Dati macro, eventi, cda, emiss. obblig., notizie per martedì 5 marzo (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO PER LA SEDUTA

Spagna
Ore 9.13
Indice Pmi servizi (febbraio). Attesa: 46.0

Italia
Ore 9.43
Indice Pmi servizi (febbraio). Attesa: 43.6 Prec. 43.9

Francia
Ore 9.48
Indice Pmi servizi (febbraio). Attesa: Prec. 42.30

Germania
Ore 9.58
Indice Pmi servizi (febbraio). Attesa: 54.1 Prec. 54.1

Europa
Ore 9.58
Indice Pmi servizi (febbraio). Attesa: 47.3
Ore 11.00
Vendite al dettaglio (gennaio). Attesa: 0.2%

Gran Bretagna
Ore 10.30
Indice Pmi servizi (febbraio). Attesa: 51.0

Usa
Ore 16.00
Ism non manifatturiero (febbraio). Attesa: 55.0 Prec. 55.2


EVENTI

Europa
Riunione Eurogruppo


EVENTI SOCIETARI

Italia
Cda
Ansaldo STS, Brembo, Italcementi, YOOX
Conference Call
Ansaldo, Yoox

EUROPA
Trimestrali
Asm


COLLOCAMENTI

Grecia
Asta Bill. Scadenza: 26 settimane. Importo massimo offerto: 875 mln euro

Gran Bretagna
Asta Gilt. Scadenza: 5 anni. Importo massimo offerto: 8 mld £ Prec. 0.787%

ESM
Asta Bill. Scadenza: 3 mesi, Importo massimo offerto: 2 mld euro

USA
Ore 17.30
Asta Buoni del Tesoro a 4 e 52 settimane


:ciao:
 

anonimus08

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MERCATO USA

Wall Street recupera nel finale e chiude in rialzo, acquisti sul settore retail
Chiusura positiva a Wall Street. Il Dow Jones evidenzia un progresso dello 0,27%, lo S&P500 dello 0,46% e il Nasdaq Composite dello 0,39%. Il vice-presidente della Federal Reserve Janet L. Yellen ha dichiarato, in un discorso alla National Association for Business Economics Policy Conference (NABE), di ritenere appropriate le scelte di politica monetaria compiute dalla banca centrale americana. La notizia ha permesso agli indici di recuperare terreno nel finale.

Sul fronte societario lettera su Apple (-2,42%). Il titolo del gruppo di Cupertino ha toccato i minimi degli ultimi 13 mesi. Denaro su Yahoo (+3,46%). Barclays ha alzato il rating sul gruppo internet a overweight da equal weight.

Positivi i titoli del settore retail. Wal Mart ha guadagnato il 2,12%, Home Depot l'1,83%, Macy's il 2,11%. Poco mossa Transocean (+0,08%). Il gruppo specializzato nella trivellazione di pozzi petroliferi in alto mare ha chiuso il 2012 con una perdita netta di 211 milioni di dollari in netto miglioramento rispetto al rosso di 5,73 miliardi di dollari di un anno prima. Bene Hess (+3,46). Il gruppo petrolifero ha annunciato la vendita di alcuni asset.


MERCATI ASIATICI

Marginale rialzo per il Nikkei
Leggero progresso al termine della seduta odierna per il Nikkei che ha chiuso gli scambi a quota 11683,45 in rialzo dello 0,27%. I prezzi hanno praticamente replicato la giornata precedente mantenendosi a ridosso della soglia critica individuata in area 11660/11700. L'indice da' l'impressione di poter proseguire il cammino di crescita intrapreso dai bottom di nov embre, ma i prezzi dovranno confermare tale aspettativa portandosi con decisione al di sopra dei citati livelli, tentativo che potrebbe essere coronato da successo gia' nel brevissimo e che spianerebbe la strada ad un allungo verso il target dei 12270 punti. Solo il perentorio ritorno al di sotto dei sostegni di area 10950/11000 metterebbe a dura prova la solidita' del trend rialzista di fondo, ampliando i confini della correzione che avrebbe spazio per estendere verso quota 10400 almeno.


