Dati macro, eventi, cda, notizie per venerdì 15 marzo (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO

Europa
Ore 11.00
Prezzi al consumo (febbraio). Attesa: 0.4%
Prezzi al consumo (annuale). Attesa: 1.8%

Usa
Ore 13.30
Prezzi al consumo (febbraio). Attesa: 0.5% m/m; 1.9% a/a
Prezzi al consumo esclusi alimentari ed energia (febbraio). Attesa: 0.2% m/m; 2.0% a/a
Indice manifatturiero Fed New York (marzo). Attesa: 8.4 Prec. 10.0
Ore 14.00
Flussi di capitale (gennaio). Attesa: Prec. 25.20B
Ore 14.15
Produzione industriale (febbraio). Attesa: 0.4% Prec. -0.1%
Utilizzo capacità (febbraio). Attesa: 79.3% Prec. 79.1%
Ore 14.55
Fiducia dell'Università del Michigan, dato preliminare di marzo. Attesa: 78.0 Prec. 77.6


EVENTI

Italia
Banca d'Italia
Supplemento al bollettino statistico "Finanza pubblica, fabbisogno e debito" di gennaio

Europa
Vertice capi di Stato e di governo U.

Bce
Annuncio rimborso LTRO


EVENTI SOCIETARI

Italia
Cda
Acotel, Banca Finnat, Pop.Etruria, Banco Popolare, Biesse, Camfin, Credito Emiliano, Elica, Emak, Engineering, ErgyCapital, Esprinet, Eurotech, Fidia , Irce, Ivs, La Doria, Meridiana Fly, Nice, Noemalife, Soft Strategy, Stefanel, Terna, UniCredit.
Conference Call
Ascopiave , Terna, UniCredit
Assemblee
Mittel


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anonimus08

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MERCATO USA

Borsa Usa: Dow Jones e Nasdaq chiudono in rialzo
A New York i principali indici hanno terminato la seduta in rialzo. Il Dow Jones evidenzia un progresso dello 0,58% (decisa seduta positiva consecutiva) e il Nasdaq Composite dello 0,43%. A spingere i listini a stelle e strisce è stato il buon dato sul mondo del lavoro. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 9 marzo si sono attestate a 332 mila unità, inferiore sia al consensus degli analisti (pari a 350 mila unità) sia alla precedente rilevazione (342 mila unità, rivisto da 340 mila). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione si attesta a 3,024 milioni, inferiore ai 3,100 milioni attesi. E' stato tuttavia rivisto al rialzo il dato precedente, a 3,113 milioni di unità da 3,094 milioni.

Il disavanzo della bilancia delle partite correnti nel quarto trimestre si e' attestato a 110,4 mld di dollari da 112,4 mld del trimestre precedente, rivisto da 107,5 mld. Gli analisti avevano previsto un deficit superiore, pari a 112,8 miliardi di dollari. Nel primo pomeriggio il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che l'indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato nel mese di febbraio un incremento dello 0,7% rispetto a gennaio, in linea con le attese e risultando comunque in crescita rispetto alla rilevazione precedente pari a +0,2% m/m. Su Base annuale il PPI ha registrato un incremento dell' 1,7% superiore alla rilevazione precedente pari a +1,4% a/a ma in linea con il consensus. L'indice core (esclusi energetici ed alimentari) e' cresciuto dello 0,2% su base mensile, in linea con le attese. Su base annuale, l'indice Core ha fatto segnare un incremento pari all'1,7%, lievemente inferiore sia al dato precedente (+1,8%) ma in linea al consensus.

Sul fronte societario acquisti sul settore bancario (Bank of America +0,41%, Jp Morgan +1,67%). Ben comprata eBay (+1,61%). Evercore ha alzato il rating sul sito di aste on line a overweight da equal weight. Lettera su Google (-0,46%). Il motore di ricerca ha deciso di chiudere il servizio Google Reader, l'aggregatore di notizie RSS. In ribasso Amazon (-3,4%). Jp Morgan ha tagliato il rating sul sito di e-commerce a neutral da overweight. Male E-Trade (-8,21%). L'hedge fund Citadel ha annunciato la vendita di 27,4 milioni di azioni del broker online.


MERCATI ASIATICI

Nikkei in evidenza in chiusura di ottava
Nuovi record annuali questa mattina per il Nikkei che ha chiuso la seduta in rialzo dell'1,45% a quota 12560,95 massimi di giornata. I prezzi sono venuto a contatto co n la parte superiore del canale di lungo periodo che sta contenendo il recupero in atto dai bottom del 2009, riferimento strategico per la futura evoluzione dell'indice. L'ipercomprato presente sugli oscillatori piu' veloci e la presenza di importanti resistenze nell'immediato sembrerebbero poter favorire una correzione che di ossigeno all'indice, un po' in debito dopo il perentorio recupero delle ultime settimane.

