Dati macro, eventi, cda, emiss. obblig., notizie per giovedì 20 giugno (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO

Cina
Ore 03.45
Indice PMI manifatturiero. Attesa 49.40 Prec. 49.20

Germania
Ore 08.00
Prezzi alla produzione(mensile/annuale). Attesa -0.1%m/m, 0.3% a/a
Ore 09.30
Pmi Manifatturiero, dato preliminare di giugno. Attesa: 49.8
Pmi servizi, dato preliminare di giugno. Attesa: 50.0

Francia
Ore 09.00
Pmi Manifatturiero, dato preliminare di giugno. Attesa: 47.0
Pmi servizi, dato preliminare di giugno. Attesa: 44.8

Italia
Ore 10.00
Nuovi ordini all'industria, dato di aprile. Attesa: 1.1%
Fatturato dell'industria, dato di . Attesa:

Europa
Ore 10.00
Pmi Manifatturiero, dato preliminare di giugno. Attesa: 48.6
Pmi servizi, dato preliminare di giugno. Attesa: 47.5
Pmi composito, dato preliminare di giugno. Attesa: 48.0
Ore 16.00
Fiducia dei consumatori, dato preliminare di giugno. Attesa: -21.5
Gran Bretagna
Ore 10.30
Vendite al dettaglio, dato di maggio. Attesa: 0.8% m/m, 0.2% a/a

USA
Ore 14.30
Sussidi alla disoccupazione. Attesa: 340mila Prec. 334 mila
Richieste continue sussidi di disoccupazione. Attesa: 2.960mln Prec. 2.973mln
Ore 15.00
Indice PMI Markit, dato preliminare di giugno. Attesa: 52.50
Ore 16.00
Indice Fed di Philadelphia, dato di giugno. Attesa: -2.0
Leading indicator, dato di maggio. Attesa: 0.2%
Vendite case esistenti, dato di maggio. Attesa: 5 milioni


EVENTI

Europa
Ore 15.00
Riunione Eurogruppo


EVENTI SOCIETARI

Italia
Aumento di capitale
Primi Sui Motori: 1 azione nuova su 8 vecchie a 21 euro. Operazione sino al 29 giugno
Noemalife: 3 azioni nuove ogni 13 possedute al prezzo di 3.49 euro. Diritti trattati sino al 14 giugno e chiusura operazione al 21 giugno.
Pop Etruria: 17 azioni nuove ogni 5 possedute al prezzo di 0.60 euro. Contrattazione diritti sino al 28/06. Operazione sino al 5/07
Rcs: 3 azioni nuove ogni 1 posseduto al prezzo di 0.268 euro. Contrattazione diritti sino al 28/06. Operazione sino al 5/07
Cda
Eukedos, VrWay

USA
Trimestrali
Oracle


COLLOCAMENTI

Spagna
Ore 10.50
Asta Bonos scadenza 2018,2021,2023. Ammontare offerto 4 miliardi

Francia
Ore 11.00
Asta BTAN scadenza 2015, 2018. Ammontare massimo previsto 7.5 miliardi

Gran Bretagna
Asta Treasury Gilt a 5 anni.
 
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anonimus08

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MERCATO USA

Borsa Usa: Dow Jones e Nasdaq chiudono in netto ribasso dopo la Fed. Brilla Adobe Systems
A New York i principali indici hanno chiuso la seduta in ribasso. Il Dow Jones evidenzia un calo dell'1,35%, il Nasdaq dell'1,12%.

La Federal Reserve ha confermato il costo del denaro al minimo storico dello 0-0,25% ed il proseguimento del piano di acquisto asset per 85 miliardi di dollari mensili. Il numero uno della Fed, Ben Bernanke, ha detto a chiare lettere che il programma della banca centrale per l'acquisto di 85 miliardi di dollari di titoli mensile per il momento non subisce rallentamenti. Durante la conferenza stampa a conclusione della riunione del Fomc, il comitato di politica monetaria della Fed, il suo presidente ha tuttavia anche informato i mercati che in base all'andamento degli indicatori economici sarebbe anche possibile una moderazione dell'acquisto di asse t nel corso del 2013 ed una conclusione del programma a sostegno dell'economia entro la metà del 2014. L'economia Usa crescera' secondo la Fed tra il 2,3% ed il 2,6% nell'anno in corso (stime di marzo 2,3%-2,8%) mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe essere compreso tra il 7,2%-7,3% (7,3%-7,5% la stima precedente).

