Cipro al collasso, adesso l'Italia trema (1 Viewer)

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翠鸟科
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Cipro al collasso, adesso l'Italia trema
Prelievo forzoso sui conti correnti di Cipro. Cosa ne pensate? Secondo un articolo pubblicato da Queebec in economia, è evidente che dall'Europa stiano arrivando dei chiari segnali all'Italia.
imho
l'articolo è assai più sereno rispetto al titolo, e tutto sommato direi equilibrato
avrei messo maggiore approfondimento sul sistema nbancario cipriota, che se ben ricordo ha asset pari a 7 o 8 volte il PIL di Cipro: mi pare una distorsione davvero esagerata, il taglio dei CC va visto anche in questa ottica, credo
 

tontolina

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Cipro, il Parlamento boccia il prelievo forzoso sui conti correnti. Trattative aperte con Mosca

di Michele Pignatelli - altro articolo di Vito Lops

Cronologia articolo19 marzo 2013
Commenti (51)




Le proteste a Cipro (Afp)




Il Parlamento di Cipro ha bocciato il piano concordato con Ue e Fmi, che chiedeva un prelievo forzoso sui depositi bancari in cambio del salvataggio da 10 miliardi di euro: 36 i voti contrari, 19 le astensioni, nessun voto a favore. La notizia era nell'aria, dopo che il presidente dell'assemblea aveva lanciato un appello ai deputati affinché votassero contro il piano: «La risposta non può che essere una: no al ricatto», aveva detto.

Ma prima della seduta persino il partito del presidente Nicos Anastasiades aveva annunciato l'astensione, una mossa per bloccare la misura senza rompere con i creditori internazionali, in modo da rafforzare la posizione del Paese nei negoziati.



Bocciato il compromesso per non tassare i prelievi sotto i 20mila euro
Dopo le proteste e le polemiche sollevate dalla decisione sulla tassazione di tutti i depositi, da cui lo Stato avrebbe ricavato 5,8 miliardi da sommare ai prestiti internazionali, il Governo aveva messo a punto alcune modifiche alla legge, per rendere più progressivo il prelievo ed escludere le somme più basse, come peraltro raccomandato anche dall'Eurogruppo riunitosi di nuovo ieri in teleconferenza. In particolare, la bozza di legge dell'esecutivo cipriota prevedeva l'esenzione per i depositi bancari fino a 20.000 euro, mantenendo una tassazione al 6,75% per i conti tra 20.000 e 100.000 euro e al 9,9% per i depositi oltre i 100.000 euro. Restava da definire come trovare i 300 milioni di euro - la stima è della Banca centrale cipriota - che sarebbero venuti a mancare esentando dal prelievo i depositi più bassi.
Anche in questa forma, però, la misura è stata bocciata e ora rimane da capire quale strada il Governo percorrerà, considerando che gli aiuti erano vincolati a un sì al piano (o perlomeno a una condivisione da parte di Cipro dei costi del salvataggio) e che la Bce ha minacciato di interrompere la linea di credito fin qui attiva per sostenere gli istituti bancari ciprioti.

Trattative con Mosca: prelievi sui conti russi in cambio di quote sul gas?
Il presidente ha dichiarato che il governo ha dei non meglio
precisati «piani» alternativi, di cui però, almeno finora, la Commissione europea si è detta all'oscuro. Anastasiades ha avuto contatti telefonici con il cancelliere tedesco Angela Merkel ed era atteso un colloquio con il presidente russo, Vladimir Putin, che in prima battuta aveva aspramente criticato un provvedimento che colpisse i depositi russi: Cipro è da tempo un vero e proprio paradiso fiscale per gli oligarchi russi.
Proprio Mosca però potrebbe offrire la chiave per una soluzione all'impasse. Nella capitale russa è arrivato oggi il ministro delle Finanze cipriota Michalis Sarris (di cui erano state annunciate le dimissioni, da lui stesso poi smentite). Sarris, secondo indiscrezioni, sarebbe in procinto di proporre alla Russia un accordo: in cambio di una tassa compresa tra il 20 e il 3o% di depositi russi nelle banche cipriote, a Mosca sarebbe data una quota della futura società energetica cipriota e ulteriori benefici strategici nel settore del gas.


