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tontolina

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"Metalli pesanti e cancerogeni nel cibo": la denuncia del medico Stefano Montanari
"Metalli cancerogeni nel cibo": la denuncia di un ricercatore

Stefano Montanari, medico nanopatologo, ha esaminato una serie di alimenti acquistati da un supermercato. In molti ha riscontrato la presenza di micro e nanoparticelle di metalli pesanti altamente pericolosi per l'organismo umano
"Metalli pesanti e cancerogeni nel cibo": la denuncia del medico Stefano Montanari


"Metalli pesanti e cancerogeni nel cibo": la denuncia del medico Stefano Montanari
„La premessa, necessaria, è che si tratta di uno studio con "rilevanza statistica zero", come ci tiene a precisare il dottore che ha portato avanti le ricerche, Stefano Montanari. La conclusione, necessaria anch'essa, è che la "fotografia" scattata dal medico testimonia come gli alimenti abbiano un potenziale di "tossicità" altamente pericoloso per l'organismo umano.
MARCHE DELLE "FARINE" CONTAMINATE

Stefano Montanari, che insieme a sua moglie Antonietta Gatti ha "scoperto" le nanopotologie, nel 2005 ha acquistato una serie di prodotti, uno per ogni tipo, da un supermercato di Modena e li ha analizzati. Il risultato è di quelli che spaventano: micro e nanoparticelle di metalli chimici, molti dei quali pesanti, "contaminano" i cibi. La lista è lunga: alluminio, ferro, cromo, nichel, silicio, stronzio, sodio e magnesio. Tutti elementi che "infestano" i prodotti sottoforma di particelle grandi fra 10 -8 e 10 -5 metri, micro e nano particelle appunto.
MARCHE DEI "PRODOTTI DA FORNO SALATI" CONTAMINATI

"Più la particella è piccola, più questa è capace di penetrare nei tessuti" si legge nello studio. E le conseguenze potrebbero essere drammatiche. "Il progetto Europeo QLRT-2002-147, avvalendosi di studi di microscopia elettronica a scansione di tipo ambientale, secondo una metodica originale ed innovativa, ha permesso di accertare come tessuti patologici relativi a malattie criptogeniche di natura oncologica o infiammatoria presentino un contenuto di particelle inorganiche di dimensioni micro e nanometriche, un reperto non rinvenibile, invece, nei tessuti sani.". In sostanza, spiega il dossier, esiste una correlazione fra la presenza di micro e nanoparticelle inorganiche nel corpo umano e il presentarsi di patologie di natura oncologica, quindi tumorali.
MARCHE DEI "BISCOTTI" CONTAMINATI

"L'origine di queste particelle è prevalentemente ambientale - continua lo studio - dovuta a forme d'inquinamento sia antropiche sia, in modo meno rilevante, naturali. La via d'ingresso nell'organismo umano e animale è attraverso l’inalazione e l'ingestione". Motivo per cui il dottore Stefano Montanari ha deciso di concentrare la propria attenzione sugli alimenti, pur a fronte di un budget limitato.
MARCHE DEGLI "OMOGENEIZZATI" CONTAMINATI

Come se non bastasse, però, c'è un'ulteriore caratteristica che preoccupa. Le micro e nanoparticelle in questione non sono biodegradibili: il corpo umano non è assolutamente in grado di eliminarle, nè di riconoscerle. Il che dà il via ad un circolo molto pericoloso. "Le particelle vengono trasportate a vari organi interni dove vengono sequestrate e dove si comportano come corpi estranei, inducendo la formazione di granulomi e uno stato infiammatorio. È noto come una flogosi cronica - chiarisce lo studio - possa costituire uno stato precanceroso. La fagocitosi macrofagica appare inefficace nell'eliminazione di questo particolato, dato che la particella è in ogni caso non biodegradabile e, di conseguenza, morto il macrofago, questa resta presente nell'organismo che non pare possedere vie d'eliminazione efficienti".
MARCHE DEI "DOLCI" CONTAMINATI

A supporto delle tesi del dottore Montanari anche una casistica "rispettabile". "Nei circa cinquecento casi patologici finora indagati, oltre a risultare non biodegradabili, le particelle sono anche state classificate come non biocompatibili, e quindi, per definizione stessa, patogeniche. La patogenicità del particolato inorganico micro e nanometrico è stata confermata - si legge sul sito della nanodiagnostics - in vitro su cinque tipi diversi di particelle, presso il laboratorio francese Biomatech".
MARCHE DI "INTEGRATORI" CONTAMINATI

La lista dei prodotti analizzati è vasta, così come è ampia quella degli alimenti in cui sono state trovate tracce di micro e nanoparticelle inorganiche di metalli. "Questo mio studio non va preso come un'accusa a questa o a quella marca - sottolinea Stefano Montanari - è semplice da capire che un pacco di biscotti può essere contaminato al supermercato di Modena e non esserlo da altre parti. O, magari, essere comunque contaminato ma da altri agenti inquinanti". Questo perchè i macchinari utilizzati per le produzioni alimentari, la maggior parte composti da ferro, hanno un impatto considerevole sulla "contaminazione" o meno di un cibo. Così come la farina o gli altri elementi "primari".
MARCHE DI "PRODOTTI VARI" CONTAMINATI

Ed è, naturalmente, impensabile credere che tutti gli stabilimenti di produzione usino macchinari identici e materiali identici. Ecco perchè "il dossier voleva essere una semplice fotografia di quello che mangiamo". Fotografia che, nonostante tutto, mette i brividi.


