Compravendita all'asta: Tassa registro su prezzo effettivo o prezzo-valore? (1 Viewer)

carpigjan

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2 Febbraio 2013
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Buongiorno,
Ho acquistato una casa all'asta tramite l'istituto vendite giudiziarie.
Acquisterò come seconda casa.
Il prezzo effettivo di acquisto è circa la metà della rendita catastale rivalutata.
Lo studio del notaio mi chiede che base imponibile voglio scegliere per il pagamento delle imposte (tassa registro) e mi prospetta due possibilità:
1) prezzo-valore: La tassa di registro viene calcolata sulla base imponibile data dalla rendta catastale rivalutata (circa il doppio del prezzo effettivo da me pagato)
2) prezzo effettivo: La tassa di registro viene calcolata sul prezzo effettivo di acquisto, risparmio di qualche migliaia di euro; Per legge è possibile ma questo, dicono, farà scaturire sicuramente "l'accertamento" con possibile ricalcolo della rendita da parte dell'agenzia delle entrate.

La mia domanda è: Avendo acquistato da un ente pubblico e potendo così dichiarare tramite il verbale di asta che il prezzo effettivo è vero e non taroccato (come potrebbe avvenire tra compravendite tra privati) posso usare, tranquillamente, come base imponibile il prezzo effettivo?
Qualcuno ha mai avuto a che fare con questi "accertamenti"?
Anche se si è dalla parte del giusto, se si viene accertati vi sono comunque scocciature, rischi o cose da pagare?

Grazie

Cordiali Saluti
 

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