Dati macro, eventi, cda, emiss. obblig., notizie per martedì 16 aprile (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO

Gran Bretagna
Ore 10.30
Inflazione, dato di marzo. Attesa: 2.8% a/a
Inflazione core, dato di marzo. Attesa: 2.3% a/a
Prezzi alla produzione, dato di marzo. Attesa: 0.3% m/m, 2.0% a/a

Germania
Ore 11.00
Indice Zew, dato di aprile (economic sentiment). Attesa 41
Indice Zew, dato di aprile (situazione corrente). Attesa 14

Europa
Ore 11.00
Inflazione, dato finale di marzo. Attesa: 1.7% a/a
Inflazione Core, dato finale di marzo. Attesa: 1.4% a/a
Indice Zew, dato di aprile (economic sentiment). Attesa 33.4

Usa
Ore 14.30
Prezzi al consumo, dato di marzo. Attesa: 0.0% m/m, 1.6% a/a
Prezzi al consumo (escluso alimentari ed energia), dato di marzo. Attesa: 02% m/m, 2.0% a/a
Apertura nuovi cantieri, dato di marzo. Attesa: 930mila, +1.4%
Licenze edilizie, dato di marzo. Attesa: 943mila +0.4%
Ore 15.15
Produzione Industriale, dato di febbraio. Attesa: 0.2%
Utilizzo capacità, dato di marzo. Attesa: 78.4%


EVENTI

Europa
Ore 15.00
Discorso del Presidente BCE Draghi

Usa
Ore 15.00
Fmi pubblica World Economic Outlook e Fiscal Monitor (ore 17,00)


EVENTI SOCIETARI

Italia
OPA
Opa su Meridianafly a 0.60 euro. Terminerà il 10/05
Cda
Exor, Ferrovie Nord Milano.
Conference Call
Enel Green Power
Assemblee
Prysmian

EUROPA
Trimestrali
Danone

USA
Trimestrali
Goldman Sachs,Johnson & Johnson, Intel, Coca Cola, Yahoo.


COLLOCAMENTI

Belgio
Offerta Bond. Scadenza 3 e 6 mesi.
Grecia
Offerta Bond. Scadenza 13 settimane. Ammontare massimo offerto 1.25 miliardi

Spagna
Ore 10.45
Offerta Letras scadenza 6 e 12 mesi.

:ciao:
 

anonimus08

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MERCATO USA

Wall Street chiude in netto calo, male i titoli minerari. Sugli scudi Sprint Nextel
A New York i principali indici hanno terminato la seduta in netto ribasso. Il Dow Jones evidenzia un calo dell'1,79% e il Nasdaq Composite del 2,38%. Sui mercati a stelle e strisce hanno pesato i dati macroeconomici deludenti, le indicazioni negative dalla Cina (crescita economica inferiore al previsto) e l'attentato alla maratona di Boston che ha causato diverse vittime.

E' stato reso noto che l'Indice del Mercato Immobiliare NAHB si e' attestato nel mese di aprile a 42 punti. Il dato è inferiore sia alle attese degli analisti fissate su un indice pari a 45 punti che alla rilevazione precedente, pari a 44 punti.

La Federal Reserve di New York ha comunicato che l'indice Empire State Manufactoring (che misura l'andamento dell'attività manufatturiera di New York) si attesta nel mese di aprile a 3,1 punti in calo rispetto ai 9,2 punti di marzo, ma pur sempre positivo. Un valore al di sopra dello zero indica che l'economia del settore manifatturiero dello stato di New York e' in via di miglioramento. Sul fronte societario sopra la parità Citigroup (+0,2%). La banca ha chiuso il primo trimestre con un utile superiore alle attese.