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ottimista 2011

forza magico torino
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cara tontolina potresti dire agli alieni si si possono prendere a mia suocera per un anno o forse piu' .
se tutto va a buon fine ti pago profumatamente a te e pure agli alieni tutto con rigorosa fattura
 

tontolina

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a nostra ignoranza è la LORO forza.


Scie chimiche: La verità sui filamenti di ricaduta, sono polimeri di origine militare

Nella seconda decade di ottobre sono caduti in molte zone d’Italia “strani” filamenti: la pioggia di fibre è stata talmente copiosa che molti cittadini, accortisi dell’anomalia, hanno allertato i Vigili del fuoco. Alcune testate, per lo più locali, hanno prima riportato la notizia con toni interrogativi, poi con incredibile tempestività, hanno riferito le “spiegazioni” fornite dagli “esperti”.

L’A.R.P.A., l’Agenzia regionale per le palle sull’ambiente”, ha sentenziato: “Trattasi di tele di ragni volanti. E’ il fenomeno dello spider ballooning: sono cioè fili di Aracnidi che, migrando, secernono fili”. No! E’ tutto falso. Non sono né i ragni né Spiderman a tessere questi grovigli appiccicosi. Ci chiediamo come l’A.R.P.A., cui sarebbero stati consegnati campioni di filamenti, abbia potuto eseguire le analisi così velocemente. Sono analisi, infatti, che richiedon...Continua a leggere



 

tontolina

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questa dei Ragni volanti è veramente esilarante...

mò vado a leggere tutto l'articolo


La nostra ignoranza è la LORO forza.

Scie chimiche: La verità sui filamenti di ricaduta, sono polimeri di origine militare

Nella seconda decade di ottobre sono caduti in molte zone d’Italia “strani” filamenti: la pioggia di fibre è stata talmente copiosa che molti cittadini, accortisi dell’anomalia, hanno allertato i Vigili del fuoco. Alcune testate, per lo più locali, hanno prima riportato la notizia con toni interrogativi, poi con incredibile tempestività, hanno riferito le “spiegazioni” fornite dagli “esperti”.

L’A.R.P.A., l’Agenzia regionale per le palle sull’ambiente”, ha sentenziato: “Trattasi di tele di ragni volanti. E’ il fenomeno dello spider ballooning: sono cioè fili di Aracnidi che, migrando, secernono fili”. No! E’ tutto falso. Non sono né i ragni né Spiderman a tessere questi grovigli appiccicosi. Ci chiediamo come l’A.R.P.A., cui sarebbero stati consegnati campioni di filamenti, abbia potuto eseguire le analisi così velocemente. Sono analisi, infatti, che richiedono tempi molto lunghi. Non si comprende come gli enti ufficiali, che impiegano ere geologiche per fornire responsi, abbiano potuto subito rassicurare (e circuire) l’opinione pubblica, divulgando l’esito (falso) degli esami.

Quelle precipitate sono dunque fibre polimeriche diffuse con gli aerei impegnati nelle attività di geoingegneria illegale.

Molti si chiedono per quale ragione i militari le disperdano: abbiamo in parecchi articoli analizzato la questione ed illustrato la composizione chimica dei filamenti. Essa NON coincide con la sericina, la proteina di cui sono formate le ragnatele. Mentre rinviamo alla lettura degli studi sottoelencati, rammentiamo le seguenti acquisizioni.

• I filamenti sono impiegati come vettori dei composti chimici, a loro volta usati per creare corridoi elettromagnetici.
Le fibre, essendo costituite di materiali biocompatibili, si “legano” al D.N.A. degli esseri viventi, favorendone una ridefinizione genetica secondo nuovi parametri biologici, anzi biotecnologici.

I polimeri diffusi con gli aerei sono dannosissimi. Si consideri il caso del metanale.

Il metanale è un polimero particolarmente pericoloso che ha bisogno di un catalizzatore che, guarda caso, è costituito dai carbagammati.
I carbagammati sono di origine organica, della famiglia degli uretanici.

La reazione tra un gruppo amminico e biossido di carbonio permette la biosintesi del carbammato.

