Continuare a comprare azioni: verso una nuova bolla 2000 ? (1 Viewer)

Atman

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preso da WSI:

non posso che concordare su quanto viene detto, ma pare che a nessuno entri nelle orecchie...un po' come accadeva a marzo 2000, quando nessuno credeva in un crack dei mercati.......e sappiamo bene come ando' a finire.





WALL STREET: ATTENTI ALLE BOLLE DI GREENSPAN



I soldi non rendono proprio niente in questo periodo. I Bot hanno frantumato al ribasso il nuovo minimo storico, scendendo sotto la soglia del 2%, mentre il corrispondente titolo di stato Usa (il T-Bond a 2 anni) rende appena l'1,12%. Tassi d'interesse cosi' bassi non si vedevano da 45 anni. Era il 1948: alla Casa Bianca abitava Harry Truman e in Italia il presidente del Consiglio era Alcide De Gasperi. Il mondo devastato dalla guerra doveva creare le condizioni per la ricostruzione. Ma oggi, da quale distruzione si deve recuperare per giustificare un costo del denaro cosi' basso?

La situazione attuale vede nella Federal Reserve, gestita come una potente Spectre da Mr. G. (Alan Greenspan), il cervello di una colossale opera di inondamento di liquidita' sul mercato finanziario, con una manovra di espansione creditizia antideflattiva e antirecessiva senza precedenti. Ricordiamo che dal gennaio 2001 la Fed ha tagliato i tassi ben 12 volte, per un totale del 5,25%. Nello stesso periodo la Banca Centrale Europea (guidata dal clone di Greenspan e "voglio-ma-non-posso" Wim Duisenberg) ha ridotto il costo del denaro 7 volte, per un totale del 2,75%. Entrambe le banche continueranno in quest'opera di ri-inflazionamento, puntando a un nuovo ciclo di espansione economica. Anche se sono chiari i limiti delle politiche monetarie, visto che la Banca del Giappone con una curva dei tassi gia' schiacciata a zero (il titolo a 2 anni a Tokyo rende lo 0,02%) e' del tutto incapace di uscire da una recessione cronica ultra-decennale caratterizzata da tassi negativi, prezzi in calo e deflazione.

L’enorme pompaggio di liquidità da parte delle banche centrali porta pero' con se’ rischi formidabili, mentre milioni di investitori (i piu' furbi, cioe' lo smart money) sono alla ricerca nevrotica di una remunerazione superiore al tasso reale negativo offerto dai titoli di Stato. Il problema e' che con l'uso della leva monetaria Fed e Bce hanno gia' creato la falsa illusione di tre boom: il rally dei titoli di Stato (minimi storici dei tassi equivalgono a massimi storici dei prezzi), il rally del mercato immobiliare e il rally delle borse (il Nasdaq e' a +28% dal bottom di marzo).

Se questi tre rialzi hanno contribuito a un ritorno della fiducia (che infatti e' ai nuovi massimi dell'anno), nessuno - e men che mai Mr. G. e Mr. Wim - ha la certezza che la liquidità iniettata comporti automaticamente una ripresa economica sostenibile. Nonostante il mega-Viagra sui mercati (il più grosso stimolo monetario e fiscale di tutti i tempi), l’economia Usa è ancora fiacca (+2,9% l'anno scorso), mentre quella europea e' in piena stagnazione (+0,9%). Inoltre resta il gap tra i due blocchi economici, che proseguira’ nonostante Fed e Bce continueranno a rivedere al ribasso il costo del denaro.