I timori di Moody's e le rassicurazioni dell'Eurogruppo

Il prelievo forzoso su conti e depositi delle banche cipriote ha sollevato timori e preoccupazioni a tutti i livelli. Moody's ha sottolineato la possibili conseguenze negative per i rating delle banche europee, aggiungendo che la decisione ha, comunque, «pesanti conseguenze» per i risparmiatori non solo a Cipro ma anche per i creditori di banche in altri Paesi, aumentando nel contempo i rischi di una fuga di capitali da altri Paesi in difficoltà dell'Eurozona. Proprio temendo una fuga di capitali - che, secondo il governatore della Banca centrale, potrebbe arrivare al 10% dei depositi - banche e Borsa di Cipro resteranno chiuse anche domani.
Una replica ai timori sollevati da Moody's è arrivata dal presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, che ha escluso provvedimenti analoghi. «E' assolutamente fuori questione, non c'è alcun bisogno di un'imposta una tantum in altri Paesi», ha detto.



La Raf manda un milione di euro ai britannici
Qualcuno intanto corre già ai ripari: un aereo militare della Raf è in volo verso Cipro con a bordo un milione di euro destinati ai militari britannici e alle loro famiglie sull'isola. Il ministero della Difesa britannico non ha escluso che altri voli simili possano partire per l'isola. [neppure loro vogliono pagare la tassa cipriota ]



Cipro, il Parlamento boccia il prelievo forzoso sui conti correnti. Trattative aperte con Mosca - Il Sole 24 ORE
 

lorenzo63

Age quod Agis
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La storia è un ciccino + complessa ...

Ci sono notevolissimi interessi economici RUSSI in Cipro - in UE nn sapevano che era una paradiso offshore?! pare anche capitali mafiosi russi, ma tant'è...

That Russia has previously threatened, and followed through with, sending ships to the Mediterranean is nothing new. In the past, every such episode was related to the protection of what Putin considered vital geopolitical interests in the region: whether defending the Syrian port of Tartus, various crude and natural gas pipelines in the region threatened by NATO expansion in Turkey, or offsetting heightened US presence around Gaza and Israel (and of course Iran). Which is why with the legacy conflicts in the region dormant, and the only news of any relevance being the European intervention in Cyprus against Russian oligarch interests, it is surprising we learn today that the Russian Navy will dispatch a permanent fleet of five or six combat ships to the Mediterranean Sea, with frigates and cruisers making up the core of the fleet.

How far into the Mediterranean one wonders? It wouldn't be too difficult to put two and two together and assume that with Cyprus just a few hundreds kilometers away from Syria, Lebanon, Gaza and Israel, Russia may have not only a new geopolitical target, namely the now pseudo-insolvent Russian protectorate of Cyprus, but a perfect alibi to be in the region as well, and more importantly, have a Plan B to the Syrian port of Tartus which is Russia's only naval base in the region.

How soon until we read that Russia is willing to invest even more unguaranteed loans into the Cypriot financial system.... in exchange for one tiny little naval and/or military base?

A Berlino/Bruxelles pensavano di portare via i soldi ai Russi solo perchè sono uè??:lol::lol::lol:

Un' altro bel casino creato dagli ineffabili tedeschi servito su di un piatto d'argento ... a meno che nn sia solo una bella messinscena, stante gli enormi agganci che hanno i tedeschi con i russi...

Russia Sending Permanent Warship Fleet To Mediterranean: Is A Russian Naval Base In Cyprus Coming Next? | Zero Hedge
 

tontolina

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Mosca:'Dopo Cipro tocca all'Italia'
Ultimatum della Bce a Nicosia



Dopo le schermaglie la battaglia: Europa e Russia ingaggiano una nuova guerra fredda finanziaria. Il primo colpo è stato sparato da Dmitry Medvedev. Il premier russo ha definito "sbagliato" il prelievo straordinario sui depositi bancari e ha ipotizzato che la stessa misura potrebbe essere estesa ad altri Paesi dell'eurozona. "Se si può fare a Cipro, perché non si può fare anche in Spagna, Italia o in altri Paesi con problemi finanziari? Domani cominceranno a confiscare i depositi lì, e questo dà da pensare". Una bordata che la dice lunga sul clima dell'incontro previsto tra Medvedev e il presidente della Commissione Josè Manuel Barroso. il presidente dell'Eurogruppo Dijsselbloem: "Rischio sistemico". Ultimatum della Bce: "Liquidità garantita fino al 25 marzo"
 

tontolina

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Post Audio: Stampiamo Sterline Cipriote e Usciamo Dall’Euro (Le Paroline Magiche sono State Pronunciate)

