clemm coemm (12 lettori)

Lerus

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Ovviamente, introducendo i dati sul computer, la banca troverà una istituzione credibile, ma non in possesso delle garanzie economiche necessarie per poter accedere al finanziamento.
Il Consorzio Nazionale Mondo Migliore, dovrà andare a cercare degli investitori che facciano da garante.
Lo potrà fare in modo autonomo, oppure potrà rivolgersi al COEMM.
Manca la parte in cui spiegate dietro quali garanzie, questi soggetti, si presterebbero a farvi da garanti rischiando il loro capitale dato che voi a monte non fornite nessuna garanzia economica.
Selfie,punti,"crediti formativi"?o_O
 

sidora

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inoltre:
se il mexxa riuscisse realmente a farci guadagnare queste cifre e ci avesse chiesto lo 0.1 % di compenso per la bella trovata saremo stati felicissimi di dargli la bellezza di 2.400.000 due milioni e quattrocento mila euro l'anno.
gli avreste evitato tutte le figure di mexxa degli ultimi anni, nessuno lo avrebbe apostrofato come truffatore incallito, e non sarebbe corso su e giù per l'Italia (a spese vostre) o all'estero per "motivi istituzionali":perfido::perfido::perfido::perfido::perfido::perfido::perfido:
il Papa lo avrebbe ricevuto davvero.
di Galloni poteva farne a meno.
la laurea ad honorem gliela avrebbero data sicuramente e forse anche il premio Nobel.

ma sono solo bolle di sapone, nulla di ciò che ha detto e che continua a dire è possibile, basta solo soffermarsi a ragionare e tutte le bolle svaniscono.
 

enzima2

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da Indebitati.it
Meccanismo di funzionamento del microcredito


Cerchiamo di riassumere brevemente i congegni su cui tale meccanismo si basa

  1. per l'accesso al microcredito non sono richieste le tradizionali garanzie economiche;
  2. i finanziamenti vengono erogati a gruppi composti da poche persone, in modo da creare un gruppo responsabile, il "Solidarity Group" o "gruppo di solidarietà". Fondamentale è il rapporto di fiducia che si stabilisce tra gli erogatori del prestito e i gruppi e fra i debitori ed il gruppo di solidarietà a cui essi appartengono. E' evidente la transizione dalle classiche garanzie economiche ad un modello innovativo basato su quelle che vengono definite "garanzie sociali" per la concessione di un prestito;
  3. se un componente del gruppo di solidarietà non può restituire la somma concessagli potrà fare affidamento sugli altri membri del gruppo. La possibilità di inadempienze si riduce in ragione del forte vincolo personale che lega il debitore principale al gruppo di solidarietà ed in conseguenza del fatto che la mancata restituzione delle somme ricevute in prestito inibisce la possibilità di accesso al credito a tutti gli altri membri del gruppo di solidarietà;
  4. la scadenza del prestito è su base annuale, ma con rimborso in piccole quote a cadenza settimanale o quindicinale, da pagare a cominciare dal periodo immediatamente successivo all'erogazione del prestito. Si evita il rimborso in un' unica soluzione perché spesso la cifra accumulata (maggiorata anche degli interessi) mette i debitori nella condizione di non riuscire a restituire il debito a fine anno. I piani di rientro modulati a cadenza settimanale (o quindicinale) diminuiscono il peso del servizio del debito e responsabilizzano maggiormente i debitori;
  5. gli interessi sono spesso alti e ciò spiega la auto-sostenibilità dei progetti di microcredito (anche se su questo aspetto non poche critiche, come vedremo, vengono mosse al sistema). In talune aree si arriva sino al 20%, ma si tratta, comunque, di tassi inferiori a quelli bancari previsti per le fasce più povere (soggetti non bancabili con poche o nessuna garanzia reale) o a quelli del “mercato nero dell'usura”;
  6. i prestiti erogati nell'ambito del microcredito sono generalmente finalizzati alla realizzazione di progetti di micro imprenditorialità piuttosto che all'assistenza sociale o alla pura beneficenza e favoriscono la diffusione di una nuova cultura economica (specie nelle zone arretrate del mondo) più incline al binomio "iniziativa privata - sostegno dell'investimento". Questo approccio dovrebbe portare i privati cittadini ad essere più intraprendenti e gli istituti di credito ad orientarsi verso obiettivi di servizio sociale (supporto dell'economia reale) più che ad avulsi target di crescita finanziaria (spesso avida, incontrollata e foriera di sventure globali come, negli ultimi tempi, molti di noi hanno avuto modo di constatare sulla propria pelle ).


Per tutti quelli che credono alla favola che non si deve restituire niente, che viene erogato a chiunque senza motivi validi, che ci siano interessi superiori al 50% per chi li eroga, e tutte le straballe raccontate fino ad oggi.
Inoltre, se qualche banca vorrà davvero ( e dovrà farlo) sincerarsi della eventuale disponibilità di cassa del coemm, e gli risponderanno "Riservatezza",ne vedremo delle belle, ne vedremo. Quali altre scuse pietose inventerà il guru? Mi sa che le ha finite, non gli resterà che scappare con il malloppo
.
 
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Lerus

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Fanno quindi parte dei crediti formativi, anche il Valore Umano: la nonna che insegna gratis a fare la torta, crea ad esempio dei crediti formativi.
Ci rendiamo conto che si mescolano, nello stesso contesto, argomenti anche abbastanza complessi come i consorzi e il microcredito con i nonni creatori di ipotetici crediti formativi?
Non ho letto dichiarazioni circa la provenienza dei capitali che i finanziatori/garanti dovrebbero impiegare.Aspettiamo informazioni
 

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