La domanda finale e': dopo la bolla scoppiata tre anni fa, quando il Nasdaq era a quota 5.000, siamo sicuri di voler subire passivamente le politiche espansive delle banche centrali, che stanno alimentando una bubble di dimensioni globali probabilmente ben piu' pericolosa di quella hi-tech? E' infatti allarmante che il prezzo dei bond Usa continui a salire imperterrito. Anche perche', se qualcuno un bel giorno si sveglia e comincia a vendere massicciamente questi bond, che cosa succede? Possiamo solo sperare che i gestori di denaro altrui ("Other people’s money" era una nota commedia di Broadway dal finale ambiguo) non si facciano prendere la mano. Perche' una sequel in stile "primavera 2000", non la vogliamo certo rivedere.
 

put_man

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Re: Continuare a comprare azione: verso una nuova bolla 2000

Atman ha scritto:
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non posso che concordare su quanto viene detto, ma pare che a nessuno entri nelle orecchie...un po' come accadeva a marzo 2000, quando nessuno credeva in un crack dei mercati.......e sappiamo bene come ando' a finire.


.
FAI MOLTA TENEREZZA.....
 

Atman

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Re: Continuare a comprare azione: verso una nuova bolla 2000

put_man ha scritto:
Atman ha scritto:
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non posso che concordare su quanto viene detto, ma pare che a nessuno entri nelle orecchie...un po' come accadeva a marzo 2000, quando nessuno credeva in un crack dei mercati.......e sappiamo bene come ando' a finire.


.
FAI MOLTA TENEREZZA.....
sicuro che sono io a far tenerezza ??
:-D
 

put_man

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Re: Continuare a comprare azione: verso una nuova bolla 2000

Atman ha scritto:
put_man ha scritto:
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preso da WSI:

non posso che concordare su quanto viene detto, ma pare che a nessuno entri nelle orecchie...un po' come accadeva a marzo 2000, quando nessuno credeva in un crack dei mercati.......e sappiamo bene come ando' a finire.


.
FAI MOLTA TENEREZZA.....
sicuro che sono io a far tenerezza ??
:-D
Si ...sicuro.

Fai molta tenerezza perche' continui a ricordare Marzo 2000....ma chi ti conosceva a quei tempi??!! Ma che ne sai di chi non credeva che fossimo in piena bolla!!!!??? Ma che ne sai di come la pensavo io a quei tempi se manco sapevi chi fossi (io)!!

E lascia salire sti' mercati senza continuare a postare inutili e sterili affermazioni nei tuoi post!

Siamo in un trend positivo ben delineato e semplice da vedere....o non te ne sei accorto??!!

E' da tempo che scassi con sto' rimbalzo che e' alla frutta...ma inesorabilmente si continua a salire....

e non mi parlare di bolla per piacere.....perche' non siamo assolutamente in piena bolla....

La gente e' maturata parecchio dai massimi del 2000...e' molto piu' scaltra di quanto tu possa pensare.....e difficilmente si fara' infinocchiare due volte....

Detto' cio'....continui a fare tenerezza....per la tua ostinazione a volere che i mercati vadano dove tu vuoi che vadano...ma come sempre....vanno dalla parte opposta a quella che prevedevi!

Questo non e' un rimbalzo.....e' molto di piu'....

Trend di lungo rotte.....MM200 tagliate al rialzo....volumi in aumento.....trend rialzista dai minimi perfetto......

Se per te questo e' solo un rimbalzo


PS: Il famoso H&S sullo S&P con target a 580 ehm...ehm...
....mi puoi fare un aggiornamento???



Sei tenero......pero'....ti consiglio di fare solo trading day by day...ti riesce meglio...piuttosto che lasciarti andare in previsioni di medio lungo....che non fanno per te


:lol: :lol:
 

Atman

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Re: Continuare a comprare azione: verso una nuova bolla 2000

put_man ha scritto:
Atman ha scritto:
put_man ha scritto:
Atman ha scritto:
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non posso che concordare su quanto viene detto, ma pare che a nessuno entri nelle orecchie...un po' come accadeva a marzo 2000, quando nessuno credeva in un crack dei mercati.......e sappiamo bene come ando' a finire.


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FAI MOLTA TENEREZZA.....
sicuro che sono io a far tenerezza ??
:-D
Si ...sicuro.

Fai molta tenerezza perche' continui a ricordare Marzo 2000....ma chi ti conosceva a quei tempi??!! Ma che ne sai di chi non credeva che fossimo in piena bolla!!!!??? Ma che ne sai di come la pensavo io a quei tempi se manco sapevi chi fossi (io)!!

