Con Beppe Grillo ho scritto il «Non Statuto», (1 Viewer)

tontolina

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A chi si chiede chi c’è dietro Grillo o si riferisce a «un’oscura società di marketing» voglio chiarire che non sono mai stato «dietro» a Beppe Grillo, ma al suo fianco. Sono in sostanza cofondatore di questo movimento insieme a lui. Con Beppe Grillo ho scritto il «Non Statuto», pietra angolare del MoVimento 5 Stelle prima che questo nascesse, insieme abbiamo definito le regole per la certificazione delle liste e organizzato la raccolta delle firme per l’iniziativa di legge popolare «Parlamento Pulito» e le proposte referendarie sull’editoria con l’abolizione della legge Gasparri e dei finanziamenti pubblici.

tratto da

Ecco chi sono io



Lettera aperta di Gianroberto Casaleggio al Corriere della Sera

 

tontolina

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A chi si chiede chi c’è dietro Grillo o si riferisce a «un’oscura società di marketing» voglio chiarire che non sono mai stato «dietro» a Beppe Grillo, ma al suo fianco. Sono in sostanza cofondatore di questo movimento insieme a lui. Con Beppe Grillo ho scritto il «Non Statuto», pietra angolare del MoVimento 5 Stelle prima che questo nascesse, insieme abbiamo definito le regole per la certificazione delle liste e organizzato la raccolta delle firme per l’iniziativa di legge popolare «Parlamento Pulito» e le proposte referendarie sull’editoria con l’abolizione della legge Gasparri e dei finanziamenti pubblici.

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Lettera aperta di Gianroberto Casaleggio al Corriere della Sera


Grillo per me è come un fratello, un uomo per bene
che da questa avventura ha tutto da perdere a livello personale.
 

Claire

ἰοίην
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Io ho un atteggiamento ambivalente nei confronti di Grillo, lo ammetto.
Non riesco ad avere una opinione su di lui, su quel che dice.. Tante volte mi pare che dica cose tanto ovvie che atteggiarsi a "santone" come pare fare lui spesso mi sembra ridicolo.
E allora mi pare inverosimile anche stare a pensare a chi ci sia dietro. Per dire cose come quelle che dice lui non occorre una grande scienza.
Forse il chiedersi chi ci stia dietro riguarda il domandarsi "Chi ci guadagna" in termini di denaro e potere.
E, in questo caso, io passo.
Mi arrendo prima ancora di provare a rifletterci.
Alcune dinamiche di denaro, potere, sfruttamento sono tanto lontane da me che non le riesco nemmeno a pensare, immaginiamoci ad analizzarle.
Io agisco quasi sempre di istinto. E quasi sempre con il solo e unico movente della spontaneità e della generosità.
Si possono dire tante brutte cose di me, ma assolutamente non che io sia una calcolatrice.
E, anche se so che è sbagliato valutare le situazioni con il nostro metro personale, io questo tipo di valutazione non riesco a farla.
Non possiedo il metro adatto.
E non mi interessa averlo.

E poi sono in un buco nero di malinconia e non riesco, sorry, a pensare alle dietrologie presunte o meno di Beppe Grillo.

Magari dovrei.
Ti leggo, Tontolina.
Forse mi verrà l'illuminazione, come a San Paolo sulla via di Damasco e inizierò a pensare in termini meno "sentimentali" a tutto quanto mi circonda.
 
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tontolina

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Io ho un atteggiamento ambivalente nei confronti di Grillo, lo ammetto.
Non riesco ad avere una opinione su di lui, su quel che dice.. Tante volte mi pare che dica cose tanto ovvie che atteggiarsi a "santone" come pare fare lui spesso mi sembra ridicolo.
E allora mi pare inverosimile anche stare a pensare a chi ci sia dietro. Per dire cose come quelle che dice lui non occorre una grande scienza.
Forse il chiedersi chi ci stia dietro riguarda il domandarsi "Chi ci guadagna" in termini di denaro e potere.
E, in questo caso, io passo.
Mi arrendo prima ancora di provare a rifletterci.
Alcune dinamiche di denaro, potere, sfruttamento sono tanto lontane da me che non le riesco nemmeno a pensare, immaginiamoci ad analizzarle.
Io agisco quasi sempre di istinto. E quasi sempre con il solo e unico movente della spontaneità e della generosità.
Si possono dire tante brutte cose di me, ma assolutamente non che io sia una calcolatrice.
E, anche se so che è sbagliato valutare le situazioni con il nostro metro personale, io questo tipo di valutazione non riesco a farla.
Non possiedo il metro adatto.
E non mi interessa averlo.

