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L'Avvocato dell'Atomo

Il Rigassificatore A-38.
O anche: vi spiego perché non è affatto vero che le bollette del gas e della luce sono troppo alte - in effetti c'è evidenza del fatto che siano ancora troppo basse.
Ma anche: perché in Italia forse non avremo mai il nucleare, ma possiamo scordarci pure le rinnovabili.
Alcuni giorni fa, sul Corriere della Sera, è uscito un articolo (https://www.corriere.it/.../i-mille-vincoli-piombinoc...), a firma di Federico Fubini, che vale la pena commentare, perché spiega molto bene tre cose: la prima è quanto la burocrazia italiana sia malata e quanto il tentativo di accontentare i capricci dei potentati locali abbia trasformato anche le procedure decisionali su questioni strategiche in una gigantesca assemblea condominiale, con litigi annessi; la seconda è il fatto che per molti funzionari il bisogno narcisistico di mettersi di traverso solo per esercitare onanisticamente il proprio potere va oltre il più basilare buonsenso e sconfina nell'erostratismo; la terza è che quest'inverno dovremo razionare il gas, e non sarà colpa del governo che sta per insediarsi, né di quello precedente.
Partiamo dal principio: a marzo di quest'anno, quando già era evidente che la guerra avrebbe seriamente compromesso le forniture di gas dalla Russia, l'Italia è stata tra i primi paesi europei ad assicurarsi un rigassificatore galleggiante, la Golar Tundra, acquistata da SNAM.
Quando la Russia ha tagliato ulteriormente le forniture ed è diventato palese che gli stoccaggi non sarebbero stati riempiti prima dell'inverno, e che in ogni caso non sarebbero risultati sufficienti, il governo Draghi ha emesso un decreto dal titolo "interventi di pubblica utilità indifferibili e urgenti". Nel testo del decreto vengono disposte le misure per mettere in funzione il rigassificatore di Piombino il prima possibile: "Le amministrazioni interessate nelle procedure autorizzative (…) attribuiscono ad esse priorità e urgenza negli adempimenti". Era il 17 maggio.
Rileggete bene: interventi "indifferibili e urgenti", misure a cui va attribuita "priorità e urgenza".
In un paese normale, qui è dove si inizierebbe a costruire il tubo che dovrebbe portare il gas dalla nave - che dovrebbe operare inizialmente in prossimità del porto di Piombino, e poi al largo una volta ultimati i lavori - ai gasdotti a terra.
Invece in Italia no, perché, nonostante Piombino e Ravenna siano effettivamente le uniche due aree marine dove è possibile installare un rigassificatore in pochi mesi (grazie alla presenza di infrastrutture preesistenti), sono anche aree sottoposte a vincolo paesaggistico. Per questo, come da decreto legislativo 22/01/2004 n° 42, i pareri vanno raccolti in Conferenza dei Servizi.
Il governo nomina dunque il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, commissario straordinario per il rigassificatore di Piombino, con l'obiettivo di arrivare ad un via libera a fine luglio, avere il rigassificatore pronto a dicembre (occorrono circa 6 mesi di lavoro per montare i tubi che collegano il rigassificatore alla rete nazionale del gas) e iniziare l'asta tra i fornitori di GNL entro gennaio/febbraio.
Il commissario straordinario convoca quindi la conferenza dei servizi, solo che quest’ultima è ancora in corso, perché per poter procedere occorre raccogliere il parere di quattro aziende coinvolte nell'acquisto e nella distribuzione di gas o nei lavori (Telecom Italia, Enel, A.S.A.-AIT, Terna) e di - reggetevi forte - quarantacinque amministrazioni pubbliche.
Lo riscrivo in cifre: 45.
QUARANTACINQUE.
Fornisco un pratico elenco:
1. MITE - Direzione Generale Valutazioni Ambientali Divisione V: Procedure di Valutazione VIA e VAS
2. Istituto Superiore di Sanità
3. MITE - Direzione Generale Infrastrutture e Sicurezza
4. MITE - Direzione Generale Valutazioni Ambientali Divisione II: Rischio Rilevante e AIA
5. MITE - Direzione generale uso sostenibile del suolo e delle risorse idriche (USSRI)
6. Ispettorato regionale del MISE
7. Regione Toscana – Settore VIA/VAS
8. Regione Toscana – Settore Autorizzazioni Ambientali
9. Regione Toscana – Settore Servizi Pubblici Locali Energia Inquinamenti Bonifiche
10. ISPRA
11. Regione Toscana - Settore Tutela della Natura e del Mare
12. Regione Toscana - Settore Genio Civile Valdarno Inferiore
13. Regione Toscana - Direzione Mobilità, Infrastrutture e TPL: Settore Logistica e Cave
14-16. Regione Toscana - Direzione Mobilità, Infrastrutture e TPL: Settore Programmazione della viabilità, Settore Trasporto Pubblico Locale su gomma - Osservatorio Mobilità; Settore Trasporto Pubblico Locale su ferro e marittimo - Mobilità sostenibile
17. Provincia di Livorno
18. Comune di Piombino
19. Prefetto Provincia di Livorno
20. Direzione regionale Toscana Vigili del Fuoco - Comitato Tecnico Regionale
21. Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile
22. Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Livorno
23. Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale
24. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Compartimento marittimo di Livorno - Ufficio circondariale marittimo di Piombino - Capitaneria di porto
25. ARPAT
26. Ministero della Cultura – Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Servizio V – Tutela del Paesaggio
27. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le Provincie di Pisa e Livorno
28. Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino settentrionale
29. Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Toscana e Umbria
30. Ufficio delle Dogane di Livorno
31. Consorzio di Bonifica 5 - Toscana Costa
