Dati macro, eventi, cda, emiss. obblig., notizie per giovedì 28 febbraio (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO NELLA SEDUTA

JPY
Ore 00.50
Produzione industriale (mensile). Attesa 1.5% Prec. 2.4%
Ore 06.00
Nuovi cantieriedili residenziali (annuale). Attesa 8.3% Prec. 10.0%

Francia
Ore 08.45
Consumi familiari (gennaio). Attesa: -0.2% Prec. 0.0%
Prezzi produzione industriale (gennaio). Attesa: +0.2% Prec. -0.3%

Spagna
Ore 09.00
Pil 4° trimestre, dato definitivo. Attesa: -0,7% t/t

Germania
Ore 09.55
Tasso disoccupazione (gennaio). Attesa: 6.8% Prec. 6.8%
Variazione numero disoccupati. Attesa: -5mila Prec. -16mila
Ore 14.00
Inflazione febbraio, dato preliminare. Attesa: +0.7% m/m, +1.6% a/a

Europa
Ore 11.00
Inflazione (gennaio). Attesa: -1.0 m/m; +2% a/a
Inflazione core (gennaio). Attesa: 1.5% a/a

Usa
Ore 14.30
Pil 4° trimestre, dato annualizzato. Attesa: +0.5% Prec. -0.1%
Spese personali, dato del quarto trimestre. Dato atteso: 2.3%
Spese personali core, dato del quarto trimestre. Dato atteso: 2.3%
Richieste settimanali sussidi disoccupazione. Attesa: 360mila Prec. 362mila
Richieste continue di disoccupazione. Attesa 3.160mila Prec. 3.148mila
Ore15.45
Indice PMI Chicago (febbraio). Attesa: 54.3 punti Prec. 55.6 punti


EVENTI

Europa
Ore 11.30
Discorso di Vitor Constancio, vice presidente della Bce
Ore 16.00
Discorso di Peter Praet, Comitato esecutivo della Bce

Usa
Ore 14.15
Discorso di Dennis Lockart presidente della Fed di Atlanta


EVENTI SOCIETARI

Italia
Aumento di capitale
Be Think: 19 azioni nuove ogni 20 possedute al prezzo di 0.19. Termine operazione 01/03
Cda
D'Amico, Digital Bros, Igd, Luxottica
Conference Call
Igd, Saras, Snam
Assemblee
I Grandi Viaggi

EUROPA
Trimestrali
Basf

USA
Trimestrali
Iron Mountain Inc


COLLOCAMENTI

JPY
Ore 03.45
Asta JGB 2 anni
 

anonimus08

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MERCATO USA

Wall Street chiude in netto rialzo
A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in netto rialzo. Il Dow Jones evidenzia un progresso dell’1,26%, il Nasdaq Composite dell'1,04%. Più luci che ombre dai dati macroeconomici pubblicati in giornata. La National Association of Realtors ha reso noto che l'indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato un deciso miglioramento nel mese di gennaio, pari al 4,5% m/m, ben al di sopra delle attese degli addetti ai lavori che avevano stimato una variazione dell'1,5% m/m. Rivista al rialzo inoltre la rilevazione precedente dal -4,3% al -1,9% m/m.

A gennaio gli ordini di beni durevoli hanno fatto registrare una variazione negativa del 5,2% su base mensile, inferiore alle stime degli addetti ai lavori che avevano calcolato un decremento del 4,4%. L'indice "core", ovvero depurato dal settore trasporti, ha fatto segnare un +1,9% m/m, ben superiore al +0,2% atteso ed in miglioramento rispetto alla rilevazione precedente, +1,0% rivisto da +1,3%. Ben comprata Priceline.com (+2,57%). L'agenzia di viaggi online ha chiuso il quarto trimestre con ricavi in crescita a 1,190 miliardi di dollari (+20,2% rispetto al 4Q 2011) e con un utile netto di 288,6 milioni (+27,8%). L'utile adjusted è pari a 348,5 milioni, superiore alle attese degli analisti. Per il primo trimestre 2013 il gruppo si attende una crescita dei ricavi tra il 17% e il 24% e un Eps adjusted compreso tra 4,9 e 5,3 dollari. Acquisti su Google (+1,22%). Bank of America ha alzato il rating sul motore di ricerca a buy da neutral.