Forti vendite sui titoli minerari. Newmont Mining ha perso il 6,74%, Barrick Gold il 12,56%. Il prezzo dell'oro ha chiuso in ribasso di oltre nove punti percentuali. Vola Sprint Nextel (+13,5%). Dish Network ha annunciato una offerta da 25,5 miliardi di dollari per il gruppo di telefonia mobile. Ben comprata Life Technologies (+7,51%). Thermo Fisher Scientific ha annunciato di aver raggiunto un accordo per l'acquisto del gruppo biotech per 13,6 miliardi di dollari.


MERCATI ASIATICI

Terza seduta negativa per il Nikkei
Seduta in calo per il Nikkei (-0,41%) che archivia gli scambi a 13221,44 punti. Il movimento ribassista è scaturito dalla mancata rottura di una resistenza creatasi a 13568, in corrispondenza del lato superiore del canale rialzista che contiene il rialzo dai minimi di novembre, che ha fatto precipitare l’indice a 13000, in direzione del lato inferiore del citato canale, attualmente in area 12500.

Ad ogni modo, fintanto che questo riferimento rimane intatto si può ipotizzare che le oscillazioni delle ultime giornate siano volte ad allentare le tensioni rialziste presenti sui principali oscillatori grafici per poi avviare un nuovo tentativo di rimbalzo verso gli obiettivi a 14000 e 14600 punti (top di giugno 2008. Al contrario, flessioni sotto 12500 comporterebbero con buona probabilità la prosecuzione della correzio ne verso 11805 del minimo del 2 aprile, un supporto significativo che avrà il compito di scongiurare il ritorno in area 11000.

Il ribasso e' dovuto prevalentemente alla convinzione da parte degli addetti ai lavori di un piu' che probabile rallentamento della crescita economica globale nel breve periodo ed e' stato comunque limitato dalla flessione dello yen nei confronti delle altre principali valute.

Sul fronte economico da segnalare che il Ministero delle Finanze giapponese ha annunciato di aver collocato 2479,5 mld yen in titoli a 5 anni. Il rendimento del JGB e' salito allo 0,269% dallo 0,120% dell'asta precedente e le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 3,09 volte, contro le 3,12 dell'asta precedente.
Poco mosse le borse di Seul e Hong Kong mentre Shanghai guadagna mezzo punto percentuale circa.


MERCATI EUROPEI

Borse europee sotto la parità, brilla Danone
Apertura negativa per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,18%, il Cac40 di Parigi lo 0,2%, il Ftse100 di Londra lo 0,19% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,3%. Ben comprata Danone (+3,8%). Il gruppo alimentare ha annunciato di aver chiuso il primo trimestre con un giro d'affari di 5,338 miliardi di euro, in crescita del 4,3% rispetto allo stesso periodo di un anno prima.

Su base comparabile i ricavi sono aumentati del 5,6%, l'1,6% in più rispetto alle attese degli analisti. Confermati i target 2013.Lettera su Lvmh (-3%). Il gruppo del lusso ha chiuso il primo trimestre con vendite pari a 6,947 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo di un anno prima. A livello organico la crescita è pari al 7% a/a. Sale Infineon (+2,2%), Ubs ha introdotto il titolo del produttore di semiconduttori nella Most Preferred List.


APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari debole in avvio. Settore lusso e Generali in calo, acquisti su Pirelli e Acea
Il Ftse Mib segna -0,7%, il Ftse Italia All-Share -0,7%, il Ftse Italia Mid Cap -0,3%, il Ftse Italia Star -0,1%.
Borse europee in ribasso dopo le prima battute. Ieri sera l'S&P 500 ha chiuso a -2,30%, il Nasdaq Composite a -2,38%, in scia all'attentato di Boston. Attualmente i future sui principali indici USA sono in rialzo dello 0,7% circa. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a -0,41%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng segna -0,1% circa. Inizio di seduta decisamente debole per i titoli del settore lusso: perdono terreno Ferragamo (-2,1%), Tod's (-1,3%), Cucinelli (-1,5%). Debole G enerali (-1,4%).