In tale ottica flessioni fino a 11900, linea di tendenza che sale dai bottom di novembre, resterebbero compatibili con lo scenario rialzista di fondo. Il superamento di area 12700, invece, proietterebbe direttamente i prezzi verso il target a quota 13000. Il rialzo e' per lo piu' imputabile ai buoni dati statunitensi sul mercato del lavoro ed alla convinzione che la nuova politica della BoJ sara' fortemente mirata alla risoluzione del problema della deflazione.

Tra i singoli titoli da segnalare il forte rialzo di Sony che ha guadagnato 11 pun ti percentuali dopo l'innalzamento del rating a "Buy" da parte di Daiwa. In rialzo anche i titoli del comparto dei trasporti marittimi in seguito all'ascesa del Baltic Dry Index, indicatore dei costi di trasporto via mare delle merci. In ribasso tra le altre principali piazze azionarie asiatiche Hong Kong (-0,3%) e Seul (-0,78%) mentre Shanghai guadagna lo 0,36%.


MERCATI EUROPEI

Borse europee deboli
Apertura sotto la parità per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,05%, il Cac40 di Parigi lo 0,31%, il Ftse100 di Londra lo 0,03% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,4%. Deciso rialzo per Bouygues (+7%). La divisione telecom del conglomerato francese ha ottenuto il permesso di utilizzare le frequenze 2G per il servizio mobile di ultima generazione 4G.

Denaro su Munich Re (+1,1%). Bank of America ha alzato il rating su riassicuratore tedesco a neutral da underperform. In calo Telefonica (-0,48%). Il gruppo spagnolo ha collocato ieri sul mercato obbligazioni a 8 anni per un miliardo di euro. Molto forte la domanda, pari a circa quattro volte l’offerta.

Lettera su Royal Dutch Shell (-0,66%). Jp Morgan ha abbassato il giudizio sul gruppo petrolife ro a underweight da neutral. In ribasso Vivendi (-3%). Il gruppo media non ha ricevuto offerte soddisfacenti per la divisione brasiliana Gvt ed ha deciso di rinunciare alla vendita.

Male Volkswagen (-2,7%). Deutche Bank ha annunciato il collocamento sul mercato di 5,8 milioni di titoli privilegiati della casa tedesca.


APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari stabile in avvio. Ansaldo STS e Ascopiave sugli scudi, debole Enel
Il Ftse Mib segna +0,1%, il Ftse Italia All-Share +0,1%, il Ftse Italia Mid Cap -0,2%, il Ftse Italia Star +0,7%. Borse europee poco sotto la parità. Ieri sera l'S&P 500 ha chiuso a +0,56%, il Nasdaq Composite a +0,43%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in sostanziale pareggio. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a +1,45%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng ha fatto segnare -0,38%. Ottimo inizio di seduta per Ansaldo STS (+3,1%) che approfitta della decisione di Natixis di migliorare la raccomandazione sul titolo da "neutral" a "buy" (acquistare).

Prosegue il rally di A2A (+1,9%) in scia al ritorno all'utile avvenuto nell'esercizio 2012. Oggi il titolo beneficia della decisione di Equita di migliorare la raccomandazione da "neutral" a "buy" (acquistare). Bancari in ordine sparso. Positivi Banco Popolare (+2,2%) e BP Emilia Romagna (+1,6%): su quest'ultima Exane ha abbassato il target a 8,3 euro, ancora ben al di sopra dei 5,5 circa attuali, con giudizio "outperform" (farà meglio del mercato/settore) confermato. In flessione BP Milano (-1,5%) e Mediobanca (-1,6%). Lieve rialzo per Unicredit (+0,4%) nel giorno del cda sui conti 2012.

Secondo tre fonti vicine all'operazione raccolte da Reuters entro oggi Piazza Cordusio potrebbe annunciare la vendita della controllata Kazaka Atf. Forti acquisti su Ascopiave (+8,42%, asta di volatilità) che ha archiviato il 2012 con utile netto pari a 29,9 milioni di, in rialzo di ben il 262,4% rispetto al 2011. In calo Enel (-1,5%): Deutsche Bank ha portato il target price da 3,3 euro a 2,8 euro, ancora sopra i 2,6 circa attuali, e ha confermato il giudizio "hold" (mantenere).