32. Azienda USL Toscana Nord Ovest – Dip.Prev.Piombino
33. ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile)
34. Stato Maggiore della Marina (MARISTAT)
35. Comando Militare dell’esercito
36. Aeronautica Militare Comando 1^Regione Aerea
37. Consiglio superiore dei Lavori Pubblici
38. Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile – Direzione Generale per la Vigilanza sulle Autorità di Sistema Portuale, il Trasporto Marittimo e per Vie d’Acqua interne
39. Avvocatura Distrettuale dello Stato di Firenze
40-42. Direzione Generale della Giunta Generale - Settore contratti; Settore Comunicazione, Cerimoniale ed Eventi; Settore Agenzia per le attività di informazione degli organi di governo della Regione
43. Direzione Competitività della Toscana e Autorità di gestione
44. Direzione Avvocatura regionale e affari legislativi e giuridici - Settore Attività legislativa e giuridica
45. Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento del Coordinamento Amministrativo.
Ciascuna di queste amministrazioni pubbliche deve fornire il suo parere e dare la sua autorizzazione e se necessario può chiedere a SNAM di produrre documenti che certifichino il rispetto di determinate normative. In totale sono pervenute a SNAM oltre 500 richieste, per soddisfare le quali l'azienda ha prodotto oltre 10.000 pagine di documenti.
Solo il comune di Piombino deve fornire il suo parere motivato sulle seguenti questioni:
-Autorizzazione Paesaggistica ex art.146 D.Lgs. 42/2004, L.R.65/2014
-Comunicazione o nulla osta per la Valutazione di Impatto acustico ai sensi dell’art. 8 c.4 o c.6 della L. 447/1995.
-Verifica di conformità urbanistica di cui al D.P.R. 380/2001 e L.R. 65/2014 e smi, nonché parere di competenza sull’eventuale variante urbanistica.
-Autorizzazione all'attraversamento e all'uso delle strade ai sensi del Codice della Strada D.lgs 285/92
-Titolo edilizio per interventi edilizi afferenti al metanodotto ex DPR 380/2001 LR 65/2014
-Parere Sanitario del Sindaco ex comma 6 art.29 quater del D.lgs 152/2006 e artt. 216 e 217 RD 1265/1934
Sì, esatto: in questo preciso momento, negli uffici del comune di Piombino, c'è qualcuno che sta venendo pagato per redigere la "autorizzazione all'attraversamento delle strade" per i lavori di un rigassificatore IN MEZZO AL MARE, mentre nell'ufficio a fianco qualcun altro sta stilando la "valutazione di impatto acustico" per una roba la cui allocazione definitiva sarà A SVARIATI CHILOMETRI DALLA COSTA.
Se tutto questo vi sembra surreale, sappiate che c'è di meglio: la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le Provincie di Pisa e Livorno ha infatti chiesto a SNAM di sapere DI CHE COLORE È la nave rigassificatrice.
Dimostrazione pratica del fatto che evidentemente paghiamo il gas e l'elettricità ancora troppo poco.
Immagino i commissari della soprintendenza in riunione: "dai, raga, parliamoci seriamente: il razionamento energetico è brutto, ma il Pantone 17-5104 è VERAMENTE brutto. Cioè non si può vedere. Che ne dite se chiediamo a SNAM di comprare una nave verde muschio?".
In tutto questo ovviamente ho omesso le ordinanze commissariali, le istanze di SNAM, le osservazioni del pubblico e ulteriori altri pareri e contributi, ma se volete divertirvi trovate tutto qui: https://www.regione.toscana.it/.../commissario...
Il commissario straordinario Giani è ottimista circa il fatto che i lavori della Conferenza dei Servizi possano terminare entro il 27 ottobre, il che significa che la nave potrebbe cominciare a funzionare per l'estate prossima. Ma non è affatto detto che ciò avvenga, perché il sindaco di Piombino Francesco Ferrari (Fratelli d'Italia) continua a ribadire ad ogni piè sospinto la sua ferma contrarietà al rigassificatore, e ha lasciato intendere che potrebbe fare ricorso al TAR. A cui potrebbe eventualmente seguire un ulteriore ricorso al Consiglio di Stato. Se dovesse succedere, il rigassificatore di Piombino potrebbe non arrivare in tempo nemmeno per l'inverno 2023-2024.
La speranza è che il nuovo governo guidato da Fratelli d'Italia, il cui programma prevede i rigassificatori, possa riportare alla ragione il sindaco Ferrari.
Nel frattempo l'Olanda ha acquistato una nave rigassificatrice negli stessi giorni in cui l'ha acquistata SNAM, solo che la loro è stata messa in funzione due settimane fa. La Germania invece si è svegliata più tardi, per cui il suo rigassificatore entrerà in funzione i primi giorni di dicembre.
Di fronte ad una situazione del genere, mi viene anche da capire chi dice che i tempi per il nucleare in Italia sarebbero biblici. Solo che c'è un problema: che è così per quasi tutto, inclusi gli impianti rinnovabili. Le mille proposte di parchi eolici stanno procedendo a rilento per gli stessi identici motivi: conferenze dei servizi, conferenze stato-regioni, ricorsi al TAR…
La modernizzazione della rete ferroviaria sta andando incontro agli stessi problemi. Il potenziamento delle interconnessioni? Idem come sopra. Gli unici impianti rinnovabili che in Italia si riescono a fare sono quelli sui tetti (che però hanno un potenziale molto più limitato di quello che la gente crede) e quelli nei campi agricoli, perché si tratta di terreni privati che vengono affittati.
O ci rassegniamo al fatto che "le cose in Italia stanno così", e allora il nucleare ha tempi troppo lunghi, ma anche tutto il resto, oppure occorre ridimensionare il numero degli enti coinvolti per questo tipo di opere e il numero di pareri richiesti. Non c'è alternativa.
Nel frattempo, se quest'inverno toccherà stare coi riscaldamenti spenti, sapete chi ringraziare.
-Luca
 