Brilla Adobe Systems (+5,58%). Il gruppo dei software ha chiuso il secondo trimestre con profitti a 76,5 milioni di dollari, in forte calo rispetto ai 223,9 milioni di un anno prima. L'Eps adjusted è pari a 0,36 dollari, 2 centesimi in più rispetto al consensus. Scendono anche i ricavi a 1,01 miliardi di dollari (-10%). Per il terzo trimestre la società Usa si attende un utile per azione compreso tra 0,29 e 0,35 dollari e un giro d'affari tra 975 milioni e 1,025 miliardi di dollari.

Acquisti su Fedex (+1,07%). Il colosso statunitense della logistica con base a Memphis (Tennessee), ha chiuso con un utile pe r azione ampiamente superiore alle attese. Per l’esercizio fiscale in corso Fedex si attende una crescita dell’Eps tra il 7 e il 13 per cento. Positiva Dish Networks (+0,46%) dopo la decisione di non rilanciare sul prezzo per l'acquisto di Sprint Nextel (-4,37%). Lettera su Coca-Cola (-1,27%) nonostante il giudizio positivo di Credit Suisse. Il broker svizzero ha avviato la copertura sul gruppo delle bevande con rating outperform e target price a 48 dollari. Vola MFRI Inc. (+12,37%). Il gruppo dei tubi e dei sistemi di filtrazione e raffreddamento ha annunciato di essersi aggiudicato nuovi ordini per 30 milioni di dollari. Negativa BlackBerry (-4,44%). Bernstein ha tagliato il rating sul produttore di smartphone a underperform. Forte ribasso per Vitesse Semiconductor (-17,45%). Il gruppo offrirà 30 milioni di dollari di nuove azioni per ripagare parte del debito.


MERCATI ASIATICI

Borsa Giappone: nuovo calo per il Nikkei
Nuova seduta negativa per il Nikkei che questa mattina ha chiuso le contrattazioni in calo dell’1,74% a quota 13014,58 punti, proseguendo il movimento laterale avviato all’inizio del mese in un range compreso tra 12400 e 13600/13700 punti. Graficamente si e’ trattato di una seduta interlocutoria con l’indice che dovra’ raccogliere le energie necessarie per oltrepassare la linea di tendenza tracciata dai minimi di novembre recentemente violata al ribasso e che ora si presenta con funzione di resistenza per poi stabilizzarsi oltre questo riferimento e superare in modo credibile 14500 punti. Sono queste le condizioni per poter ipotizzare l'avvio di una nuova fase rialzista duratura in direzione dei record di quest’anno a 16000 punti. Difficolta' nel lasciarsi alle spalle 13700 e la violazione di 12400 porterebbe ro al test a 11800 dei bottom di aprile. Sotto quei livelli rischio di cali fino a 11400 punti, pari al 61,8% di ritracciamento della salita da novembre e livello coincidente con i massimi del 2010.

Chiude in calo anche il Topix, a 1091,81 punti (-1,33%) appesantito dai dati negativi provenienti dalla Cina, dove questa mattina è stata pubblicata la stima preliminare relativa all'Indice HSBC Pmi Manifatturiero, per il secondo mese consecutivo al di sotto del valore di equilibrio dei 50 punti. In miglioramento, invece, il leading index giapponese (indice anticipatore) è salito nel mese di aprile a 99 punti dai 97,7 punti della lettura preliminare. Lo ha comunicato questa mattina l'Ufficio di Gabinetto del governo giapponese. Anche l'indice coincidente, che riflette le condizioni economiche attuali, ha fatto registrare un incremento dai 94,6 punti di marzo a 95,3 punti.

Sul fronte societario sono ben comprate GS Yuasa Corp (+5,90%), dopo l’annuncio di un accordo con il gruppo tedesco Bosh per lo sviluppo di una nuova generazione di batterie al litio, e Mazda Motor (+2,18%). Male invece Nikon (-5,79%) e Isuzu Motors (-5,38%).