TITOLI DEL GIORNO

Banca Mps si muove da alcune settimane in un intervallo di oscillazione compreso tra area 0,1960 e 0,22 circa, confermando una certa difficoltà nel fronteggiare le pressioni ribassiste. Se i prezzi riuscissero a ricoprire il gap del 26 febbraio a 0,223 lasciandosi alle spalle definitivamente la media mobile a 200 giorni passante da 0,22 circa verrebbero creati i presupposti per una ripartenza almeno in direzione di 0,24, pari al 38,2% di ritracciamento della discesa dai top del 7 gennaio, ed eventualmente verso 0,25. Il mancato superamento di 0,22 rischierebbe invece di infondere nuova incertezza e, sotto 0,196, di confermare il segnale negativo inviato alla fine di febbraio con la violazione della linea di tendenza disegnata dai bottom di luglio.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire sopra 0,22 per il target a 0,24 con stop loss sotto 0,23 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 0,204 euro con target a 0,24 e 0,25 euro.

Il rimbalzo messo a segno da Finmeccanica dai minimi di inizio mese a 3,49 euro lascia ben sperare: su quei livelli si colloca infatti il 61,8% di ritracciamento del rialzo visto dai minimi del giugno 2012 a 2,60. Chi segue i grafici sa che fintanto che un movimento ritraccia fino al 61,8% di quello precedente di direzione opposta si puo' parlare di fenomeno correttivo, ovvero di una fisiologica alternanza di avanzate e ritirate che tuttavia non inficiano la struttura, in questo caso rialzista, di fondo. Il fatto che i prezzi si siano limitati a scendere in area 3,50 permette quindi di considerare ancora attivo l'uptrend disegnato dai minimi della scorsa estate, un rialzo che in teoria potrebbe ancora svilupparsi per fare segnare nuovi massimi superiori a quelli di gennaio a 5,17. Evidenze in questo senso verrebbero oltre 4,20 e 4,43, dove transita la media mobile a 50 giorni, poi alla rottura di 4,7, lato al to del gap ribassista del 12 febbraio. La violazione di area 3,50 invierebbe invece un segnale negativo anche in ottica di medio periodo prospettando il test di 3,15, ultimo supporto che potrebbe evitare il ritorno sui minimi dello scorso giugno.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire alla rottura di 4,20 per il test di area 5, stop loss sotto i 4 euro.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere sotto 3,50 lo stop per le posizioni in essere, incrementare oltre 4,20 per il test dei 5 euro.

Il supporto a 14,40/14,50 euro è riuscito, almeno per il momento, a contenere la correzione di Yoox successiva al raggiungimento del massimo storico a 15,39 euro toccato la scorsa settimana. Il quadro grafico resta quindi ben impostato in vista della riattivazione della tendenza ascendente di fondo con primo obiettivo a 15,90/16,00, dove transita attualmente il lato alto del canale che contiene tutta la serie storica del titolo, e target di medio/lungo termin e in area 20. Una chiusura di seduta inferiore a 14,40 favorirebbe invece il proseguimento della correzione vista nelle ultime sedute verso area 13,30 almeno.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 15,39 per 15,90, stop sotto 14,85.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 15,39 per 20, ridurre sotto 14,40 e uscire alla violazione di 13,30.


HEADLINES

Eni: la produzione salirà di oltre il 4% nei prossimi quattro anni
Presentato ieri a Londra il piano strategico di Eni, poco ore dopo l'annuncio di un accordo con i cinesi di Cnpc per la cessione del 20% dell'area 4 in Mozambico e l'ingresso nel gas non convenzionale in Cina. Un'operazione definita strategica da Paolo Scaroni, AD del gruppo energetico. Dopo le recenti dismissioni, tra cui Snam, Galp e l'ultima siglata con Pechino, Eni possiede liquidità per 9 miliardi di euro e bond per 18 miliardi. Per questo la società intende distribuire agli azionisti un dividendo crescente nel tempo e varare un nuovo piano di buyback. Il piano prevede di sviluppare ancora di più la divisione esplorazione e produzione, stimata in crescita di oltre il 4% nei prossimi quattro anni. Gli investimenti crescono a 56,8 miliardi al 2016, un aumento di 1,6 miliardi destinati in particolare al Mozambico. Il piano d'investim enti sarà sostenuto da una forte generazione di cassa, circa 20 miliardi di euro l'anno, guidato dall'incremento della produzione E&P e da oltre 10 miliardi di dismissioni. Agli azionisti Scaroni ha promesso una cedola crescente che nel 2013 sarà pari a 1,10 euro per azione, +2% rispetto al 2012. Il buyback ci sarà se il prezzo del petrolio non scenderà a 90 dollari al barile.

Ascopiave: ricavi consolidati 2012 a €1,078 mld (-1,9% a/a), utile netto da €29,9 mln (+262,4%a/a)
Approvati dal Consiglio di Amministrazione di ASCOPIAVE i risultati dell'esercizio 2012. Da segnalare margini operativi e risultato di esercizio in forte crescita. I Ricavi Consolidati si attestano a Euro 1.078,0 milioni (-1,9% rispetto all'esercizio 2011) e il Margine Operativo Lordo a Euro 102,6 milioni (+10,2%). Il Risultato Operativo è pari a Euro 73,0 milioni (+9,5%) e l'Utile Netto Consolidato a Euro 29,9 milioni (+262,4%). La Posizione Finanziaria Netta è stata di Euro 170,1 milioni. I rapporti debt/equity e debt/mol si confermano tra i migliori del settore rispettivamente a 0,44 e a 1,66. Proposta la distribuzione di un dividendo di 0,11 euro per azione.

