di Finmeccanica ha ampliato il numero dei componenti dell'Organismo di Vigilanza (fino ad un massimo di 5) e nominato membri esterni. Centralizzato l'Internal Audit di Gruppo e designati Daniele Romiti quale Chief Executive Officer di AgustaWestland; Luigi Pasquali quale Amministratore Delegato di Telespazio; Alessandro Franzoni quale Amministratore Delegato di WASS. Le proposte di nomina saranno sottoposte ai competenti cda. Il cda di Finmeccanica ha condiviso la nuova struttura organizzativa proposta dall'ad Alessandro Pansa per la semplificazione e una migliore efficienza operativa. Saranno centralizzati gli acquisti indiretti di Gruppo, tra cui quelli relativi all'ICT e ai piani assicurativi, per i quali ultimi sarà avviata una procedura competitiva. Previste iniziative strutturali nel breve, soprattutto nel comparto dell'Aerospazio, Difesa e Sicurezza: dovrebbero derivarne benefici nel medio termine, con la riduzione del costo del prodotto e l'esternalizzazione di alcune attività non core.

Ue, via libera a garanzia da 18 mld per Credit Immobilier de France
Ieri la Commissione Europea ha appr ovato la garanzia da 18 miliardi di euro fornita dallo Stato francese al Credit Immobilier de France, per dare la possibilità al gruppo di coprire i bisogni immediati di tesoreria. Entro sei mesi la Francia dovrà presentare un piano di ristrutturazione dell'istituto. La decisione, specifica la nota della Commissione Europea, è stata ritenuta necessaria per evitare l'effetto contagio nel sistema bancario transalpino. Bisogna ora aspettare cosa deciderà il presidente Francois Hollande, anche se sembrano non esserci alternative alla nazionalizzazione dell'istituto. Hollande in campagna elettorale aveva promesso che mai le banche sarebbero state salvate con i soldi dei francesi.

Air France-Klm: ricavi in crescita nel 2012, perdita sale a 1,19 miliardi di euro
Air France-Klm ha chiuso l'esercizio 2012 con ricavi pari a 25,63 miliardi di euro, in crescita del 5,2% rispetto al 2011, e con una perdita netta di 1,19 miliardi contro il r osso di 809 milioni di un anno prima. Sul risultato hanno pesato oneri di ristrutturazione per 471 milioni. Nel solo quarto trimestre il giro d'affari è cresciuto del 4,6% a 6,3 miliardi di euro. L'indebitamento netto a fine dicembre è pari a 6 miliardi di euro (6,5 miliardi al 31/12/2011). Per il 2013 il gruppo punta a ridurre i costi e i debiti.

Halliburton: in aumento del 39% il dividendo trimestrale
Halliburton aumenterà del 39% a 12,5 centesimi per azione il dividendo trimestrale e annuncia a breve nuove operazioni di buyback. La società statunitense di servizi le per compagnie petrolifere si è posta come prossimi obiettivi dividendi annuali che rappresentino almeno il 15-20% delle entrate nette; un'operazione che implica una crescita del dividendo compresa tra il 30 ed il 35%. Risale al 2007 l'ultimo innalzamento dei dividendi della società.

HP: utile trimestrale a 1,2 mld $, superiore al le attese degli analisti
Il colosso dei computer HP chiude il primo trimestre dell'esercizio fiscale con un utile a 1,2 miliardi di dollari, pari a 63 centesimi per azione, rispetto agli 1,5 dello stesso periodo dell'anno precedente. I risultati sono di gran lunga superiori alle stime degli analisti. Calano a 28,4 miliardi dai precedenti 30 i ricavi; l'utile per azione rettificato è pari a 82 centesimi di dollaro. Festeggia il titolo Hewlett Packard, che nell'after hours segna un rialzo del 6%.


Fonte ADVFN Newsdesk
 

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Italia: inflazione come da attese


Nel mese di gennaio 2013, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 2,2% nei confronti nei confronti di gennaio 2012, confermando le stime provvisorie.

