Comune di Bologna - il M5S colpisce nel segno (1 Viewer)

tontolina

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Bologna bilancio irregolare
Corte dei Conti sanziona il Comune



Martedì, 16 ottobre 2012 - 16:49:00
di Antonio Amorosi




BOLOGNA - Confermate tutte le irregolarità e i dubbi che avevamo sollevato sulla solidità del bilancio del Comune di Bologna. Li avevamo mostrati dettagliatamente rispetto all’anno 2011 e la Corte dei Conti lo segnala anche per gli anni precedenti.

La prassi contabile di posizionare ”transitoriamente” spese ed entrate tra “i servizi conto terzi” rende il bilancio ”inattendibile” in violazione del patto di stabilità”. Confermati gli articoli di Affaritaliani che avevano fatto esplodere il caso a giugno.

Un documento sorprendente che mette sotto l'indice della Corte dei Conti i problemi segnalati: il mancato equilibrio di bilancio, l’utilizzo di entrate straordinarie a copertura della spesa corrente, “la partecipazione ad organismi che hanno registrato perdite”, i residui attivi cioè denaro che il Comune mette in bilancio nella voce “attivo” ma che è troppo vecchio da poter credibilmente incassare.
L’operazione rende inattendibile il bilancio dell’ente per l’anno 2010 e quelli successivi.

“La prassi contabile di allocare “transitoriamente” determinate spese o entrate tra i servizi conto terzi oltre a porre a rischio i principi di veridicità, annualità ed attendibilità del bilancio potrebbe anche costituire una forma di elusione delle regole del patto di stabilità.”

Bologna bilancio irregolare Corte dei Conti sanziona il Comune - Affaritaliani.it
 

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Esclusivo, Bilancio di Bologna
Esposto alla Corte dei Conti



Bologna. Sul Bilancio del Comune vanno all’attacco le due consigliere dell’opposizione Federica Salsi e Lucia Borgonzoni. L’inchiesta di Affari sul Bilancio pubblico “gonfiato” con i crediti di dubbia esigibilità hanno destato un pezzo della politica bolognese. Federica Salsi del MoVimento a 5 Stelle si è recata alla Corte dei Conti per presentare un esposto e chiedere un intervento sulle incongruenze dei conti finali del 2011 e su quelli previsionali del 2012. In esclusiva ad Affari il documento. La Corte aveva intimato sullo stesso problema al Comune di Napoli: “Se inserite in bilancio i crediti che non siete certi di incassare fate un falso”. Lucia Borgonzoni tira fuori un'altra chicca e presenta un interrogazione: il Comune utilizza una legge abrogata (abbiamo verificato che è vero) per accantonare un fondo di spesa sempre inserito in un capitolo del Bilancio. Come è possibile? Non sembra affatto legale


Venerdì, 6 luglio 2012 - 12:05:00
di Antonio Amorosi
Intervenga la Corte dei Conti! Sembra questo in sostanza l'appello di pezzi dell’opposizione comunale di Bologna.
Le incongruenze del Bilancio del Comune di Bologna sono forti: 36 milioni di crediti di dubbia esigibilità inseriti nel Bilancio 2011 e 30 milioni in quello del 2012, soldi che è molto probabile che il Comune non vedrà mai e che rendono i Bilanci attivi. Avevamo proprio noi di Affari fatto venire alla luce il caso con un’inchiesta. Risulta agli atti che la Corte dei Conti con sentenza abbia già sanzionato per la stessa pratica il Comune di Napoli. E così Federica Salsi del Movimento Cinque Stelle si è recata alla Corte dei Conti dell'Emilia-Romagna per presentare un esposto denuncia in cui chiede all’Ente di intervenire. La stessa consigliera ha presentato un'interrogazione al Comune per avere il dettaglio, cifra per cifra, di quanti dei crediti di dubbia esigibilità riportati nel bilancio sono realmente entrati al Comune di Bologna (l’Ici non pagata, la tassa sui rifiuti e le multe inesigibili).
Con i Bilanci costruiti in questo modo il Patto di Stabilità viene garantito. I Comuni devono ogni anno fare un Bilancio e rispettare il Patto, altrimenti vengono prima sanzionati e poi commissariati. Il Patto contribuisce alla riduzione del debito pubblico. Ma anche Lucia Borgonzoni della Lega Nord trova nel Bilancio un’altra enorme incongruenza e per questo presenta un’interrogazione con richiesta di risposta scritta. L’art 12 della Legge 554/1999 risulta abrogata ma il Comune conserva lo stesso delle somme e le inserisce nei capitoli del Bilancio. Come può farlo se la legge è abrogata? Sono cifre che ammontano a circa 19 milioni di euro. Come è possibile?
I dubbi legittimi delle consigliere vengono alla luce e finiscono alla Corte dei Conti.
In tempi di crisi i bilanci dei comuni diventano determinanti per i servizi al cittadino e qualsiasi altro intervento. Incongruenze di questa portata potrebbero metterne in ginocchio la tenuta. Se non rispettano il Patto di Stabilità i Comuni non possono poi più assumere, fare investimenti, dovrebbero ridurre del 30% lo stipendio degli amministratori fino al pericolo del commissariamento mandando tutti a casa.
La questione è di tale gravità da ammettere che non è solo il calore ad alzare la temperatura in città in questi giorni.
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Lombardelli, esposto alla Corte dei Conti: caos al Comune

All'indomani delle dimissioni dell'ex responsabile di gabinetto del Comune di Bologna, Lega Nord e Movimento 5 Stelle si sono rivolte alla Procura. Ex assessore chiede dimissioni di Merola, ma il Pdl lo assolve

Fonte: LaPresse
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La consigliera comunale di Bologna Federica Salsi, del Movimento 5 Stelle, e quella della Lega Nord, Lucia Borgonzoni, hanno mantenuto la promessa. All'indomani delle dimissioni di Marco Lombardelli, ex responsabile di gabinetto del Comune di Bologna, finito al centro delle polemiche per la mancanza della laurea, le due consigliere si sono ugualmente rivolte alla Procura della Corte dei Conti, depositando un esposto sulla vicenda.

La Lega e lo stesso Amorosi, l'ex assessore alle Politiche abitative che sollevò la questione, tornano però all'attacco, per “diverse determine dirigenziali” firmate da Lombardelli, impegni di spesa per il sindaco, per se stesso e per l'assessore Matteo Lepore, il quale però ribadisce che Lombardelli non ha mai firmato in qualità di dirigente bensì come funzionario.

Il Pd cerca di capire cosa non ha funzionato e propende per un errore dei dirigenti, “probabilmente una svista nella lettura di un diploma di un corso professionale come diploma di scuola superiore”, spiega il capogruppo democratico Sergio Lo Giudice. E intanto arrivano attestati di stima da Cgil e Cisl, e lo stesso Pdl giudica sproporzionata la richiesta di dimissioni del sindaco Virginio Merola avanzata dall'ex assessore Amorosi in una lettera aperta.

La consigliera leghista Lucia Borgonzoni ne ha perciò anche per gli alleati del Pdl che hanno assolto il sindaco Virginio Merola. Il consigliere regionale Galeazzo Bignami ha infatti bocciato sia l’esposto che la richiesta di dimissioni avanzata dalla Lega. “Ci sono dirigenti che dovevano sorvegliare e verificare la sussistenza dei requisiti” prima di procedere alla nomina, spiega Bignami. L'unica pecca di Merola sarebbe stata, a detta del consigliere, quella di volere un esterno alla macchina comunale.
 

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