comprare adesso (1 Viewer)

@lr

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Non parlo come investitore ma come persona che cerca una nuova casa , più grande più comoda ecc..

Il problema è che non vorrei rimetterci troppo. I report dicono che si dovrebbe calare di parecchio nei prossimi mesi, quindi anche se ora vedo che le case in vendita finiscono per essere vendute spesso a prezzi molto più bassi di quelli di partenza, o forse proprio per questo, mi sembra che ci sia un inizio di panic selling... mi chiedo... non è che se concludo in giungo a dicembre lo stesso appartamento me lo trovo svalutato di un ulteriore 20/30 % ?


OK lo prendo per viverci, ma andare troppo sotto mi scoccerebbe, allora comprerei a dicembre piuttosto.

Del resto devo vendere anche io ma con la differenza che venderei dopo aver comprato ... inoltre io cerco un immobile di un certo pregio mentre ne vendo uno di pregio sicuramente minore (stessa zona, stessa città Roma)
 

ARANCIA

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Non parlo come investitore ma come persona che cerca una nuova casa , più grande più comoda ecc..

Il problema è che non vorrei rimetterci troppo. I report dicono che si dovrebbe calare di parecchio nei prossimi mesi, quindi anche se ora vedo che le case in vendita finiscono per essere vendute spesso a prezzi molto più bassi di quelli di partenza, o forse proprio per questo, mi sembra che ci sia un inizio di panic selling... mi chiedo... non è che se concludo in giungo a dicembre lo stesso appartamento me lo trovo svalutato di un ulteriore 20/30 % ?


OK lo prendo per viverci, ma andare troppo sotto mi scoccerebbe, allora comprerei a dicembre piuttosto.

Del resto devo vendere anche io ma con la differenza che venderei dopo aver comprato ... inoltre io cerco un immobile di un certo pregio mentre ne vendo uno di pregio sicuramente minore (stessa zona, stessa città Roma)
Ciao bella domanda :)
Indovinare i minimi non è facile sul mercato immobiliare ancor + che in borsa ... devi monitorare la tua zona e vendere se trovi un occasione un mio parete in altra città e passato dalla periferia al centro storico ma non grandi difficoltà all’ultimo l’acquirente a rischiato di non aver il mutuo.
Dipende quanto puoi tenerti la seconda casa sul groppone ...
panic selling? :rolleyes: credo se sia presto i prezzi si stanno adeguando lentamente al reddito disponibile ma lascio la parola ai veri esperti (perdona le banalità)
 

iguanito

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Non parlo come investitore ma come persona che cerca una nuova casa , più grande più comoda ecc..

Il problema è che non vorrei rimetterci troppo. I report dicono che si dovrebbe calare di parecchio nei prossimi mesi, quindi anche se ora vedo che le case in vendita finiscono per essere vendute spesso a prezzi molto più bassi di quelli di partenza, o forse proprio per questo, mi sembra che ci sia un inizio di panic selling... mi chiedo... non è che se concludo in giungo a dicembre lo stesso appartamento me lo trovo svalutato di un ulteriore 20/30 % ?


OK lo prendo per viverci, ma andare troppo sotto mi scoccerebbe, allora comprerei a dicembre piuttosto.

Del resto devo vendere anche io ma con la differenza che venderei dopo aver comprato ... inoltre io cerco un immobile di un certo pregio mentre ne vendo uno di pregio sicuramente minore (stessa zona, stessa città Roma)
Io credo sia fondamentale distinguere: il momento è certamente propizio per comprare, a condizione che tu disponga già della liquidità sufficiente per farlo. Se per comprare devi vendere allora la convenienza cessa perchè quanto risparmi comprando adesso lo perdi come minore incasso di quanto vendi tu. Le cose vanno sempre viste nella doppia ottica. Comunque gli immobili di lusso (intendo quelli di vero lusso o collocati in zone nobili della città) difficilmente risentono della crisi del settore.
 

