Dati macro, eventi, cda, collocamenti del 28 gennaio (1 Viewer)

anonimus08

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DATI MACRO PER LA SEDUTA CORRENTE

Italia
Ore 09.00
Fiducia consumatori, dato di gennaio. Attesa: 86.1 punti

Europa
Ore 10.00
Massa monetaria M3, dato di dicembre. Attesa: +3.9% a/a

Usa
Ore 14.30
Ordini beni durevoli, dato di dicembre. Attesa: +1,9% m/m
Ordini beni durevoli ex-trasporti, dato di dicembre. Attesa +0,8% m/m
Ore 16.00
Indice pending home sale (abitazioni in vendita), dato di dicembre. Attesa: 0.3%


EVENTI

Fmi incontra Governo Rajoy per monitoraggio sistema bancario


EVENTI SOCIETARI

Italia
OPA
Marcolin
Aumento di capitale
Molmed: 6 azioni nuove ogni 103 vecchie al prezzo di 0.4071. Diritti quotati sino all'8 febbraio
Assemblee
Screen service

USA
Trimestrali
Caterpillar Inc, Yahoo Inc


COLLOCAMENTI

Italia
Ore 10,30
Collocamento Ctz. Scadenza 2 anni. Ammontare massimo offerto: sino a 4,0 miliardi
Collocamento Btpei. Scadenza 2018. Ammontare massimo offerto 2,75 miliardi
Comunicato MEF

Francia
Ore 15
Collocamento Btf. Scadenza 12, 23 ,49 settimane. Ammontare massimo offerto: 7,5 miliardi

Germania
Ore 11,30
Offerta Bubill. Scadenza: 1 anno. Ammontare massimo offerto: 3 miliardi

:ciao:
 

anonimus08

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MERCATO USA

Wall Street chiude in rialzo. Sugli scudi Procter & Gamble
Chiusura positiva a Wall Street. Il Dow Jones ha terminato la seduta di venerdì in rialzo dello 0,51%, il Nasdaq dello 0,62%. Denaro su Microsoft (+0,9%). Il colosso tecnologico ha chiuso il secondo trimestre dell'esercizio fiscale 2012/2013 con ricavi pari a 21,456 miliardi di dollari, in crescita del 3% rispetto allo stesso periodo di un anno prima e con profitti operativi di 7,771 (-3% a/a). L'utile netto per azione è sceso a 0.76 dollari (-3%). A livello adjusted l'Eps è pari a 0,81 dollari. Gli analisti si attendevano un Eps di 0,75 dollari.

Ben comprata Procter & Gamble (+4,02%). Il gruppo dei beni di consumo ha chiuso il secondo trimestre con ricavi pari a 22,175 miliardi di dollari in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo di un anno pr ima e con un utile netto di 4,057 miliardi di dollari (+140% a/a). A livello adjusted l'Eps è pari a 1,22 dollari, sopra gli 1,11 dollari attesi dagli analisti. P&G ha alzato le previsioni per l'intero esercizio. L'Eps adjusted è ora atteso tra 3,97 e 4,07 dollari (3,8-4 dollari la precedente stima).

Acquisti su AT&T (+0,8%). Il gruppo telefonico ha chiuso il 2012 con un utile netto di 7,3 miliardi di dollari (2,31 dollari per azione) in crescita dell'84% rispetto al 2011.

Deciso rialzo per Starbucks (+4,1%). La catena di caffetterie ha chiuso il primo trimestre con ricavi pari a 3,799 miliardi di dollari in crescita dell'11% rispetto allo stesso periodo di un anno prima e con un risultato operativo di 630,6 milioni di dollari (+13% a/a). L'utile per azione è salito a 0,57 dollari (+14% a/a).

In verde Goodyear (+0,43%). Secondo indiscrezioni il produttore di pneumatici dovrebbe annunciare a breve la chiusura di un sito produttivo nel Nord della Francia. Lo stabilimento occupa 1.250 addetti.

