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tontolina

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Non è però il solo che ha subito abusi da parte delle autorità NON democratiche

una serie INCREDIBILE di attentati, minacce, intimidazioni di vario genere. Insomma, Gianni Lannes e’ rimasto SOLO….talmente solo da aver scelto, per proteggere la sua famiglia, di astenersi dal rilasciare interviste o partecipare a trasmissioni televisive o in rete!
Salviamo il soldato Lannes! | Il blog di Salvo Mandarà
 

tontolina

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Non è però il solo che ha subito abusi da parte delle autorità NON democratiche

una serie INCREDIBILE di attentati, minacce, intimidazioni di vario genere. Insomma, Gianni Lannes e’ rimasto SOLO….talmente solo da aver scelto, per proteggere la sua famiglia, di astenersi dal rilasciare interviste o partecipare a trasmissioni televisive o in rete!
Salviamo il soldato Lannes! | Il blog di Salvo Mandarà


ATTENTATI E MINACCE DI MORTE CONTRO GIANNI LANNES. REGIA NATO?


a caccia di navi dei veleni
[FONT=&quot]di Salvatore Esposito e Lucia Russo[/FONT]

[FONT=&quot]Non è un eroe ma un uomo. A ben guardare affiora una ricorrente coincidenza che indirizza l’attenzione verso certe attività belliche e di intelligence dell’Alleanza atlantica.
Occhio alla sequenza cronologica degli eventi.[/FONT]


[FONT=&quot]Il 4 novembre 2008 il quotidiano La Stampa per cui lavorava Gianni Lannes, pubblica la sua inchiesta “A PICCO PER UNA BOMBA AMICA. Un’esercitazione Nato provocò l’affondamento di un peschereccio nel ‘94”.[/FONT] [FONT=&quot]Un paginone intero che documenta i fatti con lucidità e riporta alcune testimonianze significative: una ricostruzione sintetica ed al contempo rigorosa sulla strage del peschereccio di Molfetta “Francesco Padre. Una tragedia consumatasi nell’Adriatico la notte fra il 3 ed il 4 novembre 1994, costata la vita a cinque onesti pescatori ed al loro cane Leone. Reazioni ufficiali? Nessuna, almeno in apparenza. [/FONT]



[FONT=&quot]Poco tempo dopo si fa vivo Piero Corsini, braccio destro di Minoli alla Rai. L’inventore di Mixer, autore in quel periodo della trasmissione La Storia siamo noi, è interessato alla vicenda e vuole farne un documentario, commissionato proprio a Lannes.[/FONT]
[FONT=&quot]Nei primi dell’anno 2009 partono le riprese filmate. Lannes intervista per conto di viale Mazzini, alcuni magistrati (Drago, Pugliese, Magrone), pescatori, familiari, tecnici e politici. I militari protagonisti della storia si rifiutano però, di parlare.[/FONT]


[FONT=&quot]A fine maggio di 4 anni fa la casa editrice La Meridiana propone al giornalista di scrivere un libro ricostruendo la vicenda nei dettagli. E Gianni non perde un attimo: si mette subito al lavoro.[/FONT]


[FONT=&quot]Lannes scrive anche la sceneggiatura per il filmato Rai. Per il 2 luglio 2009 alle ore 9 è fissata a Napoli presso lo studio del professor Giulio Russo Krauss (docente all’università Federico II di Napoli, titolare della cattedra di Naviglio minore). Un esperto che ha insegnato anche all’Accademia navale di Livorno e per conto della Procura della Repubblica di Trani aveva elaborato alcune perizie durante la prima inchiesta archiviata nel 1997, teorizzando senza uno straccio di prova che la barca da pesca fosse esplosa poiché portava un carico di ordigni. Si tratta dell’ultima intervista, poi si procederà al montaggio e alla produzione. [/FONT]


[FONT=&quot]La notte fra il primo luglio e il 2 luglio 2009, ignoti fanno saltare in aria l’auto della moglie di Gianni Lannes non assicurata per questo tipo di inconvenienti. Lannes sporge denuncia e salta l’intervista al Russo Krauss. Poco tempo dopo muore prematuramente Giulio Russo Krauss. Dopodiché la Rai tenta di manomettere il lavoro di Lannes, e così l’inchiesta non andrà mai più in onda.
[/FONT]
[FONT=&quot]Lannes è costretto a portare al “sicuro” la sua famiglia.