housecrash

Il mercato vi punirà
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Io credo sia fondamentale distinguere: il momento è certamente propizio per comprare, a condizione che tu disponga già della liquidità sufficiente per farlo. Se per comprare devi vendere allora la convenienza cessa perchè quanto risparmi comprando adesso lo perdi come minore incasso di quanto vendi tu. Le cose vanno sempre viste nella doppia ottica. Comunque gli immobili di lusso (intendo quelli di vero lusso o collocati in zone nobili della città) difficilmente risentono della crisi del settore.
Se devi fare upgrade conviene sempre più che i prezzi calino piuttosto che rimangano fermi. Facciamo un esempio

OGGI:
- tuo immobile lo vendi a 300k
- tuo target lo compri a 400k
- delta: 100k

DOMANI, con sconto 20% flat
- tuo immobile lo vendi a 240k
- tuo target lo compri a 320k
- delta: 80k

Se poi ci aggiungiamo che negli upgrade nei tagli più piccoli le % di calo sono più basse potresti anche avere:
- tuo immobile lo vendi a 255k (-15%)
- tuo target lo compri a 320k (-20%)
- delta: 65k

Come vedi il risparmio potrebbe essere notevole (nel mio esempio sarebbe in una forbice dal 20% al 35%). La convenienza aumenta se devi fare un mutuo, perchè meno mutuo fai e meno costa di interessi.

Spero di essere stato chiaro in questo ;)

Per quanto riguarda ciò che dici sugli immobili di lusso, sarei curioso di vedere confortate le asserzioni fatte da dati numerici, perchè a me risulta che negli anni '90 a subire maggiori ribassi furono le zone centrali e quelle considerate di pregio. E posso pure documentare ciò che dico (ovviamente mi piacerebbe confrontare i miei dati con quelli che dicono il viceversa)
 
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wartburg_12

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Non parlo come investitore ma come persona che cerca una nuova casa , più grande più comoda ecc..

Il problema è che non vorrei rimetterci troppo. I report dicono che si dovrebbe calare di parecchio nei prossimi mesi, quindi anche se ora vedo che le case in vendita finiscono per essere vendute spesso a prezzi molto più bassi di quelli di partenza, o forse proprio per questo, mi sembra che ci sia un inizio di panic selling... mi chiedo... non è che se concludo in giungo a dicembre lo stesso appartamento me lo trovo svalutato di un ulteriore 20/30 % ?


OK lo prendo per viverci, ma andare troppo sotto mi scoccerebbe, allora comprerei a dicembre piuttosto.

Del resto devo vendere anche io ma con la differenza che venderei dopo aver comprato ... inoltre io cerco un immobile di un certo pregio mentre ne vendo uno di pregio sicuramente minore (stessa zona, stessa città Roma)
:up::up:

Ciao ! Ti scrivo qui perchè, circa 11 anni fà mi feci la stessa domanda per acquistare casa qui a Torino ... visto che la risposta non me la diedi :) e visto che, pur non avendo fretta, la nuova casa volevo finalmente averla (tempus fugit :) ) io la comprai, e in quel caso (era il 2000/2001) penso che la scelta ANCHE del momento non fu male visto che da allora il prezzo è solo salito.

Ora, capisco che, IN CASO di DISCESA CORPOSA del price di acquisto ti dispiacerebbe .... MA in questo caso VISTO che ci VUOI andare ad abitare ... potresti metterti un 'Time off' e ENTRO la data che ti sei prefissato acquistare !!! :up::up:
 

@lr

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ringrazio tutti per le interessanti risposte, anche se per la verità vedo che ci sono opinioni non univoche. Anche io penso che un calo ridurrebbe la forbice tra appartamento meno caro e appartamento più caro, ma molti agenti (furbi ? ) mi dicono il contrario.... cioè calerebbe più il mio che quello che voglio comprare.