Denaro su Boeing (+2,26%). La rivale Eads, casa madre dell'Airbus, guadagna a Parigi oltre sei punti percentuali dopo aver annunciato risultati trimestrali e target 2013 superiori alle attese. Letter a su Apple (-0,98%). Tim Cook, ceo del gruppo di Cupertino, parlando all'assemblea annuale degli azionisti ha detto di essere deluso dall’andamento del titolo. i vertici non hanno invece parlato di un possibile frazionamento azionario. In ribasso Target (-1,45%). La catena di discout ha chiuso il quarto trimestre con ricavi in crescita a 22,37 miliardi di dollari, in crescita del 6,8% rispetto allo stesso periodo di un anno prima ma inferiori alle attese degli analisti. L'utile netto si è attestato a 961 milioni (-2%). Per il 2013 il gruppo prevede un utile per azione compreso tra 4,85 e 5,05 dollari.

Crolla First Solar (-13,78%). Il produttore di pannelli solari e fotovoltaici ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 1,075 miliardi di dollari, in crescita del 63% rispetto al 4Q 2011, e con un utile netto di 154,2 milioni contro la perdita di 413,1 milioni di un anno prima. Delude invece l'outlook. Il gruppo si attende per il trimestre in corso un utile per azione compreso tra 0,7 e 0,9 dollari.


MERCATI ASIATICI

Deciso rialzo per il Nikkei
Pronta reazione da parte del Nikkei che questa mattina ha chiuso le contrattazioni mettendo a segno uno dei rialzi piu' ampi degli ultimi 7 mesi. I prezzi si sono attestati in chiusura di scambi a quota 11559,36 in crescita del 2,71% ridimensionando il segnale di debolezza inviato nel corso della precedente seduta. La permanenza al di sopra degli 11000 punti ed il successivo avvicinamento ai recenti massimi a 11660 circa, infatti, appaiono compatibili con il trend rialzista intrapreso dai bottom di novembre e con l'ipotesi che tale movimento possa spingersi fino sugli obiettivi a 12270 circa.

Conferme nel breve al superamento di area 11660. Solo il cedimento del supporto posto sugli 11000 punti rischie rebbe di compromettere tale evoluzione, rendendo probabile il proseguimento della discesa fino sul supporto successivo a quota 10400, riferimento strategico nello scenario di medio lungo periodo.

Il rialzo e' arrivato in scia alla decisione del Primo Ministro Abe di candidare alla guida della BoJ, Haruhiko Kuroda, attuale presidente della Asian Development Bank.

Sul fronte macro da segnalare che il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria giapponese ha comunicato questa mattina la lettura preliminare sulla Produzione Industriale di gennaio. Tale rilevazione si e' attestata al +1,0% m/m dal +2,4% di dicembre, confermando la crescita per il secondo mese consecutivo.

Le stime degli addetti ai lavori erano tuttavia fissate su un incremento dell'1,5%. Rispetto allo stesso periodo del 2012 i livelli di produzione sono scesi del 5,1%.

Markit ha reso noto che l'Indice PMI manifatturiero Nomura/JMMA giapponese e' salito in febbraio a quota 47,7 punti dai 47,7 punti della precedente rilevazione.

L'indice rimane comunque al di sotto del livello di equilibrio di 50 punti, indicando ancora un lento deterioramento delle condizioni operative del settore manifatturiero giapponese. Ciononostante la lettura di febbraio riporta l'indice ai valori di giugno 2012.

Il Ministero delle Finanze giapponese ha annunciato di aver collocato 2.508,2 mld yen in titoli a 2 anni. Il rendimento del JGB e' sceso dallo 0,070% allo 0,047%. Le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 5,14 volte, contro le 10,13 dell'asta di gennaio.

Il dato relativo ai Nuovi Cantieri edili residenziali e' salito a gennaio a +5,0% su base annuale, facendo però registrare una crescita inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un incremento dell' 8,3%. Gli ordinativi di nuove costruzioni sono invece diminuiti del 3,7% nello stesso periodo.

Positive le altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong in rialzo dell'1,96%, Shanghai del 2,26% e Seul dell'1,12%.