20 marzo 2013 Di FunnyKing


Il leader conservatore del principale partito di opposizione cipriota rompe il tabu’ e pronuncia le paroline magiche: “stampiamo sterline cipriote e usciamo dall’Euro”.
La pistola è sul tavolo.
If No Solution Soon, Print Cyprus Pound and Abandon the Euro“.
The conservative opposition parliamentarian of Cyprus, Marios Mavrides, said Wednesday that if his country can not find a solution shortly, it “will begin to print Cyprus pounds and abandon the euro.”
In order to examine alternatives to address the situation is to be created after today’s session in Parliament, the President has called a meeting with the leaders of the parliamentary groups for this Wednesday, March 20, at 11.00 hours, according to a statement released by the Presidency.
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Fuck Europe
Dopo la rapina dei conti correnti a CIPRO, investiamo nella Banca piu’ sicura del Mondo.
La Vera Storia della Riunione dell’Eurogruppo che Ha Distrutto la Credibilità Europea
 
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tontolina

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CRISI DI CIPRO – “Non sarei sorpreso di vedere un calo del 20% del PIL reale,” ha detto il Nobel per l’economia Paul Krugman. “Cipro dovrebbe uscire dall’euro. Rimanere significa anni di depressione incredibilmente grave.”
“Nessuno sa che cosa succederà. L’economia potrebbe andare in caduta libera” ha detto Dimitris Drakopoulos, di Nomura.
Il paese ha appena perso la sua principale attività, un sistema bancario con un patrimonio pari a otto volte il PIL, e ha poco con cui sostituirlo. Cipro non può sperare di recuperare la sua vitalità con un boom turistico, perché l’adesione all’UEM l’ha resa scandalosamente costosa. Turchia, Croazia o Egitto sono molto più economici. La produzione manifatturiera è solo il 7% del PIL. Il FMI dice che l’indice del costo del lavoro è cresciuto ancora più velocemente che in Grecia, in Spagna o in Italia dalla fine degli anni ’90.
Ciò che ha salvato l’Islanda dalla disoccupazione di massa dopo il crollo delle sue banche – o ha salvato la Svezia e la Finlandia nei primi anni ’90 – è stata una svalutazione della moneta che ha fatto rinascere le industrie morenti. La corona islandese è scesa abbastanza da rendere conveniente coltivare pomodori in serra per venderli vicino al Circolo Polare Artico.
 

tontolina

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Il vero “Cyprus Template”. Come la zona euro sia diventata ormai uno strumento neocoloniale di sfruttamento

Vi sottopongo senza aggiungere ulteriori commenti la traduzione integrale di questo interessante articolo pubblicato ieri su Zerohedge. E’ evidente come, anche nel caso Cipro, qualcuno (sempre gli stessi) ci abbia abbondantemente guadagnato, e qualcun altro, all’oscuro del flusso di informazioni privilegiate, invece pesantemente rimesso. Le crisi servono a questo, anche quella dell’Italia.


Il vero Template cipriota rivela il modello di finanziarizzazione-neocoloniale del rapporto centro-periferia in tutto il suo splendore predatorio.
Molto è stato detto circa “il modello di Cipro” (il cosiddetto bail-in, dove i depositi sono espropriati per ricapitalizzare le banche insolventi), ma praticamente nulla è stato scritto circa il reale “Template Cipro”.
Il Corrispondente di lunga data David P. (titolare di mercato Daily Briefing ) ha tracciato alcuni dati molto interessanti che ci permettono di seguire il denaro – in particolare dell’Eurozona nelle “fonti di deposito estere” (depositi nelle banche di Cipro che provenivano da fuori Cipro).
Sembra che il passo chiave preliminare del Real Cyprus Template sia che le banche della Germania e di altre nazioni “core” dell’Eurozona possano tirare i loro soldi dalle banche della nazione “periferia” prossima a implodere, prima che la crisi bancaria sia annunciata.
Come David ha osservato, “Penso che questo spieghi molto su qualcosa che mi ha sempre perplesso: perché il ritardo nella risoluzione di Cipro dopo l’haircut greco?”
Ecco la spiegazione di David e due grafici principali:


La situazione di Cipro covava da almeno un anno, quando nel marzo del 2013, si è finalmente rotta; Cipro ha avuto una settimana per prendersi cura della propria situazione bancaria oppure affrontare l’esclusione dall’accesso all’Eurosistema da parte della BCE. Questo pone alcune questioni da considerare; il bail-in di Cipro è stato infine affrontato, in un modo in cui i depositanti non assicurati nelle due più grandi banche di Cipro hanno subito importanti haircut, e dovranno attendere per la restituzione del loro denaro fino a quando gli assets delle banche non saranno ammortizzati.
I problemi del settore bancario a Cipro avevano le loro radici nel default del debito pubblico greco, e sono stati conosciuti dal grande pubblico per circa un anno prima della recente impostazione predefinita, un articolo del New York Times del 11 Aprile 2012 espone i particolari.
Guardando i security assets della banca di Cipro nei dati forniti dalla BCE, i problemi erano visibili ben prima – subito dopo il primo Haircut (taglio del debito) greco a metà del 2011, ed il secondo haircut ultimato nei primi mesi del 2012. Questo ha provocato un buco di 11 miliardi di euro in un sistema con 100 miliardi di totale attivo, centrato su due banche che detenevano la metà dei depositi nel sistema.


Potete vedere gli effetti dei crescenti haircut nel grafico sottostante. La tabella elenca tutti i tipi di obbligazioni possedute da tutte le banche Cipriote. La linea rossa è l’importante. Essa mostra “all off-island Eurozone Government Bonds.” (Titoli di Stato della zona euro esteri) Più semplicemente, la linea rossa rappresenta il debito del governo greco di proprietà delle due banche su Cipro che è stato oggetto di default. E ‘passato da un valore a 12 miliardi di euro nel metà del 2011, fino al valore di 1 miliardo di euro nel primi mesi del 2012. Questo è un haircut da 11 miliardi – tutto a causa del default greco.


Allora perché la zona euro decide di attendere così tanto tempo per risolvere la situazione problematica delle banche cipriote con i loro 11 miliardi di euro di buco, che era chiaramente grave a metà del 2011, e sarebbe diventato ovvio entro il 2012?
Qui sta la storia – essa ha a che fare con il settore bancario, e di come le banche fanno soldi La spiegazione è un po’ complicata, ma abbiate pazienza..
I depositi bancari sono raggruppati in tre categorie principali:

depositi di famiglie,

di aziende

e di altre banche.

Famiglie e società in genere hanno un rapporto di lunga data con la propria banca, esse movimentano lentamente i propri depositi, e la maggior parte di questo tipo di depositanti utilizza i depositi a termine per massimizzare il loro reddito da interessi.


Debiti verso altre banche sono ciò che potremmo definire “hot money”. Arrivano in fretta, e partono con la stessa velocità.

Ma perché mai una banca decide di depositare i soldi in un’altra? La spiegazione è semplice: lo spread sui tassi di interesse.
Immaginate di guidare una banca tedesca, e di pagare tassi molto bassi ai vostri depositanti overnight. Avete una grande quantità di denaro veramente a buon mercato nelle vostre mani. Quali sono le opzioni per fare soldi? È possibile far prestito di denaro ai proprietari di case tedesche ad uno ad uno, ma ci sono solo alcuni proprietari di case tedesche, e vogliono prendere in prestito solo quel tanto denaro necessario. Quindi, dopo aver prestato loro tutto il possibile, dovete mettervi in cerca per il mondo per trovare un’altra banca che offre alti tassi per il deposito di denaro, e così inciampate sulle rive di Cipro.


Ora poi, se la banca cipriota non va in default, questo è denaro free. Di quanto stiamo parlando?
Sottraete il tasso Overnight in Germania da quello Time deposit su Cipro (4,9-0,55) quindi moltiplicare di 60 miliardi di euro. Che finisce per essere 2610000000 € di profitto (2,61 miliardi di €). All’anno! Costo? Un ragazzo davanti ad un computer che preme il pulsante “Transfer” sulla sua tastiera a Dusseldorf!
Sicuramente è più remunerativo di cercare di prestare soldi a un gruppo di proprietari di case tedesche uno per uno! Ma la chiave perché questo denaro sia free, è che la vostra banca sia in grado di riottenere il suo denaro fuori da Cipro prima di ogni difficoltà.
E l’ostacolo alla possibilità di riottenere i soldi è che quei depositi vincolati (quelli che pagano più interessi) sono bloccati a Cipro per un anno. Quindi, al fine di evitare la perdita, si deve vedere nel futuro di un anno e smettere di riversare depositi a termine della vostra banca un anno prima che quelle banche di Cipro vadano in default. Altrimenti avrete raccolto si il 4,9%, ma poi dovrete subire un 30-60% di haircut sui depositi non assicurati. Ed un haircut non è un buon modo per garantire il bonus annuale del banchiere.
Quindi, con questa ipotetica strategia in mente ed essendo consapevoli dei pericoli di insolvenza e la timeline di quando si sono verificate le cose, date un’occhiata al seguente grafico delle “fonti di deposito estere” (depositi nelle banche di Cipro che provenivano da fuori Cipro) e vedrete di persona quanto bene ogni partecipante straniero abbia fatto per anticipare l’eventuale crisi del sistema bancario.