E lascia salire sti' mercati senza continuare a postare inutili e sterili affermazioni nei tuoi post!

Siamo in un trend positivo ben delineato e semplice da vedere....o non te ne sei accorto??!!

E' da tempo che scassi con sto' rimbalzo che e' alla frutta...ma inesorabilmente si continua a salire....

e non mi parlare di bolla per piacere.....perche' non siamo assolutamente in piena bolla....

La gente e' maturata parecchio dai massimi del 2000...e' molto piu' scaltra di quanto tu possa pensare.....e difficilmente si fara' infinocchiare due volte....

Detto' cio'....continui a fare tenerezza....per la tua ostinazione a volere che i mercati vadano dove tu vuoi che vadano...ma come sempre....vanno dalla parte opposta a quella che prevedevi!

Questo non e' un rimbalzo.....e' molto di piu'....

Trend di lungo rotte.....MM200 tagliate al rialzo....volumi in aumento.....trend rialzista dai minimi perfetto......

Se per te questo e' solo un rimbalzo


PS: Il famoso H&S sullo S&P con target a 580 ehm...ehm...
....mi puoi fare un aggiornamento???



Sei tenero......pero'....ti consiglio di fare solo trading day by day...ti riesce meglio...piuttosto che lasciarti andare in previsioni di medio lungo....che non fanno per te


:lol: :lol:
eh! come ti sbagli....

comunque ti ho risposto nell'altro post in cui ( e consentimi di dirtelo in senso buono: come un bambinone!) mi chiamavi all'appello.
 

Rapisarda

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ciao atman... certo ci sarà da ridere quando verranno calcolati i nuovi p/e in base ai nuovi dati di bilancio...
Mi sa che potremmo essere sopra i valori del 2000....

vedremo :-D
 

hal

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una sola considerazione: qui sale tutto.
titoli a breve e a lungo, borsa, immobili....
davvero non capisco come la situazione sia sostenibile nel tempo. :-o
 

Fleursdumal

फूल की बुराई
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Scoglio del Trader nichilista ( sez. staccata cas
Crack-up boom: The Bubble Reloaded da www.usemlab
(16/06/03) Dopo avere seguito gli sviluppi del primo rialzo piuttosto prevedibile nato dalla risoluzione delle incertezze legate alla crisi irachena, il 21 aprile, nel nostro articolo “Lunga vita alla bolla”, scrivemmo che i mercati azionari sembravano avere stabilito definitivamente la base per un rally molto consistente.

Quel rally molto consistente si è in effetti realizzato e continua a trovare la propria esplosiva miscela prevalentemente nello schiacciamento dei tassi di interesse, nominali e reali, che rende improduttive le posizioni liquide e le costringe a inseguire i prezzi dei diversi asset reali o finanziari. Esso si nutre inoltre di una duplice frustrazione che da qualche settimana continua ad affliggere due categorie di operatori. Gli orsi che non credevano a un rally così esteso continuano a venire squeezati in ogni loro tentativo di shortare, mentre molti di coloro che sono andati lunghi solo parzialmente si ritrovano spiazzati di continuo da un mercato che non conosce ampi rintracciamenti. Ad ogni storno fallito, e in virtù del loro limitato investimento iniziale dovuto a ragionevoli motivi di prudenza, questa seconda categoria di operatori è pertanto costretta, adesso per motivi di performance sempre più impellenti, a inseguire il mercato onde evitare di perdere ulteriori opportunità di profitto.

Il risultato finale lo abbiamo sotto gli occhi: un mercato caratterizzato da un forte momentum come non si vedeva dai tempi della bolla. Gli indicatori di breadth del mercato, i volumi registrati, e anche il numero di titoli che registrano nuovi massimi, sono impressionanti. Da qualche settimana gli analisti hanno cominciato ad affermare con fermezza e in maniera quasi unanime la morte definitiva del mercato bear. Il sentiment di mercato registrato la scorsa settimana è stato uno dei massimi dal 1987 e vede attualmente il 58.7% di rialzisti contro il 16.3% di ribassisti.

