CI SONO PERSONE CHE TI ENTRANO NEL CUORE SENZA UN MOTIVO, SENZA UNA RAGIONe... (1 Viewer)

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Sil ....il video non è solo per il padenghino, vabbè che hai gusti differenti ma, per un volta ......
 
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SCOSSA MAGNITUDO 4.3 TRA MANTOVA, REGGIO E MODENA - Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata registrata alle 3:48 tra le provincie di Mantova, Reggio Emilia e Modena. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10,8 km di profondità ed epicentro in prossimità del comune mantovano di Moglia, di quelli reggiani di Fabbrico, Reggiolo e Rolo, e di quelli modenesi di Carpi e Novi di Modena.

L'evento sismico è stato chiaramente avvertito dalla popolazione, in particolare nella provincia di Modena. Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del dipartimento della Protezione civile, non risultano danni a persone o cose.
 

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Roma, 12 giu. (Ign) - ''Meno di tre mesi'' per salvare l'euro. Così il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Christine Lagarde, in un'intervista alla Cnn. Per Lagarde si dovrà agire rapidamente se saranno necessarie ulteriori misure per salvare la moneta unica.
 

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Roma, 11 giu. (Adnkronos) - La crisi cambia le abitudini, anche al Monte dei Pegni. Ieri si impegnavano gioielli e pellicce per andare in vacanza, oggi per fare fronte alle spese quotidiane, a partire da bollette e tasse. Lo dicono soprattutto le testimonianze raccolte a piazza Monte della Pietà, nella sede storica di Roma. Massimo Satta, direttore Unicredit di Monte della Pietà a Roma, sintetizza con l'Adnkronos: "La struttura è depotenziata, potremmo fare di meglio, diciamo che potremmo assorbire altro personale''. Come dire, il lavoro non manca. ''Un giorno ho dovuto chiudere in anticipo perché c'era troppa gente
 

