Dati macro, eventi, cda, emiss. obblig., notizie per mercoledì 13 marzo (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO

Francia
Ore 07.30
Nuovi salari non agricoli ultimo trimestre. Attesa: -0.2%
Ore 08.45
Prezzi al consumo (febbraio). Attesa: 0.5% Prec. -0.5%

Spagna
Ore 09.00
Prezzi al consumo (febbraio). Attesa: 0.1% Prec. -1.3%

Europa
Ore 11.00
Produzione industriale (gennaio). Attesa: 0.1% Prec. 0.7%
Costo del lavoro, dato del quarto trimestre. Attesa: ----

Usa
Ore 13.30
Prezzi all'import (febbraio). Attesa: 0.5% Prec. 0.6%
Vendite al dettaglio (febbraio). Attesa: 0.5% Prec. 0.1%
Vendite al dettaglio (escluso il settore auto febbraio). Attesa: 0.2%
Ore 15.00
Scorte imprese (gennaio). Attesa: 0.4%


EVENTI SOCIETARI

Italia
Cda
Aeroporto di Firenze, Astaldi, B. Pop.Emilia Romagna, Pop.Spoleto, Cattolica, El.En., Gefran , Generali, Gruppo MutuiOnline, Prima Industrie, Saes Getters, Saipem, Ternienergia, Tod's, Vianini Industria, Vianini Lavori.
Conference Call
Enel, Snam, Ubi Banca
Operazioni straordinarie
Vengono riofferti i diritti rimasti inoptatati, relativi all’aumento di capitale di BE Think. L’operazione termina il 19 marzo.
In corso l’OPA residuale lanciata da Hera su Acegas-APS. L’offerta terminerà il 27 marzo.

EUROPA
Trimestrali
E.On


COLLOCAMENTI

Italia
Ore 11.10
Emissione Btp dicembre 2015 (tasso di interesse annuo lordo: 2,75%; codice ISIN: IT0004880990). Ammontare compreso tra i 2,5 miliardi e i 3,5 miliardi di euro.
Emissione Btp settembre 2028 (tasso di interesse annuo lordo: 4,75%; codice ISIN: IT0004889033). Ammontare compreso tra 1,5 miliardi e 2 miliardi di euro.
Emissione CCTeu giugno 2017 (codice ISIN: IT0004809809) e CCTeu aprile 2018 (codice ISIN: IT0004716319). Ammontare compreso tra un miliardo e
1.75 mld di euro.

Germania
Ore 11.35
Asta Schatz. Scadenza 2015. Massimo ammontare offerto: 5 miliardi di euro Prec. 0.210%

Gran Bretagna
Asta Gilt. Scadenza 2052.

USA
Ore 18.00
Asta Tresory Note a 10 anni. Prec. 0.246%
 

anonimus08

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Risultato Asta Italia

Emissione Btp dicembre 2015 Ammontare 3.3 mld su 3,5 mld al tasso 2.48% Prec. 2.3%
Emissione Btp settembre 2028 Ammontare 2 mld al tasso del 4.90% (in salita)
Emissione CCTeu giugno 2017 al tasso del 2.95%
CCTeu aprile 2018 al tasso del 3.03% Prec. 7.42% (netto miglioramento)

Sul totale emessi 6.993 mld di euro contro una forchetta compresa tra 5 e 7.25 mld
 

anonimus08

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MERCATO USA

Borsa Usa: indici contrastati in chiusura, ottava seduta consecutiva positiva per il Dow Jones
A New York i principali indici, in una giornata caratterizzata dall’assenza di dati macroeconomici rilevanti, hanno terminato la seduta contrastati. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,02% (ottava seduta in rialzo consecutiva) mentre il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno lo 0,32%.

I repubblicani si preparano a presentare un piano che prevede 4.600 miliardi di dollari di tagli in dieci anni per risanare il deficit pubblico e il debito.

Sul fronte societario acquisti su Merck (+3,16%). Il gruppo potrà proseguire i test sul farmaco per la cura contro il colesterolo.

In rialzo Boeing (+1,47%). Secondo indiscrezioni Ryanair potrebbe ordinare aerei per un valore di listino vicino ai 15 miliardi di dollari.

Bene Yum Brands (+1,31%). La catena di ristoranti ha annunciato che le vendite nei propri punti vendita in Cina nel primo trimestre sono scese del 20% rispetto allo stesso periodo di un anno prima, meno rispetto al –25% atteso in precedenza.

Denaro su Costco (+1,28%). Il gruppo dei grandi magazzini ha chiuso il secondo trimestre fiscale con un utile netto in progresso del 39% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, a 547 milioni, 1,24 dollari per azione. Un risultato superiore alle attese degli analisti.

Deciso rialzo per VeriFone Systems (+5,96%). Il Ceo del gruppo dei sistemi di pagamento, Douglas Bergeron, ha rassegnato le dimissioni.