Nonostante la forza dimostrata dal rialzo degli ultimi mesi e pur continuando a credere nelle discrete possibilità di una ulteriore estensione dello stesso, ciò a cui stiamo assistendo non è a nostro avviso l’avanzata di un nuovo mercato bull, quanto piuttosto la realizzazione di uno degli eccessi speculativi più estremi dallo scoppio della bolla avvenuta nel marzo del 2000. La causa ultima di tale esuberanza sarebbe riconducibile, oltre che al ribasso forzato dei tassi di interesse, al fenomeno parallelo di Moral Hazard che abbiamo richiamato più volte nelle nostre osservazioni.

Fenomeno che si nutre prevalentemente della garanzia esplicita fornita dalla FED, e a ruota dalle altre banche centrali, contro qualsiasi minaccia deflazionistica in grado di interessare gli asset finanziari prima ancora che i prezzi al consumo (quest’ultima ipotesi ancora inosservabile a occhio nudo se non nella asettica lettura delle statistiche governative). Un'assicurazione a cui il mercato evidentemente crede e che si risolve in una imprudente e generalizzata minimizzazione dei rischi percepiti.

Nonostante siano da tempo chiare le dinamiche che portarono alla bolla, e per analogia con le esperienze storiche anche i rischi e le conseguenze generalmente inevitabili ad esse associate, il fenomeno di Moral Hazard continua a offuscare la capacità di giudizio degli operatori e a mantenere estremamente fertile il terreno per lo sviluppo di un sistema finanziario sempre più impavido. Confidando sulle capacità illimitate di sostegno da parte delle banche centrali, e posizionandosi su ogni genere di asset reale e finanziario a prescindere dal reale rischio implicito, il mercato continua a scommettere le illimitate risorse elargite a monte (a costi oramai bassissimi) secondo una struttura piramidale.

Come sottolineava già tempo fa Gary North, economista della scuola austriaca i cui commenti appaiono spesso sul sito di Lew Rockwell, chi non si allinea a questa speculazione piramidale finisce con il sottoperformare rispetto agli operatori più aggressivi. Se gli investitori privati possono benissimo sfuggire a questa logica perversa accontentandosi di un profilo di rischio rendimento più basso, molto spesso gli investitori istituzionali non possono sottrarsi al gioco, pena la propria sopravvivenza. Il risultato, analogamente a quello raggiunto nella bolla azionaria di fine anni novanta, è di attirare i capitali in uno sciame compatto all’inseguimento di prezzi e performance via via sempre più irreali.

Chi sta inseguendo i bond ai tassi più bassi degli ultimi cinquanta anni, chi sta comprando gli indici azionari in questa rivisitazione della bolla degli anni novanta (The Bubble Reloaded), chi sta comprando obbligazioni di emittenti dati per spacciati solo otto mesi fa, è costretto in una situazione come quella attuale a farlo contro i propri criteri di prudenza e buon senso per non correre il rischio di sottoperformare. In altre parole, i mercati finanziari, mantenuti costantemente e artificialmente iperattivi dalla liquidità distribuita oramai quasi gratuitamente, premiano gli operatori più temerari sollecitandoli e spingendoli alle speculazioni più aggressive, e penalizzano invece le strategie più prudenti tese più ragionevolmente alla conservazione e alla difesa del capitale. Come suggerisce Gary North, la fine della costruzione piramidale giunge nel momento in cui, come accadde per Enron, il debitore o, più in genere, gli operatori che sfruttano il ricorso al debito per massimizzare i propri investimenti, espandono la leva finanziaria oltre le proprie capacità di valutare correttamente i rischi impliciti.