Il 21 luglio Gianni Lannes ha appuntamento con Maria Pansini, la figlia del comandante del motopesca, per accompagnarla in Tribunale a Trani ed aiutarla a visionare i fascicoli giudiziari, mai acquisiti dai parenti delle vittime. Al mattino Lannes parte con l’auto e qualche minuto dopo finisce fuori strada, ma incolume. I freni della vettura non funzionano. E viene meno l’appuntamento anche con la signora Pansini.[/FONT]





[FONT=&quot]In quei giorni roventi d’estate Lannes sta ultimando il libro NATO: COLPITO E AFFONDATO. Consegnerà infatti le bozze alla Meridiana a metà luglio.

[/FONT]
[FONT=&quot]A fine ottobre Lannes torna a casa con la sua famiglia.

Il 5 novembre 2009 è fissato l’incontro a Molfetta, presso la sede della casa editrice La Meridiana per l’incontro con i familiari dei pescatori uccisi e la consegna del volume appena stampato che verrà presentato pubblicamente presso il seminario arcivescovile il 14 novembre successivo.

La sera torna nella sua abitazione.
Durante la notte, ignoti danno alle fiamme la sua automobile
, non è assicurata per questo tipo di danno. Lannes sporge la seconda denuncia, mentre il magistrato competente per le indagini nello stesso giorno, in tutta fretta, firma al mattino il decreto di archiviazione per il primo attentato. Le indagini della magistratura sono approdate ad un nulla di fatto. [/FONT]


[FONT=&quot]
Il 6 novembre si presenta a casa della famiglia Lannes il capitano dei carabinieri Russo. L’ufficiale dice a Lannes che non si tratta di vendette postume, bensì di tentativi di intimidazione o comunque di condizionamento. Da quel giorno la dimora del giornalista è visibilmente piantonata a turno 24 ore su 24 dai carabinieri.

[/FONT]
[FONT=&quot]Il 22 dicembre 2009 il ministero dell’Interno assegna a Gianni Lannes una scorta della Polizia di Stato, senza che lo stesso cronista ne avesse mai fatto richiesta. Anzi, Lannes non vuole alcuna protezione per sé ma soltanto per la sua famiglia.[/FONT]


[FONT=&quot]Nel gennaio del 2010 Gianni Lannes incontra il magistrato Fini, titolare delle indagini: si verbalizza la situazione, ipotizzando in forma scritta fatti e possibili mandanti. Nello stesso anno Lannes porta all'attenzione dell'opinione pubblica il caso di Eurogendfor.[/FONT]

[FONT=&quot]Nel febbraio 2010 il capo della Procura della Repubblica di Trani, Carlo Maria Capristo, riapre le indagini (archiviate nel 1997) sulla base del volume NATO: COLPITO E AFFONDATO. I riscontri probanti di Lannes sono stati recentente suffragati anche dai consulenti tecnici della Procura tranese. La magistratura ha inoltrato agli Usa una rogatoria internazionale, che non ha sortito alcuna risposta.[/FONT]​



[FONT=&quot]Nel maggio 2010 Lannes si reca a Perugia con la sua famiglia, accompagnato ovviamente dalla scorta di Polizia, per tenere due seminari all’università organizzati da Peacelink e partecipare alla famosa marcia della pace. La domenica sera il giornalista fa rientro a casa., ma c’è un’altra amara sorpresa ad attenderlo. Ignoti sono penetrati nella sua casa senza lasciare segni di effrazione, ed asportando soltanto un computer portatile e un hard disk. I ladri non rubano altro. E in casa, Lannes non ha l’abitudine di conservare documenti di lavoro. Lannes sporge la terza denuncia.[/FONT]


[FONT=&quot]

In quel periodo Lannes lavora alacremente all’inchiesta sulle navi dei veleni, come ben sa il ministero dell’Interno, a cui giungono periodicamente i rapporti di Polizia sulle attività giornalistiche di Lannes e dei suoi numerosi incontri pubblici in giro per l’Italia.

Il 2 agosto a Salerno Lannes intercetta la nave Frelon appena giunta dalla Francia con un carico di materiale radioattivo di scarto e denuncia pubblicamente la situazione.