Vendite su Research in Motion (-1,13%). La cinese Lenovo si è detta interessata ad una eventuale acquisizione del produttore del BlackBerry.

In calo Apple (-2,36%). Il gruppo di Cupertino è stato scavalcato da Exxon Mobil (+0,42%) al primo posto nella classifica mondiale delle società a maggiore capitalizzazione.


MERCATI ASIATICI

Avvio di ottava in rosso per il Nikkei
Avvio di ottava negativo per il Nikkei che dopo aver provato nelle prime battute di scambi ad avere la meglio sulle resistenze in area 10950 ha trascorso la seduta in costante flessione chiudendo le contrattazioni sui minimi di giornata a quota 10824,31 (-0,94%).

Il quadro grafico resta comunqu e immutato rispetto a settimana scorsa, con l'indice impegnato ad attaccare la suddetta resistenza dopo aver scaricato l'ipercomprto che si era accumulato con l'ascesa in atto da novembre e dunque nelle condizioni migliori per provare un allungo vincente che lo proietti verso i massimi della primavera 2010 a 11400 circa.

Le prospettive di crescita verrebbero compromesse solo dal cedimento del supporto in area 10400, preludio ad un primo test a 10250 ed al successivo affondo in area 10000.


MERCATI EUROPEI

Borse europee poco mosse in avvio
Apertura attorno alla parità per le principali Borse europee. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,08%, il Cac40 di Parigi lo 0,03%. In territorio positivo il Ftse100 di Londra (+0,03%), l'Ibex35 di Madrid (+0,01%), lo Smi di Zurigo (+0,05%) e l'Aex di Amsterdam (+0,3%).

Forte rialzo per Transocean (+5%). Il finanziere Carl Icahn ha detto che proporrà alla prossima assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 4 dollari per azione.

Ben comprata Tnt Express (+3%). Ubs ha alzato il rating sul gruppo delle spedizioni a buy da neutral.
Negativa Bayer (-0,9%). L'Ansm, Agenzia Francese per la Sicurezza dei Medicinali e dei Prodotti Sanitari, ha detto che quattro donne sono decedute a causa di trombosi venosa associata alla somminist razione di Diane 35, farmaco prodotto dal colosso tedesco. Denaro su Asml (+3,3%). Citigroup ha migliorato il giudizio sul gruppo dei semiconduttori a buy da neutral.


APERTURA MERCATO ITALIANO

Piazza Affari in rialzo. Bene MPS e Mediolanum, debole STM
Il Ftse Mib segna +0,3%, il Ftse Italia All-Share +0,3%, il Ftse Italia Mid Cap +0,5%, il Ftse Italia Star +0,6%. Borse europee poco mosse in avvio. Venerdì scorso l'S&P 500 ha chiuso a +0,54%, il Nasdaq a +0,62%. Attualmente i future sui principali indici USA sono sulla parità. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a -0,94%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng poco fa ha chiuso a +0,39%.

Banca MPS (+5,7%) prolunga il rimbalzo dopo l'ok dell'assemblea di venerdì all'aumento di capitale da massimi 4,5 miliardi di euro a serviz io dei Monti Bond. Nel fine settimana il presidente Alessandro Profumo ha auspicato l'intervento di un partner finanziario nel capitale della banca senese, concetto ribadito anche questa mattina dal premier Mario Monti a La7. Ricordiamo che all'inizio dell'assemblea il colosso assicurativo francese Axa ha dichiarato di detenere il 3,26% di MPS, contro il 2,05% delle rilevazioni Consob. Il Corriere della Sera stamattina scrive di un accordo segreto tra Santander e MPS per gonfiare il prezzo di Antonveneta.

Denaro su Mediolanum (+3,1%) grazie a Deutsche Bank che ha migliorato la raccomandazione sul titolo portandola a "buy" (acquistare), con target a 5,5 euro, ben al di sopra dei 4,65 circa attuali. Bene anche Azimut (+1,1%), anch'essa beneficiaria di un report positivo degli analisti della banca tedesca.

