Con Beppe Grillo ho scritto il «Non Statuto», (1 Viewer)

tontolina

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Trattativa Stato/Mafia parte seconda

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"Il maggiore Antonio Coppola comandante del nucleo investigativo dei carabinieri, autore delle principali indagini che hanno portato all’azzeramento dei vertici di Cosa Nostra, dovrà lasciare Palermo, e finalmente smetterla una volta per tutte di occuparsi di mafia per essere probabilmente trasferito al Nucleo tutela patrimonio culturale di Roma.



"Promozione sul campo". Il colonnello Paolo Piccinelli alla guida del Reparto Operativo. Il generale Teo Luzi. I colonnelli Giuseppe De Riggi e Pietro Salsano, che guidano i gruppi di militari a Palermo e Monreale.

Tutti a contare i piccioni in P.zza San Marco.

I vertici dell’Arma destineranno a quei delicati incarichi ufficiali con quasi nessuna esperienza in fatto di lotta alla mafia, ma piu' sensibili alle pressioni romane. Trattativa Stato/Mafia parte seconda." gennaro t., usa
 

tontolina

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anche il giudice Ingroia è stato trasferito per merito in centro America dove
sarà più al sicuro che in Italia

e continuate a votare queste mer de? sono pure vecchi e non rinunciano a niente.... e il Vaticano li appoggia... non si sa bene il motivo ma quando c'è l'affare di mezzo il vaticano non guarda in faccia a nessuno

ladri
mafiosi
delinquenti
assassini
puttanieri

sono ben accettati, basta che versino l'obolo cospicuo
 

tontolina

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Grillo: “Bersani? Fallito che ha agito in accordo con ex fascisti e piduisti”

Per il segretario del Pd usa toni fascisti, ma il leader del Movimento 5 Stelle rispedisce le accuse al mittente. E rincara la dose contro il centrosinistra sul blog, dove evidenzia il mancato impegno su leggi contro corruzione e conflitto di interessi. I democratici infiammano la polemica. Boccia: "Milionario in pantofole che istiga all'odio". Orfini: "Insulti per ottenere attenzione mediatica"


di Redazione Il Fatto Quotidiano | 26 agosto 2012Commenti (1982)

Più informazioni su: beppe grillo, Movimento 5 Stelle, partito democratico, Pierluigi Bersani.

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Bersani lo aveva accusato dal palco della festa del Pd di usare toni fascisti, invitandolo a uscire dalla Rete per un confronto.

La migliore difesa è l’attacco e Grillo provvede, come spesso accade, pubblicando un post sul suo blog.
Parole che innescano reazioni tra le fila del Pd, con i democratici che fanno quadrato intorno al segretario e accusano il leader 5Stelle di essere un “milionario in pantofole” che “istiga all’odio”.


Il comico genovese all’inizio del post fa il verso all’accento emiliano di Bersani (“‘Fassissti! Fassissti del web’ ha gridato Gargamella Bersani”), poi prosegue: “Fatemi capire, se Bersani viene accomunato a uno zombie politico (tesi supportata dalla sua storia passata e recente) è un insulto gravissimo, se invece Bersani considera il MoVimento 5 Stelle alla pari del nuovo Partito Nazionale Fascista è normale dialettica.



A Bersani non mi sognerei mai di dare del fascista, gli imputo invece di aver agito in accordo con ex fascisti e piduisti per un ventennio, spartendo insieme a loro anche le ossa della Nazione”.




Il riferimento va al mancato impegno su leggi che riguardano il conflitto di interessi o la corruzione, di cui in due decenni “non c’è traccia”. E cita i diretti responsabili tra i democratici: “Violante e D’Alema sono stati le punte di diamante del pdl/pdmenoelle. Bicamerale, garanzia delle televisioni a Berlusconi, concessione delle frequenze televisive all’uno per cento dei ricavi”.


La lista procede con lo “scudo fiscale, passato grazie alle assenze dei pidimenoellini e le decine di volte in cui il governo Berlusconi poteva essere sfiduciato, ma i pdimenoellini erano sempre altrove”.