Guardando la linea temporale, anche a fine del 2011, quando era chiaro che la Grecia avrebbe fatto default ed il regolatore bancario doveva ben sapere che le banche a Cipro erano condannate, l’ammontare dei depositi bancari provenienti dall’ ​​Eurozona verso Cipro era oltre € 20 miliardi, una buona parte dei quali sarebbe soggetta a perdite massicce se il modello di Cipro dovesse essere applicato in quel momento. [Si noti che 20 miliardi € era - in quel momento - la stessa dimensione dei depositi della "mafia russa"]
Ma in quel momento, a causa della strategia “collecting the spread”, qualche grossa fetta di quei soldi erano probabilmente in depositi a termine, e non poteva essere ritirata. Quel denaro non poteva fuggire, non ancora.
Ma col passare del tempo, questi depositi bancari della zona euro sono stati lentamente ridotti fino a 10 miliardi di euro, una riduzione del 50%. Presumibilmente, quando i time deposit scadevano, il denaro veniva riportato in patria.
E poi, improvvisamente, il Presidente di Cipro è stato informato che aveva 1 settimana di tempo per risolvere la situazione delle banche, che era stata in sospeso per più di un anno.
Nel guardare i movimenti di capitali prima del default, siamo in grado di dare un voto a ciascun partecipante, a seguito della loro apparente capacità di valutare il pericolo per i loro depositi.
Il chiaro vincitore: Banche dell’Eurozona quei ragazzi sono stati dei geni. Erano l’unico partecipante a ridurre seriamente partecipazioni prima del default.


E’ atteso (ed un anche po’ triste) che le famiglie e le imprese non lasciano le loro banche prontamente, perciò non sorprende che siano rimasti a bordo fino alla fine.
Ciò che è affascinante per me è che le banche che non erano nella zona euro non avevano chiaramente idea di quello che stava per succedere, e le banche di Cipro ne avevano solo una vaga idea, e solo all’ultimo minuto. Considerando la tempistica e la forma della risoluzione della crisi bancaria cipriota che era nelle mani della BCE, così come dei politici francesi e tedeschi, questa capacità incredibile delle banche della zona euro di evitare perdite è davvero una sorpresa?
Una domanda che ci si potrebbe porre è: se le banche dell’Eurozona sapevano cosa stava per accadere, perché non ritirare tutti i loro soldi dalle banche a Cipro?
In primo luogo, solo la metà dei depositi bancari a Cipro sono stati coinvolti nel bail-in. Forse i 10 miliardi di euro di depositi bancari rimanenti a Cipro sono in altre banche di Cipro sane.


Un’altra spiegazione è che solo un sottoinsieme delle banche della zona euro erano ben collegate abbastanza per ricevere informazioni in anticipo.


Un ultimo punto. Fino ad ora abbiamo capito quanto l’istituto bancario ben collegato della zona euro identifica perfettamente i problemi nelle banche delle nazioni membre, e come abile sia a evitare haircut dei depositi non assicurati, potremmo trovare utile guardare i flussi di depositi di queste banche dell’Eurozona di qui in avanti.
Potrebbero anche fornire la chiave di comprensione di dove potrebbe sorgere la prossima serie di problematiche bancarie, e, forse più importante, quale sarà la tempistica di questi problemi.


Grazie, David, per condividere le tue scoperte con noi Ora possiamo vedere ci sono due modelli di Cipro.:
1. Il modello public-relations/propaganda
2. Quello vero, che consente alle banche della zona euro “core” di ritirare i loro depositi dalle banche della periferia prima dell’espropriazione e dei controlli sui capitali
 

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