CRISI UCRAINA-GUERRA.POLITICA ETICA MORALE CONSIDERAZIONI RANDOM (3 lettori)

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too fast for love
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:oops::oops: chiaramente tutta propaganda. tutto inventato. i fatti e gli eventi descritti, neo nazisti, crimini nel Donbass,ecc. ecc. tutte invenzioni senza alcun dubbio e fondamento. guardare per credere. per fortuna i ns media ci fanno vedere il vero volto di questa guerra di aggressione nei confronti dei bravi, buoni, democratici e pacifici ucraini. Stiamo assistendo alla creazione di un nuovo reich sullo stampo della Germania nazista. Questa è la terza guerra mondiale, combattuta dall'America contro la Russia tramite l'Ucraina.Vi ricordate quando gli americani assistevano Saddam Hossein nella guerra contro l'Iran? allora Saddam era un grande amico. dopo un grande nemico. Fra qualche anno probabilmente l'Ucraina diventerà un nemico da combattere. é triste vedere come il grande disegno politico USA in chiave antirussa abbia provocato questa ecatombe di morti e distruzioni. e purtroppo l'Europa è solo una comparsa in questo scenario, anche se saremo noi europei a pagare un prezzo economico altissimo.
La storia del Donbass l'ho seguita a suo tempo per cui già conoscevo la guerra civile che c'è stata.

La penetrazione nazista in Ucraina non la saprei quantificare oggettivamente ... qualcuno commenta questo aspetto dicendo che anche in Italia ci sono nostalgici fascisti, forza nuova, ecc. ma non per questo il paese può essere definito fascista. D'altro canto noi in Italia non abbiamo formazioni militari come la brigata azov inquadrate nell'esercito regolare e nemmeno abbiamo avuto molti nostalgici fascisti in posizioni apicali di governo (o per arrivarci sono dovuti andare ad abiurare a Gerusalemme, come Fini).

A chi posta wikipedia ricordo un piccolo dettaglio insignificante ... a proposito di disinformazione.
Se Wikipedia cancella la strage nazista di Odessa - Crisi in Ucraina - L'Antidiplomatico (lantidiplomatico.it)

Oppure articoli sulla brigata azov e sui neonazisti ucraini, prima spariti misteriosamente... e poi riapparsi.
 