Sale A2A (+2,7%): nella Lettera al risparmiatore, rubrica pubblicata dal Sole 24 Ore, si legge che l'utility punta a chiudere il 2012 con un Ebitda di oltre 1,03 miliardi di euro.

In verde Fiat (+0,4%). Milano Finanza scrive che l'utile netto 2012 di Fiat dovrebbe attestarsi a 1,3 miliardi di euro circa, sopra gli 1,2 stimati dalla società a inizio anno. L'appuntamento con il cda sui dati 2012 è per mercoledì 30 gennaio.
Perde terreno STMicroelectronics (-1,3%), nonostante il "buy" (acquistare) ribadito da Societe Generale, in vista dell'appuntamento con i conti 2012 di mercoledì 30.


TITOLI DEL GIORNO

In chiusura di ottava Ansaldo Sts si conferma al di sopra dei livelli record di ottobre 2011, a 7,20 euro, completando un’ampia figura a doppio minimo con base a 4,70 (minimi allineati di settembre 2011 e giugno 2012). Il potenziale rialzista che deriva da questo pattern è proporzionale all’ampiezza della figura stessa e risulta ben distante dai livelli attuali (in area 9,65, sui record del 2010). Prima di raggiungere questo ambizioso obiettivo il titolo troverà sul cammino ostacoli in area 7,60, 7,80 e 8,40 euro, che rappresentano i prossimi target. Discese sotto la trend line che sale dai minimi di luglio, a 6,90, rischiano invece di deteriorare lo scenario rialzista proposto, aprendo spazi di discesa verso 6,37 per la chiusura del gap del 29 novembre scorso. Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire sui livelli attuali per i target a 7,60,7,80 e 8,40 euro con stop sotto 6,90 euro. Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperta la posizione sopra 6,90 per obiettivi a 7,80 e 8,40 euro.

E' proseguita nel corso dell'ultima ottava senza incertezze l'avanzata di Unicredit che ha archiviato la quarta settimana consecutiva di rialzo portandosi a testare i 4,77 euro (close del 28/12 a 3,70 euro). Il titolo ha accelerato nuovamente al rialzo dopo il superamento della resistenza, ora supporto, di area 4,37, lato superiore della fase laterale disegnata tra il 10 ed il 17 gennaio, portandosi poi al di sopra, anche se ancora non in modo netto, dei massimi dello scorso febbraio a 4,65. In caso di successo in chiusura di seduta oltre questa soglia il prossimo target per il rialzo si porrebbe a 4,93, lato alto del canale che sale dai minimi di luglio, poi via libera fino a 5,60. Solo sotto 4,34, base del gap rialzista del 18 gennaio, rischio di flessioni importanti. Per chi volesse comprare il titolo attendere il superamento di 4,77 per intervenire con target a 4,93, stop loss sotto 4,65. Per chi gia' detiene il titolo mantenere le posizioni con stop subito al di sotto di 4,34, incrementare oltre 4,77 per 4,93.

Fase cruciale per Brembo che, sulla spinta del progresso originato dal minimo di ottobre (+40% circa da allora), si è portata a ridosso dei massimi allineati del luglio 2011 in area 10,50 euro. Una convincente vittoria oltre detto livello permetterebbe ai prezzi di riattivare il movimento rialzista partito a inizio 2009 verso il record storico del 2007 a 12,40, con target intermedio a 11,70 circa. Discese sotto 10,15 creerebbero le premesse per una correzione fisiologica verso area 9,90 almeno, supporto alla cui violazione prenderebbe corpo un approfondimento con target sull'ex resistenza a 9,30/9,40, riferimento determinante per la solidità della struttura ascendente costruita negli ultimi tre mesi. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 10,50 per 11,70, stop sotto 9,90. Pe r chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 10,50 per 11,70 e 12,40, ridurre sotto 9,90 e uscire alla violazione di 9,30.