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Titolo: EUROPEAN MORNING BRIEFING: 12 giugno 2012
Ora: 12/06/2012 08:14
Testo:
MILANO (MF-DJ)--I listini azionari dovrebbero aprire in territorio
negativo, Bund e Gilt contrastati. L'euro e' atteso stabile mentre le
quotazioni di oro e i future sul petrolio sono in calo.
Mercati azionari
I mercati azionari europei dovrebbero aprire in territorio negativo, in
scia ai timori per l'Eurozona per il piano di salvataggio del sistema
bancario spagnolo e in attesa delle elezioni politiche in Grecia di
domenica. I Paesi dell'Eurozona che hanno richiesto aiuti europei sono
oramai cinque se si considera Cipro. Il commissario Ue agli Affari
economici e monetari, Olli Rehn, ha espresso timori sui tempi di ratifica
del Fondo salva stati permanente (Esm) da parte dell'Austria, del Belgio,
dell'Estonia, dell'Olanda e della Slovacchia. Quanto alla Germania, Rehn
ha dichiarato di aspettarsi che il procedimento di ratifica venga
completato entro giugno. Cantor Index prevede che il Ftse 100 scenda di 13
punti a 5.419, il Dax di 31 a 6.110 e il Cac 40 di 16 a 3.027. Joshua
Raymond di City Index sottolinea che il programma di aiuti alle banche
spagnole non e' la soluzione ai problemi dell'area euro e neanche a quelli
del sistema finanziario iberico. Un articolo di Cinco Dias riporta che
alcune emissioni di obbligazioni bancarie spagnole, programmate con il
Governo centrale, potrebbero essere posticipate dopo il report del Fondo
monetario internazionale sul Paese. Secondo Stan Shamu di Ig Markets,
nonostante i passi in avanti per ridurre il deficit patrimoniale di alcuni
istituti di credito iberici, tra gli operatori resta un po' di scetticismo
su come i fondi esterni vadano a impattare sui conti pubblici spagnoli.
Valute
L'euro e' stabile rispetto al dollaro e allo yen nonostante l'incertezza
degli investitori sui dettagli del piano di aiuti europeo per salvare il
sistema bancario spagnolo. Secondo un trader con sede in Giappone, il
cambio euro/usd potrebbe oscillare all'interno di un range tra 1,24 e 1,25
a causa dei timori degli investitori per il debito sovrano dell'Eurozona e
per le elezioni politiche in Grecia che si terranno domenica. Nel Paese
ellenico, una vittoria del partito di estrema sinistra, Syriza, contrario
al piano di austerita' europeo, aumenterebbe i timori per una possibile
uscita della Grecia dall'Eurozona. Mark McCormick, currency strategist di
Brown Brothers Harriman, sottolinea che l'Eurozona e' ancora lontana da
qualsiasi tipo di soluzione sistemica della crisi.
Titoli di Stato
I Bund e i Gilt dovrebbero aprire contrastati a causa dei dubbi degli
investitori sul sostegno europeo al sistema bancario spagnolo. Ieri, il
mercato non e' sembrato credere che il piano delineato dall'Eurozona sia
in grado di risolvere la crisi della Spagna, tanto che alcuni osservatori
sostengono che Madrid avra' bisogno di un salvataggio completo e non solo
uno limitato al settore bancario. Inoltre alcuni operatori sono
preoccupati che Madrid possa trasferire direttamente capitali alle banche
private, aumentando i timori sulla sostenibilita' delle finanze pubbliche
del Paese. I rendimenti sui titoli di Stato iberici sono ritornati
all'6,48%. Secondo Shahab Jalinoos, currency strategist di Ubs, il mercato
non sembra essere soddisfatto del programma di aiuti europeo alle banche
iberiche in quanto c'e' ancora molta incertezza riguardo ai dettagli. Ray
Remy, fixed-income di Daiwa Capital Markets America, spiega che gli
operatori non possono avere fiducia sul funzionamento del piano in quanto
non sono ancora chiari molti dettagli.
Petrolio
I future sul petrolio sono in calo in Asia in scia ai timori sulla
sostenibilita' del sistema finanziario spagnolo. Il future sul Wti con
scadenza a luglio scende dello 0,93% a 81,93 usd/barile (81,10 usd/barile
il valore di chiusura), e quello sul Brent, stessa consegna, perde il
2,12% a 97,42 usd/barile (96,46 usd/barile).
Oro
Il prezzo dell'oro e' contrastato a causa dei timori sul piano di
salvataggio del sistema bancario spagnolo. Il prezzo spot dell'oro e' ora
a 1,591,20 usd/oncia.
red/est/ldm
(fine)
MF-DJ NEWS
1208:14 giu 2012
 

silpla2000

che bello il yo yo
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hawaii
Roma, 11 giu. (Adnkronos) - La crisi cambia le abitudini, anche al Monte dei Pegni. Ieri si impegnavano gioielli e pellicce per andare in vacanza, oggi per fare fronte alle spese quotidiane, a partire da bollette e tasse. Lo dicono soprattutto le testimonianze raccolte a piazza Monte della Pietà, nella sede storica di Roma. Massimo Satta, direttore Unicredit di Monte della Pietà a Roma, sintetizza con l'Adnkronos: "La struttura è depotenziata, potremmo fare di meglio, diciamo che potremmo assorbire altro personale''. Come dire, il lavoro non manca. ''Un giorno ho dovuto chiudere in anticipo perché c'era troppa gente
io posso portare in pegno il racazzo:D:D:D
 

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....per fortuna che è un governo che segue i crisma europei.....