MERCATI EUROPEI

Borse europee positive in avvio
Apertura sopra la parità per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,75%, il Cac40 di Parigi lo 0,56%, il Ftse100 di Londra lo 0,49% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,73%. Il presidente della Bce Mario Draghi ha detto che la crescita resterà debole e che la ripresa ci sarà, anche se graduale e disomogenea, con la Germania un gradino più in alto rispetto agli altri. In ribasso Deutsche Telekom (-0,8%). Il gruppo telefonico ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 14,707 miliardi di euro, in calo dell’1,4% rispetto allo stesso periodo di un anno prima, con un Ebitda adjusted di 4,027 miliardi (-12,7%) e con un utile netto di 793 milioni contro la perdita di 1,34 miliardi di un anno prima. Nell’intero esercizio 2012 il risultato netto è negativo per 5,255 miliardi contro l’utile di 557 milioni del 2011. Al 21/12/2012 l’indebitamento finanziario netto è pari a 36,86 miliardi in calo dai 40,121 miliardi di un anno prima. Il board ha confermato il dividendo a 0,7 euro per azione e i target per il 2013.

Sale Bayer (+2,6%). Il gruppo chimico ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 9,862 miliardi di euro, in crescita del 7,3% rispetto allo stesso periodo di un anno prima, con un Ebit adjusted di 1,159 miliardi (+37,3%) e con un utile netto di 374 milioni (-5,8%). I profitti dell’esercizio 2012 sono pari a 2,446 miliardi (-1%). Per il 2013 il gruppo si attende un aumento dei ricavi e dell’Ebitda adjusted del 5% e per il 2014 una ulteriore crescita. Lettera su Royal Bank of Scotland (-2,2%). La banca britannica ha registrato nel 2012 perdite pari a 5,97 miliardi di sterline, praticamente triplicate rispetto agli 1,997 miliardi del 2011. A pesare sopr attutto i risarcimenti legati alla vendita dei prodotti finanziari ai clienti che non erano stati adeguatamente informati e le multe pagate per il coinvolgimento nello scandalo della manipolazione del Libor. Acquisti su Rwe (+2,5%). Il board del gruppo energetico tedesco ha deciso di proporre un dividendo di 2 euro per azione, in linea con l’anno precedente.

Deciso rialzo per Veolia Environnement (+5%). Il gruppo attivo nei settori dell’acqua, dei rifiuti e dell’energia ha chiuso l’esercizio 2012 con ricavi pari a 29,438 miliardi di euro in crescita rispetto ai 28,576 miliardi del 2011. Il risultato netto è positivo per 393,8 milioni contro la perdita di 489,8 del 2011. Il board ha proposto un dividendo di 0,7 euro per azione. Confermati i target. Denaro su Air France-Klm (+1%). La compagnia aerea ha deciso di svalutare nel bilancio 2012 la quota del 25% detenuta in Alitalia a 209 milioni di euro.


APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari poco sopra la parità. Brillano Prysmian e RCS, male Saras e TI Media
Il Ftse Mib segna +0,1%, il Ftse Italia All-Share +0,2%, il Ftse Italia Mid Cap +0,1%, il Ftse Italia Star +0,4%.
Borse europee in territorio positivo. Ieri sera l'S&P 500 ha chiuso a +1,27%, il Nasdaq Composite a +1,04%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in leggero progresso. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a +2,71%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng ha fatto segnare +1,96%.

Prysmian (+4,6%) tocca i massimi da settembre 2008 in scia ai dati 2012 pubblicati ieri (ricavi a €7.848 milioni, variazione organica -1,8% a/a, e utile netto adj a €282 milioni +22,1% a/a, dividendo di 0,42 euro per azione, il doppio rispetto agli 0,21 euro dell'esercizio precedente) e al giudizio degli analisti di Goldman Sach che hanno alzato il prezzo obiettivo sul titolo a 22,5 euro dai 21,6 precedenti, contro i 17 circa attuali.

Sale Banca MPS (+1,8%): il sottosegretario alle Finanze Gianfranco Polillo ha dichiarato di ritenere che l'operazione Monti bond da 3,9 miliardi di euro procederà secondo i tempi stabiliti (emissione tra oggi e domani) e che “ci dovesse essere un ritardo di due o tre giorni per motivi tecnici, non sarebbe un problema”. Ieri Bloomberg aveva ipotizzato il rinvio dell'operazione a quando sarà formato il nuovo governo.