Caltagirone: risultato netto negativo per 35,5 milioni di euro nel 2012, dividendo confermato a 0,03 euro per azione
Il Consiglio di amministrazione della Caltagirone ha approvato il progetto di bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2012. I Ricavi sono stati pari a 1,41 miliardi di euro (1,45 miliardi di euro al 31 dicembre 2011) e il Margine operativo lordo si è attestato a 126,3 milioni di euro (151,2 milioni di euro al 31 dicembre 2011). Il Risultato operativo è stato negativo per 8,2 milioni di euro (+50,9 milioni di euro a fine 2011) e il Risultato netto negativo per 35,5 milioni di euro (-56,5 milioni di euro a fine 2011) dopo la svalutazione di attività immateriali a vita indefin ita, ammortamenti ed accantonamenti per complessivi 134,5 milioni di euro. La perdita netta di Gruppo è stata di 14,4 milioni di euro (negativo per 50 milioni di euro al 31 dicembre 2011). Proposto un dividendo da 0,03 euro per azione (invariato).

Mediobanca alza l'obiettivo di Tod's
Mediobanca ha portato il target price di Tod's da 101,70 a 110 euro e ha confermato il giudizio "neutral".

Cina: Li Keqiang è il nuovo premier
Li Keqiang è stato eletto dall'assemblea del popolo cinese nuovo primo ministro al posto di Wen Jiabao. Solo tre voti contrari e sei astensioni rispetto ai 3.000 delegati riunitisi per votare. Con questa nomina si è concluso il ricambio generazionale al vertice della seconda economia mondiale. Ieri ha infatti iniziato il proprio mandato anche Xi Jinping, nuovo presidente della Repubblica popolare cinese, a cui spetterà il ruolo di leader del Paese. Li Keqiang invece guider à il Consiglio di Stato e sarà responsabile delle politiche governative e dell'economia.

Usa, via libera condizionato dalla FED a JP Morgan e Goldman Sachs dopo lo stress test
JP Morgan e Goldman Sachs promosse con riserva dallo stress test condotto dalla FED. La verifica è stata effettuata su 18 istituti di credito americani per valutare se la distribuzione dei dividendi ed i programmi di buyback potrebbero portare un istituto a livelli di liquidità inaccettabili in caso di scenario economico negativo. I primi risultati erano stati diffusi dall'istituto di Washington la scorsa settimana. Alle due banche statunitensi, la FED ha chiesto al presentazione di nuovi piani di capitale entro la fine del terzo trimestre, per cercare di risolvere la debolezza nei processi di pianificazione. Bocciate invece Ally Financial e BBT&T Corporation.


Fonte ADVFN Newsdesk
 

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Bankitalia: cresce il debito pubblico, a gennaio nuovo record a 2.022,7 miliardi di euro


A gennaio il debito pubblico italiano è ritornato sopra la soglia psicologica dei 2.000 miliardi di euro toccando un nuovo massimo storico a 2.022,7 miliardi di euro, in crescita di 34 miliardi rispetto al mese precedente. E´ quanto emerge dal Supplemento al Bollettino statistico di Finanza pubblica della Banca d´Italia. A fine 2012 il debito pubblico tricolore si era attestato a 1.988,36 miliardi di euro, mentre il picco precedente era stato raggiunto a novembre a 2.020,82 miliardi di euro.

Al rialzo del debito hanno contribuito il fabbisogno, pari a 900 milioni di euro, l´emissione di titoli sopra la pari e l´apprezzamento dell´euro. A pesare anche il contributo dell´Italia ai Paese in difficoltà dell´Eurozona: il sostegno si è attestato a 400 milioni nel mese di gennaio, mentre complessivamente è arrivato a 43 miliardi di euro.

Come fatto sapere il mese scorso dalla Banca d´Italia, l´incremento del debito registrato nell´intero 2012 (81,5 miliardi di euro) rifletteva per oltre un terzo il sostegno finanziario ai Paesi della zona euro, pari a 29,5 miliardi di euro.

A gennaio, sempre secondo quanto emerge dal Supplemento al Bollettino statistico di Finanza pubblica di Via Nazionale, le entrate tributarie dello Stato italiano si sono attestate a 27 miliardi di euro, in aumento di 600 milioni (+2,3%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il dato è però in calo rispetto a quello di dicembre, quando le entrate tributarie erano state pari a 68,98 miliardi di euro.


Fonte: Finanza.com
 

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