Dati macro, eventi, cda, emiss. obblig., notizie per lunedì 18 febbraio (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO PER LA SEDUTA CORRENTE

Mercati azionari USA e Canada chiusi per festività

Europa
Ore 10.00
Partite correnti. Attesa 12.0 mld Prec. 14.8 mld


EVENTI

Europa
Ore 15.30
Conferenza stampa di Draghi


EVENTI SOCIETARI

Italia
In corso l’offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Hera su Acegas-APS. L’operazione terminerà il 27 febbraio.
Cape Live: 19 azioni nuove ogni 5 possedute al prezzi di0.0933. Diritti quotati sino al 15 febbraio. Termine operazione 22/02.
In corso l’aumento di capitale lanciato da BE Think. L'offerta terminerà il 1° marzo, mentre i diritti resteranno quotati fino al 22 febbraio.
Dividendi
STM


Collocamenti

Francia
Ore 15
Asta BTF 3,6,12 mesi. Prec. 0.012%, 0.048%, 0.145%

:ciao:
 

anonimus08

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MERCATO USA

Wall Street chiude contrastata: Dow Jones +0,06%, Nasdaq -0,21%
A New York i principali indici hanno terminato l'ultima seduta della settimana contrastati. Il Dow Jones evidenzia un progresso dello 0,06% mentre il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno lo 0,21%. Più luci che ombre dai dati macroeconomici pubblicati in giornata. L'indice sulla fiducia dei consumatori elaborato dall'Università del Michigan è salito a febbraio a 76,3 punti da 73,8 del mese precedente. Il dato è superiore alle attese (consensus a 74,8 punti). La Federal reserve di New York ha comunicato che l'indice Empire State Manufactoring (che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York) si attesta nel mese di febbraio a 10,04 punti in crescita rispetto ai -7,78 punti di gennaio. Un valore al di sopra dello zero indica che l'economia d el settore manifatturiero dello stato di New York e' in via di miglioramento.

La Federal Reserve ha reso noto che nel mese di gennaio la Produzione Industriale ha evidenziato un calo dello 0,1% rispetto al mese precedente. Il dato e' risultato inferiore alle stime degli addetti ai lavori, fissate su un incremento dello 0,2%. Rivisto al rialzo il dato di dicembre da +0,3% a +0,4%. Il tasso di utilizzo della capacita' produttiva si e' attestato al 79,1% superiore al consensus (pari al 78,9%) ma lievemente al di sotto della rilevazione precedente pari al 79,3%, rivisto al rialzo dal 78,8%. Sul fronte societario acquisti su Burger King (+4,7%). Il gruppo dei fast food ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 404,5 milioni di dollari, in calo rispetto ai 580,6 milioni dello stesso periodo di un anno prima, e con un utile netto di 48,6 milioni di dollari (+94,4%).

A livello adjusted l'Eps è pari a 0,23 dollari, 8 cent in più rispett o alle attese degli analisti. Poco mossa Kraft Foods (+0,02%). Il gruppo alimentare ha annunciato di aver chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 4,49 miliardi di dollari, in calo del 10,7 rispetto allo stesso periodo di un anno prima e con un utile netto di 89 milioni di dollari (-72%). I dati sono inferiori alle attese. Per il 2013 il gruppo prevede un utile di 2,75 dollari per azione, 15 cent in più rispetto alle indicazioni precedenti. In rialzo Herbalife (+1,23%). Il finanziere Carl Icahn ha annunciato di aver incrementato la propria partecipazione nel gruppo specializzato in prodotti dietetici al 12,98% del capitale.

Bene Campbell (+1,76%). Il gruppo delle zuppe ha chiuso il trimestre al 27 gennaio 2013 con un utile netto di 190 milioni di dollari pari a 0,60 dollari per azione in calo rispetto al dato di un anno fa pari a 205 milioni di dollari (0,64 dollari per azione). La società specifica che gli utili della società degli u ltimi anni includono gli oneri correlati ai programmi di ristrutturazione al netto dei quali l’ultimo trimestre si sarebbe chiuso con utili da 220 milioni di dollari in crescita del 6 per cento e con un eps adjusted di 0,70 dollari (+9%) sopra le attese. Campbell ha confermato la guidance per l’esercizio fiscale al 2013 e si attende un incremento delle vendite tra il 10 e il 12 per cento, dell’ebit adjusted tra il 4 e il 6% e dell’eps adjusted tra il 3 e il 5 per cento (fra 2,51 e 2,57 dollari per azione).