CarloConti

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ad agosto, il PUN era di 0,543, pagato da tutti quelli nel mercato libero senza prezzo bloccato (me compreso). A luglio era di 0,444. A settembre non è ancora stato fissato, ma sicuramente più alto del tutelato (intorno a 0,3 se non ricordo male).
Senza parlare del gas, ad Agosto arrivato a 2,498 euro a metro cubo!

E' vero, il gas non si usa ad agosto, ma tanto questo prezzo (e più!) magari lo si vede pure in pieno inverno.

A meno che non si hanno offerte bloccate (ma tanto molte le stanno rimodulando), gli aumenti maggiori sono stati fin'ora nel mercato libero..
scusate ma come è possibile che io pago 0,109 ??
 

gianni76

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Sai bene che le rinnovabili hanno il problema di non essere costanti nella produzione, tranne il geotermico.
Passiamo al nucleare per evitare il gas?
Se non riescono neanche a mettere un cavolo di rigassificatore, secondo te dove la mettono una centrale nucleare in Italia?
Per me il gas è un buon compromesso tra inquinamento/rendimento/logistica ecc...
OVVIO che darsi ad un unico fornitore o quasi, come era prima, è sbagliatissimo. Va necessariamente diversificata la schiera di fornitori anche a costo di pagarlo un pò di più e spingere sulle rinnovabili, che comunque da sole non bastano assolutamente.