MERCATI EUROPEI

Borse europee: indici positivi
Avvio in rialzo per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte guadagna l'1,19%, il Cac40 di Parigi l'1,29%, il Ftse100 di Londra lo 0,6% e l'Ibex35 di Madrid l'1,21%.

Denaro su Rwe (+2,3%). L'utility tedesca ha chiuso il 2012 con ricavi pari a 53,227 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto ad un anno prima, e con un risultato operativo di 6,416 miliardi (+10,4%), migliore rispetto alle attese degli analisti. L'utile netto si attesta a 1,306 miliardi (−27.7%). Al 31/12 l'indebitamento finanziario netto è pari a 33,015 miliardi in crescita rispetto ai 29,948 miliardi di fine 2011. Il board ha confermato il dividendo a 2 euro per azione e l'outlook 2013. In particolare la società prevede di chiudere l'esercizio in corso con un risultato operativo nell'ordine di 5,9 miliardi di euro.

Ben comprata Deutsche Post (+3%).
Il gruppo tedesco delle spedizioni ha chiuso il 2012 con ricavi in crescita del 5,1% a 55,512 miliardi di euro e con un utile netto di 1,658 miliardi (+42,6%). Il board ha proposto un dividendo di 0,7 euro per azione. La società prevede nel periodo 2010/2015 una crescita media annua degli utili tra il 13% ed il 15%.

Sale Glencore (+1,9%). Il colosso del commercio di materie prime ha chiuso il 2012 con un utile netto in calo del 76% a 1 miliardi di dollari a causa di oneri non ricorrenti ed ha annunciato che la fusione con Xstrata è stata rinviata al 16 aprile.

Sugli scudi ThyssenKrupp (+2,5%). Bank of America ha alzato il suo rating sul gruppo dell'acciaio a neutral da underperform. Acquisti su Bmw (+2,5%). Il presidente del consiglio di gestione, Norbert Reithofer, ha detto che le vendite nei primi due mesi del 2013 hanno registrato un nuovo record a 250 mila unità.


APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari parte in forte progresso. In recupero Mediaset, bancari e Fiat, vendite su TI Media
Il Ftse Mib segna +1,9%, il Ftse Italia All-Share +1,8%, il Ftse Italia Mid Cap +1,4%, il Ftse Italia Star +1,1%. Borse europee in netto rialzo. Ieri sera l'S&P 500 ha chiuso a +0,46%, il Nasdaq Composite a +0,39%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in lieve progresso. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a +0,27%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng ha fatto segnare +0,10%. Ottimo inizio di seduta per i mercati azionari europei.

A Milano si mette in evidenza Mediaset (+3,2%) che rimbalza dopo il forte calo di ieri. Bene anche i bancari grazie al ritorno dello spread Btp/Bund sotto quota 340: Toniche BP Milano (+2,8%) e BP Emilia Romagna (+2,6%).

In controtendenza Banco Popolare (-0,3%) dopo il profit warning lanciato ieri a mercati chiusi. L'istituto prevede di chiudere l'esercizio 2012 con perdite di circa 330 milioni di euro, superiori alle attese di mercato.

Rimbalzano anche le utility con Iren (+2,9%) e A2A (+1,9%) in evidenza. In rimonta troviamo anche Fiat (+2%) e Pirelli&C (+2%), mentre Brunello Cucinelli (+2,7%) tocca un nuovo massimo storico per la terza seduta consecutiva.
Denaro su Banca Generali (+2%) che ha archiviato il mese di febbraio con una raccolta netta pari a €203 milioni. I dati di febbraio evidenziano livelli di raccolta sostenuti, circa doppi rispetto alla media degli ultimi mesi. Debole Prysmian (-0,6%) dopo l'annuncio dell'avvio del collocamento di un prestito obbligazionario convertibile a 5 anni da 300 milioni di euro. TI Media (-4,5%) prolunga la flessione di ieri in scia all'accordo con Cairo per la vendita di La7 per un milione di euro. I termini dell'accordo prevedono che TI Media si im pegni a far sì che, alla data di esecuzione del contratto, la posizione finanziaria netta di La7 sia positiva per almeno Euro 88 milioni e il patrimonio netto sia pari ad almeno 138 milioni di Euro.