I carbammati costituiscono un gruppo importante di insetticidi: ne sono esempi il feniluretano, l'Aldicarb, il Carbofuran, il Fenoxycarb, il Sevin ed il Ethienocarb. Questi insetticidi agiscono causando inibizione della colinesterasi per inattivazione reversibile dell'enzima acetilcolinesterasi. Alcuni di questi composti sono molto tossici anche per gli esseri umani.

I poliuretani sono una classe di polimeri la cui struttura è formata da gruppi carbammato multipli. Questi materiali possiedono un'ampia varietà di proprietà e sono commercialmente disponibili come schiume, elastomeri e solidi.

Alcuni carbammati, come neostigmina, rivastigmina e meprobamato, sono usati in farmacoterapia come inibitori dell'enzima colinesterasi. L'uretano etilico (C2H5-O(CO)-NH2) è dotato di proprietà anestetiche generali ed anche mutagene. E' stato usato in passato nella terapia del mieloma multiplo, perché dotato di proprietà alchilanti del D.N.A. Oggi è stato del tutto abbandonato, poiché troppo tossico e riconosciuto anche dotato di proprietà cancerogene, soprattutto per il polmone e lo stomaco.

La formazione di un carbammato costituisce un utile gruppo protettivo adoperato nella sintesi chimica delle proteine per proteggere gruppi amminici che non si vuole far reagire. È stabile nelle condizioni di reazione e può essere successivamente facilmente rimosso per idrolisi.

IN SINTESI

I carbammati sono convenientemente sintetizzati per reazione di alcoli o fenoli con un isocianato o, in alternativa, per reazione di un gruppo amminico con un estere dell'acido cloroformico. Nel caso si impieghi un alcool o un fenolo, la reazione può così schematizzarsi:

R-N=C=O + R'-OH ? R-NH(CO)O-R'

Usando, invece, un cloroformiato, ottenuto per reazione del fosgene con un alcol o fenolo, lo schema di reazione è il seguente:

R-O(CO)Cl + R'-NH2 ? R-O(CO)NH-R'

L'inibizione della colinesterasi è stata associata all'esposizione a pesticidi oranofosfati e carbamati, fin dalla loro creazione durante la Prima e Seconda guerra mondiale. Tipicamente, essi provocano gravi disturbi neurologici che conducono alla paralisi non solo negli insetti, ma anche negli esseri umani. L'esposizione avviene solitamente attraverso l'uso improprio di dispositivi per la diffusione di pesticidi oppure attraverso l'irrorazione aerea (scie chimiche). Gli effetti dell'inibizione della colinesterasi per esposizione cronica o esposizione intensa e reiterata si traducono in un'inibizione delle attività dell'enzima acetil-colinesterasi (AchE). L'integrazione di nanoparticelle in vari materiali nanocompositi, come gli idrogel aerei ed altre simili sostanze usate nelle irrorazioni aeree, nella modificazione del tempo atmosferico e nella dispersione di nanosensori (M.E.M.S. n.d.r.), comportano nell'individuo l'inibizione della colinesterasi fino al 96.2% nonché la presenza in quantità rilevabile di materiali nanocompositi. Ciò a conferma delle scoperte pubblicate dalla Ocean University (Cina) nel numero di giugno 2009, sulla rivista Chemical sensitivities (Sensibilità chimica), secondo cui le nano particelle sono 100 volte più tossiche di una singola molecola di pesticida, come il malathion, il propoxopur o il benomyl.

Un approfondito studio referato, a cura della tossicologa Dottoressa Hildegarde Staninger, si può leggere qui.

La verità è questa: quanto, invece, si legge sui siti istituzionali è una ragnatela di sciocchezze e di bugie, un intrico in cui sono rimasti impigliati i negazionisti e le istituzioni tutte.

Che cosa scrivevano costoro qualche anno addietro, quando il fenomeno della Geoingegneria clandestina non era ancora conclamato? Il C.I.C.A.P., contraddicendo sé stesso, nel 1999 stabilì quanto segue:

“I risultati riportati in tabella indicano che il campione di "capelli d'angelo" non può essere identificato con alcuno dei materiali riportati. Tale risultato permette comunque di escludere le ipotesi preliminari. Relativamente al campione esaminato, si può dunque concludere:

- non si tratta di tela di ragno;
- non si tratta di cellulosa o di materiali simili alla cellulosa (il che esclude la possibilità che si tratti di lana di pioppo o di rayon)”.