Titolo: Dl Sviluppo: Aiscat lancia allarme su norme affidamenti diretti (MF)
Ora: 12/06/2012 08:20
Testo:
MILANO (MF-DJ)--Concessionari autostradali in allarme per le nuove norme
sugli affidamenti diretti.
Come anticipato da MF-Milano Finanza la settimana scorsa, il dl Sviluppo
prevede di portare dall'attuale 50% al 60% i lavori che i titolari di
concessioni autostradali devono necessariamente mettere a gara. "Sono
previsioni che vanno in senso opposto rispetto alle posizioni della Ue",
dice a MF-Milano Finanza Massimo Schintu, direttore generale dell'Aiscat,
l'associazione che riunisce i concessionari. "L'Europa prevede che la
percentuale di lavori che il concessionario ha l'obbligo di mettere a gara
sia del 30%. Non solo. Di recente e' stata definita la bozza di una nuova
norma che chiede all'aspirante concessionario di limitarsi ad indicare le
sole parti dell'investimento che intende subappaltare".
La ratio dell'impostazione europea, secondo Schintu, risiede nel
tentativo di sbloccare il maggior numero possibile di opere in un periodo
di crisi come quello attuale. "Non e' il caso di creare allarme in un
momento cosi' delicato. Ma se questa norma restera' e' certo che si
ritarderanno gli investimenti. � inevitabile. Basti pensare che rispetto
all'affidamento diretto, per il quale bastano una ventina di giorni, per
aggiudicare una gara ci vogliono almeno nove mesi. Senza contare il
rischio ricorsi". E i numeri in ballo sono notevoli, "ogni anno
realizziamo circa 3 miliardi di investimenti, non credo sia utile anche
solo rallentarli. Senza contare che sarebbe un pessimo segnale per gli
investitori stranieri".
red/lab
(fine)
MF-DJ NEWS
1208:20 giu 2012
 

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Titolo: Lavoro: Bonanni; stop modifiche riforma, fiducia inevitabile
Ora: 12/06/2012 08:34
Testo:
ROMA (MF-DJ)--Sulla riforma del mercato del lavoro che approda alla
Camera, il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, afferma che "ora ci vuole
un punto fermo, basta modifiche: alla fine sara' inevitabile - a questo
punto lo spero - arrivare a un voto di fiducia che coinvolga anche gli
stessi emendamenti fatti al Senato, che noi abbiamo condiviso".
Parlando a "L'economia in tasca - Gr Rai", Bonnani ha un duro commento
alle dichiarazioni del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che ieri aveva
detto: "sull'art. 18 non ci sono dogmi, se la soluzione trovata non
funziona potremo fare altre modifiche". "Il ministro farebbe bene a non
dirlo - attacca Bonanni - Fornero si lamenta del clima di incertezza e
invece e' lei stessa che crea questa incertezza. Abbiamo trovato una
soluzione idonea sull'art 18, adesso perche' il ministro Fornero da
addirittura la sensazione che questa soluzione non tiene, non basta? Mi
sembra davvero un comportamento molto anomalo", conclude.
pev
(fine)
MF-DJ NEWS
1208:34 giu 2012
 

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Titolo: CRISI: timori Italia superano sollievo per Spagna (Nyt)
Ora: 12/06/2012 08:53
Testo:
MILANO (MF-DJ)--Sui mercati ieri hanno pesato i timori che l'Italia
possa essere il prossimo Paese vittima del contagio della crisi del debito
dell'Eurozona, colpendo l'euforia degli investitori per il piano di aiuti
al sistema bancario spagnolo.
Lo scrive il New York Times, precisando inoltre che i funzionari
italiani in privato hanno detto di essere preoccupati che i 100 mld di
aiuti per le banche spagnole non siano sufficienti a contenere il contagio.
La Borsa italiana ieri ha realizzato la peggiore performance dei mercati
europei. La principale paura e' che il Paese non esca dalla recessione
abbastanza velocemente per ripagare il suo alto ammontare di debito
pubblico. Un altro timore riguarda il fatto che Roma, insieme a Berlino e
Parigi, dovra' sostenere un'ampia parte degli aiuti nonostante le
difficolta' economiche interne.
red/vit
(fine)
MF-DJ NEWS
 

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