Sugli scudi Gap (+4,85%). Il titolo del gruppo dell'abbigliamento ha beneficiato delle indiscrezioni circa un possibile interesse da parte della giapponese Fast Retailing. Sopra la parità McGraw Hill (+0,20%). Moody's ha abbassato il rating dell'agenzia Standard & Poor's di due gradini a Baa2. Confermato l'outlook negativo. Positiva Tiffany & Co (+1,7%). Il gruppo dei gioielli di lusso ha fatto causa alla catena di grandi magazzini Costco (+0,15%) per avere venduto anelli con marchio Tiffany non autorizzato. In ribasso Wal-Mart (-2,15%) in scia alle indiscrezioni sulle vendite nel mese di febbraio sotto tono.


MERCATI ASIATICI

Nikkei tonico in avvio di ottava
Bel rialzo in apertura di settimana per l'indice Nikkei che ha archiviato le contrattazioni a 11407,87 punti facendo registrare una crescita del 2% circa. I prezzi hanno dunque riconosciuto i supporti di area 11000, dimostrando di poter proseguire il cammino rialzista intrapreso dai minimi di novembre.

Il movimento laterale delle ultime due settimane assomiglia sempre piu' ad una pausa di consolidamento del precedente trend rialzista, preludio sulla carta alla realizzazione di un nuovo allungo, le cui prime avvisaglie potrebbero esserci state con il movim ento odierno. Obiettivi del rialzo a 12270, conferme al superamento di area 11500. La violazione del citato supporto confermata al di sotto di area 10950 rappresenterebbe invece un primo segnale di rottura del trend positivo, preludio all'ampliamento della correzione verso i 10400 punti almeno.

Il recupero odierno e' stato agevolato dalla decisione dei Paesi del G20 che hanno stabilito di non censurare il Giappone per le sue politiche espansive, determinanti per il recente calo dello yen. Cresce inoltre l'attesa da parte degli addetti ai lavori per un prossimo intervento a sostegno dell'economia da parte delle autorita' governative.

Tra i migliori titoli odierni Dainippon Screen, Shinsei Bank e Tokyo Tatemono mentre hanno ceduto terreno JGC Corp, Pioneer e JFE Holdings. Stabile la borsa di Seul mentre sono apparse in leggero calo Shanghai e Hong Kong.


MERCATI EUROPEI

Borse europee negative, vola Natixis
Avvio sotto la parità per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,49%, il Cac40 di Parigi lo 0,4%, il Ftse100 di Londra lo 0,11% e l’Ibex35 di Madrid l’1%.

Vola Natixis (+20%). La banca d’affari ha annunciato una semplificazione della propria struttura attraverso la cessione delle quote detenute in Banques Populaires e Caisses d'Epargne per 12,1 miliardi di euro. Natixis ha anche annunciato un dividendo straordinario di 2 miliardi di euro. Il quarto trimestre si è chiuso con un utile netto di 181 milioni di euro, in calo del 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il consensus si attendeva profitti per 213 milioni di euro. Denaro su Lufthansa (+1,7%). Deutsche Bank ha alzato il rating sulla compagnia aerea te desca a buy da hold. Vendite invece sui bancari, sui titoli minerari e sul settore alimentare. Lettera su Bmw (-0,96%). Ubs ha tagliato il rating sul gruppo automobilistico a neutral da buy.


APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari in leggero calo. Vendite su Unicredit e Generali, bene BP Milano e Finmeccanica, vola TI Media
Il Ftse Mib segna -0,3%, il Ftse Italia All-Share -0,3%, il Ftse Italia Mid Cap -0,1%, il Ftse Italia Star +0,1%. Borse europee incerte in avvio. Venerdì scorso l'S&P 500 ha chiuso a -0,10%, il Nasdaq a -0,21%. Oggi i mercati USA resteranno chiusi per festività. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a +2,09%, a Hong Kong l'Hang Seng ha fatto segnare -0,27%. Debole Generali (-0,8%): Repubblica scrive che l'a.d. di Mediobanca (+1,4%), Alberto Nagel, tenterà di convincere il patto di sindacato che controlla Piazzetta Cuccia a ridurre le partecipazioni finanziarie, la principale delle quali è quella nella compagnia triestina.

Unicredit (-0,7%) in flessione dopo che BofA Merrill Lynch ha deciso di peggiorare la raccomandazione sul titolo da "buy" (acquistare) a "neutral". Netto calo per Datalogic (-3,5%) dopo l'annuncio delle dimissioni dell'amministratore delegato Mauro Sacchetto. Performance positive per BP Milano (+2,3%) seguita da Finmeccanica (+1,9%): nel fine settimana il quotidiano “Il Sole 24 Ore” ha parlato di un’offerta vincolante da 1,3 miliardi arrivata da Siemens per Ansaldo Energia. Balzo in avanti per TI Media (+9,6%) in scia alla notizia dell'interessamento di Diego Della Valle per gli asset di La7. Ottimo avvio di settimana per Italcementi (+3%) grazie a Jefferies che ha alzato il target sul titolo da 6,7 a 7,4 euro, ben al di sopra dei 4,6 circa attuali. Raccomandazione "buy" (acquistare) confermata.


TITOLI DEL GIORNO

Dopo aver tentato per tre sedute, dal 12 febbraio, di rimbalzare dal supporto critico offerto in area 4,20 dalla trend line disegnata dai minimi di luglio e dalla media mobile a 100 sedute, Finmeccanica si e' arresa venerdi' alle spinte ribassiste scendendo fino in area 4 euro. Quota 4,20 potrebbe tornare a giocare un qualche ruolo nel prossimo futuro, e' infatti probabile che i prezzi si producano in un "return move" su quel livello data la sua importanza, tuttavia difficilmente troveranno la forza per tornarne subito al di sopra. Piu' probabile il proseguimento del ribasso con primo target a 3,90 e successivo a 3,6, rispettivamente 50% e 61,8% di ritracciamento (percentuali derivate dalla successione di Fibonacci) relative al rialzo dai minimi di luglio 2012. Ribassi fino a 3,60 potrebbero essere ancora inquadrati in ottica correttiva della precedente ascesa, ovvero dimostrarsi un fenomeno temporaneo, per quanto di entita' non tras curabile. La violazione di 3,60 segnalerebbe invece un deciso cambio di passo della tendenza ribassista, che da semplice correzione diverrebbe invece dominante con target non solo sui 2,60 euro, minimo di giugno 2012, ma anche fino ai 2 euro. Non deve essere infatti dimenticato che il titolo viene da un ribasso molto esteso, dai massimi del 2007 di area 21,50, ribasso che non e' stato assolutamente invertito dalla fase laterale dell'ultimo anno, e che se riprendesse potrebbe comportare ulteriori decisi deprezzamenti, anche su target ad oggi difficilmente immaginabili. Solo oltre 4,20 e poi 4,60 i timori di una prolungata debolezza verrebbero accantonati. Primo target a 4,70, gap ribassista del 12 febbraio, poi a 5,00.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire in area 3,90 con stop subito sotto 3,60 e target a 5 euro.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere uno stop subito sotto 3,60, incrementare oltre 4,60 per 5,00.