E poi sono in un buco nero di malinconia e non riesco, sorry, a pensare alle dietrologie presunte o meno di Beppe Grillo.

Magari dovrei.
Ti leggo, Tontolina.
Forse mi verrà l'illuminazione, come a San Paolo sulla via di Damasco e inizierò a pensare in termini meno "sentimentali" a tutto quanto mi circonda.
forse
e dico forse

Per dire cose come quelle che dice lui non occorre una grande scienza ma solo generosità ed onestà

Lui ha tutto da perdere e di certo quel che sta denunciando [la corruzione di tutta la classe politica italiana oltre alla totale incapacità di agire per il bene dell'Italia ma solo per il suo interesse personale] non è per calcolo ed interesse personale


mi sembra che siate sulla stessa lunghezza d'onda:
lui in modo maschile e comico

ci fa ridere sui nostri probemi e noi apriamo la mente
perchè per ridere... è necessario il pensiero ed la presa di coscienza
 

Ignatius

sfumature di grigio
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forse
e dico forse

Per dire cose come quelle che dice lui non occorre una grande scienza ma solo generosità ed onestà

Lui ha tutto da perdere e di certo quel che sta denunciando [la corruzione di tutta la classe politica italiana oltre alla totale incapacità di agire per il bene dell'Italia ma solo per il suo interesse personale] non è per calcolo ed interesse personale
Io sono d'accordo con Grillo al 1000 per 1000 quando parla di tagli alla politica, abbastanza d'accordo su tanti altri temi, poco d'accordo su altri: per me non è un santone da seguire in tutto quello che dice, né un terrorista da ostacolare quando parla.


Però c'è una cosa che mi sembra disonesta, da parte sua: l'essere statalista senza dirlo.

Mi spiego con un esempio in campo telefonico: se, leggendo il suo programma e tenendo conto dei fatti, emerge che:
- Grillo dice che tutta la popolazione deve avere accesso gratuito a internet
- Grillo dice che Telecom deve rinunciare al canone telefonico (e farsi pagare solo i consumo, penso).

ebbene: il messaggio che Grillo non dice, ma che dovrebbe dire - per onestà, a parer mio - è "taglieremo i ricavi a Telecom, gli chiederemo di offrire gli stessi servizi, e quindi Telecom non potrà che fallire; ma poiché questi servizi dovranno essere offerti ai cittadini, dovremo nazionalizzarla e farla gestire dallo Stato".

Io sono liberista e democratico (penso), e non ho niente di personale contro chi ritiene giusto un intervento dello Stato in Economia (o perché non si fida del Mercato, o perché odia il profitto, o per mille altre ragioni: son fatti suoi).

Ma se Grillo propone riforme che comportano - di fatto - la statalizzazione di settori importanti dell'economia, dovrebbe avere il coraggio, o anche l'orgoglio, di dire "Io sono Statalista", che non è un crimine.

Oppure mi sfugge qualcosa, e si può pensare che Telecom possa rinunciare a miliardi di ricavi (certamente non compensabili tagliando i compensi milionari ai top manager) senza andare in bancarotta?




Comunque, Grillo ha qualcosa in comune con la Lega di vent'anni fa. Ricordate Craxi-Andreotti-Forlani? Anche grazie alle proteste raccolte dalla Lega, l'Italia riuscì a disfarsene.
Speriamo solo che i destìni dei 5Stellisti siano diversi da quelli dei Leghisti.
E/O che i politici dei partiti "tradizionali", anziché pensare a improbabili leggi elettorali su misura contro Grillo, facciano qualcosa per meritarsi i voti dei cittadini.