HEADLINES

Mps, Bankitalia dice sì ai Monti bond. Si allarga intanto l'inchiesta sui derivati
Bankitalia dice sì ai Monti Bond: 3,9 miliardi di euro saranno sottoscritti dal Tesoro e forse riusciranno salvare i conti di Mps. Nel frattempo venerdì l'assemblea degli azionisti ha dato il via libera all'aumento di capitale per le obbligazioni necessario per arginare lo tsunami dei derivati. Ora la Banca d'Italia riferirà sull'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica di Rocca Salimbeni al Ministero dell'Economia, che potrà così portare a termine l'iter previsto dalla legge e permettere all'istituto senese di emettere i bond. In un secondo tempo il Cda di Mps dovrà varare l'operazione. Il 6 febbraio prossimo è prevista la prima di due riunioni per formalizzare l'ammontare dei danni provocati dai titoli tossici. Nel frattempo l'inchiesta sui conti della banca toscana e sulle sue operaz ioni si sta allargando a macchia di olio. I pm stanno indagando sull'acquisizione di Antonveneta e su condotte fraudolente già a partire dal 2007, due anni prima dell'affaire Alexandria. I filoni d'inchiesta sono i movimenti sul titolo e le comunicazioni agli organi di vigilanza per alternarne il valore, oltre naturalmente a quelle sui derivati. Si cerca di capire dove Mps abbia preso i quasi 10 miliardi per rilevare Antonveneta dalla spagnola Santander. Il titolo venerdì rimbalza e chiude la seduta in rialzo dell'11,4% dopo due giorni di profondo rosso.

Deutsche Bank alza il tp di Azimut
Gli analisti di Deutsche Bank hanno portato il target price di Azimut a 14 euro dai precedenti 10,5 euro.

Deutsche Bank positiva su Mediolanum
Gli analisti di Deutsche Bank hanno alzato il giudizio su Mediolanum a "buy" dal precedente "hold". Il prezzo obiettivo viene alzato a 5,5 euro da 3,8 euro.

Cipro: Fitch taglia il rati ng a B da BB-, outlook negativo
L'agenzia Fitch ha tagliato il rating di Cipro a B da BB-. Outlook negativo.

Bce, le banche restituiscono 137 mld euro
Cominciano a tornare nelle casse della Bce i prestiti ricevuti nel dicembre 2011 tramite Ltro. Questa settimana 278 istituti di credito europei rimborseranno a Francoforte 137,2 miliardi di euro dei 489 ricevuti nelle prima delle due operazioni di rifinanziamento a lungo termine del sistema bancario. La maggior parte del debito sarà ripagato da banche del Nord Europa, soprattutto olandesi, tedesche e francesi. Tra gli istituti che hanno annunciato di voler restituire i fondi ci sono Commerzbank, Bnp Paribas, Societè Generale, la belga Kbc e l'austriaca Raiffeisen. Da questo momento i rimborsi potranno avvenire con cadenza settimanale e dalla fine di febbraio le banche potranno cominciare anche a ripagare la seconda operazione da 529 miliardi. Attraverso la restituzione del denaro a Francofo rte gli istituti europei coinvolti potranno dimostrare così la propria solidità oltre alla capacità di raccolta, indipendentemente dalla fornitura dell'Eurotower.

Twitter sigla accordo sull'advertising in Medio Oriente
Twitter strizza l'occhio al Medio Oriente. Il social network ha triplicato i propri utenti in quella regione e nel Nord Africa, dopo aver conquistato un posto al sole nella diffusione delle notizie durante la Primavera Araba. La società ha deciso così di lanciare un servizio di advertising e per questo motivo ha stretto una partnership con l'egiziana Connect Ads, controllata di Orascom. Il servizio si concentrerà inizialmente su Egitto, Pakistan, Emirati Arabi Uniti e Kuwait. Il "Financial Times" ha recentemente valutato Twitter 9 miliardi di dollari.


Fonte ADVFN Newsdesk
 

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