Come abbiamo ripetuto più volte, questa situazione non trova analogie nei precedenti storici. Nonostante la percezione più diffusa sia sempre quella di una continuità lineare con gli eventi degli ultimi venti anni, caratterizzati da un esito costantemente positivo, gli esiti e le conseguenze del processo in corso (ancora legato alle dinamiche post bubble) rimangono del tutto sconosciute agli osservatori, sia quelli più umili che continuano a osservare con estremo interesse il fenomeno, che di quelli meno umili convinti, senza ombra di dubbio, che quella linearità sarà ancora una volta rispettata. Del resto, mai prima d’ora il sistema economico aveva potuto godere di una tale leva finanziaria né, d’altra parte, mai prima d’ora la banca centrale del sistema economico di riferimento si era trovata ad affrontare una economia post-bubble potendo fare piena leva sulla capacità di generare liberamente moneta creditizia per il sistema economico e soprattutto per quello finanziario. Il caso giapponese essendo un caso a parte, vuoi per il completo ricorso all’elevato risparmio domestico che differenzia il Giappone dagli USA, vuoi per la sovrapposizione del proprio post-bolla a una fase di forte espansione economica delle altre economie industrializzate.

Ed è nostra sensazione che in tale tentativo di combattere le conseguenze inevitabili di un boom insostenibile la banca centrale americana abbia superato già da tempo il punto di non ritorno. Cercare di contenere la costruzione piramidale che diede luogo al boom di fine millennio sarebbe stato politicamente inaccettabile. E una volta scoppiata la bolla, la scelta di porre fine una volta per tutte a quei meccanismi di speculazione piramidale basata sul debito venne rifiutata (soluzione ancora politicamente inaccettabile) a favore di una estensione ulteriore delle politiche che avevano generato il boom rivelatosi insostenibile. Con le politiche monetarie degli ultimi tre anni, quel punto di non ritorno potrebbe essere stato superato: é nostra opinione infatti che un rallentamento dell’espansione dell’offerta di moneta sarebbe oramai in grado di minacciare la solvibilità dell'intero sistema.

Novanta anni fa Ludwig von Mises aveva previsto e definito questa situazione altamente critica come “crack-up boom”. Già allora, e in un contesto completamente diverso, il suo genio economico era arrivato a mettere in guardia dal pericolo concreto che il rifiuto del governo (oggi prevalentemente della banca centrale) di fermare l’espansione dell’offerta di moneta e di credito si sarebbe risolto in ultima analisi in una distruzione della valuta. Avvertenza sempre snobbata e marginalizzata ma più che mai attuale. Come aveva previsto allora Von Mises, in assenza di tale autocontrollo, l’economia sarebbe stata soggetta a continui cicli di boom e bust fino ad un eventuale stadio finale. Quello che forse stiamo vivendo adesso, per quanto caratterizzato oramai da un boom solo finanziario e non più economico.

Dopo l’avventura fallita del paradigma della New Economy, pertanto, il paradigma del ricorso al debito e alla leva finanziaria come nuova via per sostenere e creare nuova prosperità rischia di essere l’ultima chimera di un sistema gestito da un controllore non più in grado di controllare neanche se stesso, condizione minima necessaria per garantire, in assenza di un rigido gold standard, la sopravvivenza di un “fiat money regime”.
 

Atman

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Ciao Fleursdumal: bello il tuo post.

molto interessante.

:)
 

put_man

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Questo 3d fu scritto da Atman...nel Giugno di quest'anno!


Cosi' come allora gli dissi che mi faceva tenerezza....ancor di piu' oggi..lo ribadisco.


In 6 mesi ne abbiamo fatta di strada al rialzo....ma lui imperterrito..continua ad aspettare crack...crick...e crok....

Ma io mi domando!

Ma un minimo di dignita' ce l'hai o no?

Un minimo di ammissione degli errori....no eh???


Braoooooooo

Ciao Fenomeno......


Rileggiti......questo..e altri tuoi 3d....datati.....se vuoi farti 4 risate!


Di "inesattezze" ne hai dette a iosa...tante da poterci aprire uno spazio Web dal titolo "Atman.....il contrarian trend"


:-D :-D :lol: :lol:
 

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