RCS MediaGroup (+4,6%) guadagna ulteriore terreno dopo il rally di ieri su indiscrezioni di stampa (MF) in base alle quali è ormai definito l'accordo con le banche creditrici per la ristrutturazione del debito, debito che a fine settembre ammontava a 875,6 milioni di euro. I finanziamenti verranno allungati di tre anni, con la clausola che prevede l'immediato utilizzo dei proventi da c essioni di asset per il rimborso dei prestiti stessi (senza attendere la scadenza).

In rosso Saipem (-0,4%): Eric Knight, numero uno del fondo USA Knight Vinke, è tornato a chiedere all'a.d. di Eni (+0,7%), Paolo Scaroni, l'immediata separazione da Saipem anche a causa dei rischi "legali e reputazionali" dopo la vicenda delle tangenti in Algeria.

Male Saras (-2,9%) che ha archiviato il quarto trimestre 2012 con un risultato netto reported in rosso per 82,4 milioni di euro, in calo rispetto allo stesso periodo del 2011, soprattutto per colpa della differente incidenza degli ammortamenti e delle svalutazioni, pari a circa 89 milioni.

Lettera su Telecom Italia Media (-2,8%) che ha deciso di rinviare al prossimo Cda l’approvazione definitiva della cessione dell’emittente televisiva La7 a Cairo Communication. Gli operatori si attendevano il closing del contratto nel cda di ieri.


TITOLI DEL GIORNO

Parmalat si trova nella porzione centrale del canale quasi orizzontale disegnato dai minimi di fine settembre, che delimita uno spazio compreso tra 1,73 e 1,93. La violazione della base di questo trading range implicherebbe discese fino a testare a 1,53 la linea che sale dai minimi di inizio 2012. Oltre 1,93, quota coincidente anche con il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di maggio 2011, verrebbero invece inviati segnali di forza convincenti per il test di 2,05 almeno. Solo il superamento di questa resistenza potrebbe essere considerato la fine della lunga fase laterale che il titolo ha intrapreso dai massimi di marzo 2012 e la ripresa dell'uptrend che i prezzi avevano provato a costruire nella prima parte dello scorso anno con obiettivi in area 2,25.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire alla rottura di 1,93 per il test di 2,05, stop loss sotto 1,90.
Per chi gia' detiene il titolo mantenere uno stop sotto 1,72, incrementare oltre 1,93 per 2,05.

Stm è riuscita a sfruttare il supporto offerto in area 5,84 dai minimi del 15 gennaio per mettere a segno un deciso rimbalzo. I prezzi si sono portati ad un passo dalla resistenza a 6,15 euro, definita dalla trend line che scende dai massimi annuali, superata la quale si creerebbero i presupposti per il ritorno a quota 6,78. La vittoria anche su questo riferimento permetterebbe di considerare la fase di consolidamento vista nelle ultime settimane propedeutica ad un nuovo allungo verso il target successivo a 7,30. Il fatto che tale correzione si sia spinta a ritracciare solo il 38,2% del rialzo partito a novembre, a quota 5,84, conferma una struttura grafica orientata al rialzo. Discese sotto questo riferimento farebbe invece temere approfondimenti fino a 5,37, per la chiusura del gap de 2 gennaio.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 6,15 euro con stop sotto 5,84 euro e target a 6,78 e 7,3 0 euro.
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 5,84 euro e incrementare oltre 6,78 euro, per il target a 7,30 euro.

Safilo Group riesce, seppur con molta difficoltà, a mantenersi al di sopra delle ex resistenze posizionate sugli 8,20 euro circa. Questa circostanza mantiene per il momento intatte le possibilità di assistere nel breve termine alla riattivazione del trend rialzista in forza dal giugno scorso. Conferme in tal senso al superamento del recente massimo a 8,62 euro, con primo obiettivo a 9,40 e successivo a 11,10/11,20, ultimo ostacolo sulla strada che conduce sui top di fine 2010/inizio 2011 poco sotto quota 14. Una chiusura di seduta inferiore a 8,20 anticiperebbe invece un test di 7,60/7,70, sostegno determinante per scongiurare l'avvio di una correzione rispetto al segmento di rialzo realizzato a partire dalla seconda metà di dicembre, con target sulle ex resistenze di area 6,80.
Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 8,62 per 9,40, stop sotto 8,20.
Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 8,62 per 11,10.