Contrastati i titoli dei produttori di bevande, Coca Cola (-0,89%), Pepsico (+0,05%), Dr Pepper Snapple (+0,57%). Un giudice statunitense ha annullato il divieto di vendita di bibite zuccherate imposto dal sindaco a New York.

Lettera su Chevron (-0,4%). Il gruppo petrolifero ha confermato l’obiettivo di un significativo aumento della produzione entro il 2017.

In ribasso Apple (-2,16%). Secondo la società di ricerca Idc nel 2013 le vendite dei tablet con sistema operativo Android supereranno quelle dell’iPad del gruppo di Cupertino.


MERCATI ASIATICI

Nikkei in calo dello 0,61%
Nikkei in ribasso di poco piu’ di mezzo punto percentuale al termine della seduta odierna. L'indice ha chiuso le contrattazioni a quota 12239,66 in calo per la seconda seduta consecutiva. La flessione appare fisiologica dopo il perentorio recupero delle scorse settimane, dettata prevalentemente dall'ipercomprato in cui erano sconfinati i principali oscillatori. Lo scenario grafico di fondo resta comunque saldamente in mano ai rialzisti, almeno fino a quando le quotazioni si manterranno al di sopra di area 11650, circostanza che resterebbe compatibile con l'ipotesi di un ulteriore allungo in direzione del target a quota 13000 (conferme in tal senso anche in caso di superamento diretto dei massimi di inizio settimana a 12462 circa). Solo il cedimento dei citati 11650 punti metterebbe a dura prova la solidita' del trend rialzista, prospettando il ritorno sugli 11000 punti almeno.


MERCATI EUROPEI

Borse europee: avvio debole
Apertura sotto la parità per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,09%, il Cac40 di Parigi lo 0,23%, il Ftse100 di Londra lo 0,49%, l’Ibex35 di Madrid lo 0,57%, lo Smi di Zurigo lo 0,13% e l’Aex di Amsterdam lo 0,23%.

Deciso ribasso per Inditex (-4,7%). Il gruppo spagnolo di negozi di abbigliamento ha chiuso l’esercizio 2012/2013 con ricavi pari a 15,9 miliardi di euro, in crescita del 16% rispetto all’esercizio precedente e con un utile netto di 2,3 miliardi (+22%). Il board ha proposto un dividendo di 2,2 euro per azione, in aumento del 22% rispetto ad un anno prima.

Lettera su Infineon (-2%). Morgan Stanley ha tagliato il rating sul gruppo dei semiconduttori a underweight da equal weight.

Poco mossa E.On (-0,05%). L’utility tedesca ha chiuso il 2012 con un giro d’affari di 132 ,1 miliardi di euro e con un Ebitda di 10,8 miliardi (+16,1%). L’utile rettificato ammonta a 4,2 miliardi, lievemente inferiore alle attese. Per il 2013 la società prevede un margine operativo lordo rettificato compreso tra i 9,2 ed i 9,8 miliardi di euro.

In calo Renault (-1,8%). Jp Morgan ha rivisto il giudizio sulla casa automobilistica francese a neutral da overweight.

Male Adecco (-4%): Il gruppo svizzero attivo nella gestione delle risorse umane ha chiuso il 2012 con un forte calo dell’utile netto a 377 milioni di euro (-27%). Il board ha deciso di confermare il dividendo a 1,80 franchi svizzeri per azione.


APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari debole in avvio su calo Enel. Ancora acquisti su Saipem, vola Ascopiave
Il Ftse Mib segna -0,5%, il Ftse Italia All-Share -0,5%, il Ftse Italia Mid Cap -0,2%, il Ftse Italia Star -0,2%.

Borse europee in leggera flessione. Ieri sera l'S&P 500 ha chiuso a -0,24%, il Nasdaq Composite a -0,32%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in leggero calo. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a -0,61%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng ha fatto segnare -1,46%.

I principali indici italiani sono appesantiti dalla netta flessione di Enel (-3,9%) all'indomani della pubblicazione dei dati 2012. Al netto delle partite straordinarie l’utile ordinario del gruppo è stato di 3,455 miliardi, in flessione del 14,9% a/a. Enel ha effettuato una pesante svalutazione della controllata Endesa a causa del contesto macro difficile in Spagna. L'aggiornamento del piano industriale al 2017 prevede un rafforzamento del patrimonio della società con un piano di dismissioni da 6 miliardi, ma anche l'emissione di bond ibridi per 5 miliardi entro il 2015.

Contrastato il settore lusso: da un lato troviamo Ferragamo (-1,1%), che prolunga la correzione avviata ieri dopo il giudizio negativo di Societe Generale, dall'altro Brunello Cucinelli (+3%), che ha archiviato il 2012 con ricavi netti a 279,3 milioni di Euro (+15,1% a/a) e utile netto normalizzato a 26,5 milioni di Euro (+26,2% a/a).