TITOLI DEL GIORNO

Pessimo avvio di ottava per Generali scivolata nuovamente al di sotto dei 12,00 euro. Il tentativo di rimbalzo accennato dai prezzi nel corso della precedente ottava dopo l'affondo a 11,85 euro e' stato praticamente vanificato dal movimento di ieri che ha ricondotto le quotazioni sul citato supporto. La violazione confermata in chiusura di seduta di quota 11,85 rafforzerebbe il trend negativo degli ultimi mesi proiettando obiettivi a 11,40 in prima battuta e piu' in basso in area 10,60, dove e' posizionato l'ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci del rialzo partito la scorsa estate. Il titolo dovra' percorrere ancora molta strada prima di tornare ad inviare segnali di ripresa, circostanza che si verificherebbe soltanto al superamento delle resistenze presenti tra 13,50 e 13,65 euro.
Per chi volesse acquistare il titolo: attendere prima di aprire nuove posizioni lunghe.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 11,80 per gli obiettivi a 13,00 e 13,50 euro.

Mediaset si e' portato lunedi' fino in prossimita' di quota 1,450 dopo aver terminato venerdi' a 1,5720 euro. Il titolo si e' lasciato alle spalle in area 1,5380 il 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di meta' novembre, percentuale molto rilevante derivata dalla successione di Fibonacci. La violazione di questo supporto costringe a considerare come probabile il proseguimento della discesa in direzione dei citati minimi di fine 2012 in area 1,15. Supporto intermedio a 1,37. Per negare il segnale negativo il titolo dovrebbe recuperare oltre 1,57, lato alto del gap ribassista lasciato lunedi' (l'ipervenduto visibile sugli indicatori di breve potrebbe favorire una reazione di questa portata), e superare successivamente 1,60. Atteso in quel caso il test di 1,70 almeno.
Per chi volesse comprare il titolo attendere la rottura di 1,60 per il test di 1,80, stop loss a 1,50.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere uno stop al di sotto di 1,45, diminuire l'esposizione su rimbalzi a 1,55/60, incrementare nuovamente oltre 1,60 per il test di 1,80.

Nelle ultime sedute Erg è riuscita a sfruttare il supporto rappresentato dal minimo di inizio febbraio a 6,77 euro per mettere a segno un corposo rimbalzo. Il titolo oscilla ora a ridosso degli ostacoli a 7,25/7,30, limiti oltre i quali verrebbe completato il potenziale doppio minimo formatosi nelle ultime settimane. Si tratta di un pattern rialzista capace di proiettare le quotazioni verso il top di fine 2012 a 7,8750: conferme definitive in tal senso oltre gli ex supporti a 7,40 circa. In caso di vittoria oltre 7,8750 verrebbe riattivato il rally partito a novembre con obiettivo minimo a 8,60 e successivo a 9,60, dove troviamo il massimo del dicembre 2011. Una chiusura di seduta inferiore a 6,77 anticiperebbe invece una nuova sezione di ribasso in direzione di area 6, ex resistenza e 61,8% di ritraccia mento di quanto guadagnato a partire da novembre.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 7,40 per 7,8750, stop sotto 7,20.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 7,8750 per 8,60 e 9,60, ridurre sotto 6,77 e uscire alla violazione di 6.