Tutte negative le altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong che cede il 2,53%, Seoul il 2,00% e Shanghai il 2,44%.


MERCATI EUROPEI

Borse europee in netto ribasso, sugli scudi Nokia
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in deciso ribasso. Il Dax30 di Francoforte cede l'1,86%, il Cac40 di Parigi l'1,75%, il Ftse100 di Londra l'1,32% e l'Ibex35 di Madrid l'1,2%.

Ieri sera il presidente della Fed, Ben Bernanke, ha indicato che la fine dell'allentamento quantitativo si sta avvicinando. Sugli scudi Nokia (+3,5%). Secondo indiscrezioni il colosso Microsoft sarebbe interessato al business legato agli smartphone. Bene Ashtead (+3,5%). Il gruppo britannico di noleggio, ha chiuso il quarto trimestre con profitti in crescita dell'87% a 247 milioni di sterline. Il dato è anche superiore alle attese (consensus a 237 milioni). In crescita anche il giro d'affari (+19% a 1,36 miliardi). Il board ha rivisto al rialzo le stime per l'esercizio 2013/2014.

Lettera su Pernod Ricard (-1,2%). Il colosso delle bevande ha annunciato per il giorno 2 luglio lo stacco del dividendo intermedio di 0,79 euro per azione. Il pagamento della cedola è previsto per il 5 luglio.

Debutto negativo per Fnac (-2,3%). Il prezzo di collocamento del titolo della catena di negozi di prodotti elettronici ed editoriali è stato fissato a 22 euro per azione per un controvalore di 365,1 milioni di euro.


APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari in rosso. Crolla Telecom, positive Azimut e Finmeccanica
Il Ftse Mib segna -0,9%, il Ftse Italia All-Share -0,8%, il Ftse Italia Mid Cap -0,47%, il Ftse Italia Star -0,48%. Borse europee in netta flessione, dopo che ieri sera il presidente della Fed ha confermato il rallentamento del programma di acquisto di bond. A New York l'S&P 500 ha chiuso a -1,39%, il Nasdaq a -1,12%. Attualmente i future sui principali indici USA sono in calo di circa mezzo punto percentuale. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a -1,74%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng segna -2,74% circa.

Debole Telecom Italia (-3,19%) dopo che il presidente esecutivo, Franco Bernabé, ha dichiarato che lo scorporo della rete è previsto per fine 2013/inizio 2014. Citigroup ha abbassato il target price a 0,55 euro.

Perdono terreno Tod's (-2,59%) e Luxottica (-1,01%). In rosso i principali titoli del comparto bancario: Unicredit cede l'1,26%, Ubi Banca l'1,72%, Intesa Sanpaolo l'1,28%. Positive invece Azimut (+0,92%) dopo che Goldman Sachs ha inserito il titolo nella propria Conviction Buy List, e Finmeccanica (+1,29%).


TITOLI DEL GIORNO

Quadro grafico molto difficile per Banca Pop Emilia Romagna. Il titolo ha infatti violato il 10 giugno la trend line che sale dai minimi di luglio 2012 e successivamente, dopo 5 sedute di lotta, e' sceso mercoledi' anche al di sotto della media mobile a 200 giorni in transito a 5,40 euro circa. I prezzi sono ormai ad un passo dal minimo del 13 marzo a 5,03 punti. La violazione di questo sostegno costringerebbe a considerare le oscillazioni disegnate dal top di fine gennaio un'ampia figura a doppio massimo, dal notevole potenziale ribassista. Il target del doppio massimo, proporzionale alla sua ampiezza, si collocherebbe a 3,60 euro circa, supporti intermedi in area 4,55 e 4,20 euro. Solo la tenuta di area 5,03 e la rottura di 5,50 allontanerebbero il rischio di assistere al completamento del doppio massimo, rischio che verrebbe ulteriormente diminuito dalla rottura dei 6 euro (che renderebbe probabile un tentativo di recupero della resistenza critica di 6,67/6,7 8 euro).
Per chi volesse comprare il titolo intervenire sui livelli attuali con stop sotto i 5 euro e target a 6 euro.
Per chi gia' detiene il titolo incrementare le posizioni oltre 5,50 per il test di area 6. Sotto i 5 euro chiudere/alleggerire gli acquisti in essere.