Pochi sanno, però, che Lannes sta indagando ancora sulla NATO, più specificatamente ad una ricerca sul campo che darà corpo in seguito al libro, non ancora pubblicato. [/FONT]
[FONT=&quot]Per gran parte degli anni 2010 e 2011 giungono al cellulare della moglie del giornalista minacce intimidatorie. Lannes sporge la quarta denuncia.[/FONT]



[FONT=&quot]Il 19 luglio 2001, giorno della strage di via D-Amelio a Palermo, ma è soltanto una macabra coincidenza, una funzionaria del Viminale telefona a Lannes e gli comunica che dal 22 agosto 2011 sarebbe venuta meno la protezione dello Stato. Non viene addotta alcuna motivazione scritta.[/FONT]


[FONT=&quot]Il 2 agosto 2011 cinque deputati presentano un-interrogazione a risposta scritta al ministro dell'Interno. A tutt'oggi quell'atto parlamentare non ha ancora ha avuto una risposta e risulta in corso, come decine di altre interrogazioni ed interpellanze far data dall'8 luglio 2009.[/FONT]


[FONT=&quot]A gennaio dell'anno 2012 la moglie di Gianni Lannes trova nella sua auto, esattamente posizionato nel seggiolino di sicurezza per bambini, un biglietto anonimo che reca una minaccia di morte inconfondibile.
Lannes sporge la quinta denuncia.

Il Corriere della Sera riporta la notizia dell'accaduto.
Nel 2012 Lannes pubblica il libro IL GRANDE FRATELLO. STATEGIE DEL DOMINIO.

[/FONT]
[FONT=&quot][FONT=&quot]A gennaio dell'anno 2013 mentre il figlio di Gianni Lannes si trova in ospedale, il giornalista finisce ancora una volta fuori strada. I freni della vettura su cui viaggiava non hanno funzionato. Quel giorno Lannes avrebbe dovuto partecipare ad una nota trasmissione radiofonica a Roma, sul tema della guerra ambientale della Nato.


[/FONT]il resto qui
Su La Testa!: ATTENTATI E MINACCE DI MORTE CONTRO GIANNI LANNES. REGIA NATO?

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Snowden: Monsanto e Governo Usa dietro le Scie Chimiche


Snowden: Monsanto e Governo Usa dietro le Scie Chimiche | Scie Chimiche - Salto Quantico


Conosciamo già Snowden per aver svelato segreti compromettenti del governo americano, il suo risalto mediatico è avvenuto quando ha rivelato a tutto il mondo come CIA e NSA sorvegliavano letteralmente tutta la popolazione americana e governi di altre nazioni.

Sembrerebbe che il giovane informatore abbia altre “bombe” mediatiche, stavolta le sue informazioni riguarderebbero uno dei temi più caldi e discussi del web: LE SCIE CHIMICHE.
Secondo Snowden le Scie Chimiche farebbero parte di una programma “benevolo” contro il Riscaldamento Globale.
Con la collaborazione dei produttori di carburante per aerei (e anche se non detto esplicitamente sarebbero coinvolti alcuni rami delle forze armate) il governo americano ha dato il via libera al rilascio di sostanze chimiche nei cieli per impedire squilibri climatici che altrimenti causerebbero fame e carestie in vaste aree degli States.
Ma non finisce qui, con la collaborazione della Monsanto negli anni ’60 è stato creato in assoluta segretezza un laboratorio di Geo-Ingegneria conosciuto agli addetti ai lavori come “IL GIOIELLO” o Maud’Dib.
Ora che sempre più gente si sta rendendo conto della reale esistenza di queste strane e vistose scie nel cielo verrebbe da chiedersi: Che si stia creando un alibi veritiero per nascondere il vero utilizzo delle Scie Chimiche? Prima eravamo di fronte ad una negazione totale della loro esistenza, ora invece esistono e sono anche “essenziali”?
Snowden in merito ha detto: “Sto solo rivelando delle notizie che tutti dovrebbero sapere, parliamo di un programma esistente da decenni che non è mai stato sottoposto a nessuna supervisione della comunità scientifica, a nessuna discussione pubblica, i cui effetti collaterali sono noti soltanto ai pochi privilegiati e motivati alla continuazione del programma”.

Snowden ha anche dichiarato che il programma Maud’Dib è stato impostato per andare avanti a tutti i costi, anche se questo intensificherà la desertificazione in Africa e la diffusione di sostanze cancerogene in vaste zone altamente popolate. Gli scienziati che stanno dietro la creazione delle Scie Chimiche hanno predetto molti degli effetti collaterali che oggi stiamo vedendo, come la siccità in Amazzonia e i terribili Uragani che devastano la Costa Est americana.


I nomi degli scienziati non sono stati resi noti per ovvi motivi di contro-spionaggio e sicurezza, secondo loro ormai si è arrivati ad un punto che se queste scie chimiche venissero improvvisamente fermate il clima globale entrerebbe in una spirale senza controllo.