HEADLINES

Banco Popolare: aggiornamento stime sul 2012, attesa perdita da circa 330 mln
Il Banco Popolare rileva la possibilità di uno scostamento tra il risultato economico relativo all'esercizio 2012 atteso dal mercato ("consensus estimate") e le proprie previsioni. Lo scostamento riguarda principalmente le perdite di competenza del Gruppo che potrebbero derivare dalla partecipata Agos-Ducato e l'ammontare delle rettifiche di valore nette su crediti. Escludendo gli impatti che potrebbero derivare dagli impairment test sull'avviamento iscritto nel bilancio di Agos-Ducato e sul valore di carico della partecipazione nel bilancio consolidato del Banco Popolare e non considerando gli effetti di natura meramente contabile conseguenti alla valutazione al fair value delle passività di propria emissione come principale conseguenza del miglioramento del proprio merito creditizio, le stime interne elaborate vedono il Gruppo esprimere un risultato netto d'esercizio 2012 negativo per circa 330 milioni.

Telecom Italia Media conferma la cessione di La7 a Cairo Communication
Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia Media, a seguito dell'esame delle possibili alternative e del negoziato per la cessione a Cairo Communication dell'intera quota di La7 (escluso il 51% di MTV Italia) ha dato mandato al Presidente per la finalizzazione dell'accordo. Le intese raggiunte prevedono il riconoscimento a Telecom Italia Media di un corrispettivo pari a Euro 1 milione. Prima del trasferimento della partecipazione, La7 sarà ricapitalizzata per un importo tale per cui la Società avrà, a quella data, una posizione finanziaria netta positiva non inferiore a 88 milioni di euro. Tale ricapitalizzazione contribuirà altresì a raggiungere il livello di patrimonio netto concordato, pari a 138 milioni di euro. Gli accordi prevedono inoltre la sottoscrizione di un contrat to di fornitura di capacità trasmissiva di durata pluriennale tra La7 e Telecom Italia Media Broadcasting. Il Risultato Netto di Telecom Italia Media nel 2012 è pari a -163,2 milioni di euro, in diminuzione di 101,7 milioni di euro rispetto all'esercizio 2011 (-61,5 milioni di euro).

Rwe: utile operativo 2012 +10,4% meglio delle attese. Confermato l'outlook
Denaro su Rwe (+2,3%) a Francoforte. L'utility tedesca ha chiuso il 2012 con ricavi pari a 53,227 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto ad un anno prima, e con un risultato operativo di 6,416 miliardi (+10,4%), migliore rispetto alle attese degli analisti. L'utile netto si attesta a 1,306 miliardi (?27.7%). Al 31/12 l'indebitamento finanziario netto è pari a 33,015 miliardi in crescita rispetto ai 29,948 miliardi di fine 2011. Il board ha confermato il dividendo a 2 euro per azione e l'outlook 2013. In particolare la società prevede di chiudere l'esercizio in corso con un risultato operativo nell'ordine di 5,9 miliardi di euro.

Deutsche Post: forte crescita dell'utile nel 2012
Il gruppo tedesco delle spedizioni Deutsche Post ha chiuso il 2012 con ricavi in crescita del 5,1% a 55,512 miliardi di euro e con un utile netto di 1,658 miliardi (+42,6%). Il board ha proposto un dividendo di 0,7 euro per azione. La società prevede nel periodo 2010/2015 una crescita media annua degli utili tra il 13% ed il 15%.

Deutsche Bank abbassa l'obiettivo di Ubi
Gli analisti di Deutsche Bank hanno abbassato il prezzo obiettivo di Ubi Banca a 3,5 euro da 3,8 euro. Il giudizio sul titolo viene confermato "hold".

Banca Generali: raccolta netta da 203 milioni di euro a febbraio
La raccolta netta totale di Banca Generali a febbraio è stata pari a €203 milioni, di cui €139 milioni realizzati dalla rete Banca Generali (€277 milioni da inizio anno) e €64 mili oni da Banca Generali Private Banking (€133 milioni da inizio anno). I dati di febbraio evidenziano ancora una volta livelli di raccolta sostenuti, circa doppi rispetto alla media degli ultimi mesi (€203 milioni contro i €110 milioni in media da settembre 2012). A febbraio, come già nei mesi precedenti, la raccolta ha evidenziato una netta predominanza per la componente gestita (€200 milioni, il 99% del totale).

Fonte ADVFN Newsdesk
 

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