Enel Green Power e' sceso settimana scorsa a testare il supporto a 1,57 euro, recuperando agevolmente terreno fino sui livelli attuali. Il quadro grafico di medio termine resta orientato al rialzo ben sostenuto dalla media a 100 sedute e della linea di tendenza che sale dai bottom dello scorso anno, riferimenti coincidenti attorno a quota 1,53. Se i prezzi riuscissero a tornare anche al di sopra della trendline che unisce i minimi di marzo con quelli di aprile, attualmente a 1,66 circa, probabile il proseguimento della corsa verso il target a 1,80 (obiettivo intermedio sui massimi di inizio mese a quota 1,7290). Il cedimento dei supporti a 1,53 circa muterebbe invece le prospettive grafich e, agevolando l'affondo verso 1,40/1,42.
Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire oltre 1,66 per il target a 1,80, stop sotto 1,60
Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 1,53 per il target a 1,80

Situazione delicata per Snam, salita dai minimi del 7 giugno a 3,43 fino ad incontrare in area 3,62 la trend line disegnata da luglio 2012, supporto recentemente violato che ora si ripresenta con funzione di resistenza. Se il "return move" dovesse concludersi senza il superamento della linea il segnale che ne deriverebbe sarebbe decisamente ribassista, probabile in quel caso una estensione della correzione avviata a fine aprile sotto quota 3,43, per il test a 3,25 della linea di tendenza che sale dai bottom del maggio 2006. Qualora, invece, il titolo trovasse nuovi spunti per portarsi stabilmente oltre la media mobile a 100 giorni, a 3,65, diverrebbe probabile l’allungo verso 3,80 per la chiusura del gap rib assista del 20 maggio. Target successivo sui record annuali a 3,86.
Per chi volesse comprare il titolo intervenire alla rottura di 3,65 per il test di 3,80 e 3,86 e stop sotto 3,55.
Per chi già detiene il titolo mantenere le posizioni aperte sopra 3,43 per il test di 3,80 e 3,86 euro.


HEADLINES

Parmalat esprime disappunto per indiscrezioni sul valore di Lag
Parmalat si dichiara contrariata per la pubblicazione di parti di documenti riservati non ancora presentati al Consiglio di Amministrazione, convocato per il prossimo 24 giugno. E' quanto precisa la società di Collecchio in merito alle indiscrezioni pubblicate dall'agenzia di stampa Reuters sulla relazione del Commissario ad acta professor Angelo Manaresi sull'acquisizione di Lag. Secondo questi rumors Manaresi avrebbe indicato per Lag un valore inferiore di 150,85 milioni di dollari rispetto ai 774 milioni fissati dai contraenti come prezzo definitivo.

A Goldman Sachs piace Azimut
Goldman Sachs inserisce Azimut nella lista dei suoi titoli preferiti, la "conviction list", nonostante il rialzo del titolo gia' superiore del 30% da inizio anno.

Société Générale taglia il prezzo obiettivo di Eni
Société Générale taglia il target price di Eni a 17,5 euro da 19,3 euro con valutazione sul titolo "hold".

Telecom Italia: separazione rete tra fine 2013 e inizio 2014, Citigroup taglia il target price
Il presidente esecutivo di Telecom Italia, Franco Bernabé, ha detto che lo scorporo della rete è previsto per fine 2013/inizio 2014. Citigroup ha abbassato il target price a 0,55 euro.

Ashtead: forte crescita dei profitti nel quarto trimestre, riviste al rialzo le stime 2014
Ashtead, gruppo britannico di noleggio, ha chiuso il quarto trimestre con profitti in crescita dell'87% a 247 milioni di sterline. Il dato è anche superiore alle attese (consensus a 237 milioni). In crescita anche il giro d'affari (+19% a 1,36 miliardi). Il board ha rivisto al rialzo le stime per l'esercizio 2013/2014.

ING completa la cessione del 49% di KB Life a KB Financial Group
ING ha completato la vendita del 49% della joint venture assicurativa coreana KB Life Insurance Company al partner KB Financial Group, importante istituzione finanziaria del Paese. ING ha ricevuto una somma in contanti pari a circa 115 milioni di euro.


Fonte ADVFN Newsdesk
 

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