Secondo gli analisti di Bernstein la compagnia triestina necessita di una ricapitalizzazione da almeno un miliardo di euro al fine di preservare il proprio rating. Confermata la raccomandazione "underweight" (sottopesare rispetto al mercato/settore) e il target a 8,6 euro, ben al di sotto dei 12,8 circa attuali. Molto bene Pirelli&C (+3,6%) che rimbalza dopo il calo della seduta precedente. Acea (+3,2%) in netto recupero dopo che Equita ha migliorato radicalmente la raccomandazione sul titolo portandola da "sell" (vendere) a "buy" (acquistare). Denaro anche su Saras (+1,7%): Societe Generale ha migliorato la raccomandazione sul titolo da "hold" (mantenere) a "buy" (comprare).


TITOLI DEL GIORNO

Prysmian ha testato con i minimi del 9 aprile a 15,38 la base del canale ascendente disegnato dai minimi di giugno 2012, praticamente coincidente con la media mobile a 100 giorni, per poi rimbalzare con forza fino a 16,33. La flessione vista in avvio di ottava ha riportato i prezzi in vista del supporto critico di area 15,40. Fintato che la base del canale sostiene i prezzi e' lecito immaginare una nuova reazione che tuttavia dovrà avere ragione anche della resistenza a 16,65, 50% di ritracciamento del ribasso dal top di marzo, per poter ambire al test di 17,30 e di 17,96, top dello scorso mese. Sotto 15,38 verrebbe inviato un segnale di debolezza preoccupante, con i prezzi che potrebbero non accontentarsi di testare il supporto offerto a 14,70 dalla media mobile a 200 giorni ma spingersi fino in area 13,50.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire sui livelli attuali con stop sotto 15,35 e target a 17 euro.
Pe r chi gia' detiene il titolo mantenere uno stop subito sotto 15,35, incrementare oltre 16,50 per area 18.

Per dare seguito al rimbalzo avviato dal supporto in area 2,66, sul 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di luglio 2012, Ubi Banca dovrà superare con decisione la media mobile a 200 giorni in transito in area 3,00. Conferme in tal senso getterebbero le basi per una ripresa duratura in direzione della resistenza successiva in area 3,35, media mobile a 100 giorni e soglia oltre la quale sarebbe lecito attendersi il ritorno sui massimi annuali a 4,04 euro. Discese sotto 2,66 rischiano invece di ampliare la portata della correzione partita a gennaio, costringendo a considerare probabile il proseguimento della discesa con obiettivi fino a 2,45 ed eventualmente 2,15 euro.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire al superamento di area 3,00 con stop loss sotto 2,77 euro per il target a 3,35 e 4,04 euro.
Per chi detiene attualmen te il titolo: mantenere le posizioni sopra 2,66 euro. Incrementare oltre 3,35 euro per il target 4,04 euro.

Segnali di forza per Indesit che nell'ultima seduta della scorsa ottava ha superato la resistenza posizionata poco sotto i 6,30 euro che sin da febbraio si era opposta ai tentativi di recupero. Ieri il titolo è riuscito a resistere alla correzione e a confermarsi al di sopra del riferimento citato, circostanza questa che rafforza il segnale rialzista e quindi prelude a un allungo deciso verso 6,75 in prima battuta (gap ribassista lasciato il 17/1) e successivamente sul top di metà gennaio a 7,1250. In ottica temporale più estesa possiamo osservare che al di sopra di questo ultimo livello verrebbe riattivata la tendenza ascendente in forza dal luglio scorso con obiettivo sul massimo del maggio 2011 a 9,2650. Eventuali flessioni sotto 5,90 preannuncerebbero invece una correzione verso area 5,30, supporti determinanti nel medio termine.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long sui livelli attuali per 6,75 e 7,1250, stop sotto 6,10.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 7,1250 per 9,2650, ridurre sotto 5,90 e uscire alla violazione di 5,30.