Non si ferma l'ascesa di Saipem (+2,2%) in scia all'aggiudicazione di nuovi contratti E&C Offshore in Africa Settentrionale e Occidentale per un valore complessivo di circa 1,1 miliardi di dollari. Oggi Société Générale ha portato il target price del titolo da 25 euro a 27 euro (contro i 23,8 circa attuali) ed ha confermato il giudizio "buy" (acquistare).

Acquisti consistenti su Ascopiave (+7,4%) dopo che la società ha comunicato di aver siglato una lettera di intenti con Eni (-0,3%) per lo sviluppo di una partnership nelle attività di commercializzazione di gas ed energia elettrica.

Bene Astaldi (+1,5%): MF scrive che la Gddkia, omologa polacca della nostra Anas, ha comunicato che il consorzio formato da Astaldi a da un'impresa locale ha presentato l'offerta economicamente migliore nella gara per il rinnovo dell'autostrada S8 da Powazkowska a Modlinska.


TITOLI DEL GIORNO

Telecom Italia tocca quota 0,60. Telecom Italia e' salito quest'oggi a quota 0,603 euro per poi assestarsi poco sotto quei livelli (ora a 0,595 circa, +2,32%). I prezzi sono a confronto con un'area di resistenza rilevante, in area 0,60 si colloca infatti la media mobile a 200 ore, tagliata al ribasso il primo febbraio, oltre che il picco dell'8 marzo ed il primo dei ritracciamenti di Fibonacci relativi alla discesa dal top di meta' gennaio. La rottura decisa di 0,60 permetterebbe di considerare il rialzo messo a segno dal triplo minimo di area 0,5430 non solo un semplice rimbalzo tecnico ma un vero e proprio tentativo di inversione destinato ad interessare area 0,66 almeno. Ulteriori conferme in questo senso oltre 0,6335. La mancata rottura di area 0,60 e la violazione di 0,58 costringerebbero invece a considerare le oscillazioni viste negli ultimi tre giorni un "doppio massimo", figura dalle implicazioni ribassiste destinata ad accompagnare i prezzi verso un nuovo test di 0,58. Per chi volesse comprare il titolo intervenire alla rottura di 0,6050 per il test di 0,66, stop sotto 0,58. Per chi gia' detiene il titolo incrementare le posizioni oltre 0,6050 per 0,66, stop sotto 0,58.

Unicredit si aggrappa al sostegno offerto in area 3,90 dalla media mobile a 100 giorni nel tentativo di arrestare il ribasso avviato alla fine di gennaio. Nel grafico intraday i prezzi stanno disegnando dai minimi del 1 marzo un piccolo testa spalle rialzista. La configurazione grafica verrebbe completata al superamento di quota 4,00, prospettando un allungo in prima battuta verso 4,30 euro e successivamente verso 4,44, ostacolo che nel medio breve termine potrebbe frenare le ambizioni di recupero. Per raggiungere tali obiettivi i prezzi dovranno vincere prima la resistenza offerta a circa 4,10 dalla trend line tracciata dai minimi di luglio. Movimenti fino a quei livelli sarebbero infatti da considerare solo un episodio correttivo e potrebbero quindi favorire la ripresa del ribasso che sotto 3,70 rischia di estendersi fino alla media mobile a 200 giorni, attualmente passante da 3,44.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 4,00 con stop sotto 3,80 e target a 4,10 e 4,30 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperta la posizione sopra 3,70 euro per i target a 4,30 e 4,44 euro.

Nelle ultime 5/6 settimane Interpump ha messo a segno un consistente recupero e si è riportata in prossimità della resistenza rappresentata dal massimo di settembre a 6,15 euro. In caso di superamento di questo ultimo ostacolo si creerebbero le premesse per assistere nel medio periodo a un allungo verso il top della scorsa primavera a 6,85, con obiettivo intermedio in area 6,40. Eventuali discese sotto 5,80 anticiperebbero invece l'avvio di una correzione capace di ricondurre i prezzi sul minimo di inizio febbraio a 5,50. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 6,15 per 6,40, stop sotto 5,98. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 6,15 per 6,85, ridurre sotto 5,80 e uscire alla violazione di 5,50.


HEADLINES

Atlantia: Rbc Capital abbassa giudizio a underperform, target 12 euro
Gli analisti di Rbc Capital hanno abbassato il giudizio su Atlantia ad underperform con prezzo obiettivo a 12 euro.