Preciso meglio la questione :

venderei un taglio da circa 300k euro, molto commerciabile, per acquistarne uno da 650K euro (meno commerciabile e non facilmente vendibile visto che da mesi è in vendita e recentemente lo hanno ribassato causa mancanza di compratori) ma, in zona molto più ambita e di metratura quasi doppia. Il prezzo che ha raggiunto lo ritengo interessante ed effettivamante l'appartamento è di mio pieno gradimento, diciamo che se non prendessi questo credo che aspetterei parecchio per trovarne uno di pari gradimento. Non farei mutuo o al massimo per un valore di 80K euro.
 

Pitagora

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ringrazio tutti per le interessanti risposte, anche se per la verità vedo che ci sono opinioni non univoche. Anche io penso che un calo ridurrebbe la forbice tra appartamento meno caro e appartamento più caro, ma molti agenti (furbi ? ) mi dicono il contrario.... cioè calerebbe più il mio che quello che voglio comprare.

Preciso meglio la questione :

venderei un taglio da circa 300k euro, molto commerciabile, per acquistarne uno da 650K euro (meno commerciabile e non facilmente vendibile visto che da mesi è in vendita e recentemente lo hanno ribassato causa mancanza di compratori) ma, in zona molto più ambita e di metratura quasi doppia. Il prezzo che ha raggiunto lo ritengo interessante ed effettivamante l'appartamento è di mio pieno gradimento, diciamo che se non prendessi questo credo che aspetterei parecchio per trovarne uno di pari gradimento. Non farei mutuo o al massimo per un valore di 80K euro.

Ottimo 3d:up:, io mi trovo in una situazione analoga alla tua; nelle more ho gia' venduto il mio concedendo uno sconto del 10 % e sto' cercando un immobile per un importo maggiore, facendo offerte d'acquisto inferiori del 20%, in previsione della probabile diminuzione dei prezzi...almeno fino al 2013.:-o:ciao:
 

ricpast

Sono un tipo serio
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OK lo prendo per viverci, ma andare troppo sotto mi scoccerebbe, allora comprerei a dicembre piuttosto.

E perchè mai ti scoccia?
Pensa che quando esci dal negozio con un paio di jeans nuovi e alla moda già in quel momento (e non li hai ancora indossati una volta) non valgono di fatto più nulla.....la cosa ti turba?

No, perchè li devi mettere. Mica rivendere....

Sul discorso poi tra oggi e dicembre...bhè....6 mesi per le quotazioni immobiliari equivale quasi ad un batter di ciglia...quindi è ininfluente.

Semmai è un orizzonte temporale che può avere un senso se si intende monitorare lo spread applicato dagli isitituti sui mutui
 

ARANCIA

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E perchè mai ti scoccia?
Pensa che quando esci dal negozio con un paio di jeans nuovi e alla moda già in quel momento (e non li hai ancora indossati una volta) non valgono di fatto più nulla.....la cosa ti turba?

No, perchè li devi mettere. Mica rivendere....

Sul discorso poi tra oggi e dicembre...bhè....6 mesi per le quotazioni immobiliari equivale quasi ad un batter di ciglia...quindi è ininfluente.

Semmai è un orizzonte temporale che può avere un senso se si intende monitorare lo spread applicato dagli isitituti sui mutui
:up: concordo su 6 mesi è una varibile rilevante anche se nel tuo caso il debito (80k) pesa poco.:rolleyes:
 
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@lr

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vero, ma se i ijeans potessi comprarli più avanti risparmiando ...

ecco uno degli articoli che alimentano i miei incubi :

Telegraph: In Francia si profila un crollo immobiliare del 40%
Con la fine del boom più spumeggiante della storia Francese, il paese affronta una crisi immobiliare di proporzioni anglo-sassoni, che minaccia uno shock economico proprio nel bel mezzo dei colpi dell'austerità.


di Ambrose Evans Pritchard – “E’ una bolla gigantesca, tanto più pericolosa in quanto diffusa in tutta la Francia”, sostiene Pierre Sabatier, del centro di ricerca PrimeView.