È l'ulteriore frenata della crescita su base annua dei prezzi dei Beni energetici (+5,4%, dal +9,3% di dicembre) a spiegare, in prevalenza, il rallentamento dell'inflazione a gennaio (dal +2,3% di dicembre), mentre un effetto di sostegno proviene dall'aumento dei prezzi degli Alimentari non lavorati e, in particolare, dei Vegetali freschi (+9,2% su base mensile, +13,1% su base annua).

L'inflazione acquisita per il 2013 è pari allo 0,8%.

A gennaio l'inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, sale all'1,7% (era +1,6% a dicembre).

Al netto dei soli beni energetici, la crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo sale all'1,8% dall'1,7% del mese precedente.

Rallenta al 2,3% la crescita su base annua dei prezzi dei beni mentre sale al 2,1% quella dei prezzi dei servizi (erano rispettivamente +2,7% e +2,0% a dicembre). Il differenziale inflazionistico tra beni e servizi si riduce quindi di cinque decimi di punto percentuale rispetto a dicembre.

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori aumentano dello 0,4% su base mensile e del 2,7% su base annua, in rallentamento dal 3,1% di dicembre.

A gennaio 2013, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce su base mensile del 2,0% e aumenta su base annua del 2,4% (era +2,6% a dicembre). Anche in questo caso i dati definitivi confermano le stime preliminari. La flessione congiunturale è in larga parte dovuta ai saldi stagionali dell'abbigliamento e calzature, di cui l'indice NIC non tiene conto.

L'indice IPCA a tassazione costante (IPCA-TC) diminuisce del 2,1% sul piano congiunturale e aumenta del 2,1% su quello tendenziale.

L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, aumenta dello 0,2% su base mensile e del 2,2% su base annua.
 

anonimus08

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Ifo tedesco migliore delle attese

Il dato era atteso a 105, quello effettivo è stato pari a 107.4 punti.
 

anonimus08

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Italia, Ue stima Pil 2013 in calo 1%, deficit 2012 sotto 3%


MILANO, 22 febbraio (Reuters) - Quest'anno il Pil italiano calerà dell'1%, con un deficit ancora sopra il 2% del prodotto interno lordo e un debito/Pil ancora in rialzo, che supera quota 128%.

Il quadro macroeconomico nazionale poco rassicurante emerge dalle stime invernali diffuse oggi dalla Commissione Ue.

Rispetto alle stime autunnali la maggiore variazione è relativa al Pil 2013, che a inizio novembre era visto a -0,5%, e si inquadra in un peggioramento dell'intera zona euro la cui crescita 2013 è stimata ora a -0,3% dal +0,1 di tre mesi fa.

Nel 2012 il deficit/Pil dovrebbe essersi attestato al 2,9%, livello che provocherebbe la chiusura della procedura per deficit eccessivo a carico dell'Italia. Nell'anno in corso il deficit/Pil è stimato al 2,1%, livello identico alle proiezioni di novembre.

Sempre quest'anno il debito/Pil, in presenza di una economia ancora in recessione e un bilancio in deficit, è visto salire al 128,1% dopo il balzo al 127,1% del 2012.

Sale ancora il tasso di disoccupazione, visto nel 2013 all'11,6%, dopo l'impennata al 10,6% dello scorso anno.

La debolezza della domanda dovrebbe favorire nell'anno in corso la discesa del tasso di inflazione armonizzato al 2,0% dal 3,3% del 2012.

Italia, commissione UE vede deficit/pil 2012 a 2,9% (come stime novembre), 2,1% in 2013 (come a novembre) Italia, commissione UE vede pil 2012 a -2,2% (da -2,3% stime novembre), 2013 a -1,0% (da -0,5%) Italia, UE vede debito/pil 2012 a 127,1% (da 126,5 stime novembre), 128,1% in 2013 (da 127,6%) Italia, UE vede tasso disoccupazione 2012 a 10,6% (come stime novembre), 2013 a 11,6% (da 11,5%) Italia, UE vede tasso inflazione 2012 a 3,3%, 2013 a 2,0% (entrambi come a novembre).

Fonte Reuters
 

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