FONTE: Tanker Enemy - STOP CHEMTRAILS!: La verità sui filamenti di ricaduta: sono polimeri di origine militare

All’interno trovi i links dei seguenti argomenti:


- Analisi di fibre contenute nelle scie (articolo di FMM Research team), 2007)

- Le ragne del diavolo, 2007

- Ragnatele simili a quelle di ragno cadute a Venezia (Italia), 2007

- Ragnatele a confronto, 2007

- Ulteriori analisi sui polimeri di Mondovì, 2007

- Analisi dei filamenti di ricaduta: sono polimeri artificiali!, 2009

- Filamenti di polimeri già nel 2002: il caso di Alessandria, 2009

- Resoconto dell'analisi microscopica di un campione di filamento polimerico di ricaduta del 15 ottobre, 2011
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tontolina

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Panico negli USA dopo che aerei con scie chimiche sono stati abbattuti in India e Nigeria


Analisti militari russi riportano oggi al Cremlino che le forze militari degli USA sono in “panico” per gli atterraggi forzati ordinati dalle Forze Aeree dell’India e Nigeria, di due aeromobili ucraini AN-124 (Foto in alto a sinistra) operati dalla Forza Aerea Statunitense, partiti dalla gigantesca e segreta base aerea di Diego Garcìa nell’oceano indiano.
Secondo queste informazioni, la Forza Aerea dell’Esercito della Liberazione del Popolo della Cina (PLAAF), notificò ai funzionari dell’intelligence di India e Nigeria circa la presenza di questi velivoli ucraini, operati dagli USA, e della crescente preoccupazione che gli Stati Uniti stiano spargendo “agenti biologici” in tutta l’atmosfera della Terra e che qualche funzionario cinese ritiene che sia un intento statunitense-europeo di portare a fine un genocidio di massa attraverso la diffusione del virus dell’influenza suina H1N1, il quale ha posto in pericolo tutta la popolazione mondiale.
Il primo aeromobile obbligato ad atterrare, continuano a segnalare queste notizie, fu sopra l’India quando un aereo AN-124 operato dagli USA cambiò il suo segnale di chiamata da civile a militare poiché si stava preparando ad entrare nello spazio aereo del Pakistan. Ciò scaturì una risposta immediata da parte della Forza Aerea Indiana (IAF) che lo obbligò ad atterrare a Bombay, mentre il secondo fu obbligato ad atterrare da un jet nigeriano di combattimento sequestrando, dunque, il velivolo ed arrestando l’equipaggio.
La cosa più strana riportata dalle informazioni su questi velivoli, presentate dalle agenzie di intelligence dell’India e della Nigeria, non fu tanto l’armamento che trasportavano, quanto il sistema di smaltimento che poteva contenere più di 45,000 kg (100,000 libbre) di gas supportata da una rete sofisticata di tubi che conducono attraverso i bordi d’uscita delle ali e da lì disperdere qualsiasi cosa ci fosse nei serbatoi attraverso il vapore.
“Furiose” richieste fatte dagli USA sia all’India che alla Nigeria per il dissequestro dei suoi aeromobili portarono i funzionari della Difesa del governo indiano a permettere che l’ AN-124 catturato fosse rilasciato. La Nigeria, tuttavia, dovette essere “persuasa con la forza” a liberare il velivolo sotto sequestro quando dopo la sua risposta negativa nel farlo, subì l’esplosione di uno dei suoi oleodotti da parte dei molti gruppi terroristici che sono appoggiati dagli Usa e che operano in quel Paese.
Per i molteplici e conflittuali temi che si aggirano attorno alle scie chimiche, non si ha qui l’ intenzione di parlarne con perizia in modo da poter esaminare la situazione in profondità, ma ci si attiene all’osservazione del fatto che l’organizzazione Sunshine Project (Progetto Raggio di Sole) con base statunitense nel 2002 accusò l’esercito americano di “essere arrivati alla fine di un’ inchiesta su armi chimiche e di un programma per il loro sviluppo, violando così le leggi internazionali sul controllo delle armi” e segnalò:
“Il programma segreto del JNLWD (Direzione delle Armi Non Letali del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti), non si sta concentrando su agenti altamente letali come la VX o il sarin (un gas nervino). Ma piuttosto, l’enfasi è sulle armi chimiche “non letali” che debilitano. I consulenti scientifici del JNLWD definiscono come “non letale” il risultato di morte o di lesioni permanenti che ottiene 1 persona su 100 vittime (1) Il direttore delle ricerche del JNLWD disse su una rivista militare americana “Abbiamo bisogno di qualcosa di più che il gas lacrimogeno, come per esempio calmanti, agenti anestetici, che permettano alla gente di dormire o di essere di buon umore” (2) Queste armi hanno l’obiettivo di essere utilizzate contro “civili potenzialmente ostili”, durante operazioni anti-terroristiche, contro ribellioni ed altre operazioni militari.
L’obiettivo principale dell’operazione del JNLWD sta nell’uso delle droghe come armi, specialmente quelle indicate come “calmanti”, un termine militare che indica l’alterazione mentale o sonno indotto per mezzo di armi chimiche”.
È curioso notare, su questo programma segreto militare americano di rilasciare sui suoi cittadini “agenti calmanti”, come esso sembri funzionare poiché nessun’altra nazione al mondo è tanto docile e compiacente di fronte la propria distruzione come quanto gli Stati Uniti, i quali, solo in un esempio, permisero che il loro voto presidenziale per Al Gore potesse essere rubato da George Bush nelle elezioni del 2000. E, peggio ancora, nemmeno si resero conto che il loro attuale presidente Barack Obama, continua ad attuare le politiche illegali di Bush, includendo una delle leggi più pericolose per il popolo americano che permette al governo di poter arrestare una persona per sempre, e senza alcun giudizio di fronte al tribunale, se essa è accusata di essere “terrorista”.
Però, in quanto ai peggiori timori per il nostro mondo riguardo questi avvenimenti, come abbiamo già riportato prima, e se le agenzie di intelligence della Cina dovessero avere ragione su queste informazioni del piano americano per un genocidio globale, possiamo leggere ciò che riportò la giornalista investigativa austriaca, Jane Burgermeister, che la scorsa settimana ha denunciato accuse criminali assieme all’FBI contro l’Organizzazione Mondiale della Salute, (OMS), le Nazioni Unite (UN), delle quali si dice:


“Nelle sue accuse, Burgermeister presenta l’evidenza di atti di bio-terrorismo che violano la legge statunitense da parte di un gruppo che opera dentro gli Stati Uniti sotto la direzione di banchieri internazionali che controllano la Federal Reserve, così come la OMS, la ONU e la OTAN. Il bio-terrorismo ha il proposito di portare a compimento un genocidio di massa contro la popolazione americana per mezzo dell’uso di un virus influenzale pandemico geneticamente modificato con l’intenzione di causare morte. Questo gruppo ha annesso gli uffici delle alte sfere governative degli USA.
Specificamente, l’evidenza dimostra che gli accusati, Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti, David Nabarro, Coordinatore per l’influenza dell’ONU, Margaret Chan, Direttore Generale della OMS, Kathleen Sibelius, Segretaria del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani, Janet Napolitano, Segretaria del Dipartimento di Sicurezza Interna, David De Rotschild, banchiere, David Rockefeller, banchiere, George Soros, banchiere, Werner Faymann, cancelliere dell’Austria, e Alois Stoger, Ministro della Salute dell’Austria Salud de Austria, tra tutti, fanno parte di questo sindacato criminale corporativo internazionale che ha sviluppato, prodotto, accumulato ed impiegato armi biologiche per eliminare la popolazione degli USA e degli altri Paesi per detenere ed ampliare il loro potere finanziario e politico.
Le accuse sostengono che codesti accusati cospirarono uno con l’altro ed altri ancora, per ideare, finanziare e partecipare alla fase finale della implementazione di un programma internazionale occultato da armi biologiche, coinvolgendo le compagnie farmaceutiche Baxter e Novartis. Ci riuscirono attraverso la bio-ingegneria e, in seguito, liberando agenti biologici letali, in particolare il virus dell’”influenza aviaria” e quello dell’”influenza suina” con lo scopo di avere un pretesto per implementare un programma di massicce vaccinazioni obbligatorie, rivelatosi il miglior mezzo per amministrare un agente biologico tossico e causare la morte o lesioni permanenti al popolo americano. Questa azione è una violazione diretta della Legge sull’Anti-Terrorismo e sulle Armi Biologiche”.
Per lo stesso popolo americano, forse, il peggio deve ancora avvenire poiché nuove fonti degli USA stanno segnalando che il suo Centro per il Controllo delle Malattie (CDC) ha ordinato una quantità senza precedenti, di 600 milioni di dosi di vaccino per l’influenza suina che sarà somministrato obbligatoriamente ai cittadini sotto la presente Emergenza di Salute Pubblica dell’Influenza Suina e non hanno nessun’altra opzione che sottoporvisi, altrimenti li aspetta la galera per 10 anni. .
Ciò che è strano di queste 600 milioni di dosi di vaccino, per quanto se ne sa adesso, è che è IMPOSSIBILE che si possa produrre alcun vaccino contro il virus H1N1 dell’influenza suina poiché esso continua a modificarsi, così come accertato da nuovi casi in Brasile e in Germania, che lo dimostrano chiaramente, e perfino negli stessi Stati Uniti dove un bambino dell’Oregon “identificato solamente come ‘minore di 5 anni’ morì il 15 giugno a causa del virus dell’influenza suina, come stabilito dagli esami dei laboratori della Salute Pubblica dello stato dell’Oregon. Il bambino ‘non presentava condizioni mediche soggiacenti conosciute e risultava avere la febbre da una paio di giorni’ per cui non fu ricoverato”.
Non è certo necessario dire che il popolo americano non ha alcuna idea del processo per elaborare qualunque tipo di vaccino contro l’influenza, che richiede più di un anno una volta che il virus ha smesso di mutare; ma di nuovo, mai più nessuno ha accusato questa gente di essere niente più che persone sciocche, somiglianti a pecore che continuano ad osservare la distruzione della loro grande nazione proprio per opera di coloro che essi stessi credono siano lì per aiutarli.
E per coloro che, come noi, continuano a gridare allarmi veritieri? Per quanto possa sembrare assurdo, rimane la triste realtà che coloro che dicono la verità verranno chiamati ‘bugiardi’, mentre i menzogneri verranno creduti. Neanche una sola volta si chiedono o mettono in dubbio ciò che i loro leader e mezzi di propaganda dicono loro di pensare o credere.
 