Sta a voi credere o no a quello che ha detto Snowden, ma una cosa è certa: ormai le Scie Chimiche sono un argomento che non può più essere tenuto nascosto e il rilascio delle prime motivazioni sul loro utilizzo significa che sempre più persone si stanno accorgendo del fenomeno.



Dall’America all’Europa, dall’Asia all’Africa…non siamo gli unici ad essere “spruzzati” e molto probabilmente le vere ragioni sulle Scie Chimiche e Geo-Ingegneria devono essere ancora rese note.
 

tontolina

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sabato 30 novembre 2013

V-shaped: i meteorologi nascondono la polvere sotto il tappeto





V-shaped, un termine che solo da qualche anno furoreggia sui portali asserviti agli artefici della geoingegneria clandestina, là dove si si negano le evidenze della guerra climatica. Una guerra silenziosa che si conclama nei sempre più frequenti disastri meteorologici, caratterizzati ora da periodi siccitosi ora da terribili "bombe d'acqua".

Che cosa sta accadendo?

Sappiamo che è in atto un artificiale riscaldamento della bassa e media atmosfera, indotto dalla diuturna diffusione di metalli elettroconduttivi in nanoparticolato, in sinergia con emissioni elettromagnetiche per mezzo di radar e satelliti in banda Ka.

Siamo anche consapevoli che molti dei recenti fenomeni alluvionali, partendo dal lontano 1994 in Piemonte, passando per la canrneficina di Sarno nel 1998, i nubifragi di Genova e nelle Cinqueterre del 2011, seguiti poi da disastri in Puglia, Lazio, Toscana... sono indotti.

I meteorologi del sistema si riempiono la bocca di termini e diciture come "ciclone", "cella autorigenerante", "V-shaped" etc.

Essi con il loro mantra instillano nella popolazione l'idea che tutto rientri nella normalità e che certi fenomeni siano perfettamente ordinari in ambito atmosferico. Fingono di non sapere che gli uragani si formano solo sugli oceani e che le supercelle temporalesche hanno bisogno di ampi territori aridi e caldi per svilupparsi. Questi mefistofelici "esperti" dell'ultima ora buttano alle ortiche la fisica dell'atmosfera e così, secondo loro, una scia di condensazione persistente si forma anche ad umidità pari a zero, mentre fenomeni inusuali su aree inidonee, come le V-shaped, sono ora la regola. Dove sono le classiche celle temporalesche di solo qualche anno fa? Perché questi pennivendoli si affannano nel lanciare allarmi meteo, evocando inesistenti cicloni ed inesistenti V-shaped, ora che i buoi sono usciti dal recinto?

Perché non hanno lanciato l'allarme V-shaped, prima del recente nubifragio in Sardegna?

Dov'erano questi geniacci?

La verità è una sola: essi stanno cercando di giustificare la presenza di fenomeni artificiali, voluti, indotti e che hanno cagionato morte e distruzione in Sardegna ed altrove. Per mistificare e nascondere la verità, continuano a produrre materiale contraffatto, condito con affermazioni che se non ci fosse da piangere, susciterebbero ilarità.

Leggiamo l'ultima uscita da manuale...

"Come previsto, l'aria fredda discesa fin quasi sulle coste del Nord Africa ha generato un pericolosissimo sistema temporalesco cosiddetto "V-Shaped" per la tipica conformazione a V. I suoi effetti, spesso, sono devastanti perché in grado di scaricare al suolo piogge torrenziali e persistenti. La recente alluvione in Sardegna, ad esempio, fu generata proprio da una struttura di questo tipo.

Dal MeteoSat ci rendiamo facilmente conto di come dal Mar Libico stia risalendo verso nord e abbia già raggiunto lo Ionio. Nelle prossime ore, confermando purtroppo le pessime proiezioni modellistiche, impatterà sul versante ionico, provocando presumibilmente piogge alluvionali
".



Per la verità le mappe satellitari mostrano un'enorme massa igroscopica che copre mezza colonia statunitense-vaticana, da Nord a Sud, lasciando libera solo una piccola porzione del "Bel paese". Notiamo l'assenza di celle temporalesche, quindi possiamo arguire che se pure si dovessero verificare ulteriori fenomeni violenti, questi avranno una genesi del tutto differente da quella che i mendaci "esperti" hanno inventato di sana pianta, con l'unico scopo di abituare l'opinione pubblica al vocabolo che, casualmente, è stato da noi menzionato in occasione dell'alluvione in Sardegna. E' un fenomeno che vi abbiamo mostrato con le mappe del Radar Doppler della Protezione Civile.

Coscienza sporca?


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La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
 

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