OT da "psicologo da strapazzo": Grillo è stato un cabarettista, un comico di notevole successo.
Le persone che lavorano nello spettacolo, molto spesso non lo fanno per i soldi. Hanno "bisogno" bisogno di Fama, di Applausi, di Consenso, di Gloria.

L'idea che una parte della personalità del vecchio Uomo da Spettacolo sia sopravvissuta nel nuovo Leader Politico non mi sembra assurda.
Magari sbaglierò, ma ho la sensazione che l'entusiasmo della folla 5Stellista sia per lui uno stimolo, un "doping" pari a quello che riceveva quando, lustri fa, ci faceva pisciare addosso dal ridere.
 

tontolina

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vorresti forse dirmi che il costo che dobbiamo pagare è una risata al comico?

ma quanto paghiamo
Casini
Berlusconi
Alfano
Scilipoti
Santadechè
LaRussa
Bossi con le mancette ai figli



loro non si accontentano di una sorriso
hanno portato l'Italia nel baratro
per incapacità e voracità
ci derubano a 4 dentiere
 

popov

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OT da "psicologo da strapazzo": Grillo è stato un cabarettista, un comico di notevole successo.
Le persone che lavorano nello spettacolo, molto spesso non lo fanno per i soldi. Hanno "bisogno" bisogno di Fama, di Applausi, di Consenso, di Gloria.
non sei OT nemmeno un po', a mio modesto avviso. se non altro perché - e qui il parallelo viene fin troppo facile - in questo malandato paese le persone che lavorano in politica lo fanno solo per i soldi. ne hanno proprio "bisogno".
 

big_boom

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ora nell'inferno delle tasse italico
Ignatius me che te frega degli utili telecom (hai azioni confessa :D )
e' una azienda strategica che dovrebbe rimanere allo stato per la quota di maggioranza senza Tronchetti che la comprano con debiti delle banche


quale cabarettista preferisci Grillo o Silvio? :sad:
 

tontolina

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Questa mi piace davvero tanto

QUESTA MI PIACE DAVVERO TANTO


Grillo: sì alla democrazia diretta come in Svizzera. Senza partiti

di: WSI-TMNEWS Pubblicato il 30 maggio 2012| Ora 16:39


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"Metteremo in rete tutto. Anche le discussioni del movimento", afferma intervistato dall'autore de "La Casta". Dovremo "modificare qualcosa della Costituzione" e indire "referendum senza quorum".
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Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, propone una iper-democrazia senza partiti che piace molto alla gente







"Quando c'è un partito si instaura la corruzione. Noi vogliamo una cosa nuova. Una 'iper-democrazia senza i partiti' con al centro i cittadini. Metteremo in rete tutto. Anche le discussioni del movimento. È difficilissimo lo so ma noi ci vogliamo riuscire".

Beppe Grillo ha affidato ad una intervista a Gian Antonio Stella, autore de 'La Casta', le linee guida di azione del Movimento 5 Stelle nel prossimo Parlamento. Grillo, rispondendo a Stella per il supplemento del 'Corriere della Sera' Sette diretto da Pier Luigi Vercesi, ha sottolineato che quella a cui lavorerà il suo Movimento "sarà una democrazia piena di referendum" e "bisognerà farci la mano" perchè "la democrazia dal basso è quella" e "dovremo modificare qualcosa della Costituzione" perchè "il Parlamento deve avere l'obbligo di discutere delle leggi popolari che vengono presentate".

E poi ci dovrà essere il ricorso a referendum senza quorum". Quanto a possibili alleanze future, Grillo non ne vuol sentire parlare. "Non ci saranno alleanze. I
n Parlamento ci saranno da una parte le banche, il potere finanziario, gli zombi, l'industria con le pezze al culo e dall'altra ci saremo noi che vogliamo un mondo diverso. Che chiederemo aiuto ai massimi esperti del mondo di questo o di quel settore. Parleremo di cose di cui siamo competenti. E avremo finalmente in Parlamento dei cittadini competenti".
 

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