UBI Banca: in 2012 utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte a 323,1 milioni (+14,6%)
Il gruppo Ubi Banca ha chiuso il 2012 con un Utile netto dell'esercizio a 82,7 milioni, dopo la contabilizzazione di 101,9 milioni di oneri netti perincentivi all'esodo principalmente riferiti all'Accordo Sindacale del novembre 2012 (nel 2011, il risultato d'esercizio ammontava a -1,8 miliardi, a seguito della contabilizzazione di rettifiche su avviamenti e altre attività intangibili). Gli Indici patrimoniali al 31 dicembre 2012 comprendono un Core Tier 1 ratio al 10,29%, un Core Tier 1 ratio EBA al 9,16% e Total capital ratio al 16,01%. Proposto un dividendo di 0,05 euro per azione. Il Risultato della gestione operativa si attesta a 1.259,7 milioni (+20,1%) e il Costo del credito sale a 91 punti base (61 punti base nel 2011). Gli Impieghi alla clientela sono scendono a 92,9 miliardi (-6,8% anno su anno), prevalentemente a seguito della debolezza della domanda, dell'alleggerimento del "Large Corporate", dell'uscita d ai settori a maggior rischio e dai business non-captive. Cresce la quota di impieghi di pertinenza della clientela "core" al 75% nel 2012 dal 74% nel 2011 (era il 70,5% nel 2010).

Enel: utile netto 2012 a 865 mln a seguito della svalutazione di Endesa
Approvati nella sera di ieri dal Cda di Enel i conti del 2012. L'utile si attesta a 865 milioni a seguito della svalutazione di alcuni avviamenti per 2,575 miliardi, di cui 2,393 relativi alla controllata spagnola Endesa. Al netto delle partite straordinarie l'utile ordinario del gruppo è stato di 3,455 miliardi, in flessione del 14,9%. Il Cda proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,15 euro per azione, con pagamento il 27 giugno e stacco della cedola il 24 giugno. Approvato anche l'aggiornamento del piano industriale 2013-2017, che prevede dismissioni per circa 6 miliardi ed emissione di bond ibridi per 5 miliardi entro il 2015, oltre alla conferma della politica di dividendo con un pay-out almeno al 40% dell'utile netto ordinario del gruppo lungo tutto l'anno. Previsto un utile netto ordinario del gruppo a circa 3 miliardi nel 2013 in crescita fino a 4-5 miliardi nel 2017. Fra le politiche tese a raffo rzare la società si indica una semplificazione societaria, anche attraverso operazioni di minorities buy-out, che una volta finalizzate, si prevede possano incrementare la parte di utile netto consolidato di pertinenza del gruppo dal 65% del 2013 al 78% del 2017.

Finmeccanica: Samsung Techwin non presenterà offerta per AnsaldoEnergia
Samsung Techwin, affiliata del gruppo Samsung, non presenterà un'offerta per AnsaldoEnergia, controllata di Finmeccanica. E' quanto ha reso noto il gruppo in un comunicato presentato alle autorità di controllo, nel quale si specifica che non sarà fatta alcuna offerta perché non ritiene sia la strada migliore per perseguire il proprio business incentrato sulla costruzione di componenti per centrali elettriche. Finmeccanica aveva messo in vendita il 55% di AnsaldoEnergia ed altri asset per un valore complessivo di 1 miliardo di euro.

Inditex: crescono ricavi e utili, dividendo sale a 2,2 euro per azione
Inditex, gruppo spagnolo di negozi di abbigliamento, ha chiuso l'esercizio 2012/2013 con ricavi pari a 15,9 miliardi di euro, in crescita del 16% rispetto all'esercizio precedente e con un utile netto di 2,3 miliardi (+22%). Il board ha proposto un dividendo di 2,2 euro per azione, in aumento del 22% rispetto ad un anno prima.

Eni ed Ascopiave: lettera di intenti per sviluppo partnership nella commercializzazione di gas ed energia elettrica
Il 12 marzo 2013 Eni ed Ascopiave hanno siglato una Lettera di Intenti nella quale individuano i princìpi di una Partneship per la commercializzazione congiunta di gas ed energia elettrica al mercato residenziale e delle piccole e medie imprese nel Triveneto (ma estendibile anche ad altri territori). La Partnership consentirà di accrescere la qualità dell'offerta commerciale e del servizio alla clientela, per raggiungere i più alti livelli di capacità competitiva e di efficienza gestionale. Prevista anche la costituzione di una o più società di scopo, partecipate da Eni e Ascopiave, in cui far confluire le partecipazioni rispettivamente detenute in società di vendita del nord-est ed ulteriori assets commerciali. La definizione dell'operazione è attesa nel secondo semestre del 2013. Nell'area di riferimento Ascopiave detiene il 49% della Società Estenergy S.p.A., attiva nell'area di Padova e Trieste . Sempre nel Triveneto, Eni detiene la partecipazione del 70% nella Società Est Più S.p.A. di Gorizia.

Fonte ADVFN Newsdesk
 

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