Grillo ricorda anche la raccolta firme depositata dai 5Stelle nel 2007 quando “sono state presentate tre leggi di iniziativa popolare per ripulire il Parlamento dai poltronissimi (massimo due mandati) e dai condannati e per l’elezione diretta degli eletti”. Un’iniziativa che però non ha avuto alcun esito perché quelle proposte “non sono mai state discusse”.



Alla luce dell’immobilismo del Pd, il comico chiede al segretario: “Chi è il fassissta, caro Bersani? Chi ha ignorato 350.000 firme? Quando mi presentai ‘in carne e ossa’ per la segreteria del pdmenoelle mi fu impedito. Chi era il fassissta, caro Bersani? Il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato ogni rimborso elettorale, il pdmeneolle non ha mollato neppure l’ultima rata dello scorso giugno perché già spesa. Chi fa il fassissta con il finanziamento pubblico abolito da un referendum, caro Bersani? Chi voleva il nucleare “pulito” nonostante un referendum contrario? Io ho girato l’Italia con un camper, a mie spese, per fare campagna elettorale. Senza scorta. La Finocchiaro con la scorta ci fa la spesa e Fassino il primo maggio”.
Infine conclude la sua replica ricordando che il segretario del Pd “ha ricevuto 98.000 euro da Riva, il padrone dell’Ilva“, e gli domanda “a che titolo?”. Poi aggiunge: “Chi è il fassissta, caro Bersani? Ma si rassicuri, lei non è un fascista. E’ solo un fallito. Lo è lei insieme a tutti i politici incompetenti e talvolta ladri che hanno fatto carne da porco dell’Italia e che ora pretendono di darci anche lezioni di democrazia. Per rimanere a galla farete qualunque cosa. A Reggio Emilia si celebra Pio La Torre mentre si tratta con l’Udc di Cuffaro“.
Le parole sul blog infiammano la polemica e per Francesco Boccia Grillo “è un milionario in pantofole che, dall’alto della sua villa, dà ordini a persone che oggi non credono nella capacità della politica di risolvere i problemi di ogni giorno. Su questo al politica deve interrogarsi”. Secondo il deputato Pd, inoltre, il leader 5Stelle “istiga all’odio e soffia sul fuoco del conflitto sociale, utilizzando persone spesso inconsapevoli”. Anche Matteo Orfini, responsabile Cultura informazione, critica aspramente le dichiarazioni del comico genovese, che esprimono “comportamenti che lo qualificano”. Sottolinea la ritrosia di Grillo al confronto diretto, visto che non risponde “agli interrogativi che l’opinione pubblica gli pone, come ad esempio quello su chi finanzia il suo movimento, o sulla sua inesistente democrazia interna”. La sua invettiva contro Bersani, secondo Orfini, è “la conferma delle difficoltà in cui si trova”, che è “arrivata insieme alle solite invettive”. Un modo per “non parlare delle questioni reali, per evidente mancanza di proposte per contribuire a tirare fuori il Paese dalla crisi” che induce il blogger “a inventare sempre nuovi insulti nel tentativo di ottenere una qualche attenzione mediatica”. A differenza del comico, conclude il deputato democratico, “noi continuiamo a lavorare per ricostruire questo Paese, che davvero non ha bisogno del cinico e interessato populismo di Grillo, ma di una forza come il Pd, seria, trasparente e che la democrazia la pratica e non si limita a invocarla a giorni alterni”.
 

tontolina

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Bersani zombie: non lo dice Grillo, ma il Nobel Paul Krugman

Lunedì 27 Agosto 2012, 01:22 in Politica di Debora Billi


L'appellativo "zombie", per i politici compromessi col capitalismo dei disastri, è del premio Nobel Paul Krugman.

Bersani, invece, non lo sa.