tontolina

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USDA Ammette lo sterminio di Uccelli, Colture e Api


Il dipartimento dell’agricoltura del governo degli Stati Uniti (USDA=United States Department of Agriculture) è stato recentemente bersagliato da polemiche per l’ammissione di assalti da loro commessi contro la natura, dopo molteplici indagini che hanno rivelato delle manipolazioni deliberate su piante ed animali. Queste indagini hanno finalmente posto fine al mistero riguardante la morte di milioni di uccelli, attraverso i documenti della USDA che testimoniano il ruolo avuto dalla stessa organizzazione nell’enorme carneficina.​
Oltre all’enorme quantità di uccelli morti, si scopre che la USDA era pienamente cosciente di come l’uso di un popolarissimo diserbante chimico fosse un killer per le api, che potrebbe aver infatti dato una mano al declino delle api.​
L’ USDA ha inoltre minacciato l’integrità genetica dei raccolti dell’intera nazione. Questa informazione è emersa tramite l’approvazione illegale da parte della USDA alla semina biotecnologica delle barbabietole da zucchero operata dalla Monsanto. Questi sono solo alcuni della lunga lista dei crimini della USDA che continuano a saltar fuori.​
Nel dicembre del 2010, un mistero colpì il mondo: dal Texas alla Svezia si verificarono delle morti concatenate di grandi quantità di pesci e uccelli.​
Il primo fenomeno di questa serie di strani eventi ebbe luogo in Arkansas, dove 3.000 uccelli caddero dal cielo. Nei giorni e nelle settimane successive, furono riportati incidenti simili senza una plausibile spiegazione. La motivazione è stata oggi scoperta, grazie ai documenti riportati sul sito web della USDA.​
Affermando di voler proteggere gli agricoltori dai predatori dei raccolti, gli uccelli furono vittime di un programma governativo poco conosciuto. Come altri milioni di animali facenti parte del programma denominato Bye Bye Blackbird (letteralmente: Addio merli) creato negli anni ’60, gli uccelli vennero avvelenati e uccisi poiché considerati dannosi e molesti per i coltivatori. Tra l’altro è importante notare come in realtà molti di questi tipi di animali non rappresentano assolutamente alcuna minaccia diretta per gli agricoltori.​
Negli anni Sessanta la USDA costituì un programma riferito a quello del Bye Bye Blackbird. Questo programma è il solo responsabile delle morti di massa che ultimamente hanno riguardato milioni di uccelli presenti in tutta la nazione. Nel 2009 la sola USDA avvelenò ed uccise più di 4 milioni di uccelli. I documenti pubblicati sul sito web governativo constatano se le morti furono più o meno intenzionali. Potete trovare un numero estremamente grande, come 22.276 di merli marchiati come “intenzionalmente uccisi”.​
Qui qualche dato fornito dalla stessa USDA:
Vaccaro testa bruna (Molothrus): 1,046,109
Storni europei: 1,259,714
Merli dalle ali rosse: 965,889
Oche canadesi : 24,519
Piccioni: 96,297
Gracole: 93,210
Questi numeri si riferiscono soltanto all’anno 2009. Non dimentichiamoci di tutto il tempo passato, a partire dagli anni ’60 quando il programma fu creato, in cui gli animali sono stati ammazzati.​
Secondo la rivista Natural News:​
Un coltivatore del Nebraska si lamenta del fatto che gli storni defecano sui suoi mangimi. La risposta a questo indovinello evidentemente non è semplicemente proteggi e ricopri il tuo mangime ma piuttosto chiamare la USDA e chiedergli di avvelenare migliaia di uccelli. La USDA acconsente, dato che questa sembra essere un’idea brillante. Così immettono un veleno denominato DRC-1339 e permettono a migliaia di uccelli di cibarsi su quel veleno.​
“Le mucche son nate per mangiare l’erba. Se per far ingrassare la mucca le dai del grano e gli uccelli vi si avventano per mangiarselo loro, pensi che il problema siano gli uccelli ma in realtà sei tu che stai nutrendo la mucca col cibo sbagliato!! Se allevassi le tue mucche sull’erba, gli uccelli non andrebbero a rubar loro il cibo e tu non sarai così costretto a doverli avvelenare.​