HEADLINES

Draghi, tassi ragionevoli alle pmi o conseguenze gravi per l'Eurozona
Nell'attuale contesto è sconcertante che soffrano di tassi troppo elevati soprattutto le piccole e medie imprese che coprono circa tre quarti dell'occupazione dell'Eurozona. Lo ha evidenziato ieri in suo discorso Mario Draghi, numero uno della Bce, che ha affermato che "se le banche in alcuni Paesi non presteranno denaro a tassi ragionevoli, le conseguenze per l'economia dell'euro saranno gravi". Attualmente la frammentazione dell'Eurozona sul lato del funding ha fatto in modo che solo in parte la politica monetaria accomodante della Bce si trasferisse a famiglie e imprese nei Paesi più sottoposti a stress. Questo pesa particolarmente sulle aziende i cui finanziamenti in Europa provengono per tre quarti dalle banche e ha colpito in maniera assai più severa quelle società che operano nei Paesi sottoposti ai maggiori stress finanziari .

Eni: raggiungere entro il 2016 i 650.000 clienti in Francia
L'obbiettivo di Eni è quello d'incrementare il numero dei suoi clienti nel settore gas in Francia, portandolo a 650.000 dagli attuali 205.000 a fine 2016. E' quanto ha dichiarato al quotidiano francese "Les Echos" Daniele Fava, vice direttore generale di Eni Power & Gas Francia. Negli ultimi sei mesi Eni ha guadagnato 35.000 nuovi clienti grazie alla stabilità dei prezzi dell'ultimo triennio; la società italiana offre infatti tariffe inferiori al 6% rispetto al tetto massimo fissato dalle autorità di vigilanza del settore energetico transalpino. Eni in Francia ha registrato ricavi vicini ad 1 miliardo di euro con un Ebitda positivo.

Société Générale alzato la raccomandazione su Saras
Gli analisti di Société Générale hanno portato il giudizio su Saras da "sell" a "buy" con target price a 1,24 euro. Grazie all'ingresso nel capitale di Rosneft, che dovrebbe per ora arrivare a controllare il 21% circa di Saras, sono possibili in futuro ulteriori mutamenti della compagine societaria (Rosneft potrebbe arrivare ad esempio a prendere il posto dei Moratti nella proprieta').

Danone: ricavi in crescita nel primo trimestre
Danone ha annunciato di aver chiuso il primo trimestre con un giro d'affari di 5,338 miliardi di euro, in crescita del 4,3% rispetto allo stesso periodo di un anno prima. Su base comparabile i ricavi sono aumentati del 5,6%, l'1,6% in più rispetto alle attese degli analisti. Il gruppo alimentare ha confermato i target 2013.

Cina: downgrade di Moody's
Downgrade di Moody's sulla Cina. L'agenzia di rating rivede il giudizio su Pechino portandolo a negativo da stabile, a causa dei dubbi legati alle crescenti necessità di finanziamento delle amministrazioni locali e al contenimento del la dinamica del credito. La scorsa settimana anche Fitch aveva abbassato il giudizio sulle emissioni denominate in yuan del Dragone. Contestualmente al rating sul Paese dell'Impero Celeste quello su Hong Kong è sceso a stabile da positivo.

BTP Italia: chiusura anticipata
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze si avvale della facoltà di chiusura anticipata dell’emissione del BTP Italia - indicizzato all’inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi - Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) - con godimento 22 aprile 2013 e scadenza 22 aprile 2017, codice ISIN IT0004917958, in considerazione dell’andamento del collocamento nella prima giornata, che ha registrato contratti per un controvalore di 8.984.117.000 euro. La chiusura anticipata avverrà domani 16 aprile 2013 alle ore 17,30.

Fonte ADVFN Newsdesk
 
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Indice Zew, dato di aprile (economic sentiment). Attesa 41 Uscito 36.3

Dato molto negativo il precedente era a 48.5
 

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