negusneg

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Diego Fusaro
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Diego Fusaro
Diego Fusaro (Torino, 15 giugno 1983) è un saggista e opinionista italiano.
Indice
Biografia
Studi e insegnamento
Diplomato al Liceo classico statale Vittorio Alfieri di Torino, Fusaro ha conseguito la laurea in Filosofia della storia e successivamente la laurea magistrale con una tesi in Storia della filosofia moderna su Karl Marx presso l'Università degli Studi di Torino.[1][2] Dopo aver conseguito un dottorato di ricerca presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano in Filosofia della storia, è stato ricercatore a tempo determinato di tipo A in Storia della filosofia presso la stessa università dal 2011 al 2016.[3]
Altre attività
A 16 anni crea un sito sulla filosofia, Filosofico.net, che ancora gestisce[4] e dal 20 giugno 2015 cura un blog per Il Fatto Quotidiano.[5] Nel marzo del 2017 ha fondato l'associazione culturale e rivista L'Interesse Nazionale, insieme con Giuseppe Azzinari e con Ivan Rizzi, presidente dello IASSP di Milano.[6] Per un breve periodo, poco prima della sua chiusura, ha scritto per il settimanale Tempi.[7][8] Dal gennaio 2018 è titolare della rubrica Lampi del pensiero su Affaritaliani.it e, da maggio dello stesso anno, della rubrica settimanale La ragion populista su Il Primato Nazionale, rivista ufficiale del movimento neofascista CasaPound.[9] Ha una rubrica quotidiana chiamata Lampi del pensiero quotidiano su Radio Radio.[10] Per un certo periodo ha collaborato con Radio Padania Libera.[11]
Nel 2019 si candida sindaco alle elezioni comunali di Gioia Tauro (Calabria) con la lista Risorgimento Meridionale per l'Italia, ottenendo il 2,84% dei voti, attestandosi all'ultimo posto.[12] Nella stessa tornata elettorale era stato designato dal candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Foligno come assessore alla cultura in caso di sua affermazione:[13] i pentastellati ottengono l'11,59% dei voti e vengono esclusi dal ballottaggio.[14]
Il movimento Vox Italia e la nascita di Ancora Italia
Il 14 settembre 2019 fonda insieme a Francesco Toscano[15] il partito di orientamento sovranista e populista Vox Italia, presentandolo come un progetto politico dai «valori di destra e idee di sinistra», contrario al liberismo[15][16][17], all'atlantismo e all'americanizzazione,[16] e favorevole all'uscita immediata dalla NATO e dall'Unione europea.[16]
Il mese dopo, il senatore Carlo Martelli ha aderito a Vox Italia, portando il partito ad avere il primo rappresentante in Parlamento.[18]
Alle elezioni regionali italiane del 2020 ha partecipato nelle Marche con la candidata presidente regionale Sabrina Paola Banzato che ha raccolto la lista con il risultato di 0,47% senza eleggere nessun consigliere. In quelle amministrative dello stesso anno ha partecipato in alcuni comuni senza tuttavia riuscire ad eleggere alcun consigliere comunale: il partito si presenta a Bolzano con la candidata sindaco Cristina Barchetti, ottenendo lo 0,32%; a Venezia in una lista coalizzata con Partito Valore Umano ed Italia Giovane Solidale con il risultato di 0,48%; infine ad Agrigento in coalizione con le liste civiche Cambiamo rotta per Agrigento, Uniti per la città, Facciamo squadra per Agrigento - Micciché Sindaco a sostegno del candidato sindaco Francesco Miccichè: mentre la coalizione ottiene un buon risultato, accedendo al ballottaggio contro il candidato del centrosinistra Lillo Firetto e riuscendo poi a eleggere Miccichè sindaco grazie anche all'apparentamento al secondo turno con Forza Italia e DiventeràBellissima, Vox ottiene solo 655 voti, pari al 2,12%.
Il 28 febbraio 2021 si tiene l'assemblea costituente del movimento, che sancisce la trasformazione in partito e il cambio di denominazione in Ancora Italia per la Sovranità Democratica;[19] nella stessa occasione però si consuma una scissione guidata dal segretario nazionale Giuseppe Sottile e altri membri del partito contrari alla linea decisa in assemblea, che optano quindi per proseguire l'attività con la denominazione originale.[20]
Posizioni
Fusaro si considera «allievo indipendente» di pensatori come Georg Wilhelm Friedrich Hegel e Karl Marx mentre tra gli italiani predilige Antonio Gramsci e Giovanni Gentile e tra i moderni cita Baruch Spinoza, Johann Gottlieb Fichte e Martin Heidegger, con un'attenzione costante per le origini greche della filosofia.[21] Si occupa inoltre di storia delle idee e tra gli autori studiati da Fusaro ci sono Reinhart Koselleck, Hans Blumenberg, oltre ai già citati Marx, Hegel, Gramsci, Gentile, Spinoza e Fichte.[3]
Nelle sue pubblicazioni ha trattato del pensiero di Marx nell'ottica dell'idealismo tedesco, accostando alla critica del sistema capitalistico elementi tratti dalla tradizione comunitarista e sovranista.[22] Segue le orme del filosofo italiano Costanzo Preve del quale è stato allievo.[23][24] Si è dichiarato contro il decreto-legge n. 73 del 2017 relativo agli obblighi vaccinali dato che un numero molto elevato di vaccinazioni obbligatorie, secondo lui, gioverebbe agli interessi delle multinazionali del farmaco,[25] sebbene tale affermazione sia smentita dai dati del ministero della salute sulla spesa farmaceutica nazionale.[26] Nel suo Pensare altrimenti, Fusaro ritiene che la teoria del gender sia uno degli strumenti utilizzati dal capitalismo e dalle élite europee/statunitensi per distruggere le differenze sociali tra uomini e donne e disintegrare la famiglia.
Durante la pandemia di COVID-19, Fusaro ha espresso posizioni critiche contro il lockdown,[27] l'uso della mascherina,[28] il Green Pass[29] e i vaccini contro tale malattia, partecipando anche a manifestazioni di protesta nelle quali ha espresso di vedere un "regime bioterapeutico" in tutto il mondo.[30][31]
 

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too fast for love
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Leggo che è arrivato un galletto pasquale a lasciare più ovetti omaggio.

In questo thread ho scritto anche troppo e tolgo il disturbo.

Mi auguro che la guerra in Ucraina si concluda presto con un compromesso ed un accordo di pace, e, sopratutto, speriamo non arrivi una carestia nel 2022-2023 a portare più morti di quelli in Ucraina.

Peace and love.
:accordo:
 

mantegna

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Istruttivo articolo del 2014 del Sole 24 ore su come venivano scelti i ministri e dirigenti in Ucraina, lo copio prima che cancellino tutto.



Se Soros e la finanza scelgono il governo dell’Ucraina
di Angela Manganaro 3 dicembre 2014

Forse in un futuro non molto lontano qualche politologo definirà l’ascesa e abbandono di Beppe Grillo, leader extraparlamentare del movimento 5 Stelle, boom elettorale e declino nei sondaggi nel giro di un anno e mezzo, come un caso di bolla politica, falsariga di quella speculativa. Un ciclo di vita brevissimo in un paese come l’Italia la cui politica del 900 è stata caratterizzata da sostanziale inamovibilità. Mentre questa resta però tesi su cui lavorare, c’è un Paese che aspira all’Europa in cui volti e metodi della finanza modellano il governo che oggi incassa la fiducia del parlamento (288 voti a favore, 62 in più del quorum richiesto).