“Vedete, quando un elemento ecologico va fuori il suo equilibrio (come per esempio cibare le mucche col grano), esso causa altri problemi che devono essere risolti in qualche modo distruttivo (come l’avvelenamento degli uccelli). Questo ciclo di disarmonia continua ed accresce fino a che tutti gli ecosistemi vanno fuori equilibrio. Allora la USDA si presenta con un camioncino pieno di veleno iniziando il suo lavoro di avvelenamento. La soluzione non è continuare ad avvelenare gli animali e provare a controllare le popolazioni tramite agenti chimici tossici, ma piuttosto ritornare ai metodi di coltivazione olistica che rispetti la “rete della vita” così da lavorare in armonia con la natura, e non trattarla invece come nemica.”​
Il governo sta commettendo ciò che la maggior parte delle persone chiamerebbe CRIMINE. Uccidere quantità massicce di animali col veleno è un atroce atto di violenza contro la natura che non dovrebbe essere tollerato né incoraggiato. La gente non è autorizzata a cacciare in alcune zone degli Stati Uniti, invece il governo è autorizzato ad ammazzare milioni di animali in una volta. C’è qualcosa di terribilmente sbagliato in questo scenario.​

Negli ultimi anni in nord America la popolazione delle api da miele è precipitata. Ciò è importante perché l’impollinazione delle api è cruciale per la fertilizzazione di molti raccolti. Così come molte potenziali spiegazioni sulle misteriose morti degli uccelli, diverse teorie son state avanzate per chiarire questo declino del numero delle api.​
Radiazione elettromagnetica, malnutrizione e clima sono stati al centro delle discussioni dei critici che cercavano una risposta al dilemma. Tuttavia recentemente, un documento fu filtrato rivelando che il pesticida anti-api messo in uso dalla EPA potrebbe essere il responsabile. Suscitano ancora più scalpore le registrazioni emerse secondo cui la USDA fosse pienamente a conoscenza della minaccia di questo tipo di pesticida, non solo sulle api ma anche sugli esseri umani.​
Notizia di due mesi rilasciata dalla stessa USDA svela che l’insetticida tossico usato sulle piante non costituisce un pericolo solo per il sistema nervoso centrale degli insetti, ma anche per quello degli uomini.
L’imidacloprid, uno dei pesticidi della famiglia dei neonicotinoidi introdotto più di 15 anni fa, è responsabile della Sindrome dello Spopolamento degli Alveari ( Colony Collapse Disorder -CCD), un fenomeno recentemente osservato, grazie ad uno studio condotto dai ricercatori della Harvard School of Public Health degli USA, nel quale le api abbandonano in massa i loro alveari.​
Lo studio, diramato dal Bollettino di Insettologia (The Bulletin of Insectology), fornisce “evidenze comprovate” del legame tra l’ imidacloprid e la sindrome di abbandono degli alveari (CCD), affermano gli autori, guidati da Alex Lu, professore associato di biologia ambientale nel Dipartimento di Salute Ambientale della scuola. Seguono altri due ampi studi, dalla Gran Bretagna e dalla Francia, pubblicati la scorsa settimana sulla rivista Science, i quali suggeriscono fortemente il legame tra i neonicotinoidi e il declino in Europa e negli USA del numero delle api e di altri insetti facenti parte del processo di impollinazione.​
I neonicotinoids, che attaccano il Sistema nervosa centrale degli insetti, sono considerati pericolosi per le specie perché sono “sistemici”, ovvero non si limitano a restare sulla superficie di una pianta, ma attaccano ogni parte di essa, inclusi polline e nettare, dove poi vengono ingeriti direttamente dalle api o dagli altri insetti da impollinazione.​
Per ben due volte in tre anni è stato chiesto al Governo, sulla base di queste evidenze, di sospendere l’uso dei pesticidi di nuova generazione, almeno finché non dovesse essere provato il contrario, che essi non siano così estremamente dannosi per api ed insetti.​
La prima occasione fu nel 2009, richiesta mossa da una coalizione di gruppi ambientalisti capeggiata da Buglife, associazione per il mantenimento della conservazione di invertebrati; la seconda fu nel 2011 da parte di Labour MP Martin Caton, dopo la divulgazione di documenti in cui autorevoli scienziati americani confermavano il legame dannoso. In ogni occasione la richiesta u ignorata dal Dipartimento dell’Ambiente, Cibo e Affari Rurali.​
Le barbabietole da zucchero create dalla gigantesca corporation Monsanto Company, azienda leader nel mercato del cibo geneticamente modificato, costituiscono circa la metà dell’approvvigionamento di zucchero dell’intera nazione. L’approvazione a queste barbabietole fu inizialmente data nel 2005, concedendo alla Monsanto il diritto di piantare barbabietole da zucchero geneticamente modificate in modo da far fronte all’uso dei pesticidi commercializzati come Roundup. L’ente responsabile di questa approvazione?​
La USDA. Sfortunatamente, la USDA non ha condotto uno studio approfondito sui raccolti biotecnologici, dando così la sua approvazione scandalosamente illegale. Per complicare ancora di più le cose, la USDA ha rilasciato permessi che concedevano all’ azienda di piantare delle piantine che avrebbero poi prodotto i semi per i futuri raccolti di barbabietole da zucchero. Il giudice White, giudice federale che reputò questa approvazione illegale, ordinò che le piantine venissero immediatamente rimosse. L’immunità che queste bietole da zucchero posseggono contro il danno dei pesticida, non è presente in nessun’altra pianta, né tantomeno negli esseri umani. Con un eccessivo uso di erbicidi il risultato è più organismi avvelenati che consumano le bietole da zucchero e queste ultime si ammalano. In più, le colture convenzionali ed organiche sono soggette alla contaminazione di un eccesso di pesticidi..​
Se credete che la mancanza di controlli sulle colture OGM della Monsanto era tremenda prima, preparatevi adesso a ricevere la batosta dell’ultima dichiarazione della USDA. Nonostante la connessione tra i danni organici e le mutazioni genetiche degli insetti, la USDA afferma che sta provvedendo a cambiare le regole così che le aziende produttrici di semi geneticamente modificati, come la Monsanto, riceveranno controlli regolatori più veloci. Con queste esaminazioni più veloci, ci sarà perfino meno tempo speso per la valutazione dei potenziali rischi. Perché? Perché la Monsanto sta subendo una perdita di vendite dovuta ai termini di approvazione più lunghi.
I cambiamenti sono entrati in vigore a Marzo quando sono stati registrai nel Registro Federale. Lo scopo della USDA è quello di dimezzare la tempistica di accettazione per le colture OGM in modo da implementarli velocemente nell’approvvigionamento globale del cibo. Al momento il processo USDA dura molto più di quanto loro vorrebbero, questo è dovuto all’ ‘interesse pubblico, sfide legali, e le sfide associate con l’avvento degli standard nazionali del cibo organico‘ così affermato dall’amministratore delegato della USDA Michael Gregoire.​
Questo è solo un piccolo frammento raccolto dalla lista della USDA che sembra mettere in pericolo la vita su questo pianeta con la sua totale non curanza di ciò che è stato creato per proteggere. Le notizie e i documenti riportati in questo articolo possono realmente essere solo la punta di un iceberg. Il documento rilasciato recentemente in cui si rivela il declino delle api è vecchio di due anni, e certamente non sarà l’ultimo a venir fuori. È solo una questione di tempo prima che i documenti più segreti possano mettere alla luce la mancanza di vergogna e di rispetto alla vita della USDA. La USDA non ha avuto problemi ad ammettere apertamente queste affermazioni in quanto l’attenzione dei media è stata del tutto assente. Spetta dunque al giornalismo d’inchiesta scoprire questi documenti e portare la futura investigazione alla caccia di molte altre corruzioni della USDA.​
 