Segnali di debolezza per Unicre dit, costretta a ripiegare dopo aver nuovamente fallito il confronto con l’ostacolo a 4,44. Il rimbalzo avviato il 5 febbraio ha ritracciato solo il 38,2% della correzione precedente, calcolata dai massimi a 4,88, inviando segnali di debolezza da non sottovalutare. Ad appesantire la situazione grafica vi è poi la violazione, venerdì, della trend line disegnata sul grafico intraday dai minimi di febbraio, a circa 4,36: il ribasso potrebbe dunque proseguire almeno fino a 4,18 circa, ma rischia di estendersi fino a testare in area 3,90/4,00 la linea di tendenza che sale dai bottom della scorsa estate. Questo riferimento, pari al 38,2% di ritracciamento del rialzo in forza da luglio e livello strategico coincidente con massimi di settembre 2012, rappresenta dunque il prossimo banco di prova per testare la consistenza dell’uptrend.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 4,44 con stop sotto 4,30 e target a 4,88 euro. In alternativa attend ere discese in area 3,90 per i target a 4,18 e 4,44 euro. Stop loss a 3,70 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperta la posizione sopra 3,90 euro per il target a 4.88 euro.

Fase che potrebbe rivelarsi decisiva per Marr, capace venerdì scorso di portarsi in chiusura di seduta oltre la resistenza rappresentata dai massimi di fine gennaio a 8,40 euro. Questa operazione ha formalmente riattivato il trend rialzista in forza dalla scorsa estate, con primo obiettivo sul picco del marzo scorso a 8,6263. Al di sopra di questo ultimo livello il titolo potrebbe puntare apertamente al ritorno sul record storico del maggio 2011 a 9,3711. Segnali di debolezza verrebbero invece inviati a seguito di discese sotto 8,15, prologo a un approfondimento verso il fondamentale sostegno a 7,90, minimo di inizio febbraio e top di settembre.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long sui livelli attuali per 8,6263, stop sotto 8,15.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 8,6263 per 9,3711, ridurre sotto 8,15 e uscire alla violazione di 7,90.


HEADLINES

Hera: supera 2/3 capitale AcegasAps con opas, no riapertura termini
Con riferimento all'offerta pubblica obbligatoria totalitaria di acquisto e scambio promossa da Hera su massime n. 20.393.006 azioni ordinarie emesse da AcegasAps, alla data di Venerdì 15 febbraio 2013 risultano raccolte n. 3.075.957 adesioni. Hera, pertanto, ha raggiunto una partecipazione pari al 68,5%, e quindi più dei due terzi, del capitale sociale di AcegasAps. Pertanto non avrà luogo la riapertura dei termini per aderire all'Offerta. L'ultimo giorno utile per aderire all'Offerta resta il 27 febbraio 2013.

Telecom Italia Media: Della Valle interessato a La7
L'imprenditore Diego Della Valle ha confermato l'interesse per l'acquisto dell'emittente televisiva La7.

Unicredit: BofA Merrill Lynch peggiora raccomandazione
BofA Merrill Lynch ha peggiorato la raccomandazione su Unicredit da "buy" (acquistare) a "neutral".

Italcementi: Jefferies alza target
Jefferies ha alzato il target su Italcementi da 6,7 a 7,4 euro, ben al di sopra dei 4,6 circa attuali. Raccomandazione "buy" (acquistare) confermata.

Carlsberg: risultato operativo del IV trimestre inferiore alle attese
Carlsberg chiude il quarto trimestre 2012 con un giro d'affari in crescita a 15,93 miliardi di corone danesi rispetto ai 15,6 del consensus. L'utile pre-tasse si è attestato a 394 milioni rispetto ai 270 dell'anno prima. L'Ebit, al netto delle poste non ricorrenti, sale a 2,15 miliardi rispetto agli 1,83 dello stesso periodo del 2011: un risultato comunque inferiore alle stime del mercato. Per il 2013 Carlsberg prevede un Ebit rettificato a 10 miliardi.

Vodafone sigla accordo con Bae Systems
La britannica Vodafone ha siglato un accordo strategico con il gruppo della difesa Bae Systems della durate di cinque anni. Il deal riguarderà i servizi ed i prodotti avanzati nella sicurezza della comunicazione, inizialmente per smartphone e tablet. Per la prossima primavera è previsto il primo risultato commerciale della partnership, una soluzione di sicurezza nei servizi cloud per le imprese. Si chiamerà Bae Vodafone Mobile Threat Manager. Bae ha inoltre fatto sapere di volere selezionare Vodafone come suo fornitore preferito nella comunicazione mobile a livello globale, tranne che negli Usa.

Fonte ADVFN Newsdesk
 

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