E poi, modificare necessariamente la formazione del prezzo (spot e doganale), la speculazione, la volatilità ecc... Questo articolo di dicembre 2021 (prima della guerra) lo spiega bene:
1) Molti, come te, pensano con idee di un decennio fa.
Si è vero che il fotovoltaico è discontinuo nella produzione, anche se con efficienza crescente e costi sempre in diminuzione, ma nell'ultimo decennio sono nati tantissimi sistemi di accumulo energetico innovativi.
Ho già postato in passato, ma lo ripeto che i sistemi di accumulo energetico a gravità (e rappresentano solo un esempio) sono ormai mainstream Energy Vault - Enabling a Renewable World™. Si basano sull'idea di attivare la sollevazione di un peso tramite gru o simile meccanismo automatico con l'energia del fotovoltaico, quando disponibile. E poi lasciare il peso/blocco di cemento o altro, nella sua posizione elevata. Quando l'energia è necessaria (notte) il peso viene rilasciato tornare in basso e nella discesa attiva un generatore efficiente che recupera l'energia potenziale che il peso aveva quando sistemato alla data altezza. Un insieme mediamente grande di tali meccanismi fa una centrale di accumulo totalmente indipendente e molto efficiente (gli esempi di energy vault sono di cubi/palazzetti per diverse decine megawatt di accumulo; ora stanno lavorando sul primo sistema da 2GWh in Cina).
Come una gigantesca batteria meccanizzata, ma di gran lunga meglio dei rack di batterie al litio o simili e facilmente scalabile semplicemente usando un pò di spazio. Ovviamente queste centrali di accumulo servirebbero a dare stabilità alla rete e sarebbero gestite centralmente dal gestore del sistema di distribuzione (Enel).

2) Lo stiamo vivendo oggi la crisi del gas (e anche dei relativi prezzi, totalmente fuori controllo).
Perchè dovremmo esporci ad una nuova situazione del genere in futuro?
Chi è intelligente deve saper uscire da situazione fuori controllo.
E deve creare le basi per l'indipendenza energetica del paese, qualunque cosa succeda.

3) Non è solo questione di prezzo, ma anche di disponibilità e lungimiranza nel pensare al futuro.
Ripeto: oggi l'Algeria ti da tutto il gas che vuoi perchè è a prezzi stellari. Domani potrebbe chiudere i rubinetti se non d'accordo col prezzo o potrebbe ricattarti come ha provato a fare la Russia.
Il Portogallo ha fatto investimenti nelle rinnovabili e oggi si trova relativamente tranquillo, mentre in Italia tremiamo.

E non è affatto questione di lotte per non ospitare megaimpianti. Qui sarebbe l'unione di milioni di microimpianti, per creare una rete distribuita molto più resiliente (ad eventuali attacchi di nemici) e molto capillare.
Basterebbe mettere per legge che ogni edificio in Italia deve avere un impianto oppure pagare una tassa da 20.000 euro (tassa superiore al costo dell'impianto) per essere certi che la stragrande maggioranza mettesse i pannelli. E si potrebbe pensare ad un piano superbonus pannelli (solo ed esclusivamente quelli, senza altri lavori richiesti) fatto direttamente dall'enel e finanziato dalla stato, in cui in cambio di energia gratis per dieci anni e la proprietà dei pannelli dopo 10 anni, i proprietari dell'edificio (o capo condomini) si impegnavano a mettere i pannelli e lasciare l'energia nella gestione totale dell'ENEL per tali anni (e poi eventualmente venderne gli eccessi nel prosieguo).

Avresti risolto il problema energia e per sempre perchè sicuramente tutti quelli sani di mente avrebbero aderito.
E vista la semplicità ed efficienza del sistema, anche dopo 30 anni credo tutti avrebbero rimpiazzato i pannelli una volta che non erano più produttivi (o superati da altre tecnologie). E' come fare un megainvestimento statale per assicurare la diffusione di una tecnologia che poi è in grado di auto-mantenersi.

Oggi c'è il caos totale. "Fate un po' come vi pare e intanto pagate bollette gigantesche in caso di crisi"
Lo stato serve proprio per fare scelte intelligenti e guidare l'indipendenza energetica dall'estero, non per lasciare tutto al caso.
 
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