“Ha raggiunto il parossismo nell’estate del 2011. Mentre comincia a scoppiare, c’è un misto di incredulità e di negazione, ma non vi può essere dubbio che tutte le leve propulsive del mercato stanno scomparendo.”

I prezzi in tutta la Francia sono aumentati del 160% dal 1998, mentre i redditi solo del 35%. Parigi ha superato New York, diventando la terza città più costosa del mondo, a € 18.000 al metro quadro.



L’anno scorso, mentre l’Europa meridionale e gli Stati Uniti combattevano con il crollo immobiliare, il boom sembrava sfidare le leggi di gravità globale. Da allora l’umore è cambiato. “Un certo numero di clienti mi dice che il mercato è al massimo e vuole uscire”, ha detto una manager Francese di hedge fund.

Standard & Poor ha detto agli investitori di prepararsi per una correzione del 15%. Crédit Agricole ha detto che i prezzi possono scendere del 12% entro la fine del prossimo anno, con l’aspettativa di uno “scivolamento graduale” che potrebbe durare fino al 2016.

Ma PrimeView pensa che sarà molto peggio. Il price-income ratio è rimasto stabile dal 1960 a fine anni ’90, prima di esplodere nel corso degli ultimi 12 anni come una tempesta perfetta di demografia, incentivi statali e credito a basso costo.



Ci sono paralleli con la Spagna e l’America, ma il signor Sabatier ha detto che questa svolta la Francia è un replay dei primi anni ’30, quando gli investitori dopo il 1929 si rifugiarono nell’investimento “sicuro”. Di qui il paradosso dell’aumento dei prezzi durante la depressione. Lo strano boom non finì fino a quando il premier Pierre Laval mise un tetto agli affitti nel 1935, innescando il lungo ribasso.

“Il cambiamento di politica di Laval fu il catalizzatore. Lo stesso potrebbe accadere ora, quando l’austerità costringe a misure brutali”.



Il cambiamento giunge in un momento delicato, in cui le banche stanno limitando il credito per soddisfare le regole di Basilea III. PrimeView dice che il deleveraging – che spinge verso l’alto gli spread sui mutui – è in atto proprio mentre è in arrivo la crisi del credito.



Quelli più giovani di 58 anni sono acquirenti netti di proprietà, mentri i più vecchi sono venditori netti. La fascia di età degli acquirenti rimarrà stabile, mentre la fascia dei venditori aumenterà di 1,2 milioni ogni cinque anni per un quarto di secolo. “A partire da quest’anno, la struttura demografica avrà un profondo impatto deflazionistico sulla proprietà, invertendo gli ultimi 40 anni. Potremo vedere un circolo vizioso di caduta dei prezzi”, ha detto Sabatier. “L’invecchiamento significa la fine dell’età d’oro della proprietà. Potrebbe essere meno rapido rispetto agli Stati Uniti, perché le famiglie Francesi hanno meno problemi di solvibilità, ma pensiamo che può essere inevitabile una caduta del 40% nell’arco di cinque o 10 anni”.



Un crollo immobiliare potrebbe martellare l’economia proprio quando l’austerity, a lungo ritardata, comincia sul serio. La proprietà costituisce il 65% della ricchezza delle famiglie Francesi, rispetto al 57% in Germania, 39% in Giappone e 27% negli Stati Uniti.

Il rischio è un “circolo vizioso”, con tutte le leve chiave dell’economia che vanno in contrazione . Qualsiasi ritardo nella crescita inferiore alle rosee previsioni di entrambi i candidati alle elezioni presidenziali di domenica, Francois Hollande e Nicolas Sarkozy, potrebbe portare il caos nella dinamica del debito, spingendo la Francia al di sopra della soglia di pericolo del 90% del PIL.

“Chiunque vinca, dovrà bere un calice avvelenato. La Francia è come il Giappone: non sarà un arresto cardiaco, ma una crescita lenta per anni”, ha detto Sabatier.



Articolo originale: France faces 40pc house price slump
 

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