La volete sapere una piccola curiosità?
Quello che Bersani, dal palco della Festa Democratica, ha definito linguaggio di tipo fascista, ovvero l'appellativo "zombie" riferito ai politici, è tutt'altro che un'accusa populista di bassa lega. E' una definizione usata da Paul Krugman, premio Nobel per l'Economia, in un articolo del New York Times di due anni fa che titola proprio "Quando vincono gli zombies".
Sì, il premio Nobel usa proprio la parola zombies. Chissà se Bersani sa chi è Paul Krugman, che invece Grillo e i suoi sicuramente conoscono. Dice Krugman:
I fondamentalisti del libero mercato hanno sbagliato su tutto - eppure ancora dominano la scena politica oggi più che mai.
Non vi ricorda tanto qualcuno? Ancora Krugman:
Per prendere in prestito il titolo di un libro recente dell'economista australiano John Quiggin sulle dottrine economiche che la crisi dovrebbe aver definitivamente sepolto ma che invece vivono, noi siamo ancora -e forse più che mai- governati dall'economia zombie. Perché? Parte della risposta, di certo, è che coloro che avrebbero dovuto sopprimere le idee zombie hanno invece cercato di scendere a compromessi.
Si, decisamente ci ricorda qualcuno.
Certo, per Bersani è più facile fare la vittima e strillare che si tratta di accuse fasciste, da web, da berlusconiani di ritorno, piuttosto che invitare i propri elettori a leggere e capire Paul Krugman.
A casa mia, questo si chiama populismo.
(Grazie a Giorgio dei gufi per la segnalazione)

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tontolina

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Il Carroccio difende Beppe Grillo. "Bersani e il Cav i veri fascisti"


"Grillo è libero di pensare quel che vuole e io rispetto chi lo vota. Bersani non ha assolutamente ragione", afferma ad Affaritaliani.it il segretario del Carroccio lombardo Matteo Salvini. "Gli unici che appoggiano questo governo, che nei fatti è peggio dei fascisti, sono Bersani e Berlusconi. Il segretario del Pd e il leader del Pdl, dal nostro punto di vista, sono sullo stesso piano perché appoggiano un esecutivo democraticamente pericoloso ed economicamente dannoso"


Martedì, 28 agosto 2012 - 11:22:00
http://affaritaliani.libero.it/politica/salvini-grillo280812.html
 

big_boom

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ora nell'inferno delle tasse italico
Il Carroccio difende Beppe Grillo. "Bersani e il Cav i veri fascisti"


"Grillo è libero di pensare quel che vuole e io rispetto chi lo vota. Bersani non ha assolutamente ragione", afferma ad Affaritaliani.it il segretario del Carroccio lombardo Matteo Salvini. "Gli unici che appoggiano questo governo, che nei fatti è peggio dei fascisti, sono Bersani e Berlusconi. Il segretario del Pd e il leader del Pdl, dal nostro punto di vista, sono sullo stesso piano perché appoggiano un esecutivo democraticamente pericoloso ed economicamente dannoso"


Martedì, 28 agosto 2012 - 11:22:00
http://affaritaliani.libero.it/politica/salvini-grillo280812.html
adesso con internet e' piu' difficile che la gente dimentichi le "stronzate" leghiste :up:
per esempio partecipare alla maggioranza del governo berlusconi per molti anni approvando le leggi ad personam solo per tornaconto economico

un po di coerenza chiudano baracca e burattini
 

INVESTITOR23

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forse
e dico forse

Per dire cose come quelle che dice lui non occorre una grande scienza ma solo generosità ed onestà

Lui ha tutto da perdere e di certo quel che sta denunciando [la corruzione di tutta la classe politica italiana oltre alla totale incapacità di agire per il bene dell'Italia ma solo per il suo interesse personale] non è per calcolo ed interesse personale


mi sembra che siate sulla stessa lunghezza d'onda:
lui in modo maschile e comico

ci fa ridere sui nostri probemi e noi apriamo la mente
perchè per ridere... è necessario il pensiero ed la presa di coscienza
Per il momento per me e' l'alternativa e la speranza !
 

INVESTITOR23

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adesso con internet e' piu' difficile che la gente dimentichi le "stronzate" leghiste :up:
per esempio partecipare alla maggioranza del governo berlusconi per molti anni approvando le leggi ad personam solo per tornaconto economico

un po di coerenza chiudano baracca e burattini
Bravissimo qui ognuno e' molto abile a gettare il fango sugli altri, che serve a distogliere l'attenzione dal proprio !
 

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