HEADLINES

Snam: dividendo da 0,25 euro
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il bilancio consolidato di Snam per il 2012 e ha deliberato di proporre all’Assemblea la distribuzione del dividendo di 0,25 euro per azione, di cui 0,10 euro già distribuiti nel mese di ottobre 2012.
Il periodo si è chiuso con Ricavi totali da 3.621 milioni di euro1 (+11,6%), un Utile operativo da 2.111 milioni di euro (+7,8%), un Utile netto adjusted da 992 milioni di euro (+1,4%) e Investimenti tecnici a quota 1.300 milioni di euro. Il Gas immesso nella Rete Nazionale di Trasporto è sceso a 75,78 miliardi di metri cubi (-3,2%).

Hera: risultati provvisori dell'offerta promossa su massime 20.393.006 azioni ordinarie Acegas-APS
Con riferimento all'offerta promossa da Hera su massime 20.393.006 azioni ordinarie di Acegas- APS, in 27-02-2013 si è concluso il periodo di adesione iniziato in d ata 7 febbraio 2013. Sulla base dei risultati provvisori sono state portate in adesione all'Offerta 16.511.317 azioni ordinarie Acegas-APS, pari a circa il 30,03% del capitale sociale di Acegas-APS e a circa l'80,97% delle azioni ordinarie oggetto di Offerta.

Equita abbassa la raccomandazione su Mediobanca
Gli analisti di Equita hanno abbassato la raccomandazione su Mediobanca a "hold".

Eni: fondo Knight Vinke chiede immediata separazione da Saipem
Nei giorni scorsi Eric Knight, numero uno del fondo USA Knight Vinke, ha inviato una lettera all'a.d. di Eni, Paolo Scaroni, per chiedere l'immediata separazione da Saipem anche a causa dei rischi "legali e reputazionali" dopo la vicenda delle tangenti in Algeria.

Usa, domani scattano tagli alla spesa per 85 mld $ se non verrà raggiunto un accordo
Corsa contro il tempo nel Stati Uniti per cercare di evitare gli 85 miliardi di tagli alla spesa pub blica che scatteranno automaticamente dal 1° marzo se democratici e repubblicani non troveranno un accordo. Obama ha convocato le parti in causa alla Casa Bianca proprio domani, per cercare di raggiungere in extremis un compromesso. I repubblicani non vogliono sentir parlare di nuove tasse e hanno mal digerito i 43 miliardi di tagli nel settore della difesa previsti per i prossimi sette mesi. Il presidente Barack Obama ha proposto un mix di aumenti delle imposte e di tagli alla spesa pubblica, inclusa la spesa sociale e i settori della difesa, ma i repubblicani sembrano voler considerare soli le decurtazione nel pubblico e sono pronti ad alzare il livello di scontro. La situazione di stallo non sembra però preoccupare i mercati, perché i tagli non saranno immediati ed un compromesso potrebbe essere raggiunto anche fra un paio di mesi. I più recenti calcoli sul Pil hanno inoltre stimato un impatto sulla crescita dello 0,05%, non così elevato come si asp ettavano i più pessimisti. Nessuno ha però preso in considerazione la reazione che potrebbe avere l'opinione pubblica, per via della chiusura degli asili comunali o per i tagli agli addetti dei controlli di sicurezza negli aeroporti che determineranno ritardi o cancellazioni nei voli.

Rbs: nel 2012 rosso triplicato a 5,97 mld £
Brutto 2012 per Royal Bank of Scotland. L'istituto ha registrato perdite pari a 5,97 miliardi di sterline, praticamente triplicate rispetto agli 1,997 del 2011. A pesare soprattutto i risarcimenti legati alla vendita dei prodotti finanziari ai clienti che non erano stati adeguatamente informati e le multe pagate per il coinvolgimento nello scandalo della manipolazione del Libor. Calano anche i ricavi, passati dai 27,71 miliardi del 2011 ai 25,79.

Fonte ADVFN Newsdesk
 

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