È l’Ucraina, il Paese dove a inizio 2014 sempre un motivo economico, mediaticamente poco attraente - l’accordo di libero scambio con l’Ue osteggiato dall’allora presidente filorusso Yanukovich poi destituito - ha scatenato una rivolta di passione, antichi legami (Crimea russa?) lingua (russo vs ucraino), diritti e sangue (più di quattromila morti da aprile quando la regione orientale del Donbass è stravolta dalle violenze secessioniste e dalla reazione del governo di Kiev); e prevedibili pesantissime conseguenze economiche.

Nei giorni in cui il rublo affonda e l’economia russa soffre l’accerchiamento delle sanzioni americane e dell’Unione europea per le ingerenze nella crisi ucraina - il Cremlino non sembra intenzionato a cambiare atteggiamento anzi risponde ai richiami accusando la Nato di destabilizzare i cieli del Nord Europa - il nuovo governo ucraino è deciso con metodo da multinazionale. Finanziatore è un guru mondiale dei mercati oggi filantropo; il criterio son le competenze non la nazionalità, vi sono infatti tre stranieri: un’americana, un georgiano e un lituano.

Come ha riportato ieri il sole24ore.com, il governo nasce da un processo di head hunting, la selezione è stata fatta da due società di selezione di personale Pedersen & Partners e Korn Ferry che hanno individuato 185 potenziali candidati tra gli stranieri presenti a Kiev e tra i membri della comunità ucraina che lavorano in Canada, Stati Uniti e Regno Unito. Dopo i colloqui, i cacciatori di teste hanno ristretto la rosa a 24 candidati con i requisiti richiesti per lavorare nell'esecutivo da ministri o funzionari altamente qualificati. L’iniziativa è stata sostenuta dalla Fondazione Renaissence, network di consulenza politica finanziato dall’uomo d’affari americano George Soros, 84 anni, origini ungheresi, emigrato a New York nel 1956, fondatatore della Quantum Fund nel 1969, dalla fine degli anni 7o promotore di un network di fondazioni a scopo benefico e culturale presente in 25 Paesi.

Secondo il KyivPost - giornale che non è affatto ostile alle idee del magnate e a fine ottobre ha pubblicato un suo intervento Wake up, Europe! - Soros ha pagato 82,200 dollari per sostenere le due società coinvolte nella selezione di personale. Non sono notizie da sito complottista: lo scorso maggio lo stesso Soros ha detto a Fareed Zakaria di Cnn d’aver contribuito a rovesciare il regime filorusso per creare le condizioni di una democrazia filo-occidentale. La trasparenza, la schiettezza di queste affermazioni dovrebbero spazzare via l’aura cospiratrice che tuttavia molti blog scorgeranno. Tanto più che controparte e ostacolo nella marcia ucraina verso l’occidente è la Russia, che figura fra le potenze economiche emergenti ma - riporta oggi la classifica di Transparency - è fra i più corrotti al mondo: a fondo classifica, 136esimo su 175 Paesi.

A ogni modo è una novità del panorama politico, nuova almeno nel senso di manifesta perché in quell’intervista Zakaria dice che Soros non è nuovo a queste attività, e si ricorda un precedente importante. «Una cosa che molte persone le riconoscono - dice Zakaria a Soros - è l’aver finanziato gruppi e attività di dissidenti nell’Est Europa in Polonia e in Repubblica Ceca durante le rivoluzioni del 1989 (caduta del muro di Berlino, fine della Guerra Fredda, dissoluzione dell’Unione sovietica ndr). Sta facendo la stessa cosa in Ucraina?» «Ho una fondazione in Ucraina da prima che l’Ucraina diventasse indipendente dalla Russia - risponde Soros - . Questa fondazione è sempre stata in attività e ha giocato un importante ruolo negli eventi di oggi».

Solo 25 anni fa Soros sarebbe stato visto come paladino del mondo libero da una parte e amico degli americani dall’altro. Oggi è difficile fare questa semplificazione; l’Ucraina è comunque un caso di osmosi dei metodi dalla finanza applicati alla politica che trova proprio in un libro di Soros (L’alchimia della finanza, Ponte alle Grazie, 1998) una sua teorizzazione: «Sosterrò che le scienze sociali (e la politica e una di queste ndr) sono una falsa metafora e che staremo meglio quando le riconosceremo come tali».
 
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captain sparrow

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Leggo che è arrivato un galletto pasquale a lasciare più ovetti omaggio.

In questo thread ho scritto anche troppo e tolgo il disturbo.

Mi auguro che la guerra in Ucraina si concluda presto con un compromesso ed un accordo di pace, e, sopratutto, speriamo non arrivi una carestia nel 2022-2023 a portare più morti di quelli in Ucraina.

Peace and love.
:accordo:
Notizia rainews24 mariupol è caduta. Si arrendono gli ultimi difensori ucraini. L'Ucraina minaccia gravi ripercussioni in caso di uccisione dei soldati arresi. Abramovich in Ucraina per tentare una ripresa dei negoziati. Magari è la volta buona che il tuo augurio si avvera
 

captain sparrow

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