tontolina

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SCIE CHIMICHE E PIRATERIA GIUDIZIARIA

di Gianni Lannes

Un'idea non la puoi arrestare: impossibile sequestrare la conoscenza. Un intollerabile abuso di potere con sprezzo del ridicolo! Anzi, prove concrete di regime totalitario. Ieri la Polizia Postale ha fatto irruzione nella casa dei fratelli Marcianò (che non conosco personalmente e non ho mai incontrato) e ha sequestrato computers e materiali sulle scie chimiche. I Marcianò, come è abbastanza noto, da anni fanno informazione in materia! Ammettendo per assurdo che la guerra ambientale con finalità segrete, ma palese nei suoi effetti, è una leggenda metropolitana, allora perché sequestrare la documentazione ai Marcianò?

Sono curioso di leggere la motivazione in eventuale punta di diritto che il magistrato ha usato per giustificare un simile atto. E già che ci siamo anche nome e cognome del pm per potergli porre qualche domanda.

Ecco, se adesso qualcuno pensa ancora di vivere in uno Stato di diritto, ha la riprova concreta del contrario. Se il sistema di potere dominante giunge a questo abominio con una gravissimo atto intimidatorio, allora è in crisi profonda. Tutti muti e obbedienti, anzi ossequienti.

Non fatevi illusioni. In Italia la democrazia è stata ammazzata già da un bel pezzo! Siamo vittime e cavie di una guerra ambientale non dichiarata. E guai a chi fiata!

Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere, perché conoscere è saper leggere, interpretare, verficare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto del potere. Di ogni potere.

La segretezza è il principio della tirannia. Frignare non serve a niente, piuttosto bisogna combattere concretamente l'annientamento dell'essere umano pianificato da chi detiene il potere economico e politico! L'informazione libera e indipendente è il sale della democrazia.

SU LA TESTA!

TRATTO DA: Su La Testa!: SCIE CHIMICHE E PIRATERIA GIUDIZIARIA




 

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